Diritti Tour de France alla Rai per sei anni

Diritti Tour de France alla Rai fino al 2023

Diritti Tour de France

Mappe del Tour

Diritti Tour de France assegnati alla Rai, l’azienda Viale Mazzini ha annunciato di aver acquisito i diritti di trasmissione per l’Italia del Tour de France per ulteriori quattro stagioni.

 

Il contratto già in mano alla Rai prevede il possesso del diritto di trasmettere la corsa francese fino al 2019 e ora è stato siglato un prolungamento dei diritti in esclusiva.

Gabriele Romagnoli, direttore di Rai Sport non nasconde la soddisfazione per il contratto: «Sono bastate due tappe a dimostrare che il Tour de France è amato dagli italiani in modo viscerale. Il Tour come il Giro, è un’avventura sportiva unica per spettacolarità. Il seguito televisivo ne è una conseguenza inevitabile. E’ un orgoglio poter vantare per i prossimi sei anni i diritti di questa manifestazione».

Diritti Tour de France erano uno degli obiettivi strategici dell’emittente sportiva di casa Rai, sicuramente ambiti anche da altri network; questo contratto conferma come la Rai sia la tv in chiaro del ciclismo.

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Peter Sagan conquista la terza tappa al Tour

Peter Sagan vince la volata nella terza tappa del tour

Peter Sagan

Peter Sagan vince al Tour

Peter Sagan è un fenomeno e non era necessaria la terza tappa del tour per certificarlo. La tappa di oggi si è corsa tra Belgio, Lussemburgo e Francia ed è stata caratterizzata dalla fuga di sei atleti che si sono dati battaglia per tutta la corsa.

Ai corridori inizialmente in fuga: Romain Hardy (Fortuneo-Oscaro) e Romain Sicard (Direct Énergie), del belga Frederik Backaert (Wanty-Groupe Gobert), dello statunitense Nathan Brown (Cannondale-Drapac), dell’australiano Adam Hansen (Lotto Soudal) e del tedesco Nils Politt (Team Katusha-Alpecin) si sono aggiunti col prosieguio della gara anche Lilian Calmejane (Direct Énergie) e Pierre Luc Périchon (Fortuneo-Oscaro) e il belga Thomas De Gendt (Lotto Soudal).

Su una salitella ai meno 22 km dal termine Calmejane ha lasciato i compagni di fuga ma senza trovare troppa fortuna. A quel punto ha preso in mano la situazione la BMC che ha iniziato a fare un ritmo indiavolato preludio di una qualche azione.

E proprio ai 1600  Richie Porte, ha provato il tentativo, con Contador a controllarlo. L’australiano non è andato lontano, e così si è assistito ad un arrivo a ranghi compatti con i migliori.

A vincere è stato Peter Sagan (ora terzo nella maglia verde) con una prova, si diceva, da vero fenomeno: lo slovacco della Bora-Hansgrohe ha avuto un piccolo problema che però non gli ha impedito di esultare ancora. Alle sue spalle Michael Matthews (Team Sunweb), Daniel Martin (Quick Step Floors) e Greg Van Avermaet (BMC Racing Team). Quinto posto, a 2″, per un eccellente Alberto Bettiol (Cannondale-Drapac).

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Jolien D’Hoore vince al Giro Rosa 2017

Jolien D’Hoore ha vinto la quarta tappa Occhiobello-Occhiobello

Jolien D'Hoore

Jolien D’Hoore

Jolien D’Hoore fa sua la quarta tappa del giro rosa da Occhiobello a Occhiobello di 118 interamente pianeggianti.

La ciclista belga, classe 1990 del team Wiggle-High5 (dunque compagna di squadra della nostra Elisa Longo Borghini) si è imposta al fotofinish davanti all’australiana Chloe Hosking della Alé-Cipollini, sfruttando dunque nel migliore dei modi le proprie qualità da pistard.

La D’Hore quest’anno ha vinto l’Americana ai Mondiali, l’anno scorso fu medaglia di bronzo olimpica nell’Omnium. Le sue doti di ragazza abituata alla pista si sono perfettamente sposate con questa tappa dal percorso privo di insidie altimetriche.

