Tour Alsace vince Markus Hoelgaard

Tour Alsace a La Planche des Belles vince il norvegese

Tour Alsace

Markus Hoelgaard

Tour Alsace nella tappa con arrivo a La Planche des Belles Filles, località che ha visto trionfare Fabio Aru all’ultimo Tour de France arriva a braccia alzate il norvegese, della Joker-Icopal, Markus Hoelgaard.

La tappa di soli 136 chilometri era molto impegnativa con tre salite in rapida successione nel finale. Sulla prima salita si sono avvantaggiati Lucas Hamilton (Australia), Harm Vanhoucke e Mikkel Frølich Honoré (Lotto Soudal), Markus Hoelgaard (Joker-Icopal), Pascal Eenkhoorn (BMC) e Alexander Krieger (Leopard).

Sul Col des Chevrères sono rimasti davanti in quattro, visto che il ritmo era decisamente sostenuto e  Honoré e Krieger non hanno resistito al ritmo del gruppetto.

Sono dunque rimasti in quattro a giocarsi la vittoria di tappa sulle dure rampe di La Planche des Belles Filles e ad avere la meglio è stato, appunto, Hoelgaard. Alle sue spalle con un distacco di 7″ è giunto  Lucas Hamilton mentre Harm Vanhoucke è arrivato a 18″.

Hoelgaard ha conquistato anche la vetta della classifica del Tour Alsace; ora il ventitreenne guida con 16″ su Hamilton e 26″ su Vanhoucke.

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RideLondon Classic 2017 ecco i dettagli

RideLondon Classic 2017 tutti i dettagli della corsa

RideLondon Classic

RideLondon Classic

RideLondon Surrey Classic, corsa nata nel 2011 poco prima dei Giochi Olimpidi di Londra 2012, è diventato un appuntamento ormai classico del calendario estivo Londinese. La sesta edizione si terrà il 30 luglio prossimo e sarà un’edizione storica in quanto la prima all’interno del calendario World Tour dopo che lo scorso anno era diventata HC. Una scalata rapidissima per la gara britannica supportata da un enorme seguito di fans.

Di tutto rispetto anche l’albo d’oro della competizione che annovera campioni come Mark Cavendish, Arnaud Demare e Tom Boonen, vincitore nel 2016.

RideLondon Classic 2017: il percorso

Partenza da Saint James’s Park ed arrivo a The Mall, nei pressi di Buckingham Palace per un percorso interamente cittadino di 183 km che attraversa tutti i luoghi simbolo della capitale. Gli organizzatori hanno inserito cinque Gran Premi della Montagna: Staple Hill, Leith Hill, Ranmore (da affrontare due volte) e Box Hill. Il tracciato, come per le precedenti edizioni, sorride evidentemente (basta guardare l’albo d’oro) alle ruote veloci del gruppo.

RideLondon Classic 2017: favoriti

Tanti i campioni della velocità pronti a darsi battaglia per trionfare in questa giovane ma prestigiosa corsa, su tutti: Andre Greipel (Lotto Soudal), Elia Viviani (Team Sky), Michael Matthews (Team Sunweb), Alexander Kristoff (Katusha-Alpecin), Sam Bennett (Bora-Hansgrohe), Jakub Mareczko (Wilier-Selle Italia).

 

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Mark Cavendish: sono il velocista numero uno

Mark Cavendish: velocista di primo piano lancia la provocazione

Mark Cavendish

Mark Cavendish

Mark Cavendish velocista esperto e protagonista della polemica di punta del Tour de France che ha coinvolto lui e il Campione del Mondo Peter Sagan. Cavendish il cui soprannome è Cannonball o Manx Missile figlio della scuola britannica del ciclismo su pista si approccia alla bicicletta prima con la BMX e poi come Pistard per poi approdare nel 2006 alla  T-Mobile  in qualità di Stagista.

Dimostrate le sue notevoli doti di velocista Mark Cavendish è diventato uno delle ruote veloci più accreditato del gruppo e ha vinto il Mondiale su strada nel 2011 a Copenhagen.

Mark Cavendish: record?

Mark è arrivato a quota 30 tappe conquistate alla Grande Boucle e si trova a sole 4 vittorie dal record del Cannibale Eddy Merckx. Il britannico ha 32 anni età in cui, in genere, la parabola dei velocisti prende una piega calante ma era già stato dato per finito lo scorso anno ed ha saputo prendersi grandi soddisfazioni proprio al Tour.

Mark Cavendish: dichiarazioni!

