Freddy Maertens ciclista belga, la storia

Freddy Maertens (fonte Wikipedia)

Freddy Maertens (fonte Wikipedia)

Freddy Maertens ciclista belga, vincitore di tre maglie verdi al Tour de France e campione del Mondo nel 1976 e nel 1981

Freddy Maertens nasce a Nieuwpoort, nella provincia fiamminga delle Fiandre Occidentali in Belgio, il 13 febbraio 1952. Figlio di Gilbert Maertens e Silonne Verhaege, ha tre fratelli Mario, Luc e Marc, e viene avviato al ciclismo dal padre, sin dalle categorie dilettantistiche si dimostra atleta completo e dotato di uno sprint formidabile, ed in molti lo definiscono come un possibile erede di Eddy Merckx. Maertens corre la sua prima gara a Westhoek, nel 1966, quando ha 14 anni. Pur senza licenza, Maertens continua a prendere parte alle gare e l’anno seguente ottiene la sua prima licenza dal BWB.

Maertens chiede al padre di lasciare la scuola al suo secondo anno da junior dedicandosi in modo esclusivo, ed ossessivo, al ciclismo.

Maertens conosce quella che diventerà sua moglie, Carine Brouckaert, ad un ballo del club di ciclismo quando lei ha 15 anni, presentati da Jean-Pierre Monseré.

Passato dilettante si mette in mostra cogliendo il secondo posto al Campionato del Mondo dilettanti di Mendrisio, in Svizzera, quando lo beffa il francese Regis Ovion. Nel 1972 coglie il secondo posto al Giro delle Fiandre di categoria alle spalle di Yvan Benaet e prende parte nella corsa su strada individuale alle Olimpiadi estive del 1972 per poi, ad ottobre, approdare trai i professionisti con la maglia della Beaulieu-Flandria con cui, assieme a Marc Demeyer e Michel Pollentier va a formare i “Tre Moschettieri di Flandria”.

L’anno seguente il belga è subito protagonista cogliendo a marzo il secondo posto all’Omloop der Beide Vlaanderen e mettendosi in luce nelle classiche del nord dove voglie il terzo posto all’À travers la Belgique, il secondo posto al Giro delle Fiandre alle spalle di Eric Leman, il quinto posto alla Gand-Wevelgem d il quinto posto alla Parigi-Roubaix vinte da Merckx.

Nel mese di maggio Maertens è primo alla Brussel-Meulebeke davanti a Ludo Van der Linden, nella generale della Quattro giorni di Dunkerque precedendo Joop Zoetemelk ed al Tour du Condroz.

Martens secondo al Mondiale 1973

A luglio Freddy Maertens vince la Scheldeprijs, ad agosto la Leeuwse Pijl ed il 2 settembre è al via del Campionato del Mondo di Barcellona. Freddy si presenta alla rassegna iridata forte dei risultati ottenuti e con la consueta determinazione che lo porta ad avere grande ambizione nonostante il ruolo di spalla di Merckx.

Sul Circuito di Montjuich, in una giornata torrida, Merckx alza subito il ritmo decimando il plotone. Dopo tanti tentativi di allungo del cannibale, davanti restano Merckx, Ocana, Zoetemelk, Gimondi e Maertens. A quattro giri dal termine è ancora Merckx ad allungare restando da solo con Gimondi, Maertens ed Ocana che si riportano sul cannibale. A quel punto Freddy chiede a Eddy di non attaccare più in cambio del supporto nella volata.

Si arriva allo sprint a quattro e Maertens si impegna per lanciare Merckx che crolla ed a quel punto è Maertens a tentare una improbabile rimonta su Felice Gimondi chiudendo secondo davanti ad Ocana. Nella squadra belga scoppiano le polemiche e due giorni dopo il mondiale, i due belgi si ritrovarono al Criterium di Brasschaat dove il cannibale viene fischiato mentre Freddy applaudito fragorosamente. Mertens è pero vittima di una caduta in cui si frattura il braccio chiudendo quel giorno la sua stagione.

Carattere fragile ed emotivo, Freddy fatica a gestire il successo e non viene ben visto dai grandi del gruppo, su tutti, proprio il connazionale Merckx. Nel novembre di quell’anno sposa la sua Carine ed affitta una casa a Lombardsijde dove i due vanno a vivere.

