Monica Bandini ciclista iridata a Renaix

Monica Bandini

Monica Bandini

Monica Bandini: la sua carriera

Monica Bandini ciclista fortissima a cronometro oro ai Mondiali di Renaix scomparsa nel 2021 a causa di un malore

Monica Bandini nasce a Faenza, in provincia di Ravenna, il 16 novembre del 1964. Si avvicina giovane al ciclismo ottenendo subito ottimi risultati nelle categorie giovanili tra cui spicca il Trofeo Roberto Fermi 1985. Bravissima a cronometro, Monica nel 1987 è convocata per i Mondiali di Villach, in Austria conquistando la medaglia di bronzo nella cronometro a squadre assieme alle colleghe Roberta Bonanomi, Imelda Chiappa e Francesca Galli. Il quartetto italiano chiude terzo alle spalle di Unione Sovietica e Stati Uniti.

Nel 1987 Monica sfiora la conquista della maglia tricolore chiudendo seconda al Campionato italiano alle spalle di Maria Canins.

Monica Bandini oro mondiale nella cronosquadre

L’anno seguente la Bandini è terza ai campionati italiani dietro alla Canins e alla Chiappa ed è nuovamente convocata per la rassegna iridata di Ronse dove prende parte nuovamente alla cronosquadre assieme a Bonanomi, Galli e alla mitica Maria Canins. La prova delle ragazze italiane è davvero eccezionale tanto da conquistare l’oro davanti a URSS e USA.

Nell’89 arriva un’altra medaglia, questa volta d’argento, ai Campionati del Mondo di Chambéry, in Francia insieme alle “solite” Bonanomi, Canins e Galli chiudendo alle spalle delle sovietiche.

Monica Bandini seconda al Giro ed al Tour

Il 1989 è una anno super per Monica Bandini che ottiene anche il sesto posto finale al Giro d’Italia, vinto dalla forte Roberta Bonanomi, ed al Tour de France vinto dalla francese Jeannie Longo.

Nel 1990 Monica è quarta al Tour de la CEE corsa che sostituisce, di fatto, il Tour de France femminile. Monica si divide tra ciclismo e lavoro nell’azienda agricola di famiglia ma nel 1996 veste i colori della Michala Fanini, poi quelli della Faedo-Grumo e dal ’98 al ’99 quelli dell’Edil Savino conquistando la vittoria del Giro del Trentino.

Abbandonato il professionismo Monica non scenda mai di bicicletta, conquista ben quattro vittorie nella mitica Nove Colli e la durissima Oetztaler in Tirolo. Insomma la fatica non spaventa Monica che si divide nelle sue due passioni: ciclismo e lavoro nei campi.

Monica muore improvvisamente il 19 aprile 2021 in seguito a un malore  mentre sta lavorando nell’azienda agricola di famiglia.