“Penso di essere il velocista migliore al momento e sono convinto di poterlo essere ancora per qualche anno” ha affermato Cannonball “non mi interessa se molti dicono che le mie vittorie in volata contano meno di un arrivo in salita, i numeri sono numeri e i miei numeri dicono che mi mancano solo 4 vittorie per eguagliare il record di Merckx e sono convinto che quel record sia assolutamente alla mia portata. Se valuto come è andato il Tour posso dire che avrei una vittoria in più se non fossi caduto in quella famosa tappa”.

Mark Cavendish: obiettivi

Come abbiamo detto Mark non è più di primo pelo ma ha dimostrato di poter competere con i migliori del gruppo sia su strada che su pista e il suo obiettivo dichiarato sono le Olimpiadi di Tokio 2020. “Avevo qualche dubbio se quello che ho firmato fosse il mio ultimo contratto da pro poi è stato reintrodotto il Madison nel programma olimpico e quindi mi sono detto, ok arrivo fino al 2020!

 

 

 

 

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Marco Aurelio Fontana pronto per gli Europei

Marco Aurelio Fontana  il biker italiano è pronto per gli Europei di Darfo Boario Terme

Marco Aurelio Fontana

Marco Aurelio Fontana

Marco Aurelio Fontana il biker italiano è uno dei convocati dal CT Mirko Celestino per gli Europei di MTB che partono oggi a Darfo Boario Terme. Il corridore di nativo di Giussano correrà domenica, la gara più attesa, la elite maschile che partirà alle 15:00.

La qualità dell’evento sarà delle migliori visto la professionalità degli organizzatori e il rider non nasconde il suo desiderio di ben figurare: “Sono orgoglioso di prendere parte a questo grande evento organizzato dall’Italia, il percorso è veramente fantastico e certamente l’organizzazione metterà ogni atleta in grado di dare il massimo. Personalmente ho una gran voglia di riscatto -ha dichiarato Marco Aurelio Fontana – arrivo da un periodo decisamente non semplice e ho un grande stimolo per fare bene”

“La mia filosofia mi porta a pensare che in questo mondo la ruota gira e, di conseguenza, questo è il momento migliore per cogliere un po’ di fortuna. Ho lavorato molto per salire di condizione e attendo i frutti degli allenamenti a cui mi sono sottoposto. Il Campionato Europeo è di suo un grande stimolo a fare bene ma correrlo in casa sicuramente darà una marcia in più per fare in modo che io torni il Fontana che tutti conoscono e che i tifosi vogliono vedere”

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BMC Racing chiude il vivaio Continental

BMC Racing chiude il vivaio Continental e si schiera contro l’UCI

BMC Racing

Pavel Sivakov

Il BMC Racing Team ha deciso di chiudere quella che era considerata una “cantera” di primissimo livello mondiale: il Bmc Development Team. Quello della BMC era un progetto parallelo al team World Tour partito nel 2013 con l’obiettivo di formare giovani talenti per farli poi confluire nel team Pro.

Il lavoro certosino fatto dal “team di sviluppo” seppur in soli quattro anni aveva già dato ottimi frutti, basti ricordare i passaggi a pro di atleti del calibro  di  Tom Bohli, Silvan Dillier,

Floris Gerts, Stefan Küng, Dylan Teuns, Nathan Van Hooydonck e Loïc Vliegen, corridori che in un modo o nell’altro hanno già lasciato il segno in gare Pro.

Uno dei diamanti della BMC Development Team non è ancora diventato un professionista, stiamo naturalmente parlando di Pavel Sivakov che come abbiamo anticipato andrà, molto probabilmente, a vestire la divisa del Team Sky.

Jim Ochowicz, team manager del team di sviluppo è naturalmente andato su tutte le furie vedendo il frutto della sua semina andar raccolto da un altro Team pro e non dal naturale sbocco previsto dalla programmazione: “i corridori sono ormai guidati dai procuratori che non prendono in considerazione gli investimenti che un Team fa per formare e crescere un ragazzo, è brutto sapere che tu fai il lavoro e qualcun altro raccoglie i frutti. L’UCI non garantisce protezione a chi, come noi, investe sui giovani è una cosa assurda che non si sia pensato un modo per tutelare le squadre come la nostra.

Attendiamo altre notizie con la speranza che l’idea di chiudere il team di sviluppo venga ricconsiderata.

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Gran Fondo Il Lombardia: 118 KM sulle strade dei campioni

Gran Fondo Il Lombardia al via ad Ottobre

Gran Fondo Il Lombardia

Gran Fondo Il Lombardia

Gran Fondo Il Lombardia: da Como a Como, percorrendo 118,2 km e superando 2700 metri di dislivello: questo l’identikit della Gran Fondo Il Lombardia (le cui iscrizioni sono già aperte) che RCS Active Team organizza per domenica 8 ottobre, all’indomani de Il Lombardia 2017, la cosiddetta Classica delle Foglie Morte, appuntamento che tradizionalmente chiude la grande stagione del ciclismo professionistico in Europa.

