Giuseppe Calcaterra ciclista milanese

Giuseppe Calcaterra (fonte wikipedia)

Giuseppe Calcaterra (fonte wikipedia)

Giuseppe Calcaterra passista e gregario d’acciaio

Giuseppe Calcaterra ciclista milanese in grado di cogliere diversi successi prima di diventare fidato gregario di Mario Cipollini

Giuseppe Calcaterra nasce a Cuggiono in provincia di Milano, il 9 dicembre 1964. Dopo le categorie giovanili passa dilettante mettendo in luce ottime doti di passista veloce conquistando la vittoria del Circuito Molinese dell’83 e il Trofeo Antonietto Rancilio, il Circuito Salese e la Targa d’Oro Città di Legnano 1984.

Giuseppe passa professionista con in colori dell’Atala-Campagnolo nel 1985 del mitico Franco Cribiori  conquistando il GP Città di Empoli e la Freccia dei Vini a Vigevano davanti a Bruno Surra ed è secondo al Giro della Valsesia alle spalle di Marco Saligari. L’anno seguente Calcaterra non ottiene vittorie ma tanti buoni piazzamenti tra cui il secondo posto al Trofeo Laigueglia alle spalle di Mauro Longo ed il terzo posto alla Cronostaffetta e nella tappa di Liestal al Tour de Suisse.

Nel 1987 Calcaterra conquista la vittoria della Nizza-Alassio davanti allo svedese Patrick Serra, la sesta tappa della Settimana Siciliana,è quinto alla Milano-Sanremo vinta dallo svizzero Erich Maechler secondo nella classifica generale della Tirreno-Adriatico alle spalle del danese Rolf Sørensen e davanti allo svizzero Tony Rominger. Il 9 giugno, al Giro d’Italia, il milanese ottiene il suo primo successo in carriera alla corsa rosa tagliando per primo il traguardo di  Trescore Balneario.

Nell’88 non arrivano vittorie ma Giuseppe è secondo al Giro della Provincia di Catania alle spalle di Paolo Cimini, sesto alla Milano-Sanremo vinta dal francese Laurent Fignon e decimo al Giro delle Fiandre vinto dal belga Eddy Planckaert.

Nel 1989 Calcaterra chiude nono alla Sanremo e l’anno seguente passa alla Château d’Ax con cui coglie la vittoria nella quarta tappa GP du Midi-Libre sull’arrivo di Ales ed il secondo posto finale alla cronostaffetta.

Dopo un ’91 privo di risultati di rilievo, l’anno seguente passa all’Amore & Vita e nel 1993 riesce a ottenere tre ottime vittorie: Calcaterra conquista una tappa e la classifica finale al Giro di Puglia davanti al povero Luca Gelfi ed il Giro dell’Appennino davanti a Valerio Tebaldi e Diego Trepin. Nel ’94 il milanese ottiene il successo della terza tappa del Giro di Svezia e la diciottesima frazione della Vuelta a Espana sul traguardo di Avila.

 

Il 1995 è un anno di forte cambiamento per Calcaterra che si accasa alla Mercatone Uno del Re Leone Mario Cipollini diventando uno degli uomini di fiducia del toscano seguendolo anche nel passaggio alla Saeco e diventando uno degli uomini chiave del “treno rosso” dedicandosi al ruolo di stopper delle fughe per portare Super Mario a giocarsi le volate.

Il nuovo ruolo preclude a Calcaterra la possibilità di cercare gloria personale ma al Giro del 2000 sfiora la vittoria nella tappa conclusiva chiudendo secondo sul traguardo di Milano. Al termine della stagione 2001 Giuseppe Calcaterra saluta il mondo del professionismo.