A inizio 1974 Freddy Maertens è al via della Vuelta a Andalucía dove vince addirittura sette tappe completando la corsa al primo posto della classifica generale davanti allo spagnolo José Luis Viejo. A marzo il belga è sesto all’Omloop der Beide Vlaanderen e prende parte alla Tirreno-Adriatico chiudendo al quinto posto la tappa di Civitanova Marche ed al sesto la cronometro di San Benedetto del Tronto completando la corsa al sesto posto della classifica generale a 1’18” da Roger De Vlaeminck.

Nella seconda parte del mese di marzo è secondo al Grand Prix de Wallonie, della E3-Prijs Harelbeke ed è terzo alla Freccia del Brabante.

Ad aprile è sesto alla Gand-Wevelgem, settimo alla Parigi-Roubaix, quinto alla Freccia Vallone e quarto all’Amstel Gold Race. Al via del Giro del Belgio è primo nelle tappe di Heverlee, di Sankt-Vith e di Bioul completando la corsa all’undicesimo posto finale.

Dopo aver completano al quarto posto il GP du Midi-Libre vinto da Barry Hoban conquista la vittoria nelle tappa di Bettembourg e Echternach al Giro del Lussemburgo conquistando il successo nella classifica generale davanti a Frans Verbeeck.

A settembre il belga è primo al Kampioenschap van Vlaanderen ed alla Grote Prijs Jef Scherens ed è quinto alla Parigi-Tours vinta da Moser.

Nel 1975 il belga parte ancora bene ed è protagonista assoluto alla Vuelta a Andalucia dove vince cinque tappe conquistando la vittoria nella classifica generale davanti ad Ocaña. Freddy Maertens prende poi parte alla Parigi-Nizza dove vince la tappa di Beaune ed è spesso piazzato completando la corsa al quinto posto della generale.

Martens vince il Giro del Belgio 1975

Dopo aver chiuso nono alla Milano-Sanremo è secondo all’E3-Prijs Harelbeke dietro a Verbeeck ed all’Amstel Gold Race alle spalle di Merckx e poco dopo conquista la vittoria al Giro del Belgio davanti al compagno di squadra Michel Pollentier

Freddy Maertens vince la Gand-Wevelgem 1975

Dopo aver chiuso ottavo al Giro delle Fiandre il 9 aprile conquista la vittoria alla Gand-Wevelgem davanti a Frans Verbeeck e pochi giorni dopo è sesto alla Parigi-Roubaix e quarto alla Freccia Vallone.

A maggio il belga è primo alla 4 Jours de Dunkerque davanti al francese Jean-Pierre Danguillaume e prende poi parte al Giro del Delfinato vincendo le tappe di Mâcon, Le Creusot, Montceau-les-Mines,  Saint-Etienne, Valence ed Avignone

Nella seconda parte della stagione vince la Parigi-Bruxelles davanti a Merckx, la Grote Prijs Jef Scherens e la Parigi-Tours davanti a Frans Van Looy. Ad ottobre è secondo alla Coppa Agostoni e quinto al Giro di Lombardia vinto da Moser.

Nel 1976 Martens è protagonista, ad inizio anno, alla Parigi-Nizza dove vince la crono d’apertura di Aulnay-sous-Bois  indossando la maglia di leader per cinque giorni vincendo anche a Saint-Étienne,  Valence e Orange e completando la corsa al quarto posto della generale dietro a Michel Laurent, Hennie Kuiper ed Ocaña.
A fine marzo il belga vince la Freccia del Brabante davanti a Merckx e l’Amstel Gold Race con 4’29” di margine su Jan Raas.

Freddy Maertens vince la Gand-Wevelgem 1976

Dopo aver chiuso il Giro del Belgio al terzo posto della classifica generale dietro a Michel Pollentier e Wilfried David ed al quinto posto il Giro delle Fiandre vinto da Walter Planckaert, Martens il 6 aprile è primo alla Gand-Wevelgem precedendo Rik Van Linden e Rik Van Linden. Sempre nel mese di aprile è terzo alla Freccia Vallone e secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi alle spalle di Joseph Bruyère e al Grand Prix de Wallonie.

Nel mese di maggio è primo all’Henninger Turm al Campionato di Zurigo e nella cronometro di Saint-Amand-les-Eaux alla 4 Jours de Dunkerque completando la corsa al primo posto della generale.