Terzo posto per la statunitense Coryn Rivera del Team Sunweb, una delle formazioni del World Tour maschile che hanno una squadra pure al femminile. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

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Vortex Generator alias la maglia di Sky

Vortex Generator il materiale della maglia Sky crea polemiche

vortex generator

vortex generator

Vortex Generator, a molti questo nome non dirà nulla o farà pensare a un dispositivo per aerei ma in realtà è una nuova tecnologia nell’abbigliamento tecnico.

Sabato il Team Sky ha piazzato quattro corridori nei primi otto durante i  14 chilometri della cronometro di Düsseldorf.  Geraint Thomas ha conquistato la prima maillot jaune della gara e Chris Froome ha guadagnato più di mezzo minuto sui suoi principali rivali in una impressionante dimostrazione di forza collettiva.

I membri del Team Sky hanno indossato una nuova divisa prodotta dalla Castelli, caratterizzata da modelli strutturati sulle spalle e sulle braccia progettati per agire come “generatori di vortici” che riducono l’attrito dell’aria.

Sabato sera, Fred Grappe ha postato un Twit in cui si domandava la legittimità delle divise Sky in grado di far guadagnare secondi preziosi in una prova del genere.

“Abbiamo già testato Vortex Generator tre anni fa nel tunnel del vento e gli effetti sono stati molto vantaggiosi”, ha detto Grappe ai giornalisti prima della seconda tappa a Düsseldorf. “Sono andato a parlare con i commissari ma senza risultato”.

L’articolo 1.3.033 delle norme UCI vieta l’uso di oggetti non essenziali. In un chiarimento alle norme emanate all’inizio della stagione, l’UCI ha dichiarato: “È anche vietato indossare abiti a cui sono stati aggiunti elementi non essenziali al fine di migliorare le loro proprietà aerodinamiche come ad esempio , “Ali” sotto le braccia o un’estensione tra il casco e la maglia. È obbligatorio che gli abiti seguano la forma del corpo del ciclista “.

Sull’argomento si è espresso Philip Marien capo della giuria del Tour de France:  “Abbiamo chiamato la squadra nella nostra sede dopo la tappa ed abbiamo esaminato le divise e il  generatore di vortice è integrato nel tessuto, quindi non è una violazione della regola UCI. Posso capire la logica di altre squadre, ma per il momento non abbiamo alcun modo per vietare l’uso di quelle divise”.

Il Direttore Sportivo della Sky, Nicolas Portal ha difeso le divise del team e ha segnalato come i generatori di vortice fossero già stati usati senza problemi durante il Giro d’Italia e il Critérium du Dauphiné.

 

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Kittel vince la seconda tappa del Tour de France

Kittel vince lo sprint nella seconda tappa del Tour

kittel vince

La festa di Kittel

Kittel vince in volata sul traguardo di Liegi in una tappa segnata dalla pioggia che ha portato il gruppo a rischiare molto per via delle cadute. Decima vittoria al Tour per Marcel Kittel.

La Düsseldorf-Liegi di 203.5 km è stata caratterizzata da una fuga di quattro elementi: protagonisti i francesi Thomas Boudat (Direct Énergie), Yoann Offredo (Wanty-Groupe Gobert) e Laurent Pichon (Fortuneo-Oscaro) e lo statunitense Taylor Phinney (Cannondale-Drapac).

Il vantaggio dei fuggitivi non è mai lievitato oltre i tre minuti cosi nel corso del secondo e ultimo gpm di giornata, posto a 20 km dal traguardo, Phinney è transitato per primo conquistando la maglia a pois e ha deciso di provare l’affondo.

Mentre davanti Phinney si trovava in compagnia di Yoann Offredo per provare ad arrivare al traguardo, dietro il gruppo  ai meno 30 km, ha vissuto un momento potenzialmente chiave in una rotonda: Tiago Machado è caduto coinvolgendo anche big come Romain Bardet (AG2R La Mondiale), Chris Froome (Team Sky), Robert Gesink (Team Lotto NL-Jumbo) e Richie Porte (BMC Racing Team). Tutti sono ripartiti in fretta, senza apparenti gravi problemi.

