Angelo Miserocchi ciclista anni ’50

Angelo Miserocchi

Angelo Miserocchi

Angelo Miserocchi: la sua carriera

Angelo Miserocchi ciclista in grado di ottenere brillanti risultati come dilettante non proseguiti nei professionisti a causa del diabete

Angelo Miserocchi nasce il 4 gennaio 1933 a Santerno,  frazione di Ravenna. Comincia a correre a 17 anni con i colori della Rinascita come allievo ottenendo, nel primo anno, tre vittorie tra cui spicca la Coppa Giulio Bartali in ricordo del fratello di Gino scomparso nel ’36.

Nel 1951, sempre nella categoria allievi, conquista, grazie alle sue doti di passista scalatore, sette successi in cui spicca la Bologna-Reggio Emilia davanti a Paglia e Baldini.

Angelo Miserocchi passa dilettante nel 1952 vestendo i colori della Rinascita per poi passare alla Baracca di Lugo di Romangna per la stagione seguente ed al Pedale Ravennate con cui conquista la Bologna-San Marino 1954 dovanti a Baldini. Passato alla “S.C. Voltana” nel 1955 vince la Milano-Rapallo andando a riprendere, nei saliscendi del finale, gli uomini in fuga lasciandoli sul posto e trionfando in solitaria ed è secondo al Trofeo Minardi.

Nel 1956 Miserocchi conquista il Gran Premio del Rosso a Montecatini tagliando il traguardo davanti ancora a Baldini. Sempre nel ’56 Angelo conquista la vittoria del Trofeo Minardi di Ravenna grazie ad un allungo a meno tre chilometri che gli fa tagliare il traguardo in solitaria e, alla  Coppa Amati a Rimini vince nuovamente per distacco.

Ancora dilettante, Miserocchi prende parte anche a corse per i professionisti non sfigurando e al Gran Premio Pirelli 1956, che si disputa sul percorso del Giro di Lombardia, fa registrare il record di scalata del Ghisallo e sfiora la vittoria venendo superato solo in volata.

Miserocchi, diventato uno dei dilettanti più interessanti del momento, passa professionista nel 1957 con un contratto per due anni con la Bianchi. Angelo viene impegnato principalmente nelle classiche di primavera ottenendo il sesto posto finale al Giro di Sicilia a 8’30” da Alberto Emiliozzi ottenendo anche buona piazzamenti nelle tappe. Al Giro d’Italia completa la corsa lavorando per De Filippis che veste la maglia rosa per alcune tappe.

Nel 1958 la stagione di Miserocchi è povera di risultati e viene ricoverato a Bologna per accertamenti clinici in cui gli viene diagnosticato un  dismetabolismo glucidico evoluto poi in diabete e, al termine della stagione, abbandona l’attività agonistica.