A giugno è al via del Giro di Svizzera vincendo la cronometro d’apertura di Murten con 3″ di vantaggio su Dietrich Thurau indossando la maglia di leader della corsa e conservandola per due giorni quando vince anche la frazione di Bremgarten davanti a Theo Smit. Freddy Maertens completa la corsa elvetica al settimo posto della generale a 5’14” da Hennie Kuiper.

Freddy Maertens ottavo e maglia verde al Tour de France 1976

Nello stesso mese conquista il titolo di campione nazionale belga davanti a Jean-Luc Vandenbroucke ed è poi al via del Tour de France dove si dimostra in ottima forma. Freddy Maertens è primo nel prologo di St Jean de Monts con 17″ di margine su Jesús Manzaneque e indossando la maglia gialla e vincendo anche il giorno seguente ad Angers. Il belga è primo anche nella cronometro di Le Touquet davanti al compagno di squadra Pollentier e nella settima tappa con arrivo a Mulhouse. Freddy conserva la maglia gialla sino alla tappa dell’Alpe d’Huez quando scivola al terzo posto della generale.

Il belga vince la tappa di Langon, di Lacanau Océan, di Versailles e nella cronometro di Parigi completando la corsa francese all’ottavo posto a 25’51” da Lucien Van Impe conquistando la maglia verde della classifica a punti.

Freddy Maertens Campione del Mondo 1976

Dopo aver chiuso all’ottavo posto il Giro dei Paesi Bassi, il belga il 5 settembre è al via del Campionato del Mondo di Ostuni. Freddy, uno dei favoriti della vigilia, può contare sul supporto di Merckx che quando Moser e Zoetemelk mette alla frusta Bruyere che favorisce il ricongiungimento. Nell’ultima discesa Moser e Maertens allungano e nella volata a due il belga conquista la maglia iridata. Dopo il traguardo Maertens e Merckx si abbracciano ponendo fine alla loro rivalità.

Freddy Maertens vince la Parigi-Nizza 1977

Nel 1977 il belga è subito brillante: a marzo vince il Giro di Sardegna, l’Omloop Het Volk e domina letteralmente la Parigi-Nizza. Freddy è primo nel prologo di Aulnay-sous-Bois  indossando la maglia di leader della corsa, senza più lasciarla, vincendo anche le successive tappe di Auxerre, Nuits-Saint-Georges, Saint-Étienne ed imponendosi nella cronometro conclusiva di Nizza conquistando il successo nella classifica generale davanti a Bernard Thévenet

Dopo aver chiuso al quinto posto la Milano-Sanremo, il belga è protagonista assoluto alla Settimana-Catalana vincendo le tappe di Montblanc, Santa Eulàlia de Ronçana, Gironella e la cronometro di Santa Maria de Queralt conquistando la vittoria finale davanti a Joseph Bruyère.

Il 3 aprile è al via del Giro delle Fiandre dove attacca assieme a De Vlaeminck che poi lo batte in volata ma Maertens viene squalificato per aver cambiato la bicicletta ai piedi del Koppenberg e poi per doping. Alla Freccia Vallone chiude primo con quasi quattro minuti di vantaggio su Moser ma viene declassato chiudendo settimo ma anche questo risultato gli viene tolto. Al Giro del Belgio viene declassato ed è poi terzo alla Parigi-Roubaix dietro a Roger De Vlaeminck e Willy Teirlinck e poi quinto alla Liegi-Bastogne-Liegi.

Freddy Maertens vince la Vuelta a España 1977

Al via della corsa spagnola Freddy è il dominatore della corsa vincendo il prologo di Dehesa de Campoamor davanti al compagno Michel Pollentier e replicando i giorni seguenti a La Manga e Murcia. Il belga torna al successo nella quinta tappa con arrivo a El Saler e fa sue le cinque successive frazioni a Teruel, Alcalá de Chivert, Tortosa e Salou. Il dominio del belga prosegue con due successi a Barcellona, a Seo de Urgel, a Cordovilla e a Miranda de Ebro salendo a quota tredici successi di tappa, record assoluto di vittorie in un singolo grande giro. Freddy Maertens conquista il successo nella classifica generale con 2’51” di margine su Miguel María Lasa ed è primo nella classifica a punti.

