Giordano Turrini ottimo pistard

Giordano Turrini (fonte Wikipedia)

Giordano Turrini (fonte Wikipedia)

Giordano Turrini ciclista bolognese fenomenale sprinter nonostante un fisico più adatto ad uno scalatore

Giordano Turrini nasce ad Anzola dell’Emilia in provincia di Bologna, il, 28 marzo 1942. Si avvicina al ciclismo praticando sia la strada che la pista e proprio in questa disciplina otterrà le sue maggiori soddisfazioni.

Nel 1965 conquista la medaglia d’argento ai Campionati del Mondo dilettanti di San Sebastián nella velocità e l’anno seguente ai Mondiali di Francoforte conquista la medaglia di bronzo nel tandem con Walter Gorini.

Proprio il tandem riserva la più grande soddisfazione a Turrini che nel 1968 conquista il titolo di Campione del Mondo a Montevideo in coppia con Gorini. Sempre nel 1968 Turrini prende parte ai Giochi Olimpici di Città del Messico conquistando la medaglia d’argento nella velocità alle spalle di Daniel Morelone e davanti a Pierre Trentin.

Non ha il fisico dello sprinter classico ma grazie alla sua capacità tattica ed all’intelligenza si ritaglia un ruolo importante nel mondo della pista.

L’anno successivo il bolognese passa tra i professionisti con la Ferretti e nel 1971 passa alla Dreher. Turrini conquista il titolo di campione italiano nella velocità nel ’70, ’71 e ’72 e quello europeo nel ’72. AI Mondiali di Varese 1971 è terzo nella velocità così come a Marsiglia l’anno seguente.

Nel 1973 passa alla Brooklyn e ai Mondiali si San Sebastian è terzo nella velocità mentre l’anno seguente a Montreal ottiene l’argento e conquista il titolo italiano ed europeo.

Nel 1977 è secondo ai Campionati del Mondo di San Cristobal sempre nella velocità e fa suo il titolo europeo di specialità. L’anno seguente passa alla Sanson e continua a mietere successi su pista: campione italiano ed europeo nel ’78 e nel 79 ben figura ai mondiali ma senza cogliere medaglie.

Ai Campionati del Mondo di Amsterdam 1979 si aggiudica la Challenge del keirin nella prova generale, prima dell’ammissione ufficiale della specialità giapponese nel novero delle prove iridate. 

Nel 1980 e 1981 corre per la Lambrusco Giacobazzi ottenendo un titolo di campione italiano prima di abbandonare il ciclismo.