Ján Svorada velocista ceco

Ján Svorada (fonte wikipedia)

Ján Svorada (fonte wikipedia)

Ján Svorada, la sua carriera

 Ján Svorada ciclista ceco, dalle ottime qualità di velocista vincitore di tappe al Giro d’Italia, al Tour de France ed alla Vuelta a España

Ján Svorada nasce a Trenčín, nell’allora Cecoslovacchia,  il 28 agosto1968, figlio di Jan sr. ex corridore degli anni ’60 e membro della squadra nazionale cecoslovacca. Si avvicina inevitabilmente al ciclismo e, nel 1986, all’età di diciotto anni,  conclude al quinto posto i Campionati del Mondo Junior di ciclismo su strada a Casablanca.
Nel 1988 il giovane velocista conquista il successo nella quinta tappa dellìOlympia’s Tour da Lunteren ad Emmeloord. Nel 1990 balza agli onori delle cronache con la vittoria di tre tappa  alla Corsa della Pace: Svorada si impone sull’arrido di Magdeburgo, su quello di Gera e su quello di Biała ed al termine della corsa conquista il primo posto finale davanti a Bert Dietz ed al connazionale Pavel Padrnos.
Nel 1991 passa professionista con il team Lampre-Colnago prendendo parte al Giro d’Italia dove coglie il terzo posto nella tappa di Castelfranco Veneto alle spalle di Silvio Martinello e Stefano Allocchio e  chiude al 126esimo posto. L’anno successivo Jan ottiene tre vittorie: è primo nella seconda tappa della Settimana Ciclistica Bergamasca con arrivo ad Osio Sotto, vince la prima frazione del Tour de Romandie a Courtételle davanti a Massimo Strazzer e la prima tappa del Grand Prix du Midi Libre ad Uzès superando Viatcheslav Ekimov.
Nel 1993 ottiene è secondo di tappa al Giro d’Italia e conquista la classifica dell’Intergiro davanti a Stefano Colagè. Al via del Tour of Britain è secondo nella terza tappa dietro al norvegese Dag Otto Lauritzen e fa il suo esordio al Tour de France ritirandosi nella quattordicesima tappa.

Il 1994 è un anno fondamentale per Jan che con la maglia della Lampre ottiene ben otto successi.  Ad inizio stagione vince la quinta tappa della  Vuelta a Andalucia  replicando poi al Tour de Romandie quando è primo nella quarta tappa davanti a Giovanni Fidanza e  Marco Saligari. Al via del Giro d’Italia 1994 si consacra come uno dei velocisti di punta del panorama mondiale conquistando tre tappe. E’ primo a Pontedera, a Bibione e a Lavagna battagliando con Abdoujaparov ma è costretto al ritiro nella ventesima frazione. Svorada si rifà al Tour de France di quell’anno vincendo la settima tappa con arrivo a Futuroscope e chiudendo al terzo posto nella classifica della maglia verde dietro ad “Abdu” e Martinello.

L’anno seguente è più avaro di soddisfazioni, il ceco conquista la vittoria nella tappa finale di San Benedetto del Tronto alla Tirreno-Adriatico superando Abdužaparov e vince la dodicesima tappa del Giro d’Italia davanti a Giovanni Lombardi sul traguardo di Centro. Al Tour de France 1995 ottiene un bel secondo posto nella quinta tappa.

Dopo la mezza delusione dell’anno precedente, l’avvio della stagione ’96 è coi fuochi d’artificio: a febbraio vince la tappa di Joyeuse e quella di Bessèges vincendo la classifica finale dell’Etoile des Bessèges davanti a Wilfried Nelissen, al Tour Méditerranéen fa sua la prima tappa ed alla Tirreno-Adriatico vince la frazione di Castiglione del Lago e quella di San Benedetto del Tronto. Le buone prove lo fatto entrare nel novero dei favoriti per la Milano-Sanremo ma Svorada non brilla nella Classicissima. Jan si laurea campione nazionale della Repubblica Ceca davanti a René Andrle.

Ján Svorada e il 1997 da record!

