Tom Dumoulin ciclista olandese, la storia

Tom Domoulin (fonte Wikipedia)

Tom Domoulin (fonte Wikipedia)

Tom Dumoulin ciclista olandese vincitore del Giro d’Italia 2017 e secondo al Giro d’Italia 2018 ed al Tour de France 2018

Tom Dumoulin nasce a Maastricht in Olanda, l’11 novembre 1990, Il padre fa il biologo e Tom vorrebbe seguire le sue orme. Attorno all’età di quindici anni, scopre il ciclismo dimostrando presto interessanti qualità.

Nel 2009 Dumoulin corre per la P.P.L.-Belisol ottenendo il decimo posto all’Hel van Voerendaal e l’anno seguente ad aprile è primo all’Omloop Lek en Ijssel e al Giro Baby vince la cronometro individuale di Urbino davanti al colombiano Winer Anacona. Nello stesso anno vince il Gran Premio del Portogallo, prova della Coppa delle Nazioni Under 23, davanti a Nélson Oliveira e a fine stagione viene selezionato per partecipare al Campionato del Mondo di Melbourne nella categoria under 23 completando la prova contro il tempo al settimo posto.

Nel 2011 l’olandese, passato alla Rabobank Continental, conquista la vittoria nella classifica generale de Le Triptyque des Monts et Châteaux davanti a Jonathan Dufrasne ed è secondo in una tappa del Tour de Normandie indossando per un giorno la maglia di leader della corsa. Tom è terzo nell’Olympia’s Tour alle spalle di Jetse Bol e Jack Bauer e nel Tour of Turingia dietro al connazionale Wilco Kelderman e Jakob Steigmillere prende parte al Tour de l’Avenir , dove si è classificato terzo nel prologo e sedicesimo nella classifica generale.

Le sue qualità non passato sottotraccia e nel 2012 si accasa alla Project 1T4I, ribattezzata Argos-Shimano nel corso della stagione, tra i professionisti. Tom a febbraio è sesto alla Vuelta a Andalucía a 18″ da Valverde, ad aprile è quinto alla Rund um Koln a 2’02” da Jan Bárta e a maggio chiude al quinto posto il Giro del Lussemburgo a sette secondi dal francese Jimmy Engoulvent. Dopo aver chiuso al decimo posto della generale la Vuelta a Burgos prende parte alla Vuelta a España ritirandosi nel corso dell’ottava tappa e prende poi parte ai Campionati del Mondo su strada a Fauquemont  nella categoria U23 chiudendo decimo nella prova contro il tempo.

Nel 2013 Tom Dumoulin a marzo è sesto nella Driedaagse van De Panne e a maggio è quinto al Tour de Belgique a 1’30” da Tony Martin. Ai  campionati nazionali di giugno è terzo nella cronometro dietro a Lieuwe Westra e Niki Terpstra e secondo nella corsa in linea alle spalle di Johnny Hoogerland.

A luglio fa il suo esordio al Tour de France, correndo a supporto di Marcel Kittel, completando la corsa al 41esimo posto finale e ad agosto è protagonista all’Eneco Tour chiudendo al secondo posto la tappa di Sittard-Geleen ed indossando, il giorno seguente, la maglia di leader della corsa al termine della tappa de La Redoute. Nella conclusiva frazioni di Geraardsbergen, però, l’olandese viene superato da Zdeněk Štybar completando la corsa al secondo posto della generale.

Nel 2014 a marzo vince la cronometro di Porto Vecchio al Critérium International e a giugni ben figura al Giro del Belgio chiudendo al secondo posto la cronometro individuale di Diksmuide e completando la corsa al secondo posto della classifica finale a 16″ da Tony Martin.

Dumoulin quinto al Giro di Svizzera 2014

Dopo aver colto due secondi posto di tappa al Giro di Svizzera, nel prologo di Bellinzona e nella cronometro individuale di Worb  in entrambe i casi dietro a Martin chiudendo la corsa al quinto posto a 2’04” da Rui Costa, al Tour de France coglie il secondo posto nella cronometro di  Périgueux a 1’39” da Tony Martin. L’olandese completa la Grande Boucle al 33esimo posto.

