Bernt Johansson ciclista svedese, la storia

Bernt Johansson

Sweden's Bernt Johansson won the gold in the 1976 Olympic Road Race with a time of 4:46:52 on Montreal's Mount Royal. (fonte Wikipedia)

Bernt Johansson ciclista svedese oro olimpico a Montreal 1976 e terzo al Giro d’Italia 1979 ritiratosi a soli 28 anni 

Bernt Johansson, all’anagrafe Bernt Harry, nasce a Göteborg il 18 aprile 1953 e si avvicina al ciclismo mettendosi in luce tra i dilettanti. Nel 1972 è terzo ai Campionati Nazionali su Strada e rappresenta la Svezia ai Giochi olimpici di Monaco di Baviera senza completare la prova in linea e l’anno successivo ottiene addirittura 7 vittorie: conquista la seconda e la quarta tappa della Sex-Dagars conquistando il successo finale, vince la Östgötaloppet e ai Campionati svedesi ottiene il primo posto nella cronometro a squadre assieme a Lennart Fagerlund e Anders Gåvertsson nella medesima specialità vince la Nordisk Mesterskab con Tord Filipsson, Leif Hansson e Sven-Åke Nilsson.

Nel 1974 Bernt Johansson conquista la Östgötaloppet ed ai Campionati svedesi è primo nella, Prova in linea davanti a  Leif Hansson e Sven-Åke Nilsson. Ai Campionati del Mondo su strada di Montréal in Canada, è oro nella  Cronometro a squadre assieme a Lennart Fagerlund, Tord Filipsson e Sven-Åke Nilsson battendo Urss e Germania Est.

Nel ’75 Johansson vince l’ottava tappa della Milk Race da Sheffield a Lincoln conquistando la vittoria finale, alla Sex-Dagars fa sua una tappa, e conquista la cronometro a squadre sia ai campionati nazionali con Lennart Fagerlund e Lennart Johansson che alla Nordisk Mesterskab assieme Lennart Fagerlund, Tord Filipsson e Tommy Prim.

Nel 1976 lo svedese vince la tappa di Southport alla Milk Race, conquista nuovamente il titolo nazionale nella cronometro a squadre e quella del Nordisk Mesterskab.

Bernt Johansson vince l’oro olimpico 1976

Selezionato per i Giochi Olimpici di Montreal 1976 lo svedese Bernt Johansson conquista un inatteso oro anticipando di 31″ l’azzurro Giuseppe Martinelli, il polacco Nowicki ed il belga Alfons De Wolf.

Passa professionista nel 1977, in Italia, con i colori della Fiorella-Mocassini, ed in molti prevedono per lui un futuro radioso. La storia dirà che lo svedese non riuscirà a ripetere gli exploit visti tra i dilettanti. A marzo fa il suo esordio vincendo subito la  Vuelta a Levante davanti a René Leuenberger e Custodio Mazuela. Al via del Giro d’Italia conclude la corsa al ventesimo posto e a giugno conquista il G.P. Castrocaro Terme davanti a Carmelo Barone e all’ “usignolo” Alfio Vandi.

Bernt Johansson nono al Giro d’Italia 1978

Al via della corsa rosa, lo svedese è sesto nella tappa di Cavalese vinta da Moser e quinto in quella di Sarezzo vinta da Giovanni Perletto. Bernt Johansson chiude la corsa rosa al nono posto della classifica finale a 12’36” da Johan De Muynck.

Nello stesso anno lo svedese a settembre conquista il G.P. Industria e Commercio di Prato davanti a Barone e Walter Riccomi, il giorno seguente conquista il G.P. Castrocaro Terme ed è secondo al Giro del Lazio alle spalle di Francesco Moser,  terzo al Giro del Veneto dietro a Lualdi e Gavazzi e quinto alla Coppa Placci. Ad ottobre trionfa al Giro dell’Emilia davanti a Wladimiro Panizza e tre giorni dopo è secondo al Giro di Lombardia battuto ancora una volta da Moser.

Nel 1974, ad aprile, è terzo al La Fléche Wallonne in una volata a tre alle spalle di Bernard Hinault e Beppe Saronni e al Giro dell’Appennino dietro a Baronchelli e Mario Beccia.

Bernt Johansson terzo al Giro d’Italia 1979

Lo svedese, passato alla Magniflex,  si presenta all’appuntamento della corsa rosa con rinnovate ambizioni di classifica; conquista il successo nell’undicesima tappa con arrivo a Voghera davanti a Silvano Contini e, tre giorni più tardi,  in quella di Boscochiesanuova andando via di forza a due super come Francesco Moser e Knudsen. Lo svedese completa la Corsa Rosa al terzo gradino del podio dietro ai due “duellanti” Saronni e Moser. 

Ad agosto è terzo alla Coppa Placci e a settembre conquista il G.P. Industria e Commercio di Prato davanti a Panizza e Barone.

Nell’80 vince una tappa alla Vuelta a Andalucia completando la corsa al secondo posto staccato di 56 secondi dal belga Daniel Willems. Al Giro d’Italia lo svedese non va oltre qualche piazzamento di tappa ed è costretto al ritiro. A settembre riesce a conquistare il successo al Giro del Lazio con un’azione solitaria che gli consente di tagliare l’arrivo con 38 secondi di margine su Baronchelli.

La flessione già evidente nell’80 si conclama nella stagione 1981 in cui coglie un nono posto di tappa al Giro di Puglia e poco altro decidendo di abbandonare il professionismo a soli 28 anni.