Il ricongiungimento è avvenuto ai meno 1100 metri e a volata è stato il nostro  Sonny Colbrelli con le ruote veloci pronte a rintuzzare.

Kittel vince grazie a una bella zampata precedendo Arnaud Démare (FDJ) e André Greipel (Lotto Soudal).

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Marcel Kittel chi è il velocista tedesco

Marcel Kittel velocista tedesco ha vinto tappe in tutti i grandi giri

Marcel Kittel

Marcel Kittel

Marcel Kittel, è nato a Arnstadt l’undici maggio 1988, è un velocista tedesco vincitore a oggi in tutti i tre i grandi giri. Professionista dal 2011, vinse subito una tappa al Tour de Langkawi conquistando poi quattro tappe della Quatre Jours de Dunkerque. Ad agosto 2011 conquistò la prima vittoria al Tour de Pologne. Nella primavera 2013 ha vinto la seconda tappa della Parigi Nizza oltre che la classifica generale del Tour de Picardie. La prima vittoria al Giro d’Italia avviene nel 2014 a Belfast, seguita dalla vittoria successiva di Dublino.

Il 2015 è stato un anno difficile a causa di un’infezione virale che lo ha colpito al Tour del Qatar che gli fa saltare  la Tirreno-Adriatico tornando alle corse al Tour del Yorkshire. Rinuncia al Tour del California  ed al tour de France. Il ritorno alle corse nel 2016 dimostra come il tedesco sia riuscito a tornare al massimo della sua forma.

Il tedesco, il cui padre fu a sua volta un ciclista,  vanta vittorie in tutti e tre i grandi giri, al Tour de France ha raggiunto quota 10 vittorie in carriera.

Il ciclista tedesco è stato inserito nella lista dei 25 ciclisti più “stilosi” di tutti i tempi per il suo look: alto, biondo, forte. E’ fidanzatissimo, con Tess von Piekartz, bionda giocatrice tedesca di pallavolo.

Marcel Kittel è stato vittima di uno spiacevole accadimento lo scorso Febbraio  al Tour del Dubai quando dopo una discussione con Andry Grivko è stato colpito dal russo con un pugno che gli ha provocato una ferita al viso.

Teams

2017 Quick-Step Floors (WT)
2016 Etixx – Quick Step (WT)
2015 Team Giant – Alpecin (WT)
2014 Team Giant – Shimano (WT)
2013 Team Argos – Shimano (WT)
2012 Argos – Shimano (PCT)
2011 Skil – Shimano (PCT)
2010 Thuringer Energie Team (CT)
2008 Thüringer Energie Team (CT)

Top results

10x stage Tour de France  (’17, ’16, ’14, ’13) 4x stage Giro d’Italia  (’16, ’14) 5x stage Tour de Pologne  (’15, ’11)

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Hannah Barnes vince al Giro Rosa

Hannah Barnes vince a  San Vendemiano

Hannah Barnes

Hannah Barnes

Hannah Barnes conquista la terza tappa del Giro Rosa con arrivo a San Vendemiano al termine dei 100 km della frazione interamente trevigiana dominando lo sprint a ranghi compatti.

Ad imporsi è stata, con un po’ a sorpresa, Hannah Barnes ventiquattrenne della Canyon-SRAM si tratta della prima vittoria stagionale.

La britannica ha avuto la meglio sulla finlandese Lotta Lepistö (Cervélo-Bigla) e sull’olandese Kirsten Wild (Cylance).

Immutata la classifica generale, con la maglia rosa sulle spalle di Anna van der Breggen (Boels-Dolmans).

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CIclomercato: Elia Viviani lascerà il Team Sky!

Ciclomercato: Elia Viviani ha deciso di lasciare la Sky a metà stagione!

Ciclomercato: Viviani via dalla Sky?

Ciclomercato: Viviani via dalla Sky?