Ad agosto, Tom è protagonista all’Eneco Tour vincendo la terza tappa con arrivo a Breda e conquistando il giorno seguente la leadership della corsa sul traguardo di Geraardsbergen ma il giorno seguente scivola al terzo posto posizione in cui completa la corsa a 13″ dal belga Tim Wellens.

Dumoulin argento ai Mondiali di Ponferrada 2014

Il 24 settembre 2014 Tom si classifica terzo nella prova a cronometro dei campionati del Mondo di Ponferrada, superato da Bradley Wiggins e Tony Martin aggiudicandosi la medaglia di bronzo. Nella prova in linea, invece, chiude al 22esimo posto.

Nel 2015 l’olandese parte bene ottenendo il terzo posto nella tappa di Paracombe al Tour Down Under chiudendo la corsa la quarto posto della generale a 22″ da Rohan Dennis.

Dumoulin terzo al Giro di Svizzera 2015

A giugno il nativo di Maastricht è ai nastri di partenza del Giro di Svizzera vincendo il prologo di Risch-Rotkreuz davanti all’idolo di casa, Fabian Cancellara, ed indossando la maglia di leader della corsa salvo poi cederla al termine della quinta frazione sull’arrivo di Rettenbachferner a favore di Thibaut Pinot. Nella conclusiva cronometro di Berna, l’olandese recupera parte del terreno perso nelle tappe di montagna, completando la corsa al terzo posto a 19″ da Simon Špilak. A luglio Tom prende parte al Tour de France ma è precocemente costretto al ritiro.

Dumoulin sesto alla Vuelta a España 2015

Al via della Vuelta a España è protagonista già nella seconda tappa con arrivo a Caminito del Rey andando all’attacco assieme a Esteban Chaves e Nicolas Roche chiudendo al secondo posto la frazione. Il 26 agosto, nella quinta tappa da Rota all’Alcalá de Guadaíra riesce a soffiare la maglia di leader della corsa a Chaves che il giorno seguente, sulla salita alla Sierra de Cazorla va all’attacco riprendendosi la testa della cosa a discapito dell’olandese. Il 30 agosto si corre la nona tappa da Torrevieja a Cumbre del Sol ed è Dumoulin a vincere con 2″ di vantaggio su Chris Froome riprendendosi la maglia rossa. Dopo il giorno di riposo, la Vuelta arriva a Cortals d’Encamp ed è Fabio Aru ad andare all’attacco facendo la differenza e prendendosi la leadership della generale, con Dumoulin che viene superato anche da “Purito” Rodriguez. Nella quindicesima frazione Tom Dumoulin paga un dazio importante, cedendo 51″ a Joaquim Rodríguez, uscendo così dalla top 3 a favore di Majka.

Il 9 settembre però, nella cronometro di Burgos, l’olandese conquista tappa e maglia con soli 3″ di vantaggio su Aru e 1’15” su Rodríguez. Il 12 settembre nella San Lorenzo de El Escorial-Cercedilla  Dumoulin vive una giornata no, scivolando addirittura al sesto posto della generale, posizione in cui conclude da corsa a 3’46” da Aru.

Ai Campionati del Mondo di Richmond l’olandese è quinto nella crono a squadre ed il quella individuale ed undicesimo nella prova in linea.

Nel 2016 prende parte alla Parigi-Nizza chiudendo al secondo posto la cronometro di Sainte-Honorine alle spalle di Michael Matthews e al Giro di Romandia è secondo nel prologo di La Chaux-de-Fonds alle spalle di Jon Izagirre completando la corsa al quinto posto della generale finale a 57″ da Nairo Quintana.

Dumoulin in rosa al Giro d’Italia 2016

Ai nastri di partenza del Giro d’Italia che inizia proprio nella sua olanda, la “Farfalla di Maastricht” vuole lottare per la vittoria finale. Il 6 maggio vince il prologo di Apeldoorn  davanti a Primoz Roglic indossando la maglia rosa per la gioia del pubblico neerlandese conservando il primato per due giorni. Dopo aver perso la maglia a favore di Kittel, nella successiva tappa di Praia a Mare Tom è secondo dietro a Diego Ulissi riprendendosi la testa della corsa ma il giorno seguente viene superato da Gianluca Brambilla e nell’undicesima tappa abbandona la corsa.

