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Maximilian Sciandri ciclista italo-britannico, la storia

Redazione - Michele 15 Febbraio 2022 4 min read

Maximilian Sciandri ciclista italo-britannico dotato di grande talento e classe diventato poi direttore sportivo

Maximilian Sciandri Derby, in Gran Bretagna, il 15 febbraio 1967. Tra i dilettanti si distingue per il successo al G.P. Alluvioni Cambiò 1987 e la conquista di una tappa ed un secondo posto di tappa al Giro Ciclistico d’Italia 1988 anno in cui è quinto al campionato italiano di categoria.

Passa professionista nel 1989 vestendo la maglia della Titanbonifica-Benotto di Alfredo Lami e Carlo Menicagli esordendo alla Vuelta a España e cogliendo, a settembre, il secondo posto al Giro del Lazio alle spalle del francese Charly Mottet ed il successo al Giro di Romagna davanti al grande Giuseppe Saronni.

L’anno seguente il ciclista italo-britannico passa alla Carrera di Boifava partendo subito forte: ad aprile conquista il G.P. Pino Cerami battendo Andrei Tchmil e a maggio è protagonista assoluto alla Vuelta Ciclista a Aragon vincendo addirittura cinque tappe. A giugno conquista il terzo posto al Tour de Luxembourg e a luglio fa il suo esordio al Tour de France arrivando sino a Parigi. A settembre il nativo di Derby conquista il bis al Giro di Romagna davanti a Fabiano Fontanelli e Stefano Giraldi.

Nel 1991 Maximilian a febbraio conquista il successo nella tappa inaugurale della Driedaagse van De Panne-Koksijde sull’arrivo di Herzele davanti al belga Johan Capiot chiudendo la corsa al terzo posto della generale dietro agli olandesi Jelle Nijdam e Frans Maassen ed è terzo alla Settimana Ciclistica Internazionale alle spalle di Phil Anderson e Giuseppe Petito. Il mese seguente, alla Tirreno-Adriatico, ottiene due secondi posti: a  Fossacesia alle spalle di Dmitrij Konyšev e ad Ancarano superato solo da Jesper Skibby.

Maximilian Sciandri vince una tappa al Giro d’Italia 1992

Passato alla formazione americana Motorola, al via del Tour de Romandie fa sua la tappa di chiusura di Ginevra e poche settimane dopo, ai nastri di partenza Giro d’Italia per la prima volta in carriera, Sciandri conquista la vittoria nella tappa con arrivo a Savona precedendo sull’arrivo Greg LeMond e Jacky Durand. Ad agosto è terzo al Meisterschaft von Zurich alle spalle di Museeuw e Jalabert.

Sciandi vince il Tour of Britain 1992

Ad agosto Sciandri conquista la vittoria nella seconda tappa del Tour of Britain sul traguardo di Gateshead e fa sua la vittoria finale con sei secondi di margine sull’olandese Adri van der Poel.

Nel 1993 il britannico è terzo alla Milano-Sanremo alle spalle di Maurizio Fondriest e Luca Gelfi,  conquista due tappe la vittoria finale del Giro di Lussemburgo precedendo l’olandese Maarten den Bakker e, dopo aver preso parte al Tour de France in cui coglie il secondo posto nella tappa di Châlons-sur-Marne, a settembre è protagonista vincendo il Giro del Veneto davanti a Giorgio Furlan e Claudio Chiappucci, il GP de Fourmies con 22″ su Dimitri Zhdanov e la Coppa Placci davanti a Furlan e Pëtr Ugrjumov. A ottobre Sciandri è terzo al Giro di Lombardia a 7″ da Pascal Richard.

La stagione seguente Maximilian passa alla GB–MG Maglificio e a maggio è primo nella tappa conclusiva al Giro del Trentino sul traguardo di Arco di Trento davanti a Gianni Bugno. Al via del Giro d’Italia fa sua la tappa di Stradella. A luglio è secondo al Criterium d’Abruzzo e a settembre sfiora la vittoria del Giro del Lazio quando è secondo dietro a Fondriest.

Nel 1995 Sciandri parte subito forte vincendo a marzo la seconda tappa della Tirreno-Adriatico precedendo Mario Manzoni sull’arrivo di Ferentino conquistando la maglia di leader della corsa per lasciarla, due giorni dopo, a Pianegonda e la terza tappa della Driedaagse van De Panne-Koksijde.

Maximilian Sciandri vince la Leeds International Classic 1995

Al via del Tour de France conquista la vittoria nella tappa di Saint-Étienne e ad agosto è primo nella Leeds International Classic,  evento della Coppa del mondo, precedendo di 44 secondi Roberto Caruso e Alberto Elli. A settembre il ciclista di Derby vince il G.P. de Fourmies davanti a Frank Vandenbroucke.

L’anno successivo torna alla corte della Motorola con cui conquista una tappa della Parigi-Nizza e sfiora il successo alla Leeds International Classic superato solamente da Andrea Ferrigato. Nel ’97 si accasa alla fdjeux.com senza cogliere vittorie ma piazzandosi secondo al G.P. Industria e Commercio di Prato, al G.P. Industria e Commercio di Prato ed alla Parigi-Tours.

Sciandri nel ’98 conquista due tappe del Giro del Delfinato, è primo a  Charvieu-Chavagneux davanti a Jens Voigt e a Grenoble andando in fuga solitaria e precedendo Giovanni Lombardi. Ad agosto è terzo alla Tre Valli Varesine e sesto alla Clasica San Sebastian.

Nel 1999 è secondo al G.P. de Fourmies e quarto alla Coppa Sabatini mentre l’anno successivo passa alla Linda McCartney con cui vince il Giro del Lazio davanti a Sergio Barbero e Mirko Celestino.

Nel 2001 entra tra le fila della Lampre mettendo la sua esperienza a supporto della formazione di Saronni fino al 2004 quando passa al Team CSC con cui conclude la sua attività professionistica.

Maximilian Sciandri entra nei ranghi della Federazione britannica di ciclismo contribuendo alla nascita della base di allenamento a Quarrata e successivamente ricopre il ruolo di direttore sportivo prima al BMC Racing Team e poi alla Movistar.

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Tags: ex ciclisti Maximilian Sciandri

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