Rolf Sørensen ciclista danese

Rolf Sørensen (fonte wikipedia)

Rolf Sørensen (fonte wikipedia)

Rolf Sørensen, la sua carriera

Rolf Sørensen ciclista danese ottimo nelle prove contro il tempo e nelle classiche di un giorno, maglia gialla al Tour e vincitore di tappe

Rolf Sørensen nasce il 20 aprile 1965 a Helsinge, si avvicina giovane al ciclismo classificandosi al terzo posto nella cronometro a squadre allievi al campionato danese del 1980. A 17 anni si trasferisce in Italia per seguire il sogno del professionismo e nel 1983 si laurea Campione del mondo Juniores nella cronometro a squadre assieme ad Alex Pedersen, Søren Lilholt e Kim Olsen per poi passare tra i dilettanti con l’U.C. Monsummanese con cui conquista la Coppa Mobilio Ponsacco 1984.

Nell’85 il danese conquista il Trofeo Matteotti-Marcialla, la Coppa 29 Martiri di Figline di Prato ed è primo nella sesta tappa del Giro delle Regioni.

Le buone prestazioni gli valgono la chiamata dei professionisti della Murella con cui si mette in mostra fin da subito: è nono alla Milano-Sanremo vinta dall’irlandese Sean Kelly, prende parte al Giro d’Italia senza concluderlo, vince la classifica a punti del Giro della Danimarca e conquista la Scandinavian Open Road Race davanti al finlandese Kari Juhani Myyryläinen e il titolo di campione nazionale danese nella prova in linea.

L’anno seguente Rolf Sørensen veste la maglia delle Remac ed è terzo nella classifica Generale Settimana Siciliana alle spalle di Maurizio Rossi e Daniele Caroli; il danese è protagonista alla Tirreno-Adriatico 1987 vincendo la cronometro finale di San Benedetto del Tronto e conquistando la vittoria finale davanti a Giuseppe Calcaterra e Tony Rominger. Il danese conquista la vittoria al GP Pino Cerami davanti a Luciano Boffo, è undicesimo al Campionato di Zurigo, quarto alla Bernocchi e quinto alla Sabatini. Convocato per i mondiali di Villach, chiude all’ottavo posto.

L’anno seguente Rolf approda all’Ariostea con cui conquista il GP di Camaiore davanti a Baronchelli, è terzo al Trofeo Matteotti e nella classifica generale della Tirreno-Adriatico alle spalle degli svizzeri Erich Mächler e Rominger. Il danese conquista la sesta tappa della Settimana Siciliana, è secondo alle spalle di Michel Dernies al GP di Francoforte, terzo al GP Pino Cerami e sfiora tre volte la vittoria di tappa al Giro chiudendo al secondo posto nella classifica a punti ed al primo della classifica della combattività. Al Giro di Danimarca ’88 vince una tappa e chiude secondo in generale alle spalle di Kim Andersen.

Nel 1989 vince il Giro dell’Etna davanti a Chiappucci, il Trofeo Pantalica davanti a Teun van Vliet, è quarto al Giro delle Fiandre vinto da Edwig Van Hooydonck e terzo al Giro del Lazio ed al Giro di Romagna. Rolf è terzo alla Gand-Wevelgen alle spalle di Gerrit Solleveld e Sean Yates. Ad agosto il danese conquista la Coppa Bernocchi davanti a Mario Cipollini e secondo alla Coppa Agostoni dietro a Dmitrij Konyšev.

Nel 1990 il danese conquista una tappa e la classifica Generale della Settimana Siciliana, il Trofeo Laigueglia, la Parigi-Tours davanti a Phil Anderson chiudendo al nono posto nella coppa del Mondo.

Nel 1991 Rolf è protagonista nelle classiche di un giorno: secondo alla Milano-Sanremo alle spalle del fuggitivo Chiappucci, terzo al Giro delle Fiandre dietro a Van Hooydonck e a Museeuw, terzo alla Liegi-Bastogne-Liegi alle spalle di Argentin e Claude Criquielion e quinto al Giro di Lombardia.

Rolf Sørensen maglia gialla al Tour 1991

Rolf Sørensen conquista una tappa al Giro di Svizzera sul traguardo di Basilea ed è al via del Tour de France 1991 vincendo la cronometro  a squadre di  Chassieu e vestendo la maglia gialla di leader della corsa; il danese perde poi la maglia a causa di una caduta in cui si frattura la clavicola ritirandosi dalla corsa.

 

Nel ’92 il danese vince la tappa di Frosinone e conquista la classifica generale della Tirreno-Adriatico, vince la Parigi-Bruxells ed è quinto al Giro di Lombardia. L’anno seguente passa alla Carrera vincendo la tappa di Porto Sant’Elpidio alla Tirreno, una tappa alla Driedaagse De Panne, la tappa di Vitoria e di Zumarraga alla Vuelta al País Vasco. Alla Liegi-Bastogne-Liegi è primo davanti a  Tony Rominger e al Tour de Romandie conquista il prologo, la tappa di Le Locle e la cronometro di Vevey indossando la maglia di leader della corsa per tre giornate e conquistando la classifica a punti. Nella seconda parte della stagione vince la Coppa Bernocchi con 31 secondi di margine su Fabio Roscioli e la Milano-Torino davanti a Paolo Fornaciari.

Nel ’94 il danese passa alla GB-MG Boys vincendo il Trofeo Matteotti davanti a Gianluca Bortolami, il Trofeo Laigueglia, la 14ª tappa Tour de France da Castres a Montpellier e la Parigi-Bruxelles precedendo Ballerini. L’anno seguente Rolf vince la prima tappa della Vuelta al País Vasco  sul traguardo di Zegama, la nona tappa al Giro d’Italia a Salerno e la cronometro al Tour de Luxembourg.

Nel 1996 Rolf Sørensen si accasa alla olandese Rabobank conquistando sei vittorie tra cui la classifica generale del Giro dei Paesi Bassi, la Kuurne-Bruxelles-Kuurne davanti a Frédéric Moncassin, la settima frazione con arrivo a Monte San Pietrangeli del Giro d’Italia e la tappa di  Superbesse al Tour. Convocato per i Giochi Olimpici di Atlanta 1996, il danese conquista una meravigliosa medaglia d’argento nella prova in linea vinta da Pascal Richard. L’anno successivo arrivano altri tre successi tra cui la conquista del  Giro delle Fiandre 1997 tagliando l’arrivo con sette secondi di margine su Moncassin. Rolf è ottavo alla Milano-Sanremo, sesto alla Parigi-Roubaix e terzo al GP di Zurigo completando al secondo posto la classifica della Coppa del Mondo dietro al solo Michele Bartoli.

Nel ’98 conquista la vittoria del Giro dei Paesi Bassi ed una tappa alla Tirreno-Adriatico, l’anno seguent conquista la vittoria nel prologo del Regio-Tour e la tappa inaugurale del Post Danmark Rundt. Nel 2000 Sorensen vince la classifica finale del Giro di Danimarca. Dopo una stagione nel Team CSC e una con la Landbouwkrediet abbandona il ciclismo al termine del 2002.

Nel 2013 il danese  ha ammesso al sito politiken.dk di aver fatto uso periodico di Epo negli anni Novanta.