Sante Gaiardoni due volte medaglia d’oro a Roma ’60

Sante Gaiardoni (fonte Wikipedia)

Sante Gaiardoni (fonte Wikipedia)

Sante Gaiardoni ciclista veneto dalle qualità di pistard, vincitore di due medaglie d’oro ai Giochi Olimpici di Roma 1960

Sante Gaiardoni nasce a Villafranca di Verona il 29 giugno 1939 da una famiglia di umili origini contadine. Sante cresce proprio lavorando nei campi, rafforzandosi nell’anima e nel corpo. A scuola non brilla se non nell’educazione fisica. Pratica atletica pugilato e solo in seguito scopre il ciclismo.

Un giorno si allena con Arnaldo Faccioli, neoprofessionista di Villafranca staccandolo nettamente lungo una salita in sterrato. Poco conquista “il Lanerossi” ovvero il Campionato Veneto vincendo otto gare su nove. Il battesimo sulla pista fu al velodromo di Pescantina al Trofeo Gardiol, con la vittoria finale al Vigorelli nel 1958. Sempre in quell’anno il veneto conquista la medaglia d’argento ai Campionato del Mondo di Parigi nella velocità su pista nella prova riservata ai dilettanti superato dal fenomenale Valentino Gasparella.

Nel 1959, pur essendosi da tempo avvicinato alla pista lungo i legno del Vigorelli, conferma le sue qualità da “stradaiolo” conquistando una delle “classiche” per i dilettanti, la Milano-Busseto. Ai Mondiali di Amsterdam su pista deve nuovamente inchinarsi a Gasparella.

Sante Gaiardoni oro ai Giochi Olimpici di Roma 1960

Il ruolo di “secondo” alle spalle di Valentino Gasparella e di non sottrae Gaiardoni dall’essere convocato per le Olimpiadi di Roma. Sono giorni di fermento per lo sport azzurro che vive la magia della sfida a cinque cerchi. Sante, correndo da “underdog” arriva sereno alla prova forte degli ottimi risultati negli allenamenti preparatori alla manifestazione. Il 26 agosto prende parte al Chilometro da Fermo definendo il nuovo record mondiale e conquistando la medaglia d’oro davanti al tedesco Dieter Gieseler ed al sovietico Rostislav Vargashkin nonostante la tanta umidità presente sui listoni del Velodromo Olimpico di Roma generata dalla pioggia del giorno prima.

Nella stessa serata Gaiardoni inizia le qualificazioni nella prova di velocità in un Velodromo poco illiminato in cui Sante mette tutti in riga. Si arriva alla semifinale del 29 agosto quando Sante per uno scontro con l’australiano Baensch cade malamente ma riesce a conquistare, alla bella, la finale per l’oro contro Sterckx. Gaiardoni conquista un’altra medaglia d’oro registrando una storica doppietta festeggiata in Via Veneto con gli amici Valter Chiari e Maurizio Arena e la folla che urla “Gaiardò! Gaiardò!”


Frequentatore del Vigorelli, Gaiardoni entra contatto con Maspes che lo prende in simpatia ma ciò non sottrae il veneto dalle battura sarcastiche del milanese.

Passato professionista prima con la Chigi e poi con la Philco battaglia con il fenomenale pistard milanese in particolare ai Campionati del Mondo del 1962 che si disputano sulla pista del Vigorelli dove a trionfare è Maspes.

Sante Gaiardoni Campione del Mondo 1963

La vendetta arriva l’anno seguente al Velodromo di Rocourt, in Belgio. Le leggenda narra che la sera prima della finale lo staff della Ignis, squadra di Maspes, stesse già festeggiando il settimo sigillo iridato mentre nella finale quando della prova di velocità è Sante a precedere il lombardo e l’atleta di casa Jos De Bakker.

Nel 1964 Sante conquista il titolo italiano di velocità interrompendo la striscia di cinque trionfi di Maspes. La rivalità tra Maspes e Gaiardoni da pepe alle sfide nei velodromi degli anni sessanta.

Nel 1966 Gaiardoni prende parte alla Sei Giorni di Milano ma è vittima di una caduta in cui riporta la frattura dell’ultima vertebra lombare. L’incidente obbliga il veneto ad un lungo stop da cui, pur allenandosi con serietà e costanza, non riesce più a tornare ai livelli dei giorni migliori.

La sua carriera piena di successi, si concluse dopo la medaglia d’argento ai Mondiali di Leicester 1970 quando viene superato dall’australiano Gordon Johnson. Terminata l’attività agonistica lavora prima in una tipografia e successivamente apre un negozio di biciclette.

Gauardoni e sua moglie, la celebre cantante Elsa Quarta, vivono a Milano e proprio nel capoluogo lombardo, nel 2006, Sante prova la carriera politica senza successo.