Il fascino di un tracciato suggestivo, ma soprattutto la possibilità di misurarsi sulle stesse strade che hanno visto sfidarsi, il giorno prima, i migliori professionisti del pedale: queste le peculiarità della Gran Fondo Il Lombardia, che punta a confermare il successo riscosso, in primavera, dalla Gran Fondo Strade Bianche, che a marzo ha visto al via 5000 atleti.

Gran Fondo Il Lombardia: il percorso

Il percorso si snoderà da Como, per raggiungere il ramo orientale del Lario a Onno e salire verso nord, per poi prendere, a Regatola, la via della montagna e affrontare due salite epiche: l’ascesa alla Madonna del Ghisallo e il Muro di Sormano una salita che propone tratti in cui la pendenza raggiunge il 27%. Il ritorno a Como, per il circuito finale, sarà il trampolino di lancio per le due rampe finali: Civiglio e San Fermo della Battaglia. Una mezza dozzina di km destinati a mettere a dura prova le ultime energie dei partecipanti.

Gran Fondo Il Lombardia: dettagli

La partenza è fissata per le 7.30 di domenica 8 ottobre e il tempo massimo è fissato in 7 ore. Al termine della prova le premiazioni: sono previsti riconoscimenti per le prime dieci società, per i primi tre uomini e le prime tre donne classificati, oltre ai primi di ciascuna categoria, maschili che femminili.

A completare l’intenso weekend di ciclismo in Lombardia, è in programma una gara riservata alle speranze di questo sport. Il Comitato Provinciale Comasco della FCI, in collaborazione con il Pedale Appianese e la ACSD Remo Calzolari da Moreno, organizza (sempre con partenza da Como, poche ore dopo il via della Gran Fondo Il Lombardia) la “54esima Giornata Nazionale della Bicicletta”, con due gare riservate alle categorie giovanili (Juniores e Allievi). Anche per questi appuntamenti il Ghisallo sarà protagonista: l’arrivo sarà posto, in entrambi i casi, ai 754 metri della sua vetta.

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Huang Ting Ying l’unica Pro di Taiwan

Huang Ting Ying l’unica ciclista Professionista di Taiwan

Huang Ting Ying

Huang Ting Ying

Huang Ting Ying (黃亭茵) il nome dirà veramente poco anche agli appassionati più incalliti che frequentano il nostro sito ma la ragazza di Taiwan ha una storia interessante alle spalle.

Anzitutto la Huang è l’unica atleta professionista del suo paese a praticare il ciclismo professionistico. In realtà, come in molti paesi asiatici, la bicicletta è diffusissima e, anzi, proprio a Taiwan il ciclismo amatoriale è uno degli sport più praticati.

La ragazza infatti, nel suo paese, è molto nota e, quando è in patria, è solita allenarsi con il Team Senter-Merida mentre in Italia è giunta dopo che venne scoperta dal team Servetto-Giusta-Alurecycling (all’epoca Servetto-Footon) durante il Giro dell’isola Chongming.

Portata in Europa dal team Italiano (ma in parte Svizzero visto la provenienza di una parte di staff e sponsor), la giovane atleta ha preso parte al Giro Rosa del 2016 chiudendo in modo onorevole la sua esperienza.

Naturalmente il modo di correre in Europa, sia per l’elevata competitività che per la durata delle gare, è molto diverso da quello dell’asia ma siamo certi che sentiremo parlare di ancora di Huang Ting Ying,

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Vuelta a España: la preselezione della Movistar

Vuelta a España, Movistar orfana di Quintana ma comunque agguerrita

Vuelta a España

Il team Movistar

Vuelta a España, il Team Movistar ha comunicato la preselezione per la corsa iberica. Come prevedibile Nairo Quintana non farà parte della spedizione ma non poteva essere altrimenti avendo preso parte a Giro e Tour. L’assenza del colombiano non va ad inficiare la qualità del team spagnolo.

I piani della Movistar, in realtà, non sono scombussolati dall’assenza di Nairo ma da quella di Alejandro Valverde che avrebbe dovuto rivestire i gradi di capitano della formazione iberica durante la Vuelta a España.

