Franco Balmamion vincitore di due Giri d’Italia

Franco Balmamion

Franco Balmamion

Franco Balmamion: la sua carriera

Franco Balmamion ciclista piemontese vincitore del Giro d’Italia 1962 e 1963 in grado di ottenere anche il podio al Tour de France 1967 ed il titolo id campione italiano

Franco Balmamion nasce  nato a Nole Canavese in provincia di Torino l’11 gennaio 1940. Quando ha soli tre anni, Franco resta orfano e viene cresciuto dallo zio Ettore ex ciclista, 5° al Giro d’Italia del 1931, che, visti i risultati poco incoraggianti negli studi gli trova un lavoro presso la Fiat. Proprio il lavoro porta Franco a spostarsi in bicicletta da Nole a Torino, circa 20 chilometri che accendono nel giovane la voglia di pedalare.

Franco inizia a correre seriamente, per la gioia dello zio Ettore, nella categoria allievi che all’epoca era la juniores di oggi. In quegli anni nasce il soprannome “il cinese” per via di quei suoi tratti somatici che lo facevano passare per orientale.

Franco si mette in luce nelle categorie giovanili sino ad ottenere la chiamata, nel 1961, della Bianchi che lo fa passare professionista. Dopo un primo anno di apprendistato alle logiche del gruppo in cui ottiene comunque il ventesimo posto al Giro piazzandosi anche secondo nella prima tappa della corsa rosa con arrivo a Torino, Franco passa alla Carpano capitanata da Nino Defilippis riuscendo presto a spiccare.

Franco Balmamion è al via del Giro d’Italia 1962 e ottiene subito buoni risultati piazzandosi terzo nella tappa di Perugia e secondo a Pian dei Resinelli, dove chiude secondo alle spalle dello scalatore iberico al solo camoscio Angiolino Soler.  In pochi credono in questo ventiduenne ma nella Lecco- Casale Monferrato Franco entra nella fuga di dodici uomini coi suoi gregari Bailetti e Conterno. Graziano Battistini, in maglia rosa, se lo lascia scappare così come Massignan  e Balmamion guadagna 6’44” sul plotone, andando a prendersi la maglia rosa di leader della corsa.

Nei giorni successivi, sulle Alpi, Franco si difende egregiamente e, nella Saint-Vincent – Aosta di 238 chilometri, arriva col gruppetto degli inseguitori con Vito Taccone, Nino Defilippis e Vittorio Adorni alle spalle del vincitore Alberto Assirelli. A Milano a trionfare è, quindi, il piemontese che precede di 3’57” Imerio Massignan ed il capitano Defilippis.

Balmamion corona il suo ’62 conquistando la vittoria nella Milano-Torino bruciando allo sprint ristretto il fortissimo Vittorio Adorni sull’ascesa dell’Eremo ed al Giro dell’Appennino quando taglia il traguardo in solitaria staccando di quasi un minuto gli inseguitori.

Nel 1963, vince la classica internazionale, Campionato di Zurigo, precedendo Angelo Conterno ed al Giro d’Italia ottiene uno straordinario bis sfruttando le sue indubbie doti di regolarista. La corsa rosa è una sfida tra Balmamion, Adorni e Ronchini. E’ Adorni a prendere la rosa alla prima tappa con 2’46” sul gruppo mentre quattro giorni dopo Ronchini gli strappa il simbolo del primato tenendola per otto giorni. Nella Biella–Leukerbad di 214 chilometri vanno in fuga Balmamion, Adorni, Taccone, Zancanaro e De Rosso. La tappa va al Camoscio d’Abruzzo e la rosa sale sulle spalle del piemontese. La cronometro di Treviso ribalta nuovamente  le carte sul tavolo: Adorni stravince, Ronchini arriva a 2’33”  tornando leader, mentre Balmamion è settimo a 3’50” ma tre giorni dopo a Nevegal il primato è di Adorni.

Nella Belluno – Moena di 198 chilometri, Balmamion attacca Adorni sul an Pellegrino, ultima salita di giornata. Il parmense va in crisi ed è Balmamion ad approfittarne staccando tutti e tagliando l’arrivo con 4’07” dall’abruzzese e 6’53” da Adorni: quel giorno Franco vince il suo secondo giro.

Nel 1964 Franco passa alla Cynar ed al Giro ottiene l’ottavo posto a 6’00” da Jacques Anquetil e l’anno seguente veste i colori della Sanson chiudendo la corsa rosa quinto a 15’05” da Vittorio Adroni, vince con Italo Zilioli il Criterium di Caen e ai Mondiali di San Sebastian, vinti da Tom Simpson, chiude ottavo. Nel 1966 Balmamion vince il Gran Premio di Cirié ad al Giro è sesto a 7’27” da Gianni Motta.

Franco Balmamion passa alla Molteni per la stagione 1967 vincendo il Giro di Toscana, valido per il titolo di campione italiano, davanti a Michele Dancelli. E’ un’annata eccezionale per Franco che, pur non riuscendo a vincere la maglia rosa, sale sul secondo gradino del podio a 3’36” da Felice Gimondi grazie ad una splendida azione sul Ghisallo in cui stacca pesantemente due fenomeni come Gimondi ed Anquetil, scavalcando proprio quest’ultimo in classifica generale. Franco è terzo al Tour de France (seconda partecipazione in carriera) a 7’23” dal vincitore, il francese  Roger Pingeon e a  circa quattro minuti dalll’ex sacrestano spagnolo, Julio Jimenez. A completare quella magica annata, il piemontese ottiene la vittoria nel Circuito di Maggiora ed è convocato per i Campionati mondiali di Herleen, i primi vinti da Eddy Merckx, chiudendo trentesimo.

Nel 1969 passa alla Salvarani vincendo la quinta tappa della Parigi-Nizza, una cronosquadre mentre nel 1970 chiude dodicesimo al Giro ed al Tour entrambe di vinti da Eddy Merckx. L’anno seguente Franco passa alla Scic mettendola sua esperienza al servizio del team terminando la sua carriera nel ’72