Steve Bauer ciclista e direttore sportivo canadese

Steve Bauer al Mondiale 1988

Steve Bauer al Mondiale 1988

Steve Bauer ciclista argento ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984 e quarto al Tour de France 1988 diventato direttore sportivo canadese

Steve Bauer, all’anagrafe Stephen Todd Bauer, nasce St. Catharines, in Canada, il 12 giugno 1959. Si mette in luce tra i dilettanti conquistando il Tour of Somerville 1980 e laureandosi campione nazionale canadese di categoria l’anno seguente.

Nel 1982 Steve vince l’Athens Twilight Criterium, conquista la medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth di Brisbane e si laurea nuovamente campione canadese in linea. Nell’83 Bauer vince nuovamente il Tour of Somerville, ad agosto fa suo il Circuit des Deux Provinces e si laurea campione canadese.

Steve Bauer argento ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984

Nel 1984 corre con il AC Boulogne – Billancourt sino ad agosto vincendo il Tour of Texas e la sesta frazione del Giro delle Regioni e venendo selezionato per i Giochi Olimpici dove fa sua la medaglia d’argento nella prova in linea alle spalle di Alexi Grewal.

Steve Bauer medaglia di bronzo ai Mondiali di Barcellona 1984

Entrato per il finale di stagione tra i professionisti della Mengoni, a pochi giorni dalla medaglia olimpica, prende parte alla prova in linea dei Campionati del mondo conquistando una strepitosa medaglia di bronzo alle spalle di Claude Criquielion e Claudio Corti. La doppia medaglia olimpiadi (da dilettante)-mondiali (da professionista) è un caso unico nella storia del ciclismo mondiale.

Nell’85 il canadese passa alla La Vie Claire di Hinault e LeMond conquistando a febbraio il G.P. Aix-en-Provence davanti al francese Joël Pelier, a marzo una tappa del Tour Midi-Pyrénees e ad agosto tre frazioni del Coors Classic.

Steve Bauer decimo al Tour de France 1985

In stagione Bauer è anche nono alla Milano-Sanremo, terzo al Tour du Haut Var alle spalle di Charly Mottet e di Éric Caritoux ed al Campionato di Zurigo dietro a Ludo Peeters e a Mario Beccia e, schierato al Tour de France lavora per Hinault e LeMond che chiudono rispettivamente primo e secondo riuscendo a classificarsi decimo a 14’57” dal francese.

Steve Bauer quarto al Giro delle Fiandre 1986

L’anno seguente il canadese è 29esimo alla Parigi-Roubaix e al Giro delle Fiandre va in fuga assieme a Vandenbrande, Kelly e van der Poel e nella volata ristretta è quarto. Al Meisterschaft von Zurich è secondo dietro al portoghese Acácio da Silva così come al Rund um den Henninger Turm Frankfurt alle spalle di Jean-Marie Wampers. Nelle corse a tappe fa il suo esordio al Giro d’Italia chiudendo al 45esimo posto, al Tour de France è 23esimo.

Steve Bauer quarto al Giro delle Fiandre e decimo al Giro 1987

Nell’98 Bauer è undicesimo alla Milano-Sanremo ed Giro delle Fiandre chiude al quarto posto a un minuto dal vincitore, il belga Claude Criquielion. Al via del Giro d’Italia il canadese risulta costante lungo le tre settimane chiudendo al decimo posto della generale a 14’41” da Roche. Al Tour de France Steve è solamente 74esimo.

Steve Bauer secondo al Tour de Suisse 1988

Nell’88 passa alla Weinmann vincendo a febbraio una tappa dell’Etoile de Bessèges ed il Trofeo Pantalica davanti a Rodolfo Massi mentre a maggio vince il Tour de l’Oise davanti a Jürg Bruggmann e una tappa al Critérium du Dauphiné Libére. Al Tour de Suisse vince la Locarno-Chur completando al secondo posto della classifica generale alle spalle di Helmut Wechselberger.

Steve Bauer quarto al Tour de France 1988

Al via della Grande Boucle il canadese conquista la vittoria nella seconda tappa da Pontchâteau a Machecoul davanti a Eric Vaneraerden vestendo per un giorno la maglia gialla. Sei giorni più tardi, nella Reims-Nancy il canadese si riprende la maglia di leader della corsa conservandola per quattro giornate prima di cederla, nella tappa dell’Alpe d’Huez, a Pedro Delgado. Bauer completa la corsa al quarto posto a 12’15” dallo scalatore spagnolo.

Steve Bauer ed il Mondiale di Ronse 1988

Il canadese è al via dei campionati del mondo e durante la volata conclusiva stringe contro le transenne il povero Claude Criquielion che cade a terra. Il traguardo viene tagliato per primo da Fondriest davanti proprio al canadese che viene però squalificato.

Nel 1989 il canadese vince il prologo del Critérium du Dauphiné Libére vestendo per un giorno la maglia di leader della corsa e conquista il successo al Meisterschaft von Zurich con tre secondi di margine su Acácio da Silva. All’Amstel Gold Race Bauer è terzo dietro ad Eric Van Lancker e Claude Criquielion.

Steve Bauer secondo alla Parigi-Roubaix 1990

Nel 1990 si accasa alla 7-Eleven cogliendo il secondo posto alla Parigi-Roubaix alle spalle di Eddy Planckaert. Al Tour de France Bauer conquista la maglia di leader della corsa al termine della seconda frazione con arrivo a Futuroscope andando in fuga con Maassen, Pensec e Chiappucci e conservandola sino alla decima tappa quando è costretto a cederla a Ronan Pensec.

Nel ’91 passa alla Motorola cogliendo un quarto posto alla Paris-Roubaix a 1’07” da Marc Madiot mentre al Tour DuPont vince la tappa di The Homestead e quella di Stroudsburg chiudendo la corsa al sesto posto finale.

L’anno seguente Steve Bauer vince la seconda tappa della Volta a Comunidade Galega e nel ’93 è terzo al Giro di Puglia. Nel ’94 vince una tappa del Tour du Pont e, passato alla Saturn, per la stagione 1996 conquista due tappe alla Rheinland-Pfalz-Rundfahrt; schierato al via dei Giochi Olimpici di Atlanta chiude al 41esimo posto prima di lasciare il professionismo per diventare, a partire dal 2008, direttore sportivo di formazioni professionistiche.