Dopo aver vinto il campionato olandese a cronometro davanti a Jos van Emden, l’olandese prende parte al Tour de France vincendo la nona tappa, da Vielha-Val d’Aran ad Andorra-Arcalís andando all’attacco sotto una pioggia torrenziale e tagliando l’arrivo in solitaria con 38 secondi di vantaggio sul portoghese Rui Costa. Il 15 luglio Tom conquista la vittoria nella tredicesima tappa, la cronoscalata individuale di La Caverne du Pont-d’Arc rifilando un distacco di 1’03” a Chris Froome. Sei giorni più tardi l’olandese è secondo nella cronometro di Megève a 21″ da Froome ma il giorno seguente è vittima di una caduta in cui riporta la frattura del polso sinistro ed è costretto al ritiro.

Dumoulin argento Olimpico a Rio de Janeiro 2016

Selezionato per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, nonostante il persistente problema al polso, è medaglia d’argento nella cronometro alle spalle di Fabian Cancellara. A settembre vince il Tour du Doubs , è terzo al Tour of Britain a a 38″ da Steve Cummings ed è nono all’Eneco Tour a 1’22” da Terpstra. Selezionato per i Campionati del Mondp diDoha, non riesce ad andare oltre l’undicesimo posto nella cronometro, mentre si ritira nella corsa in linea

Nel 2017, a febbraio, è terzo all’Abu Dhabi Tour alle spalle del portoghese Rui Costa e del russo  Il’nur Zakarin e a marzo è secondo di tappa alla Tirreno-Adriatico sul traguardo di Pomarance alle spalle di Geraint Thomas e completa la corsa al sesto posto a 1’01” da Nairo Quintana.

Tom Dumoulin vince il Giro d’Italia 2017

Al via dell’edizione edizione del Giro d’Italia con ambizioni di classifica, l’olandese nella quarta tappa, sul traguardo dell’Etna, rimane nel gruppo dei migliori. Nella nona tappa con arrivo al Blockhaus. Quintana  allunga ma Dumoulin resta con  Thibaut Pinot chiudendo la frazione al terzo posto a 24 secondi dal colombiano e salendo al terzo gradino della generale. Il giorno seguente si corre la cronometro individuale da Foligno a Montefalco e Tom fa sua la tappa, davanti a Geraint Thomas e la maglia rosa rifilando 2’53” a Quintana. Dumoulin, passista scalatore pare favoritissimo per la vittoria finale ma la corsa rosa è ancora molto lunga.

Nella quattordicesima tappa il gruppo fa tappa ad Oropa ed è Tom a vincere la frazione dopo aver resistito agli allunghi di Quintana. Sul traguardo l’olandese precede Il’nur Zakarin di 3 secondi e Mikel Landa di nove incrementando lievemente il vantaggio in classifica.

Nella sedicesima tappa con Mortirolo, Stelvio e Passo dell’Umbrail, l’olandese è vittima di problemi intestinali. Deve mettere piede a terra e riprendendo la corsa solo dopo una sosta che gli costa circa due minuti di tempo. Dumoulin deve occuparsi dell’inseguimento ai big della corsa in solitaria accusando un importante distacco ma conservando la leadership con 31″ di margine nei confronti di Quintana.

Nei successivi due giorni con le Dolomiti e gli arrivi di Canazei e Ortisei, l’olandese si dimostra granitico rispondendo agli attacchi sul Passo Gardena, sul Pinei e sulla salita di Pontives ma sulla salita a Piancavallo va in affanno e perde la maglia rosa a favore di Quintana.

Il 27 maggio nella Pordenone-Asiago sono gli scalatori puri ad avere la meglio ma l’olandese perde solo quindici secondi arrivando alla cronometro conclusiva da Monza a Milano con speranza di conquistare qualcosa di importante. Nella prova contro il tempo Tom è secondo dietro a Jos van Emden mettendo in mostra una prova super che gli vale la riconquista della maglia rosa con 31″ su Quintana e 40″ su Vincenzo Nibali.