Tra questi 12 nomi, 9 prenderanno il via a Nîmes il 19 agosto: Winner Anacona, Jorge Arcas, Carlos Betancur, Richard Carapaz, Rubén Fernández, Gorka Izagirre, Daniel Moreno, Nelson Oliveira, Antonio Pedrero, Dayer Quintana, José Joaquín Rojas e Marc Soler

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Dylan Teuns vince tappa e generale

Dylan Teuns conquista la tappa e la classifica al Tour de Wallonie

Dylan Teuns

Tour de Wallonie: vittoria di Dylan Teuns

Dylan Teuns fa la voce grossa al  Tour de Wallonie, il corridore belga del BMC Racing Team, dimostra che la terza piazza conquistata alla Flèche Wallonne non è stato un caso.  Con un’azione importante durante la tappa di oggi, ha salutato la concorrenza nello strappetto finale della Chièvres-Thuin di 182.6 km, andando a vincere a braccia alzate

Alle spalle del belga si sono piazzati, nell’ordine, Bryan Coquard (Direct Énergie), Tosh Van der Sande (Lotto Soudal), Eliot Lietaer (Sport Vlaanderen-Baloise), Benjamin Thomas (Armeé de Terre), Alex Kirsch (WB Veranclassic Aqua Protect), Maxime Vantomme (WB Veranclassic Aqua Protect), Loïc Vliegen (BMC Racing Team), Michel Kreder (Aqua Blue Sport) e Corne van Kessel (Telenet-Fidea Lions).

Dylan Teuns succede a Dries Devenyns nell’albo doro della corsa e, per il corridore classe 1992, è una ottima iniezione di fiducia

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Tour of Utah ecco tutti i dettagli della gara

Tour of Utah 2017: percorso, startlist, guida tv

Tour of Utah 2017

Tour of Utah 2017

Tour of Utah Larry H.Miller è pronto per il via della 13^ edizione che si annuncia spettacolare. La breve gara a tappe statunitense nata nel 2004 è attualmente classificata 2.HC all’interno dell’Uci America Tour. La corsa ha sempre visto un netto predominio degli atleti di casa mentre corridori non americani si sono imposti solamente in tre edizioni (Francisco Mancebo nel 2009, dello svizzero Johan Tschopp nel 2012 e dell’australiano Lachlan Morton nel 2016).

Tour of Utah 2017: la diretta tv

Diretta tv su Eurosport 2: prima tappa alle ore 18, le successive alle ore 22.

Tour of Utah 2017: il percorso

Lo Utah è il tredicesimo stato americano per ampiezza della superficie e si estende tra le Montagne Rocciose e il Colorado, il territorio è dunque nettamente montagnoso di conseguenza le tappa del Tour of Utah sono spesso ad elevato tasso di altitudine.

Sette le tappe previste di cui la seconda e la sesta sono sicuramente quelle più impegnative e, probabilmente, decisive per delineare la classifica generale. La prima tappa presenta la salita del  Logan Canyon: l’ultimo scollinamento a sessanta chilometri all’arrivo, praticamente tutti in discesa. La seconda frazione presenta più asperità e un arrivo in quota: dopo aver scalato Sardine Canyon e North Ogoen Divide, c’è l’ascesa finale a Snowbasin Resor. La terza tappa sarà una breve cronometro di 9 km in leggera salita a Big Cottonwood Canyon.

Nella quarta tappa si arriva a  South Jordan City, in una giornata apparentemente non complicata. Nella quinta frazione è previsto il doppio passaggio al GPM di Bountiful nella sesta si affrontano l’American Fork Canyon nella parte iniziale e poi lo Snowbird Resort che conduce al traguardo in quota. Si decide qui la classifica generale, dal momento che il circuito a Salt Lake City dell’ultima giornata non recherà ulteriori danni.

31/7 Tappa 1 – Logan › Logan
1/8 Tappa 2 – Brigham City › Snowbasin Resort
2/8 Tappa 3 – Big Cottonwood Canyon › Big Cottonwood Canyon
3/8 Tappa 4 – South Jordan City › South Jordan City
4/8 Tappa 5 – Layton › Bountiful
5/8 Tappa 6 – Heber Valley › Snowbird Resort
6/8 Tappa 7 – Salt Lake City › Salt Lake City

Tour of Utah 2017: starting list dei team

la Bmc è presente come unica rappresentante del WorldTour; UnitedHealthcare, Bardiani-Csf, Nippo-Vini Fantini, Caja Rural-RGA, Israel Cycling Academy, Team Novo Nordisk tra le 6 Professional; Amore & Vita, Silber Pro Cycling, Axeon Hagen Bermans, Elevate KHS, Canyon Bicycles-Scott, Jelly Belly, Cylance Pro Cycling, Holowesko Citadel, Rally Racing tra le 9 Continental.

 

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