Bruno Mealli ciclista toscano, la storia

Bruno Mealli (fonte Wikipedia)

Bruno Mealli (fonte Wikipedia)

Bruno Mealli ciclista toscano, ottimo passista, campione italiano su strada nel 1963 e maglia rosa per cinque giorni al Giro d’Italia 1965

Bruno Mealli nasce a Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo, il 20 novembre 1937. Si distingue, sin dalle categorie giovanili dove coglie 9 vittorie fra gli allievi. Passato tra i dilettanti con il G.S. Arvilla Montemarciano si mette in luce per le sue qualità di passista veloce. Nel 1956 è primo al G.P. Pretola davanti a Enrico Paoletti e la stagione seguente conquista la vittoria nella Coppa Tucci-Menotti.

Nel 1957 l’aretino è primo nella Coppa Ciuffenna e l’anno successivo conquista la vittoria nella Firenze-Viareggio e nel Giro del Casentino. Nel ’60 Bruno è secondo al G.P. della Liberazione e terzo al G.P. di Bellegra.

Bruno Mealli passa professionista nel 1961 con la Bianchi e, al via del Giro d’Italia va vicino alla vittoria di tappa sull’arrivo di Roma quando è secondo alle spalle di Renato Giusti. Dopo aver colto, a settembre, il secondo posto al Giro del Veneto dietro a Nino Defilippis, arriva la prima vittoria da “pro” nel Giro del Lazio precedendo Renzo Fontona e Pierino Baffi.

Nel ’62 Mealli si accasa alla Ignis Moschettieri di patron Giovanni Borghi e vince la dodicesima frazione del Giro d’Italia precedendo sull’arrivo di Lignano Sabbiadoro il belga Willy Schroeders e Giacomo Fornoni. Ad agosto il toscano conquista la vittoria nel G.P. Industria e Commercio di Prato davanti a Luigi Mele e a settembre fa sua la tappa di Barcellona alla Volta Ciclista a Catalunya. La stagione di Bruno si conclude con la bella vittoria nel Giro dell’Emilia davanti a Walter Martin e Antonio Suárez.

Bruno Mealli Campione italiano 1963

L’anno seguente il passista toscano veste la malgia della Cynar conquistando, il 25 aprile, la vittoria nel Giro di Romagna davanti a  Pierino Baffi e conquistando la maglia tricolore di campione italiano, titolo a lungo contestato, per via della disputa fra FCI e Lega.. A luglio Mealli è primo al G.P. Ceramisti e ad ottobre deve accontentarsi del secondo posto dietro a Dino Bruni alla Coppa Sabatini.

Mealli continua la sua parabola ascendente diventando uno degli atleti i più forti del panorama ciclistico italiano e nel 1964 conquista la vittoria nella tappa di Alessandria al Giro d’Italia davanti a “cuore matto” Franco Bitossi, la prima tappa del Giro del Lussemburgo ed il Giro del Lazio precedendo Marino Fontana e Bruno Fantinato. Selezionato per i Campionati del Mondo di Sallanches si ritira prima del termine della corsa.

Bruno Mealli in maglia rosa al Giro d’Italia 1965

Nel 1965 Bruno Mealli torna alla Bianchi e nella tappa di Catanzaro al Giro d’Italia chiude all’ottavo posto riuscendo ad indossare la maglia rosa conservandola per cinque tappe. Mealli coglie anche la vittoria nella quindicesima frazione del Giro d’Italia sull’arrivo di Diano Marina precedendo l’abruzzese Vito Taccone . Mealli coglie il secondo posto al G.P. di Ceprano ed il quarto al Giro dell’Emilia e viene selezionato per i Campionati del Mondo di San Sebastian chiudendo con un bel undicesimo posto. In quell’anno il buon Mealli conquista la classifica generale del Trofeo Armando Cougnet a dimostrazione della sua tenacia.

Nel ’66, a luglio, è primo al G.P. di Camaiore davanti a Marino Vigna e Luciano Armani e ottiene due secondi posti al Giro d’Italia a Diano Marina e a Napoli.

Passato alla Salamini-Luxor TV per la stagione 1967, Bruno Mealli conquista la vittoria nel Giro di Romagna mettendosi alle spalle Franco Balmamion e Giorgio Favaro e cogliendo il secondo posto alla Milano-Vignola dietro al tedesco Rudi Altig. L’anno seguente corre per la Faema ottenendo il secondo posto al Giro del Veneto dietro ad Alberto Della Torre.

Mealli chiude la carriera a fine ’69, divenendo impiegato prima e dirigente poi delle Poste e Telecomunicazioni, fino alla meritata pensione.