Al via del Giro d’Italia il belga è primo nel prologo di Monte di Procida davanti a Moser indossando la maglia rosa e replicando la vittoria il giorno seguente ad Avellino davanti a Marino Basso. Freddy vince a Pescara nella quarta tappa ma il giorno seguente cede la maglia a Moser ed è poi primo a Gabicce Mare, Forlì e alla prima tappa con arrivo al Circuito del Mugello. Nella seconda frazione con arrivo mentre battaglia in volata con Van Linden, cade fratturandosi il polso cosa che genera uno spartiacque nella sua carriera non riuscendo più a tornare ai livelli pre-infortunio.

Freddy Maertens vince la Volta a Catalunya 1977

Tornato alle corse vince una tappa al Giro di Svizzera ed una al Giro dei Paesi Bassi e torna poi protagonista alla Volta Ciclista a Catalunya vincendo il prologo di Sitge e le tappe di Balaguer, Barcellona, Mahón e Granollers conquistando il successo finale davanti a Johan De Muynck e vincendo la maglia a punti.

Freddy Maertens vince il Superprestige Pernod, una sorta di classifica speciale, molto in voga negli anni ’70, che premia il miglior corridore dell’anno.

Nel 1978 è primo all’Omloop Het Volk davanti ad Alfons van Katwijk, quarto all’Amstel Gold Race e secondo al Giro del Belgio dietro ad André Dierickx. Ad aprile è primo all’E3-Prijs Harelbeke e quarto alla Parigi-Roubaix vinta da Moser e secondo alla Vuelta a Mallorca dietro a Michel Pollentier.

A maggio è primo alla 4 Jours de Dunkerque dove vince anche le tappe di Villeneuve d’Ascq e al Giro del Delfinato fa sua la frazione di Carpentras. A giugno vince una tappa del Giro di Svizzero nella tappa di Bulle.

Freddy Maertens maglia verde al Tour de France 1978

Al via della Grande Boucle, il belga vince la tappa di Maze-Montgeoffroy ed è spesso piazzato nella top5 di tappa completando la corsa al tredicesimo posto della generale e vincendo la maglia verde.

Nel 1979 e nel 1980, Maertens non riesce a cogliere successi se non una tappa alla cronometro alla Cronostaffetta e si deve accontentare di qualche soddisfazione maggiore nei criterium. Anche nella vita privata il belga vive un momento di difficoltà per via di alcuni investimenti errati.

Freddy Maertens maglia verde al Tour de France 1981

Grazie al sostegno della moglie Carine, Freddy riesce a risalire la china e nel 1981, passato alla Boule d’Or, a inizio stagione è primo nella tappa di San Javier alla Vuelta a Andalucia. Il meglio il belga lo da al Tour de France dove vince le tappe di Nizza, Narbonne, Bruxelles, Hasselt e quella conclusiva di Parigi davanti ad Alfons De Wolf tornando a vincere la maglia verde, sua terza in carriera.

Freddy Maertens Campione del Mondo 1981

Il 30 agosto il belga è al via della prova iridata come outsider. La rassegna iridata prevede un circuito di dodici chilometri ricco di saliscendi ma, nel complesso, non selettivo. La corsa è abbastanza chiusa, le marcature tra i big sono strette ed Hinault, campione in carica, è uno dei più pimpanti. Ci prova nel quarto giro ma Pierino Gavazzi e Marino Lejarreta lo riprendono prontamente ed il francese è poi vittima di una caduta che lo taglia fuori dai giorni.

Ci provano poi in dodici e poi è  Baronchelli a tentare l’allungo ai meno 2 chilometri con lo scozzese Robert Millar ma anche questa azione non va in porto. Si arriva alla volata a ranghi ristretti. E’ Saronni a sembrare il più performante ma ai 50 metri dalla linea d’arrivo è Freddy Maertens a superare il lombardo conquistando il successo. Maertens, dopo Moser nel ’76, beffa anche Saronni in quello che resterà il suo canto del cigno.

L’anno seguente il belga vive un’annata sottotono e nell’87 passa alla Masta-TeVe Blad con cui come miglior risultato è settimo al Grand Prix Cerami e negli anni seguenti non riesce mai a riemergere tornando a essere l’ombra di se stesso

Il 18 luglio 1987 a Cuneo pose fine alla sua attività di ciclista professionista. Sceso di sella, vive anni difficili, lavora come appresentante di commercio e nel 2000 inizia a lavorare nel Museo nazionale belga di ciclismo.

Il negozio di biciclette “Maertens Sport” a Evergem , alla periferia di Gand, è di proprietà del fratello di Freddy, Mario.