Davide Cassani corridore, commentatore e CT

Davide Cassani (fonte Wikipedia)

Davide Cassani (fonte Wikipedia)

Davide Cassani, la sua carriera

Davide Cassani ciclista romagnolo, ottimo nelle corse di un giorno, diventato commentatore in Rai e poi CT della nazionale italiana

Davide Cassani nasce a Faenza, l’1 gennaio 1961, cugino di secondo grado di Roberto Conti, cresce a Solarolo avvicinandosi al ciclismo sin da bambino ed inizia a gareggiare a 14 anni tra gli allievi. A livello giovanile conquista una trentina di successi mentre tra i dilettanti coglie la vittoria del Giro città delle Ceramiche 1980.

Passato professionista nel 1982 con la Termolan di Bruno Reverberi con sei milioni di stipendio ovvero il minimo contrattuale. Davide coglie un terzo posto di tappa al Giro d’Italia sul traguardo di Camigliatello Silano e chiude la corsa rosa al 40esimo posto finale. L’anno successivo è al via del Giro chiudendo al 37esimo posto e coglie la prima vittoria tra i pro nel Criterium di Partinico in provincia di Palermo, è secondo alla Coppa Sabatini alle spalle di Argentin ed alla Coppa Placci alle spalle di Marino Amadori. Cassani viene chiamato come riserva in nazionale per i Campionati del Mondo di Altenrhein, in Svizzera.

L’anno seguente  Davide Cassani corre per la Santini conquistando il circuito di Formigine, il terzo posto al Trofeo Pantalica alle spalle di Pierino Gavazzi e Rudy Pevenage ed è quinto al G.P. di Camaiore.

Nel 1985 è quarto alla Coppa Sabatini, sesto alla Coppa Agostoni e alla Milano-Vignola e prende parte al Giro d’Italia e al Tour de France. Le doti di uomo squadra lo portato alla convocazione per i Mondiali di Giavera del Montello 1985.

Nell’86 passa alla Carrera Jeans di Davide Boifava correndo al fianco di Roche, Visentini, Bontempi ed è terzo al Giro del Lazio alle spalle dello svizzero Urs Zimmermann e di Gianni Bugno, al Giro ottiene il 35esimo posto finale ed è nuovamente al via del Tour. L’anno seguente vince la prima prova del Gran Premio Sanson, è terzo nella Parma-Vignola dietro a Saronni e Fondriest ed è quarto alla Coppa Placci.

Nel 1988Davide Cassani  passa alla Gewiss ed è secondo al Giro del Friuli alle spalle di Guido Bontempi, quarto al Giro dell’Appennino, settimo al Giro del Veneto e ai Campionati del Mondo di Ronse 1988 vinti da Maurizio Fondriest è settimo nella prova in linea.

Nell’89 è quinto al Giro della Provincia di Reggio Calabria, sesto al GP di Francoforte e settimo al Giro di Romagna. Nel 1990 Cassani passa alla mitica Ceramiche Ariostea in cui il romagnolo può giocarsi appieno le sue carte. Al primo anno conquista il Giro dell’Emilia davanti al francese Gilles Delion e la Coppa Bernocchi precedendo il danese  Rolf Sørensen.

Nel 1991 Davide Cassani conquista due vittorie di tappa e la classifica generale del Trofeo dello Scalatore davanti a Stefano Della Santa e Michele Moro. L’anno d’oro del romagnolo fa registrare il successo nella Coppa Agostoni superando Charles Mottet, la vittoria nella ottava tappa del Giro d’Italia sul traguardo di Prato, a cui seguono il successo nel Giro dell’Emilia davanti a Ivan Gotti e nella Milano-Torino davanti a Tony Rominger. Immancabile la convocazione in nazionale per i Mondiali di Stoccarda 1991 vinti da Gianni Bugno in cui Cassani è nono.

Cassani nel ’92 conquista il Giro di Campania davanti a Franco Ballerini, la quarta tappa della Tirreno-Adriatico sul traguardo di Sora, il Giro della Provincia di Reggio Calabria davanti a Giorgio Furlan ed il Gran Premio Città di Camaiore davanti a Gianni Faresin.

Nel 1993 arriva la vittoria nella tappa di Lumezzane del Giro d’Italia e la seconda Coppa Agostoni, davanti a Marco Giovannetti mentre l’anno seguente passa alla GB-MG Boys con cui conquista la vittoria della prima prova del GP Sanson e, soprattutto, è protagonista al Tour Méditerranéen in cui vince quattro tappe e la classifica finale davanti a Evgenij Berzin e Brochard.

Nel 1995 arrivano altre tre belle vittorie per Cassani: il Giro dell’Emilia davanti a Massimo Donati, la Coppa Sabatini superando Alessio Di Basco ed il Giro di Romagna mettendosi alle spalle Fondriest e Casagrande. L’anno seguente, a 35 anni, Cassani trova un ingaggio con la Saeco ma il 13 febbraio 1996 mentre si sta preparando per il debutto al Giro del Mediterraneo a Carcassone viene investito da un’autovettura. Le conseguenze sono dure e Davide, vista anche l’età, decide di lasciare il ciclismo.

Dopo aver ricoperto il ruolo di allenatore e commentatore televisivo per la Rai è diventato Commissario Tecnico della nazionale italiana.