Kim Kirchen ciclista lussemburghese

Kim Kirchen (fonte Wikipedia)

Kim Kirchen (fonte Wikipedia)

Kim Kirchen, la sua carriera

Kim Kirchen ciclista lussemburghese, vincitore della Freccia Vallone 2008 e più volte campione nazionale in linea e a cronometro, ritiratosi per problemi cardiaci nel 2010

Kim Kirchen nasce a Rammeldange in Lussemburgo il 3 luglio 1978; è un predestinato Kim, il padre Ernest è stato professionista negli anni ’70 così come gli zii  Jengh e Jim, ma il primo approccio con lo sport è legato al calcio. Inizia a pedalare passati 13 anni ma inizia a dedicarsi seriamente al ciclismo a 18 anni conquistnado, nel 1996, il titolo nazionale juniores.

Dopo le categorie giovanili passa dilettante con la De Nardi, formazione italiana, conquistando, nel 1998, la vittoria al Grand Prix Ostfenster mentre l’anno seguente ottiene il titolo di campione nazionale di categoria e conquista due frazioni e la classifica finale alla Flèche du Sud davanti a Jos Lucassen e Laurens ten Dam; convocato per i Campionati del Mondo di Verona 199 è quarto nella prova riservata gli U23.

Nel 2000, sempre tra i dilettanti, ottiene la vittoria nella terza frazione del Giro di Slovacchia chiudendo anche al secondo posto in classifica generale alle spalle di René Andrle e conquista il successo del Trofeo Banca Popolare di Vicenza; al Mondiali di Plouay è di nuovo quarto nella prova di categoria. Le sue buone prestazioni attirano l’attenzione di Giancarlo Ferretti che lo vuole nella sua Fassa Bortolo per la stagione 2001 in cui conquista una vittoria di tappa al Tour de Luxembourg.

Nel 2002 vinse il Giro d’Olanda a tappe davanti ad Erik Dekker ed Víctor Hugo Peña e il Tour di Berna davanti all’elvetico Mauro Gianetti. L’anno seguente è particolarmente favorevole per il lussemburghese che si aggiudica la vittoria della Parigi-Bruxelles 2003 davanti a László Bodrogi e Maryan Hary e si mette in luce alla Sanremo, alla Freccia Vallone e alla Freccia del Brabante dove chiude ottavo. Schierato al via del Giro d’Italia conclude la prova al 29esimo posto e al Tour de Suisse è quarto a  1’46” dal vincitore Vinokourov.

Kim Kirchen nel 2004 li laurea campione nazionale lussemburghese nella prova in linea davanti a Fränk Schleck e conquista la quarta dalla del Tour de Luxembourg da Wiltz a Diekirch. L’anno successivo il lussemburghese vince, in apertura di stagione, il Trofeo Laigueglia davanti a Franco Pellizotti ed il GP di Chiasso davanti a Giuliano Figueras. A marzo vince la quinta frazione della Settimana ciclistica Internazionale Coppi & Bartali ed alla Freccia Vallone è secondo dietro a Di Luca. Al campionato nazionale è secondo alle spalle di Fränk Schleck così come alla Coppa Placi quando deve arrendersi a Paolo Valoti. Kirchen domina letteralmente il Giro di Polonia vincendo la tappa con arrivo a Karpacz, la classifica a punti e la generale in cui chiude primo davanti a all’olandese  Pieter Weening.

Nel 2006 Kim passa alla Telekom conquistando il titolo nazionale su strada ed il prologo al Giro di Lussemburgo in una annata al di sotto delle aspettative. Nel 2007 è settimo in classifica generale al Tour de France a 12’18″da Alberto Contador ottenendo la vittoria (postuma, per la squalifica Vinokourov) del tappone di Louron chiusa in seconda posizione.

Il 2008 vede il lussemburghese correre con la maglia del Team High Road e vincere due tappe al Giro dei Paesi Baschi corsa in cui si aggiudica la classifica a punti. Alle Freccia Vallone ottiene il successo davanti a Cadel Evans e Damiano Cunego mentre al Tour de France conferma il settimo posto dell’anno precedente a 6’55” da Carlos Sastre. La sua stagione è impreziosita da un nuovo titolo di campione nazionale, questa volta a cronometro davanti a Christian Poos.

Nel 2009 con la maglia del Team Columbia-HTC è vittima di una caduta nel Giro della California in cui si frattura la clavicola perdendo, di fatto, tutte le classiche di primavera. Kim si consola con il bis ai campionati nazionali a cronometro mentre al Tour arriva un’altra delusione con il 57esimo posto finale. L’anno seguente si accasa al  Team Katusha ma ha problemi di salute persistenti e,  durante la settima tappa del Tour de Suisse, è colpito da un attacco di cuore: viene prontamente soccorso e portato in ospedale e posto in coma artificiale per quattro gironi. Questo accadimento pone fine alla sua carriera professionistica.