Roberto Conti e la vittoria all’Alpe d’Huez

Roberto Conti

Roberto Conti

Roberto Conti scalatore di razza

Roberto Conti ciclista dalle doti in grado di conquistare la vittoria all’Alpe d’Huez lavorando anche come gregario per Marco Pantani

Roberto Conti nasce il 16 dicembre 1964 a Faenza in Romagna. Si avvicina al ciclismo vestendo la maglia della massese dal 1978 al nelle categorie esordienti ed allievi. Passa dilettante tra le fila della Ricci Ceramiche per poi vestire le maglie della Stampoplast e della Sicc Pesaro mettendo in mostra interessanti doti di scalatore che gli valgono la chiamata tra i professionisti nel 1986 con i colori della Santini. Prende parte al Giro d’Italia ’86 chiudendo 28esimo mentre l’anno seguente, con i colori della Selca, mette in campo una prestazione eccellente che gli vale la maglia bianca di miglior giovane ed il quindicesimo posto in classifica generale nella corda rosa vinta  dall’irlandese Roche.

Nel 1990 Conti fa il suo esordio al Tour de France ottenendo un ottimo diciottesimo posto. Passato all’Ariostea, Roberto Conti ottiene il nono posto finale al Giro d’Italia 1992 a 19’14” da sua maestà Miguel Indurain. La sua carriera si basa sulla costanza di rendimento ma, nel 1994, la sua parabola vede il picco alla Grande Boucle. Al Tour de France 1994, infatti, Roberto Conti che è nel frattempo approdato alla Lampre conquista la vittoria in vetta alla mitica Alpe d’Huez lasciandosi alle spalle Buenahora a 2’02” e facendo sognare gli italiani assieme all’altro italiano, Marco Pantani, e  chiudendo sesto a 12’29” sempre a Miguelon.

“Brontolo” così è soprannominato Roberto Conti passa alla Panaria e poi alla Mercatone Uno del Pirata con cui stringe un rapporto di fiducia. Gregario solido e fedele, fermo in volata, ma scalatore di alto livello al Tour de France 1997 lavora per la conquista del terzo posto di Marco riuscendo a chiudere nella top10 a 32’26” da un fenomenale Jan Ullrich.

Nel 1999 Conti vive un altro momento indimenticabile della sua carriera conquistando, per distacco,  il “suo” Giro di Romagna in quel di Lugo superando e spianando il Monte Trebbio e il Monte Chioda e tagliando il traguardo a braccia levate tra il boato della folla.

Successivamente il romagnolo veste le maglie della Vini Caldirola, della Cantina Tollo e dell’Acqua & Sapone sino al 2003 quando torna alla Mercatone Uno per “accompagnare” il Pirata in quello che rimarrà l’ultimo anno da professionista per entrambe gli atleti. Roberto conclude una carriera con dei picchi importanti lasciando il ricordo di scudiero vecchio stampo.