Giuseppe Guerini vincitore dall’Alpe d’Huez 1999

Giuseppe Guerini

Giuseppe Guerini

Giuseppe Guerini: la sua carriera

Giuseppe Guerini corridore bergamasco, ottimo scalatore, in grado di conquistare due podi al Giro e la vittoria all’Alpe d’Huez al Tour

Giuseppe Guerini nasce  il 14 febbraio 1970 a Gazzaniga in provincia di Bergamo. Inizia a pedalare da giovane per sfida con un compagno di scuola che corre in bicicletta. La sfida viene vinta dall’amico ma  “Giuseppe turbina”, come lo chiamano gli amici  per distinguerlo da un altro Giuseppe e per via della vicinanza con la centrale elettrica di Vertova, comincia a correre in bicicletta.

 

Giuseppe passa tra i dilettanti mettendo in luce le sue doti di scalatore. Nel 1990 conquista il Trofeo Rigoberto Lamonica e la dodicesima tappa della Vuelta Ciclista a Costa Rica con arrivo a Punta Arenas. Nel 1991 conquista una frazione alla Vuelta a Chile ed il Trofeo Gianfranco Bianchin battendo il talentuoso Alessandro Bertolini ed al Giro d’Italia dilettanti inscena una bella lotta con Marco Pantani. L’anno successivo fa sua la Annemasse-Bellegarde et retour.

Lo scalatore bergamasco diventa professionista nel 1993 con i colori della Navigare-Blue Storm di Bruno Reverberi e al secondo anno tra i grandi conquista la vittoria nella nona tappa  della Volta a Portugal ed è secondo alla Settimana Ciclistica Bergamasca alle spalle del forte Wladimir Belli e davanti al russo Pavel Tonkov. Nel 1995 Beppe Guerini conquista la vittoria nella seconda frazione della Settimana Ciclistica Bergamasca sul traguardo di Arona chiudendo secondo il classifica alle spalle di Massimiliano Lelli. Beppe è terzo al G.P. di Lugano alle spalle di Stefano Colagè e Fabrizio Bontempi.

Giuseppe Guerini passa al Team Polti per la stagione 1996 sotto la guida di  Vittorio Algeri conquistando la seconda frazione della  Route du Sud con arrivo a Plateau de Beille e al Tour de Romandie coglie il terzo posto nella tappa di La Vue Des Alpes  alle spalle di Tonkov e Richard e chiude la corsa sempre in terzo posizione alle spalle dello spagnolo Olano e di Alexandre Gontchenkov. In quella stagione corre per la prima volta in carriera il Tour de France chiudendo al 27esimo posto finale.

Giro d’Italia 1997 e 1998: sul podio!

Nel 1997 il bergamasco brilla nuovamente al Tour de Romandie  dove chiude in seconda posizione la prima tappa alle spalle di Giuseppe Di Grande e chiude la corsa quinto a 1’42” da Tonkov. Al Giro d’Italia 1997, sfruttando il suo proverbiale “Turbo” riesce a ottenere il terzo gradino del podio a 7’40” da Ivan Gotti.

Giuseppe Guerini è al via del Giro d’Italia 1998 ed il 2 giugno nella  Asiago e Selva di Val Gardena la maglia giallorossa di Beppe e quella verde di Marco Pantani sono protagoniste della fuga di giornata. I due vanno via di comune accordo e alle loro spalle naufraga l’apparentemente imperturbabile Alex Zuelle. Al Traguardo è Guerini a vincere la tappa e Marco a vestire la maglia rosa con alle spalle Tonkov e lo stesso Beppe.

All’Alpe di Pampeago è Tonkov a vincere con Beppe che perde terreno ma a  Plan di Montecampione dietro ad uno scatenato Pantani, Guerrini consolida il suo terzo posto in generale difendendolo sino a Milano.

Nel 1999 Guerini, forte delle due ultime annate ricce di soddisfazioni, viene ingaggiato dalla corazzata Telekom come scudiere di Jan Ullrich. La scelta di passare alla formazione tedesca lo costringe a saltare il Giro a favore del Tour  e proprio alla corsa francese vive uno dei momenti più epici della sua carriera.

E’ il Tour che consacra l’inizio dell’era Armstrong e la Telekom orfana del capitano Ullrich lascia spazio a Guerini che il 14 luglio, nel giorno più caro ai francese, è protagonista nella tappa che arriva all’Alpe d’Huez. Senza il Kaiser, Guerini ha carta bianca per attaccare. Sull’Alpe il bergamasco resta in testa con i migliori e ai meno tre chilometri dall’arrivo, mette il “turbo” e stacca tutti. Mentre Beppe spinge a tutta, in messo alla strada, davanti a lui, si piazza un tifoso che, armato di macchina fotografica, prova a immortalare la fatica del ciclista. Guerini confida che il tifoso si sposti ma così non è: l’impatto è inevitabile ma Beppe si rialza e riparte come una locomotiva tagliando il traguardo in solitaria entrando di fatto nella storia della corsa. Nel 2002 Guerini vince la Classifica Gran Premi della montagna Giro della Bassa Sassonia e la seconda tappa alla Setmana Catalana con arrivo al Coll de Pal.

Guerini resta in forza alla formazione tedesca sino al termine del 2007 e nel 2005 conquista un’altra vittoria al Tour de France a Le Puy-en-Velay “incredibilmente” in una tappa di pianura chiudendo la corsa in ventesima posizione finale.

Dopo il ritiro dal professionismo svolge il ruolo di direttore sportivo per squadre ciclistiche giovanili e di consigliere dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani.