Battista Babini ciclista romagnolo, la storia

Battista Babini (fonte Wikipedia)

Battista Babini (fonte Wikipedia)

Battista Babini ciclista romagnolo vincitore della Sassari-Cagliari 1963 e ottimo gregario di Vittorio Adorni e Felice Gimondi

Battista Babini nasce a Bagnara di Romagna, il 18 marzo 1939. Sin dalle categorie dilettantistiche spicca per le sue qualità di scalatore e nel 1961 passa professionista con la maglia della Molteni. Battista è nono alla Coppa Agostoni a 1’18” da Giovanni Bettinelli ed al Trofeo Baracchi, corso in coppia con Giacomo Fornoni, coglie il secondo posto dietro alla coppia Ercole Baldini-Joseph Velly.

Nel ’62 corre per la prima volta in carriera il Giro d’Italia senza completare la corsa in una stagione, nel complesso, decisamente avara di sorrisi.

Battista Babini vince la Sassari-Cagliari 1963

L’anno seguente il romagnolo passa alla Salvarani ed il 3 marzo conquista la vittoria nella Sassari-Cagliari precedendo lo spagnolo Antonio Suárez ed il connazionale Luigi Mele. Nello stesso mese ottavo al Giro di Toscana ed è sesto al Giro di Campania a 4’33” da Adriano Durante. Al via del Giro d’Italia, Battista è secondo nella frazione di Gorizia superato di pochi secondi da Vendramino Bariviera.

Nel 1964 la Salvarani ingaggia Vittorio Adorni e Babini si mette al suo servizio riuscendo comunque a cogliere qualche gioia personale. Al Giro d’Italia è quarto nella tappa conclusiva di Milano dietro ad Altig, Miele e Grassi ed al Tour de France va vicinissimo alla vittoria quando, nella tappa di Orleans, viene superato in volata dall’ex iridato Jean Stablinski e completa la corsa al 25esimo posto della generale.

Nel 1965 collabora la Giro d’Italia al primo posto di Adorni ed al terzo di Gimondi. Selezionato per il Tour de France deve rinunciare alla corsa a seguito di un attacco di paratifo ed al suo posto la Salvarani inserisce Gimondi che va a vincere la maglia gialla.

Proprio i problemi di salute limitano le prestazioni di Battista Babini che nel 1966 vive una stagione davvero sottotono e a fine stagione appende la bicicletta al chiodo a soli 27 anni.