Dopo aver vissuto un periodo di appannamento, Tom vince il campionato olandese a cronometro davanti a Stef Clement, bissando il successo dell’anno prima per poi prendersi una pausa e tornare alle corse alla Clásica San Sebastián, concludendo la corsa al quarto posto dietro a Kwiatkowski, Gallopin e Mollema

Dopo aver rinunciato alla Vuelta, corre il BinckBank Tour chiudendo al terzo posto la cronometro di Voorburg alle spalle di Stefan Küng e Maciej Bodnar. Nella sesta tappa, con arrivo a Houffalize, l’olandese conquista la maglia di leader della corsa conquistando il successo finale con 17″ di vantaggio su Tim Wellens.

Tom Dumoulin campione del Mondo 2017

Al via dei Mondiali di Bergen in molti lo vedono come favorito per l’oro nella cronometro ma Tom vince la cronometro a squadre insieme ai compagni della Sunweb e tre giorni più tardi vince l’oro a cronometro con 57″ di vantaggio su Primož Roglič e 1’21” su Chris Froome. Per Dumolin arriva l’accoppiata Giro-Maglia iridata che mancava da anni. Nella prova in linea, l’olandese non va oltre il 25esimo posto finale.

Dumoulin secondo al Giro d’Italia 2018

Al via del Giro d’Italia 2018, la “Farfalla di Maastricht” va a caccia del bis e le premesse sembrano favorevoli. Nel crono prologo di Gerusalemme Tom è primo davanti a Rohan Dennis indossando la maglia rosa per un giorno. Nella tappa dell’Etna il più forte è Chaves e Dumoulin deve cedere secondi a Simon Yates.

Tom è secondo nella tappa di Osimo dietro al britannico e tutto sommato resiste nella tappa dello Monte Zoncolan quando a vincere è Froome davanti a Yates. A Sappada il giorno seguente vince Yates davanti a Miguel Ángel López che precede l’olandese. Il 22 maggio nella cronometro individuale da Trento a Rovereto vince Rohan Dennis con l’olandese terzo e che in generale sale al secondo posto a 56″ da Yates.

A Prato Nevoso  le cose non cambiano ma il giorno seguente è Froome a fare un’impresa epica con Yates che va in crisi nera con il Kenyano Bianco che parte a 80 chilometri dal traguardo e dopo una fuga solitaria giunge al traguardo con oltre 3 minuti su tutti i rivali conquistando la maglia rosa davanti a Dumoulin. Nell’ultima tappa di montagna l’olandese prova a staccare il britannico sulla salita verso Cervinia ma senza successo e sul podio di Roma è secondo.

Dumoulin secondo al Tour de France 2018

Schierato al via del Tour de France ,nella settima tappa, con arrivo sul Mûr-de-Bretagne, perde 53″ dai big della corsa a seguito di una foratura e viene penalizzato di 20″ dalla giuria per aver sfruttato la scia delle auto nel tentativo di recupero. L’olandese si rifà nella tappa di La Rosière attaccando in discesa, a meno 30 chilometri dall’arrivo, e andando a recuperare tutti gli uomini in fuga chiudendo la tappa al secondo posto alle spalle di Geraint Thomas che lo recupera e stacca nel finale. Tom sale comunque al terzo posto della generale dietro al duo del Team Sky, Thomas-Froome.

Nella tappa dell’Alpe d’Huez, Tom recupera qualche secondo a Froome ma perde terreno da Thomas. Nella tappa di Mende è l’unico dei big a resistere al forcing del duo britannico.

Arrivati sui Pirenei, Dumoulin fa il diavolo a quattro nella tappa del  Col de Portet attaccando nel finale e mandando in crisi Froome. Con l’olandese restano solo Roglič e la maglia gialla. Nell’ultima frazione pirenaica, che prevede il Col du Tourmalet e al Col d’Aubisque, prova a più riprese a mettere in difficoltà la maglia gialla Thomas ma senza successo.

