Pablo Lastras ciclista e direttore sportivo

Pablo Lastras (fonte Wikipedia)

Pablo Lastras (fonte Wikipedia)

Pablo Lastras García, la sua carriera

Pablo Lastras García ciclista spagnolo in grado di cogliere vittorie in tutti e tre i grandi giri grazie ad azioni da lontano diventato poi direttore sportivo

Pablo Lastras García nasce a  San Martín de Valdeiglesias, nella comunità autonoma di Madrid, il 20 gennaio 1976. Si avvicina al ciclismo entrando nella “cantera” della Banesto con cui nel 1995 è secondo nella Classifica Generale della Vuelta a Toledo alle spalle di Miguel Angel Martín Perdiguero. Nel ’97 Pablo conquista il Memorial Manuel Galera superando il forte salatore Eladio Jiménez e venendo scelto da Eusebio Unzué, aper passare nella formazione professionistica della Banesto per l’anno successivo.

Dopo un primo anno di apprendistato, Pablo Lastras conquista la vittoria nella seconda frazione del Troféu Joaquim Agostinho sul traguardo di Marvila e nella dodicesima tappa della Volta a Portugal ad Agueda superando Ellis Rastelli. L’anno seguente lo spagnolo sfiora la vittoria nella sesta tappa del Critérium du Dauphiné Libéré chiudendo secondo dietro a Iñigo Cuesta ed al Grande Prémio do Minho conquista la quarta tappa chiudendo al decimo posto in classifica generale.

Nel 2001 Pablo è al via del Giro d’Italia e nell’undicesima frazione da Bled (in Slovenia) a  Gorizia fa in fuga e conquista la vittoria di tappa precedendo di dieci secondi il gruppo regolato da  Giovanni Lombardi. Proprio l’attitudine alla fuga è una delle doti principali dello spagnolo che, a differenza, di molti altri connazionali, non eccelle particolarmente in salita. Sempre nel 2001 Lastras è terzo al Giro della Toscana alle spalle dello sloveno Gorazd Stangelj e di Pascal Hervé e conquista la vittoria al Memorial Manuel Galera sempre con una fuga che gli consente di tagliare l’arrivo con 14 secondi di margine su César García Calvo.

Nel 2002 Lastras fa il suo esordio alla Vuelta a España ed è protagonista con due vittorie di tappa: nella nona frazione sull’arrivo di Collado Villalba quando precede di tredici secondi lo spagnolo Luis Pérez e nell’undicesima sul traguardo di Cordova  bruciando allo sprint Haimar Zubeldia; in classifica generale chiude al 17esimo posto e, a fine stagione, raccoglie un bel settimo posto al Giro di Lombardia vinto da Michele Bartoli.

Il 2003 è l’anno dell’esordio al Tour de France in cui lo spagnolo riesce a conquistare la diciottesima tappa sul traguardo di Saint-Maxent e conclude la corsa al 67esimo posto in quella che resterà l’unica apparizione di Lastras alla Grande Boucle. Lastras entra dunque nel “club” dei ciclisti in grado di conquistare una vittoria in tutti i grandi giri a tappe e, sempre in quella stagione, ottiene anche la vittoria nella classifica generale della Vuelta a Burgos davanti a  Óscar Pereiro e Carlos García Quesada.

Dopo un 2004 privo di successi l’iberico conquista una tappa la vittoria nell’ottava  tappa del Tour de Suisse sul traguardo di  Verbier andando in fuga e precedendo di sedici secondi Carlos Barredo. Alla Vuelta 2005 chiude al 19esimo posto finale. Nel 2007 lo spagnolo torna alla vittoria dopo un anno abbondante di digiuno conquistando la sesta tappa dell’Eneco Tour da Beek a Landgraaf davanti al belga Steven Caethoven.

Il 2008 vede Pablo Lastras conquistare la vittoria della Vuelta a Andalucia davanti al francese Clément Lhotellerie e all’australiano Cadel Evans ed il Criterium Ciudad de Jaén mentre l’anno seguente è nono in generale al Tour de Pologne, ottavo alla Parigi-Tours, decino al Giro del Piemonte e quinto nella Japan Cup. Il 2010 dello spagnolo è caratterizzato dall’ottima performance offerta al Giro di Lombadia quando Lastra attacca assieme a Gilbert, Nibali e Scarponi. Sarà il belga a conquistare la vittoria davanti a Scarponi mentre Pablo chiude terzo staccato di poco meno di un minuto.

Nel 2011 Lastras, all’asciutto di successi dal 2008 coglie la vittoria nella terza tappa della Vuelta a España da Petrer a Totana grazie ad una fuga che gli consente di tagliare l’arrivo con quindici secondi di margine su Sylvain Chavanel e Markel Irizar. L’anno successivo collabora alla vittoria della Movistar nella cronosquadre Pamplona e nelle successive stagioni si mette a disposizione del team. Ritiratosi dall’attività nel 2015, due anni dopo diventa direttore sportivo del Team Movistar per poi passare alla sezione femminile della squadra iberica dalla stagione 2020.