Axel Merckx ciclista belga, figlio di Eddy

Axel Merckx (fonte wikipedia)

Axel Merckx (fonte wikipedia)

Axel Merckx, la sua carriera

Axel Merckx ciclista belga, figlio del Cannibale Eddy, professionista del 1993 al 2007 e diventato direttore sportivo

Axel Merckx nasce ad Uccle, nella Regione di Bruxelles-Capitale, in Belgio l’8 agosto 1972. Quando sei figlio del Cannibale è inevitabile avvicinarsi al ciclismo e altrettanto inevitabile è il peso dei commenti e dei paragoni decisamente inopportuni. Axel

Axel nel 1992 si mette in mostra con la vittoria della nona tappa del Tour de l’Avenir completando la corsa al 72esimo posto mente l’anno seguente corre, come stagista, alla Motorola di Lance Armstrong. Nel ’94 il giovane belga corre per la prestigiosa Telekom ottenendo a febbraio il 42esimo posto alla Omloop Het Volk e, ad aprile, il 40esimo posto al G.P. Pino Cerami.  L’anno seguente Merckx junior “torna” alla Motorola con cui a marzo coglie un terzo posto nella tappa con arrivo ad Arinsal alla Setmana CatalanaSetmana Catalana dietro a Francesco Frattini e Michele Coppolillo.  Schierato ai nastri di partenza della Vuelta a Espana è quinto nella frazione di Ávila vinta da Laurent Jalabert chiudendo la corsa iberica al 21esimo posto a 38’02” dal francese.

Axel nel 1996 conquista la sua prima vittoria da “pro” nel GP Sanson e si mette in luce nelle classiche del nord cogliendo il sesto posto alla Freccia del Brabante a 12″ da Johan Museeuw ed è settimo alla Liegi-Bastogne-Liegi a 1′ 36″ da Pascal Richard. Il belga vive un finale di stagione decisamente intenso: ai Campionati del Mondo di Lugano è quarto alle spalle di Museeuw, Mauro Gianetti e Michele Bartoli e al Giro di Lombardia è terzo a  2′ 22″ da Andrea Tafi.

Nel 1997 il belga passa alla Polti e fa il suo esordio al Giro d’Italia e nella dodicesima tappa da La Spezia a Varazze è questo dietro a Giuseppe Di Grande, Marcos Serrano e Alexandre Shefer ed al Giro di Lombardia è sesto a 1’30” da Laurent Jalabert. Nel 1998 a maggio vince la  terza tappa da Kulmbach a Roding al  Bayern-Rundfahrt chiudendo al secondo posto della generale a soli 19 secondi dal norvegese Steffen Kjærgaard. Al Tour de France ottiene il suo miglior risultato in carriera  chiudendo la corsa al decimo posto a 17’39” da Marco Pantani. Ad agosto, in soli due giorni, coglie due secondi posti: è secondo alla Subida a Urkiola alle spalle di Simone Borgheresi e alla Classica di San Sebastian viene bruciato in volata da Francesco Casagrande.

Nel 1999 si accasa alla Mapei–Quick-Step con cui a febbraio è quarto al  Tour du Haut Var a 5 secondi da Rebellin.  Axel ottiene un secondo posto di tappa al Deutschland Tour ed è terzo al campionato nazionale belga in linea alle spalle di Ludo Dierckxsens e Michel Van Haecke mentre al Tour de France è costretto al ritiro.

Nel 2000 è 25esimo al Giro d’Italia a 42:53 da Stefano Garzelli vincendo anche l’ottava tappa da Corinaldo a Prato tagliando la linea d’arrivo con sei secondi di margine su Maximilian Sciandri con il padre Eddy sul traguardo con le lacrime agli occhi.  In stagione conquista il titolo di campione nazionale belga davanti a Frank Vandenbroucke e vince la classifica generale del Tour de la Région Wallonne davanti a Björn Leukemans. Il belga è anche quinto alla Liège-Bastogne-Liège ed al Tour du Haut Var a 57″ da Daniele Nardello.

Nel 2001 passa alla Domo-Farm Frites con cui a marzo vince la Ronde d’Aix-en-Provence, ad aprile è terzo alla Brabantse Pijl alle spalle di Michael Boogerd e Scott Sunderland e a maggio fa suo il G.P. de Wallonie davanti al connazionale Tom Stremersch. Al giugno è secondo di tappa al Critérium du Dauphiné Libére sul traguardo di Firminy ed il giorno seguente nella Guilherand-Granges-Carpentras riesce a conquistare la maglia di leader della corsa davanti a David Millar che il giorno seguente, nella cronometro individuale, gli toglie il segno del primato.  Al Tour de France il belga è 21esimo.

Nel 2002 Axel a febbraio coglie due terzi posto ed è secondo nella classifica finale alla Vuelta a Andalucia – Ruta Ciclista del Sol alle spalle dello spagnolo Antonio Colom. A giugno il belga coglie un quarto posto di tappa al Deutschland Tour ed al Tour de France è terzo nella Vaison-le-Romaine-Les deux Alpes alle spalle di Santiago Botero e Mario Aerts chiudendo la corsa al 28esimo posto finale.

Nel 2003 il belga passa alla Lotto con qui conquista il successo al Tour de l’Ain davanti ai francesi  Samuel Dumoulin e Jérôme Pineau. A maggio è secondo di tappa al Tour de Belgique alle spalle di Jans Koerts mentre a settembre è terzo alla Rheinland-Pfalz Rundfahrt alle spalle di Daniele Nardello e Fabian Wegmann e alla Internationale Hessen-Rundfahrt è terzo dietro ai francesi Vasseur e Hary.

Nel 2004 in aprile il belga è quinto alla Freccia del Brabante vinta da Luca Paolini e 13esimo alla Amstel Gold Race, al Tour de France chiude al 21esimo posto. Convocato per i Giochi Olimpici di Atene 2004 è terzo alle spalle di Paolo Bettini e Sérgio Paulinho. 

Axel Merckx veste la maglia della Davitamon per la stagione 2005 conquistando il terzo posto alla Freccia del Brabante dietro ad Óscar Freire e Marc Lotz, il successo nella quinta frazione del Giro del Delfinato da Tournon-sur-Rhône al mitico Mont Ventoux davanti agli spagnoli  Iñigo Landaluze e Benjamín Noval ed il terzo posto nella diciottesima tappa del Tour de France alle spalle di Marcos Serrano e Cédric Vasseur.

Nel 2006 corre per la svizzera Phonak vincendo il Criterium di Wolvertem prendendo parte al Giro d’Italia ed al Tour de France. L’anno seguente il belga corre per la T-Mobile vincendo il Criterium di Lommel e cogliendo il secondo posto, al termine di duna lunga fuga, nella 18esima tappa del Tour sul traguardo di Angoulême preceduto dal solo Sandy Casar.

L’8 agosto 2007, nel giorno del suo 35esimo compleanno, Axel corre per l’ultima volta al Criterium di Lommel. Dopo il ritiro dalle corse si è trasferito negli USA assieme alla moglie diventando Direttore Sportivo.