Claude Criquielion Campione del Mondo nel 1984
Claude Criquielion, ciclista belga Campione del Mondo nel 1984 e vincitore di classiche e brevi corse a tappa
Claude Criquielion nasce a Lessines, in Vallonia, l’11 gennaio 1957. Dopo le categorie giovanili approda tra i dilettanti mettendosi in luce con la vittoria della quarta tappa del Gran Prix de l’Avenir 1977. Il belga passa professionista nel 1979 con la KAS e già al primo anno dimostra tutto il suo talento vincendo la classifica generale della Settimana Catalana davanti al forte spagnolo Faustino Rupérez, una tappa e la classifica generale alla Escalada a Montjuich davanti a Pedro Vilardebo ed a Joop Zoetemelk e, soprattutto, completando il Tour de France al nono posto finale a 40’38” dal vincitore Bernard Hinault.
Claude Criquielion terzo alla Vuelta 1980
Nell’80 passa alla Splendor ottenendo tre successi: alla Leeuwse Pijl davanti a Verlinden e De Muynck, nella quarta frazione della Tirreno-Adriatico sull’arrivo di Nereto e nella quinta frazione del Giro del Delfinato. Schierato al via della Vuelta a España 1980 divide il ruolo di capitano con l’irlandese Sean Kelly e chiudendo al terzo posto finale alle spalle di Ruperez, Pedro Torres e davanti proprio a Kelly.
Nel 1981 il belga a marzo è quarto alla Settimana Catalana a 42″ dallo svedese Sven-Ake Nilsson mentre al Tour de France è terzo nella sedicesima frazione completando la corsa al nono posto a 26’18” da Bernard Hinault. A fine stagione viene convocato per i Campionati del Mondo di Praga ed ottiene il 25esimo posto finale.
L’anno seguente il belga conquista, a marzo la vittoria alla Freccia del Brabante grazie ad un’azione solitaria che gli consente di tagliare la linea d’arrivo con 1’05” di vantaggio sul gruppo regolato da Eddy Planckaert. Alla Vuelta a España il belga è secondo nella tappa di Reinosa vinta dallo spagnolo Antonio Coll ed è terzo nella sesta frazione ma è costretto al ritiro prima del termine della corsa. Al Tour de France Claude è terzo nell’ottava frazione dietro a Frank Hoste ed a Leali ed anche in questo caso si ritira prima della fine della corsa.
Nel 1983, a maggio, è secondo al Purnode-Yvoir e quarto di tappa alla 4 Jours de Dunkerque; ad agosto Cri-Cri, questo il suo soprannome, conquista la vittoria nella Clásica San Sebastián tagliando la linea d’arrivo con 11 secondi di vantaggio su Antonio Coll e Reimund Dietzen. Convocato per i Campionati del Mondo di Altenrhein 1983 è quinto nella prova in linea vinta da Greg LeMond.
Nell’84 a maggio conquista il Grand Prix Eddy Merckx davanti a Jean-Luc Vandenbroucke e Marc Sergeant, la Purnode-Yvoir, a giugno fa suo il prologo del Giro del Lussemburgo davanti a Christophe Lavainne. Alla Escalada a Montjuich vince la seconda prova ed è primo davanti a José Luis Laguía ed Iñaki Gastón.
Claude Criquielion Campione del Mondo nel 1984
A settembre Claude Criquielion è al via dei Campionati del Mondo di Barcellona 1984. I favoriti dei pronostici sono Francesco Moser, Sean Kelly e Bernard Hinault ma nell’ultimo passaggio sulla salita del Montjuich è il belga a tentare l’allungo staccando tutti e andando a tagliare la linea dell’arrivo con 14″ sull’italiano Claudio Corti ed oltre un minuto sul canadese Steve Bauer.
Criquielion vince la Freccia Vallone 1985
Il 17 aprile 1985 Criquielion, con la divisa della Hitachi, alla Freccia Vallone conquista il successo nell’edizione in cui fa il suo ingresso il Muro di Huy tagliando la linea d’arrivo con 1’49” di vantaggio su Moreno Argentin che si vendica, cinque giorni più tardi, vincendo la Liège-Bastogne-Liège proprio davanti al belga.
Nel 1990, ormai a fine carriera, conquista il titolo di campione nazionale belga su strada davanti a Edwig Van Hooydonck e al Tour de France ottiene il nono posto in classifica finale a circa 12 minuti da LeMond. Al Mondiale di Utsunomiya, in Giappone, è decimo nella prova in linea vinta da Rudy Dhaenens.
Ritiratosi dal professionismo sale in ammiraglia come direttore sportivo seguendo, nel 2005, il figlio Mathieu, nato nel 1981.
Claude Criquielion, è morto il 18 febbraio 2015 a 58 anni, dopo essere stato colpito da un ictus.