Malcolm Elliott ciclista britannico, la storia

Malcolm Elliott ciclista britannico (fonte Wikipedia)

Malcolm Elliott ciclista britannico (fonte Wikipedia)

Malcolm Elliott ciclista britannico dotato di qualità di velocista e cronoman, vincitore del Tour of Britain 1988

Malcolm Elliott, all’anagrafe Malcolm John Elliott, nasce a Sheffield, il 1º luglio 1961. Si avvicina al ciclismo correndo per un gruppo sportivo locale mettendo il mostra importanti qualità di cronoman e velocista. Il suo nome balza all’occhio degli addetti ai lavori grazie ad alcuni successi che lo portano ad aggregarsi al Manchester Wheelers’ Club e, successivamente, ad entrare nel giro delle nazionali giovanili.

Nel 1980 viene selezionato per i Giochi olimpici di Mosca nella categoria della cronometro a squadre concludendola al quinto posto assoluto. Nella stessa annata ottiene il British National Hill Climb Championships battendo Jeff Williams.

L’82 vede Elliot prendere parte e vincere due medaglie d’oro (nella cronometro a squadre e nella prova in linea) ai Giochi del Commonwealth mentre l’anno successivo il britannico conquista il Lincoln G.P.

Malcom passa professionista nel 1984 con la Raleigh-Weinmann conquistando la classifica finale della Sealink Race ed il terzo posto ai campionati nazionali alle spalle di Steve Joughin e Bill Nickson mentre l’anno seguente fa sua la classifica generale dell’Herald Sun Tour davanti ai belgi Jan Bogaert e William Tackaert e conquista l titolo di campione nazionale su pista nell’inseguimento.

Malcolm Elliott vince il Tour of Britain 1988

Malcolm Elliott nell’86 è terzo al G.P. Albacete,secondo nella Milk race alle spalle di Joey McLoughlin e conquista la Classifica generale del Kellog’s Champ mentre nel 1987 si accasa alla ANC-Halfords, con cui vince cinque tappe e la classifica generale della Milk Race.

Il 1988 è un anno particolarmente favorevole per Elliot che, unitosi alla Fagor guidata da Stephen Roche, fa suo il Grand Prix Saint-Étienne Loire ed al Tour of Britain conquista quattro tappe e la classifica finale davanti a Joey McLoughlin. L’atleta di Sheffield si impone anche nella tappa di Toledo alla Vuelta a España davanti a Sean Kelly.

Nell’89 il britannico passa a vestire la maglia della Teka con cui conquista tre tappe della Setmana Catalana e due alla Vuelta a Espana: è primo a Orense e Lérida in entrambe i casi davanti ad Eddy Planckaert. L’anno seguente arrivano altri successi per Elliot che conquista una tappa e la generare del Derbyshire Tour, due frazione della Volta a Catalunya, una alla Vuelta al País Vasco, una alla Vuelta a Galega, una alla Vuelta a Cantabria ed una al Tour of Britain.

Malcolm Elliott nel ’91 veste i colori della Suer ed è primo al Trofeo Masferrer davanti a Américo Silva, conquista due tappe e la classifica generale del Celtic Challenge e fa sue due frazioni del Troféu Joaquim Agostinho. L’anno successivo ottiene una vittoria alla Vuelta a los Valles Mineros ed una alla Volta ao Alentejo e partecipa anche al suo primo ed unico Giro d’Italia senza lasciare particolari segni.

Nel ’93 passa a correre con la formazione statunitense Chevrolet vincendo la Redlands Bicycle Classic mentre l’anno seguente conquista diverse tappe e la generale della Tucson Bicycle Classic. Nel 1995 il britannico è terzo alla Redlands Bicycle Classic, conquista una tappa al Tour du Pont e due frazioni della Killington Stage Race. Nel 1996 viene selezionato per la prova su strada dei Giochi Olimpici di Atlanta senza brillare.

Nel 1997, all’età di 36 anni, decide di abbandonare il professionismo ma sei anni più tardi risale in sella con la Pinarello-Assos vincendo l’Havant International GP e alcune tappe dell’Irish Milk Ras. La stagione successiva arrivano le vittorie nella classifica generale della Girvan Three Days Cycle Race dove fa sue due tappe e in due frazioni della FBD Insurance Rás.

Nel 2006 Elliott firma per il team Plowman Craven con cui vince la National Elite Circuit Series e il24 agosto a St. Johann , in Austria, si laursea campione del mondo UCI Road Masters. Nel 2009 vieneinserito nella British Cycling Hall of Fame mentre l’anno seguente veste la maglia della Motorpoint Pro-Cycling Team con cui corre l’ultima stagione agonistica nel 2011 prima di ricoprire il ruolo di direttore sportivo.