Wilmo Francioni ciclista toscano

Wilmo Francioni (Fonte Wikipedia)

Wilmo Francioni (Fonte Wikipedia)

Wilmo Francioni ciclista toscano vincitore di un Trofeo Laigueglia nel 1972 e di quattro tappe al Giro d’Italia

Wilmo Francioni nasce ad Empoli in provincia di Firenze l’8 novembre 1948. Passato tra i dilettanti con i colori del Gruppo Sportivo Sammontana, il toscano conquista la vittoria del Gran Premio Industria del Cuoio e delle Pelli 1967 bissando il successo la stagione seguente davanti a Pietro Tamiazzo.

Nel 1969 Wilmo vince la prima tappa del Giro d’Abruzzo chiudendo al secondo posto della generale. Il toscano è secondo al Giro delle Provincie del Lazio ed al Trofeo Alessandro Ferri. Il toscano vince la Coppa Giulio Burci, la Coppa Città del Marmo ed Giro delle Valli Aretine. Le sue doti non passano inosservate ad una “vecchia volpe” come Alfredo Martini che lo vuole nella sua Ferretti facendolo passare tra i “pro” a 22 anni.

Al primo anno da professionista, Wilmo Francioni conquista G.P. Vivaisti Cenaiesi, è undicesimo al Giro dell’Umbria, terzo nella Roma-Tarquinia e 74esimo al Giro d’Italia.

Nel maggio 1971 è terzo alla Coppa Bernocchi dietro a Virginio Levati e Patrick Sercu, al Giro d’Italia è 64esimo e a luglio prende parte al Tour de France per la prima ed unica volta in carriera. In Francia è secondo nella sesta e nella nona frazione e quarta nella nella diciannovesima. Ad agosto Francioni è sesto alla Tra Valli Varesine ed al Giro dell’Umbria. Convocato per i Mondiali di Mendrisio chiude la prova vinta da Eddy Merckx al 31° posto.

Nella stagione ’72 in nome di Francioni diventa assolutamente popolare grazie alla vittoria al Trofeo Laigueglia in cui precede il cannibale e Roger De Vlaeminck! Al via del Giro d’Italia Wilmo fa sue due tappe: conquista la
Blockhaus-Foggia e laForte dei Marmi-Savona chiudendo la corsa rosa al 66esimo posto. La stagione del toscano è impreziosita da diversi piazzamenti: a maggio è terzo alla Coppa Bernocchi ed al Giro di Romagna , a giugno è secondo al G.P. di Camaiore dietro al belga De Vlaeminck, a luglio è secondo al G.P. Montelupo alle spalle di Davide Boifava e a settembre è quinto alla Coppa Sabatini. Convocato per i Mondiali di Gap (quelli della lotta Bitossi-Basso con il primo a vestire l’iride) non completa la prova
Si ritirò dopo aver fatto il suo lavoro ai Mondiali di Gap, quelli di Bitossi e Basso.

Nel 1973 Wilmo Francioni passa alla GBC prendendo parte, a marzo, per la prima volta alla Milano-Sanremo. Wilmo corre da protagonista e nelle fasi finali della corsa va in fuga assieme a Roger De Vlaeminck portando avanti l’azione praticamente da solo ma venendo beffato nella volata a due. Per tutti il toscano è il vincitore morale della classicissima di primavera ma nella testa di Wilmo quella sconfitta pesa come un macigno. Il resto della stagione non è delle più esaltanti con un terzo posto a luglio al G.P. Montelupo e un ottavo alla Cuneo-Limonetto.

Nel 1974 passa alla Sanmontana ritrovando il suo mentore, Alfredo Martini. A febbraio è secondo alla Sassari-Cagliari dietro a Giancarlo Polidori, a marzo è terzo di tappa al Giro di Puglia e quinto al Giro di Sicilia. Wilmo è ottavo ai campionati Italiani e 66esimo al Giro d’Italia. A settembre il toscano trionfa alla Coppa Sabatini grazie ad un attacco in solitaria che gli consente di tagliare l’arrivo con 35 secondi di margine su Donato Giuliani.

Nella stagione ’75 veste i colori della Magniflex continuando la parabola discendendo: il toscano resta a secco di vittorie. E’ solamente terzo al GP Montelupo dietro al belga Roger De Vlaeminck e allo svizzero Roland Salm. Wilmo chiude sesto ai campionati nazionali ed è 47esimo alla Vuelta e 63esimo al Giro.

Il 1976 vede il toscano chiudere terzo alla Coppa Sabatini dietro a Piero Spinelli e Giacinto Santambrogio, al 43esimo posto al Giro d’Italia dove è secondo di tappa a Porretta Terme.

La stagione successiva segna un parziale riscatto delle qualità del toscano che in primavera è 36esimo alla Vuelta ed al Giro d’Italia è protagonista di due bei successi: Wilmo è primo nella Santa Margherita Ligure-San Giacomo di Roburent e nella San Pellegrino Terme-Varese, è secondo a Isernia e terzo a Santa Margherita Ligure chiudendo al quinto posto della classifica a punti ed al decimo posto della classifica finale a 16’11” da Michel Pollentier.

A luglio ’77 Wilmo Francioni vince il Trofeo Matteotti davanti a
Carmelo Barone e settimo al G.P. Montelupo. Il toscano viene convocato azzurro ai Mondiali di San Cristobal vinti da Francesco Moser dove lavora per il capitano prima del ritiro.

La stagione ’78 lo dovrebbe vedere al via coi colori della Magniflex ma un’epatite virale lo debilita a tal punto da spingerlo al ritiro dal professionismo a soli 29 anni. Wilmo entra in fabbrica come operaio in un’azienda di pellami.