Nella tappa di Saint-Lary-Soulan l’olandese riesce a salire al secondo posto della classifica generale e tre giorni più tardi è primo nella cronometro di Espelette  consolidando il secondo posto. A Parigi è secondo a 1’51” da Thomas.

Tom Dumoulin è al via del Mondiali di Innsbruck conquistando l’argento nella cronometro a squadre con la sua Sunweb, l’argento nella cronometro individuale battuto solo da Rohan Dennis e va a giocarsi il mondiale in linea in volata rientrando tra i 3 di testa ad un chilometro e mezzo dalla fine, piazzandosi quarto allo sprint finale alle spalle di Valverde,Bardet e Woods.

Al via della stagione 2019 è vittima di una caduta nel corso dell’UAE Tour riuscendo a completare la corsa al sesto posto a 1’08” da Primož Roglič. Al via della Tirreno-Adriatico, chiude quarto a 1’25” da Roglič, e alla Milano-Sanremo è undicesimo.

Al via del Giro d’Italia è quinto nella cronometro inaugurale di Bologna vinta dallo sloveno Primož Roglič. Nella quarta tappa, con arrivo a Frascati, ai meno 6,4 chilometri dall’arrivo l’olandese è conivolto in una maxi caduta in cui rimane ferito ad un ginocchio perdendo una manciata di secondi. I postumi della caduta escono il giorno seguente quando Dumoulin deve alzare bandiera lasciando il Giro.

Tom torna in corsa al Giro del Delfinato è terzo nella cronometro individuale di Roanne alle spalle di Wout Van Aert e Tejay van Garderen ma è poi costretto al ritiro per i ben noti problemi al ginocchio. Tom viene operato a Rotterdam e deve chiudere la stagione annunciando l’addio alla Sunweb per entrare a far parte del Team Jumbo-Visma.

La stagione 2020 dell’olandese inizia in sostanza ad agosto per via delle sospensioni dovute alla Pandemia di Covid19. Dumoulin partecipazione al Tour de l’Ain senza brillare ed è poi al via del Giro del Delfinato completando la corsa al settimo posto a 2’07” da Daniel Martínez.

Dumoulin settimo al Tour de France 2020

Schierato al via del Tour de France come co-capitano della Jumbo-Visma insieme a Roglič e Kruijswijk si dedica al lavoro di gregario ma nella cronometro individuale della La Planche des Belles Filles si mette in luce cogliendo un bel secondo posto alle spalle di Tadej Pogačar che scavalca Roglic nella classifica generale. A Parigi trionfa Pogačar e la Jumbo deve digerire il boccone amaro del sorpasso in generale. Dumoulin chiude la corsa al settimo posto a 7’48” dal giovane talento sloveno.

Ai Campionati del Mondo di Imola è decimo e, nella strana annata del “covid”, ad ottobre è via della Vuelta a España ma l’olandese è fuori forma e si stacca dai big optando per il ritiro anticipato dalla corsa.

Dumoulin il primo stop alle corse

Il 23 gennaio 2021 l’olandese annuncia la decisione shock di prendersi una pausa dall’attività agonistica. Tom torna alle corse dopo cinque mesi prendendo parte al Giro di Svizzera ottenendo un quinto posto nella cronometro di Andermatt. Dopo aver ottenuto il titolo di campione olandese a cronometro. Viene selezionato per le Olimpiadi di Tokyo

Tom Dumoulin argento Olimpico a Tokyo

Nell’agosto nel 2021 prende parte alla prova a cinque cerchi e, l’olandese completa la cronometro al secondo posto dietro a Roglic bissando l’argento conquistato a Rio de Janeiro 2016.

Nel 2022 partecipa al Giro d’Italia è terzo nella cronometro di Budapest alle spalle di Simon Yates e Mathieu van der Poel ma durante la prima tappa di montagna perde più di 6 minuti dai contendenti per la vittoria finale e abbando la corsa nella quattordicesima tappa.

Il 3 giugno 2022, annuncia che si ritirerà dallo sport alla fine della stagione ma prima prenderà parte ai Campionati del Mondo in Australia. Resosi conto delle difficoltà fisiche, però, conclude la sua carriera con un abbandono durante la Classica di San Sebastian.