Giuseppe Beghetto ciclista padovano

Giuseppe Beghetto (fonte wikipedia)

Giuseppe Beghetto (fonte wikipedia)

Giuseppe Beghetto, la sua carriera

Giuseppe Beghetto ciclista veneto, medaglia d’oro olimpica a Roma 1960 nel tandem e tre volte oro ai mondiali nella velocità su pista 

Giuseppe Beghetto nasce a Tombolo, in provincia di Padova, il  8 ottobre 1939. Si avvicina giovane al ciclismo grazie all’amicizia con Ennio Doris,  appassionato del pedale sulle orme del papà.

Il giocane veneto inizia edalando con la SC Padovani  presieduta dall’industriale Giacomo Galtarossa  mettendosi in luce per gli ottimi risultati in pista. Nel 1955 conquista il titolo di Campione Italiano della categoria esordienti mentre nel ’56 e nel ’57 coglie il titolo tra gli Allievi.

Nel 1958 passa tra i dilettanti laureandosi campione nazionale di categoria nel chilometro da fermo bissando il risultato quattro anni dopo. Convocato per i Giochi Olimpici di Roma 1960 entra nella storia conquistando la medaglia d’oro nel tandem in coppia con Sergio Bianchetto precedendo la Squadra Unificata Tedesca composta da Jürgen Simon e Lothar Stäber e quella dell’Unione Sovietica.

Ai Campionati del Mondo su pista di Zurigo 1961, Beghetto si mette in mostra conquistando la medaglia d’argento nella velocità alle spalle dell’amico Sergio Bianchetto e davanti all’australiano Ron Baensch. L’anno seguente prende parte ai Mondiali su Pista di Milano 1962 ed è nuovamente secondo dietro a Bianchetto e precede il francese Pierre Trentin.

Nel 1963 il padovano passa professionista su strada con i colori della Termozeta ma continua a cimentarsi in pista con ottimi risultati. Nel 1965 ai Campionati del Mondo di ciclismo su pista di San Sebastián, in Spagna conquista il successo nella velocità davanti a Patrick Sercu e Ron Baensch mentre l’anno seguente, passato alla Ignis del Commendator Borghi,  ai Mondiali di Francoforte 1966 è ancora oro davanti a Baensch e a Sante Gaiardoni.

Nel 1967 Giuseppe Beghetto conquista il titolo di campione italiano della velocità davanti a Antonio Maspes e Sante Gaiardoni ma ai Mondiali di Amsterdam deve accontentarsi dell’argento alle spalle di Sercu e davanti ad Angelo Damiano. Nel ’68 è nuovamente campione italiano davanti a Giovanni Pettenella e Maspes e ai Mondiali di Roma torna a conquistare l’oro davanti a Sercu e Pettenella.

Nel 1969 passa alla formazione toscana Ferretti e conquista due successi al Giro di Sardegna, è terzo di tappa alla Tirreno-Adriatico,settimo alla Milano-Torino e fa il suo esordio al Tour de France dove però viene squalificato. Nel ’70 è secondo alla Coppa Bernocchi alle spalle di Pietro Guerra e quinto alla Milano-Vignola.

Nel 1971 e 1972 corre per la Zonca diretta da Ettore Milano conquistando la prima frazione della Tirreno-Adriatico del ’71, il secondo posto al Col San Martino dietro a Gianni Motta e l’ottavo alla Sassari-Cagliari. Nel ’73 passa alla Supermercato Calzature da Ugo di Pordenone con cui chiude la carriera ciclistica. Dopo il ritiro si dedica all’agricoltura e all’allevamento da appassionato; il figlio Massimo Beghetto è stato calciatore al Venezia, al Bologna, al Chievo e al Perugia.