Massimiliano Lelli terzo al Giro d’Italia 1991

Massimiliano Lelli

Massimiliano Lelli

Massimiliano Lelli, la sua carriera

Massimiliano Lelli ciclista toscano, ottimo scalatore e cronoman, terzo al Giro d’Italia 1991 e quarto al  Giro d’Italia 1993

Massimiliano Lelli nasce a Manciano, in provincia di Grosseto, il  2 dicembre 1967. Max si avvicina presto al ciclismo ottenendo diversi successi. Passa dilettante con la G.S. Magniflex-Centroscarpa e nel 1987 conquista la vittoria alla Bologna-Raticosa ed al Gran Premio Cementeria Fratelli Bagnoli. L’anno seguente Lelli ottiene la vittoria al  Gran Premio Comune di Cerreto Guidi, alla Coppa Caduti – Puglia di Arezzo, alla Coppa 29 Martiri di Figline di Prato ed  al Gran Premio Cementeria Fratelli Bagnoli.

Il nome di Lelli è sulla bocca di molti addetti al lavoro per le sue indubbie qualità di scalatore e di cronoman, caratteristiche che lo rendono uno dei più interessanti prospetti del ciclismo azzurro.

Massimiliano Lelli passa professionista nel 1989 con l’Atala-Campagnolo ed è quarto al Giro di Toscana dietro a Fondriest, Konyšev e Bardelloni e quinto al Giro del Friuli vinto da Lech Piasecki. Al via del Giro d’Italia si ritira nella quarta tappa.

Massimiliano Lelli nono al Giro d’Italia 1990

Nel 1990 Max passa alla Ariostea conquista la quarta tappa della Tirreno-Adriatico da Salerno a Isola Liri davanti a Giorgio Furlan e Zenon Jaskuła, è terzo di tappa al Giro di Calabria e viene schiarato al via del Giro d’Italia. Il toscano non coglie successi di tappa ma si mette in mostra con ottimi piazzamenti (tra cui due sesti posti) chiudendo la corsa, a soli 22 anni, al nono posto a 17’14” dal dominatore Gianni Bugno ed al terzo nella classifica dei giovani vinta dal russo Volodymyr Pulnikov. “Cinghialino” come viene soprannominato, completa la sua annata, chiudendo decimo al G.P. Industria e Artigianato – Larciano, terzo alla Coppa Bernocchi dietro a Davide CassaniRolf Sørensen e prendendo parte al Mondiale di Utsunomiya.

Massimiliano Lelli terzo al Giro d’Italia 1991

Nel ’91 Lelli conquista il Giro di Toscana davanti  Leonardo Sierra, al Giro del Trentino è secondo dietro allo scalatore venezuelano. ed al Giro d’Italia vive il suo momento di esplosione. Max vince dodicesima tappa, la Savona-Pian del Re, davanti a Jean-François Bernard salendo al terzo posto in generale dietro a Chioccioli e Marino Lejarreta. Nella sedicesima tappa da Tirano a Selva di Val Gardena arriva primo davanti a Gianni Bugno. A Milano, Max Lelli chiude al terzo posto a 6’56” da Franco Chioccioli; la seconda piazza va a Claudio Chiappucci. Lelli fa sua la classifica dei giovani davanti a Leonardo Sierra. A fine stagione viene convocato in azzurro per il Mondiale di Stoccarda che vede trionfare Gianni Bugno.
Dopo un anno ricco di soddisfazioni, il 1992 del toscano non rispetta le aspettative della vigilia. Max si deve accontentare di un successo di tappa al Giro di Puglia sull’arrivo di Locorotondo in volata davanti a Mario Cipollini. Al Giro è secondo nella tappa di Arezzo dietro a Sciandri, secondo a Pian del Re dietro a Giovannetti e terzo a Verbania dietro a Chioccioli e Chiappucci. Alla fine della corsa rosa il toscano è “solamente” dodicesimo.

Massimiliano Lelli quarto al Giro d’Italia 1993

Nel 1993 ottiene di nuovo il successo al Giro di Toscana davanti a Leonardo Sierra ed è al via del Giro con l’obiettivo di riscattare l’anno precedente. Alla corsa rosa Lelli non ottiene successi di tappa ma si dimostra molto costante. E’ secondo nella tappa di Corvara in Badia dietro a Argentin, quinto nella quattordicesima tappa e a Milano chiude al quarto posto dietro a Miguel Indurain, Pëtr Ugrumov, e Chiappucci.

Nel 1994 è costretto al ritiro al Giro ed alla Vuelta a Espana chiude al 23esimo posto mentre nel 1995 vince tre tappe alla Settimana Ciclistica Bergamasca chiudendo al primo posto in generale davanti a Giuseppe Guerini e Ruggero Borghi. Max conquista il titolo di campione italiano a cronometro davanti ad Andrea Chiurato e a Luca Scinto.

Il 1996 vede Lelli dominare la Volta a Portugal conquistando ben sei tappe e completando la classifica generale al primo posto davanti all’atleta di casa, Vítor Gamito. Lelli è il primo ciclista italiano a conquistare il Giro del Portogallo. Nel ’97 il toscano vince la Philadelphia International Championship davanti a Scott McGrory  ed Angelo Canzonieri e nel 1998 passa alla Cofidis con il ruolo di gregario di Bobby Julich e Frank Vandenbroucke; il passaggio alla formazione francese coincide con la partecipazione sistematica al Tour de France dove ottiene il  14esimo posto nel 2002 e il quindicesimo l’anno seguente. Nel 2003 conquista la classifica generale del Tour du Limousin davanti a Laurent Lefèvre

Nel luglio 2004 dopo il fermo di David Millar per questioni di doping, il britannico muove accuse verso Lelli (tesi sostenuta anche nel libro Racing through the Dark, the fall and rise of David Millar) . L’italiano verrà dichiarato estraneo ai fatti ma quell’episodio ne sancisce la fine della carriera.

Dopo il ritiro Lelli si dedica alla produzione di vino ed alla vendita di bicicletta commentando, nel 2014 il ciclismo per RaiSport.