Riccardo Magrini ciclista, direttore sportivo ed opinionista

Riccardo Magrini

Riccardo Magrini (fonte Wikiledia)

Riccardo Magrini ciclista e istrione in grado di vincere al Giro e al Tour nelle stesso anno per poi vestire i panni di direttore sportivo e commentatore ad Eurosport

Riccardo Magrini nasce a Montecatini Terme il 26 dicembre 1954. Dopo la trafila nelle categorie giovanili, “Il Magro” passa dilettante si mette in luce per la sue doti ed il suo estro anche se spesso risulta discontinuo. Nel 1972 conquista la Coppa Ciuffenna e nel 1975 il Trofeo Matteotti-Marcialla.

Nel 1977 arriva la chiamata tra i professionisti con i colori della Fiorella-Mocassini con cui conquista un decimo posto di tappa al suo esordio al Giro d’Italia. L’anno seguente Riccardo ottiene un bel terzo posto al Giro del Piemonte alle spalle di Gianbattista Baronchelli e dell’australiano Clyde Sefton.

Nel 1979 Magrini corre per la Inoxpran facendo la sua prima apparizione in carriera al Tour de France e cogliendo il nono al trofeo Trofeo Laigueglia. Nel 1981, passato a vestire la maglia della Santini, il “Magro” ottiene il miglior risultato in carriera al Giro d’Italia chiudendo al 30esimo posto.

Nel 1982 passa alla Metauro Mobili-Pinarello con cui conquista il primo importante successo della sua carriera vincendo il Giro della Provincia di Reggio superando Michael Wilson e Giuseppe Martinelli ed al Giro di Svezia ottiene un terzo posto di tappa.

Riccardo Magrini vince una tappa al Giro d’Italia 1983

Nel 1983 conquista una formidabile doppietta vincendo una tappa al Giro d’Italia e una al Tour de France: alla  corsa ros vince  per distacco la Terracina-Montefiascone davanti a Marino Lejarreta e Moreno Argentin. Dopo il traguardo, Adriano De Zan che ha compreso le abilità comunicative di Riccardo Magrini lo invita ai microfoni della Rai per parlare della vittoria ma, soprattutto, per fargli fare la sua incredibile imitazione di  Jerry Lewis.

Riccardo Magrini vince una tappa al Tour de France 1983

Riccardo è un tipo solare in grado di tenere banco e sempre pronto far “baracca” ma si impegna in sella ed al Tour 1983 conquista la settima tappa da Nantes ad Oleron davanti al belga Eric Vanderaerden dimostrando di non essere solo pronto alla battuta ma anche a cogliere successi prestigiosi e rompendo un digiuno che alla Grande Boucle che per l’Italia durava dal ’79.

Nel 1984 il toscano coglie un secondo posto di tappa al Giro del Trentino nella cronometro d’apertura di Folgaria alle spalle di Roberto Visentini ed è quarto al G.P. Montelupo a 2’07” da Ennio Salvador. L’anno seguente la Metauro Mobili diventa Vini Ricordi-Pinarello-Sidermec e Magrini vi resta fino al termine della carriera, l’anno seguente, quando sale in ammiraglia.

Il ruolo di direttore sportivo calza bene al Magro che si dedica sia alle formazioni dilettantistiche che professionistiche in cui spiccano l’esperienza alla Mercatone Uno di Marco Pantani (2002) e quella alla Domina Vacanze di Mario Cipollini (2004).

Nel 2005 passa dall’ammiraglia ai microfoni ricoprendo il ruolo di commentatore e opinionista per Eurosport. Il 28 agosto 2017 è vittima di un arresto cardiaco mentre è ospite degli studi di SkySport 24, viene soccorso da Lucio Rizzica che gli pratica il massaggio cardiaco. Le sue condizioni appaiono disperate ma Il Magro è un duro e, trasportato d’urgenza al San Raffaele di Milano, proprio grazie ai soccorsi immediati riesce a riprendersi.

Magrini nelle sue telecronache ha creato un “gergo” amato dai telespettatori fatto di “miciole”, “fagianate”, “Veglioni del Tritello” e “catene incatricchiate”. Assieme al compagno di cronache Luca Gregorio, voce guida e complice ad Eurosport, ha dato vita anche un “particolare” dizionario del ciclismo.