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Elio Aggiano ciclista pugliese, la storia

Redazione - Michele 15 Marzo 2022 4 min read

Elio Aggiano ciclista pugliese, professionista dal 1996 al 2007 dotato di grinta e talento, ottimo attaccante e gregario fidato

Elio Aggiano, all’anagrafe Elia, nasce a Brindisi il 15 marzo 1972 in una famiglia numerosa, con ben tredici figli di cui lui è il settimo. Il nome Elia viene scelto in onore al quartiere dove la famiglia Aggiano risiede quello, appunto, di Sant’Elia, zona “problematica” ma il ragazzo sa restare lontano dalle tentazioni.

Si avvicina allo sport giocando al pallone ma, attorno ai dieci anni, segue l’esempio dello zio Bruno amante del ciclismo. Un amico di Elio, Marco Saponaro, presta al giovane Aggiano la sua bicicletta con cui Elio inizia ad allenarsi.

Nonostante si alleni con ragazzi più grandi, Elia mette in luce le sue qualità venendo notato dal “maestro” Bovelli che lo vuole nella Società Ciclistica Delta Zero Brindisi. Nella prima gara ufficiale è secondo ed inizia a dedicarsi con serietà al ciclismo. Nel 1989, tra gli juniores, vince il campionato italiano su pista della corsa a punti a Monteroni venendo notato da alcuni tecnici toscani e così, ancora diciassettenne, si trasferisce in Toscana, precisamente a Monsummano Terme per crescere professionalmente.

Nonostante qualche difficoltà nel lasciare casa così giovane, Elio lotta come un leone e nel 1991, passato tra i dilettanti, conquista il Gran Premio Sportivi di Poggio alla Cavalla e si laurea campione italiano dilettanti della corsa a punti venendo selezionato tra gli azzurri.

Nel 1992 conquista il Trofeo Paolin Fornero e la Targa Crocifisso, l’anno seguente è primo al Gran Premio Comune di Cerreto Guidi, alla Coppa Cicogna ed al Gran Premio Sportivi di Poggio alla Cavalla dove coglie il bis di successi. Nel 1994 Aggiano è primo al Gran Premio Città di Vinci e l’anno successivo trionfa alla Milano-Busseto. Nel ’96 il brindisino è primo nella Coppa Penna, nella Coppa Caduti di Soprazocco ed al Trofeo Franco Balestra davanti ad Alessandro Dancelli e Roberto Giucolsi.

Nel 1997 Elio Aggiano passa professionista con la Ceramiche Refin con cui è secondo nell’Alassio Cup alle spalle del compagno di squadra Gabriele Balducci, secondo in una frazione dell’Etoile de Bessège e terzo in una della Volta a Galicia. In stagione prende parte al Giro ed alla Vuelta ma a fine anno resta senza contratto. Elia si accasa in extremis alla Vitalicio Seguros di Minguez con cui conquista il Trofeo Pollença-Port d’Andratx, prova del Challenge Mallorca, in apertura di stagione, davanti a Miguel Á. Martín Perdiguero.

Nel 1998 Aggiano vince il Trofeo Manaco, la Prova Caia Millor ed il Trofeo Luis Ocana davanti allo spagnolo Francisco Javier Cerezo ed è terzo alla Classica di Amburgo oltre a prendere parte, senza completarle, a Giro e Vuelta.

Nel ’99 il brindisino conquista la tappa con arrivo a San Andrés del Rabanedo alla Vuelta a Castilla precedendo l’austriaco Georg Totschnig e fa la sua prima ed unica apparizione al Tour de France arrivando sino a Parigi al 92esimo posto finale. L’anno successivo è dodicesimo alla Milano-Sanremo, conquista la vittoria nel Trofeo Calvià al Challenge de Mallorca davanti a  Giuseppe Palumbo e Javier Otxoa e ottiene due piazzamenti nella top5 di tappa alla Volta a la Comunitat Valenciana.

Passato alla Mapei per la stagione 2001 si mette al servizio dei capitani Paolo Bettini ed Oscar Freire riuscendo a conquistare la vittoria ne Le Classic du GP de Beauce davanti al polacco Zbigniew Piątek.

Nel 2002 Aggiano vince ad Odense una tappa del Giro di Danimarca davanti ai tedeschi Olaf Pollack e Danilo Hondo, fa sua la tappa di Gresten all’Uniqa Classic davanti al ceco Petr Herman e la frazione di Saint-Benoît al Tour du Poitou-Charentes tagliando l’arrivo in solitaria con 14 secondi di vantaggio su  Andrea Tafi.

Aggiano miglior scalatore al Giro del Trentino 2003

Entrato a far parte del roster della Formaggi Pinzolo Fiavé per la stagione 2003 dove si ritaglia il ruolo di “attaccante” e conquista la vittoria nella tappa di Levico Terme al Giro del Trentino davanti a Mauro Facci vincendo la maglia di miglior scalatore della corsa ed al Tour of Qinghai Lake coglie un secondo e due terzi posti di tappa chiudendo la corsa al quarto posto a 1’43” da Damiano Cunego.

Nel 2004 passa al Team LPR dove fa da “chioccia” ad un gruppo di giovani talentuosi conquistando la classifica scalatori al Giro del Trentino e , nel 2005, la tappa di Sassuolo alla Settimana Ciclistica Internazionale Coppi-Bartali tagliando l’arrivo con 3 secondi di margine sul bielorusso Aljaksandr Kučynski. Aggiano è anche quarto al Tour du Lac Léman e terzo al Trofeo Città di Castelfidardo dietro al brasiliano Murilo Antonio Fischer e a Giuliano Figueras dedicando la vittoria al padre scomparso l’anno prima.

Nel 2006 Aggiano riesce a conquistare il successo nella settima tappa del Tour de Langkawi sul traguardo di Kota Tinggi precedendo di tre secondi il britannico Russell Downing. Nel 2007 corre la sua ultima stagione da “pro” prendendo parte al Giro d’Italia per la quinta volta in carriera

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Tags: Elio Aggiano ex ciclisti

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