Notizia importante di Ciclomercato: Elia Viviani ha accettato un contratto di due anni con il team EAU Emirates e sembrerebbe che il Team Sky abbia accettato di lasciarlo a metà stagione. Escluso dal Giro d’Italia non senza polemiche e ora lasciato a casa del Tour de Freance, nonostante la bella vittoria alla Route du Sud Elia prenderà il via al Tour d’Austria come atleta della nazionale italiana.

Viviani si concentrerà poi sugli Europei su strada del 2 agosto ma probabilmente non prenderà parte coi colori di Sky.

Una notizia di Ciclomercato che per certi versi era attesa ma solo per la fine dell’anno. Viviani è entrato a far parte del Team Sky nel 2015 e lo scorso anno ha conquistato l’oro nell’Omnium alle Olimpiadi di Rio 2016 e la vittoria aveva stretto il legame con la squadra britannica, poi è arrivata l’esclusione dal Giro del Centenario che ha minato la volontà di restare nel team.

I trasferimenti a metà stagione sono rari nel ciclismo professionale, ma sono consentito dalle regole UCI. Per ufficializzare la cosa, le due squadre devono accettare il trasferimento con l’approvazione finale proveniente dall’UCI.

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Tour, Germania tantissimo entusiasmo dei tifosi

Tour, Germania con strade piene e folla festante

Tour Germani tifosi scatenati

Tour Germani tifosi scatenati

Tour Germania impazzita per le due ruote in questi giorni in cui la Grand Boucle attraversa la regione di Dusseldorf.

Tante le aspettative dei tifosi erano rivolte a Tony Martin che ieri era uno dei favoriti d’obbligo per conquistare la cronometro, le speranze dei fans tedeschi non sono stare rispettate ma l’entusiasmo non è calato.

“L’atmosfera sul percorso era travolgente. I tifosi hanno fornito uno spettacolo incredibile”, ha detto Martin sul suo profilo Facebook. “Non riuscivo a sentire la mia radiolina da quanto urlavano e applaudivano e scandivano il mio nome”.

Il campione del mondo a cronometro era salito sul palco della partenza con l’idea di conquistare vittoria e maglia gialla del Tour de France ma ha chiuso solamente quarto ad otto secondi da Geraint Thomas (Team Sky).

“Naturalmente il risultato è deludente, dato che avevo programmato di correre per la maglia gialla. Negli ultimi tre chilometri non ho avuto solo la forza per chiudere il divario che si era creato, Thomas è un grande corridore e perdere contro un campione non è mai un disonore”.

Stupito dalla passione dei suoi connazionali anche Marcel Kittel “Le mie orecchie fanno ancora male per il frastuono lungo il percorso della cronometro, è stato una cosa incredibile, sono orgoglioso della risposta dei tedeschi al passaggio del Tour e domani (oggi ndr) sarà ancora cosi ne sono certo”.

 

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Ion Izagirre: caduta, frattura e ritiro!

Ion Izagirre costretto al ritiro dopo la prima tappa

Ion Izagirre

Ion Izagirre

Ion Izagirre, come Alejandro Valverde cade malamente in un punto in cui il tracciato è particolarmente scivoloso ed è costretto al ritiro.

Secondo quanto riportato da una nota del team, Ion è stato immediatamente trasportato in ospedale in ambulanza accompagnato dal dottore di squadra Luca Pollastri.

La prima diagnosi ha affermato che Ion Izagirre ha una frattura lombare e ha bisogno di un trattamento chirurgico.

Naturale la delusione del Team per aver perso subito il proprio leader designato in virtù del fatto che Izagirre aveva iniziato molto bene la stagione, insomma una brutta perdita per il Team Bahrain-Merida.

Inevitabilmente la caduta di dello spagnolo modificherà le strategie di corsa del team, con Sonny Colbrelli che dorvrà essere investito di maggior responsabilità anche per via del buon risultato ottenuto alla cronometro di ieri.

Sono dunque due i corridori spagnoli che devono lasciare la corsa senza nemmeno terminare la prima tappa

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