Robert Hunter ciclista sudafricano

Robert Hunter (fonte Wikipedia)

Robert Hunter (fonte Wikipedia)

Robert Hunter, la sua carriera

Robert Hunter ciclista sudafricano dalle doti di velocista, vincitore di una tappa alla Vuelta a España 1999 ed  al Tour de France 2007

Robert Hunter nasce a Johannesburg il  22 novembre 1977. Robert pratica il calcio, ma anche atletica e karate, ed inizia a pedalare quando ha dieci anni seguente alcuni amici, poi attorno ai diciotto anni, viste le qualità mostrate, si trasferisce in Europa dove conquista qualche vittoria in Belgio. Successivamente, grazie ad un amico italiano, Hunter si trasferisce a Como ed entra nel  Velo Club Lugano e, tra i dilettanti, in un anno ottiene ben 12 vittorie, meritandosi il salto tra i professionisti grazie alle sue qualità di velocista.

Nel 1998 svolge qualche mese come stagista alla Mapei per poi passare professionista l’anno seguente con la Lampre-Daikin nonostante le richieste di Festina e con la Riso Scotti. A febbraio è quarto di tappa all’Etoile de Bessèges e a settembre prende parte alla Vuelta a España 1999 e, nella prima frazione in linea, da Murcia a Benidorm conquista la vittoria in volata davanti a Serhij Ušakov e Robbie McEwen ed al termine della corsa spagnola è secondo nella classifica a punti alle spalle di Frank Vandenbroucke.

A maggio del 2000 è al via della 4 Jours de Dunkerque cogliendo il terzo posto nella quarta tappa e chiudendo al terzo posto finale a 1’06” dallo svedese  Martin Rittsel vincitore della corsa. A luglio è terzo al Memorial Rik Van Steenbergen dietro a Lars Michaelsen e Matthé Pronk e ad agosto, al Giro dei Paesi Bassi, conquista la vittoria sull’arrivo di Horn e su quello di Leeuwarden chiudendo al secondo posto della generale alle spalle di Erik Dekker. Nel 2000 Robert conquista il titolo di campione nazionale a cronometro battendo David George ed è al via dei Giochi Olimpici di Sydney senza completare la prova in linea.

Nel 2001 per il sudafricano arriva il successo al Tour Beneden-Maas davanti a Geert Omloop e Matteo Frutti e nella diciassettesima tappa della Vuelta a España ad Albacete precedendo Danilo Hondo e Robbie McEwen. Al Tour de France 2001 il sudafricano fa il suo esordio cogliendo il terzo posto nella seconda frazione.

Nel 2002 passa alla Mapei conquistando tre tappe del Tour de Langkawi vestendo la maglia di leader della corsa per otto giorni e completando la corsa al secondo posto a 36″ da Hernán Dario Muñoz. Al  Tour de Pologne si aggiudica la prima tappa sul traguardo di Sopot ed è secondo il giorno seguente mentre al G.P. Jef Scherens Leuven è secondo dietro a Andreas Klier.

La stagione successiva passa alla Rabobank senza cogliere successi ma l’anno seguente di rifà alla grande con nove vittorie: al Tour of Qatar 2004 vince la tappa di Doha e quella di Doha Corniche vincendo la classifica generale davanti a Robbie McEwen e Tom Boonen, al Giro di Svizzera coglie due successi (Vallorbe e Adelboden) e fa sua la classifica degli sprint e ottiene due vittorie anche  all’UNIQA Classic.

Passato alla Phonak per la stagione 2005 ottiene quattro vittorie: è primo alla Doha International Grand Prix davanti a Tom Boonen, vince la quinta tappa del  Tour Méditerranéen con arrivo a  Marsiglia, la quarta tappa della Setmana Catalana a Palau-solità i Plegamans e la prima tappa del  Tour de Georgia.

Ai Campionati africani del 2006 a Mauritius conquista la medaglia d’oro nella prova a cronometro davanti a Dan Craven e il bronzo nella prova in linea dietro ai connazionali Darren Lill e Daniel Spence.

Nel 2007 Robert Hunter passa alla Barloword cogliendo sette successi tra cui una tappa e la generale alla Volta ao Distrito de Santarém con 16″ di margine sull’argentino Martín Garrido, una tappa e la generale al Tour de Picardie davanti all’estone Janek Tombak e, soprattutto la tappa da Marsiglia a Montpellier al Tour de France 2007 diventando il primo sudafricano della storia a trionfare in una frazione della Grande Boucle.

Nel 2008 vince due tappe alla Intaka Teck World View Challenge, la Cape Argus Pick’Pay Tour e una frazione al GP Internacional Correios de Portugal e viene convocato per i Giochi Olimpici di Pechino per la prova in linea senza completare la corsa. La stagione successiva il sudafricano coglie la vittoria di una tappa al Giro del Mediterraneo, al Giro del Capo ed al Giro del Trentino.

Nel 2010 Robert Hunter veste la maglia della Garmin-Transitions con cui vince due tappe alla Vuelta a Murcia mentre nel 2011 si accasa al Team RadioShack di Johan Bruyneel con cui vince il Tour de Mumbai II-Mumbai Cyclothon e la tappa di Götzis all’Österreich-Rundfahrt. Nel 2012 conquista il Campionato sudafricano in linea ed al termine del 2013 abbandona il professionismo per ricoprire il ruolo di direttore sportivo del team Garmin per due stagioni e poi diventare procuratore di alcuni ciclisti.