Udo Bölts ciclista tedesco, la storia

Udo Bölts (fonte wikipedia)

Udo Bölts (fonte wikipedia)

Udo Bölts ciclista tedesco vincitore di una tappa al Giro d’Italia 1992 e nono al Tour de France 1994

Udo Bölts nasce a Heltersberg, in Germania, il 10 agosto 1966. Dopo la trafila nelle categorie giovanili passa tra i dilettanti cogliendo un bel sesto posto nella Classifica Generale del GP Guillaume Tell,  vinto dall’elvetico Guido Winterberg.

L’anno seguente il tedesco coglie il terzo posto nella Classifica Generale del Coca-Cola Trophy vinto da Reimund Dietzen e del Rheinland-Pfalz Rundfahrt ed è quinto nella prima frazione del Giro delle Regioni.

Udo passa professionista nel 1989 con il team tedesco Stuttgart-Mercedes con cui vince la seconda tappa dell’Herald Sun chiudendo al terzo posto della classifica generale dietro a Marcel Arntz e Stephen Hodge. Bölts è anche  terzo nell’ottava frazione del GP Guillaume Tell e si distingue per altri piazzamenti.

Udo Bölts vince l’Herald Sun 1990

Nel 1990 il tedesco a febbraio è decimo nella classifica generale del Giro del Mediterraneo a 1’39” da Gérard Rué e conquista la vittoria ai campionati nazionali tedeschi nella prova in linea davanti a Olaf Ludwig. A fine stagione è protagonista all’Herald Sun dove coglie un secondo e due terzi posti di tappa completando al primo posto della classifica generale davanti al britannico Jon Clay.

Nel 1991 Udo Bölts entra nell’organico della prestigiosa Telekom in cui vive una prima stagione di adattamento avara di risultati se si esclude un diciassettesimo posto nella generale della Vuelta ma, già l’anno successivo le soddisfazioni non mancano.

Udo Bölts vince una tappa al Giro d’Italia 1992

Ad aprile il tedesco coglie il successo nella terza frazione della Vuelta al País Vasco 1992 da Salvatierra a Ibardin e a maggio è primo nella frazione da Saluzzo a Pila al Giro d’Italia davanti a Ramon González Arrieta e Franco Chioccioli completando la corsa al 31esimo posto.

Il tedesco fa il suo esordio al Tour de France completando la corsa al 35esimo posto, ad agosto è nono alla Coppa Bernocchi vinta da Charly Mottet e ad ottobre è settimo al Giro di Lombardia a 7’22” da Tony Rominger.

Nel 1993 il tedesco è 33esimo al Giro d’Italia, 25esimo al Tour de France e 22esimo al Giro di Lombardia. Nel ’94 arrivano quattro successi: Bölts  fa sua la Rund um Köln davanti allo svizzero  Rolf Järmann, la Omloop van de Westkust-De Panne e conquista l’ottava e la nona tappa dell’ Herald Sun Tour. Il tedesco è anche secondo al Grand Prix de Wallonie dietro al belga Peter Farazijn e al Giro d’Italia chiude al diciottesimo posto in classifica.

Udo Bölts nono al Tour de France 1994

Schierato ai nastri di partenza della Grande Boucle, il tedesco è protagonista nella sedicesima frazione da Valréas a L’Alpe D’huez: a vincere è Roberto Conti con una cavalcata entusiasmante davanti a Hernan Buenahora mentre il tedesco è terzo a 3:49 dal vincitore recuperando terreno in classifica generale. Bölts completa la corsa francese al nono posto a 25’19” da sua maestà Miguel Indurain.

Nel 1995 Udo si laurea Campione nazionale tedesco in linea davanti a Jens Heppner e Rolf Aldag, al Giro d’Italia chiude in 46esima posizione ed al Tour non replica l’exploit dell’anno precedente completando la corsa al 38esimo posto.

Nel ’96 il tedesco è sesto nella classifica generale del GP du Midi-Libre, che vede trionfare Laurent Jalabert e rinuncia al Giro d’Italia.

Udo Bölts settimo al Tour de Suisse 1996

Al Tour de Suisse conquista la vittoria nella settima frazione con arrivo a Frauenfeld davanti al giovane compagno di squadra Jan Ullrich completando la corsa al settimo posto della classifica generale a 4’10” dall’emergente scalatore austriaco Peter Luttenberger. Al via del Tour de France è al servizio dei due capitani Bjarne Riis e Ullrich che completano la corsa rispettivamente primo e secondo nel primo Tour “post-Indurain”; Udo è 14esimo nella classifica finale.

Udo Bölts vince la Classica di San Sabastian 1996

Il 10 agosto 1996 Udo Bölts va in fuga assieme ad un gruppetto di sei atleti nella Classica di San Sebastian, arrivando a giocarsi il successo allo sprint finale che lo vede trionfare davanti agli italiani Stefano Cattai e Massimo Podenzana.

Il 4 maggio 1997 il tedesco conquista la vittoria del GP des Kantons Aargau con un secondo di vantaggio su Andrei Tchmil e qualche settimana dopo ottiene il successo nella frazione da Durango a Alto de Arrate davanti a Abraham Olano che conquista la vittoria della generale.

Udo Bölts vince il Giro del Delfinato 1997

A giugno , il tedesco è ai nastri di partenza del Critérium du Dauphiné Libéré è nella sesta tappa da Digne-les-Bains a Briançon va in fuga conquistando il secondo posto di tappa alle spalle Abraham Olano che conquista la maglia di leader della corsa proprio davanti a Udo staccato di 1’09”. Il giorno seguente, nella Briançon-Chambéry, lo spagnolo crolla lasciando la vittoria della classifica finale proprio a Bölts.

Al Tour de France il tedesco lavora per favorire il successo finale di Jan Ullrich chiudendo al 21esimo posto della classifica finale.

Nel ’98 Udo vince il Grand Prix de Wallonie su Rik Verbrugghe ed il Grand Prix Breitling cronocoppie con Christian Henn. Al Tour è nuovamente 21esimo nella classifica finale nonostante lo sforzo a supporto di Kaiser Ullrich nella sfida contro Marco Pantani.  L’anno seguente arriva il titolo di campione nazionale tedesco in linea davanti a Kai Hundertmarck ed Eric Zabel ed un sesto posto alla Klasika Primavera vinta dallo spagnolo Roberto Heras. Al Tour de France il tedesco completa la corsa al 40esimo posto

Nel 2000 Udo vince una tappa del Deutschland Tour sul traguardo di Bad Dürrheim ed è terzo al campionato nazionale in linea in cui trionfa Rolf Aldag. Nel 2001 e 2002 non arrivano particolari successi per il tedesco che si accasa alla Gerolsteiner per la stagione 2003 con cui termina la propria carriera professionista passando al ruolo di direttore sportivo.

Nel 2007, a seguito dello scandalo doping che travolte il Team T-Mobile Bölts ammette pubblicamente l’uso di EPO e ormone della crescita in preparazione al Tour de France 1996