Nel 1997 Jan passa alla Mapei-GB ottenendo 16 sigilli stagionali, suo record personale0. Il ceco vince tre tappe all’Etoile des Bessèges, tre tappe alla Settimana Ciclistica Bergamasca, due frazioni alla Volta Ciclista a Catalunya, due alla Vuelta a Galicia e fa il suo esordio “col botto” alla Vuelta a España. Nella corsa iberica vince a Plasencia, a Santander ed a Burgos e chiude secondo nella classifica a punti alle spalle di  Laurent Jalabert.

Nel ’98, sempre con la maglia della Mapei, il ceco vince la terza tappa della Tirreno-Adriatico, l’arrivo di Bergamo alla Settimana Ciclistica Lombarda e la seconda frazione della Quatre Jours de Dunkerque. In estate conquista il titolo di campione nazionale in linea davanti a Milan Kadlec ed è al via del Tour de France dove ottiene il successo sul traguardo di Corke, nella seconda tappa, battendo Léon van Bon mentre nella tappa di Cholet è terzo dietro a Blijlevens e Minali.

L’anno successivo Ján Svorada sancisce il suo ritorno all'”alma mater” Lampre con cui ottiene quattro successi: Jan vince la Clásica de Almería davanti a Minali, la terza tappa della Vuelta a Murcia sul traguardo di Alcantarilla ancora davanti a Minali, l’arrivo di San Benedetto del Tronto allaTirreno-Adriaticodavanti a Gian Matteo Fagnini e l’arrivo di Bergamo dellaSettimana Ciclistica Lombarda. A giugno Svorada è al via della Volta Ciclista a Catalunya 1999 ed è vittima di una brutta caduta riportando un infortunio che lo tiene lontano dalle corse per molto tempo (in quella corsa perde la vita il povero Manuel Sanroma). Il ceco medita di abbandonare il ciclismo ma l’idea di prendere parte ai Giochi Olimpici di Sydney lo porta a proseguire.

La successiva stagione è quindi incentrata sull’obiettivo iridato ed il ceco vince una tappa Tirreno-Adriatico, una al Giro del Trentino ed una al Giro d’Italia sul traguardo di Scalea davanti a Guido Trenti (dopo che il successo era andato a Cipollini, poi squalificato per scorrettezza). Ai Giochi Olimpici di Sydney 2000 Jan è costretto al ritiro per un problema meccanico.

Nel 2001 Jan riparte con brio e, nonostante l’età ed il non completo appoggio del team è al via del Tour de France ottenendo un successo che per molti vale un’intera carriera: il ceco trionfa nella tappa finale di Parigi! L’anno successivo vince la tappa inaugurale della Vuelta a Murcia davanti ad Ángel Edo svestendo la maglia di leader della corsa per un giorno. Alla Settimana Ciclistica Lombarda vince a Chiuduno e Stezzano mentre al Giro del Belgio vince la tappa di  Knokke-Heist e quella di Marche-en-Famenne. Alla Milano-Sanremo è ottavo ed al Campionato mondiale di Zolder 2002 chiude undicesimo.

Nel 2003 a febbraio conquista una tappa al Giro di Rodi a cui fa seguito una tappa alla Vuelta a Murcia. Alla Milano-Sanremo è ottavo ed al Giro d’Italia, pur presentandosi in ottima forma deve  inchinarsi allo strapotere di Alessandro Petacchi ma chiude quarto nella classifica della combattività, terzo nella classifica della maglia ciclamino dietro a Simoni e Garzelli e secondo nell’Intergiro alle spalle dello svedese Magnus Bäckstedt.

Il 2004 vede Ján Svorada a far sue due corse: tappa Giro del Trentino e tappa Tour de Romandie. Al Giro d’Italia si ritira al termine della 17esima tappa ed è al via dei Giochi Olimpici di Atene completando la prova al 63esimo posto. L’anno successivo si accasa alla Ed’System-ZVVZ con cui disputa la sua ultima stagione da professionista vincendo una tappa del Bayern-Rundfahrt e  una del Regio Tour. A giugno Jan Svorada vince il titolo nazionale su strada davanti a Tomáš Bucháček ed al termine della stagione saluta il gruppo ma, per tenere alto l’onore di Campione Nazionale corre come Elite di seconda fascia nel 2006.