Ignacio García Camacho ciclista spagnolo, la storia

Ignacio García Camacho

Ignacio García Camacho

Ignacio García Camacho ciclista spagnolo campione nazionale nel 1993 davanti ad Indurain e secondo alla Vuelta a Murcia 1997

Ignacio García Camacho nasce a Cieza, nella comunità autonoma di Murcia in Spagna, il 4 agosto 1968. Si avvicina allo sport praticando il calcio ma l’8 maggio 1983 quando Bernard Hinault vinse la sua seconda Vuelta a España davanti a Marino Lejarreta e Alberto Fernández, Ignacio decide che il ciclismo sarà il suo sport e ad agosto prende parte alla sua prima gara in bicicletta.

Nella stagione successiva corre per l’ Agrivicon Cycling Club ottenendo la sua prima vittoria e nel 1986 passa alla Dulcesol. Nel 1991, passato dilettante, è primo alla San Martin Proba e nel ’90 conquista la vittoria nella Vuelta al Bidasoa.

Nel 1991 passa professionista con la Kelme conquistando la vittoria nella seconda frazione della Vuelta a los Valles Mineros da Mieres a Tineo precedendo Gert-Jan Theunisse indossando la maglia di leader della corsa e chiudendo poi all’ottavo posto della generale a 1’42” dall’olandese.

Ignacio García Camacho campione spagnolo 1993

Nel ’92 lo spagnolo, che nella Kelme lavora per i capitani, coglie il quarto posto alla Vuelta a los Valles Mineros e l’anno seguente a marzo è sesto alla Clasica de Almeria e ad aprile conquista la vittoria nella seconda tappa della Vuelta a Aragón da Calatorao a Barbastro. A giugno è sesto nella generale della Vuelta a los Valles Mineros e, soprattutto, conquista campionato spagnolo davanti a Miguel Induráin.

Nel 1995 Camacho vince il Memorial Manuel Galera e prende parte per la prima volta in carriera al Giro d’Italia mentre l’anno seguente sfiora la vittoria nella tappa di Salamanca dovendosi però accontentare del secondo posto alle spalle di Marco Antonio Di Renzo.

Ignacio García Camacho secondo alla Vuelta a Murcia 1997

Il 6 marzo 1997 Ignacio García Camacho conquista la vittoria nella tappa da Murcia a Totana nella corsa “di casa”, la Vuelta a Murcia, vestendo per tre giorni la maglia di leader della generale dovendola poi cedere, nella cronometro conclusiva, al connazionale Juan Carlos Domínguez chiudendo la corsa al secondo posto per soli 8″. Ignacio nel proseguio della stagione è però vittima di due cadute in cui si rompe una clavicola e subisce un infortunio al gomito che ne limita le prestazione.

Nel 1998 il ciclista iberico, che soffre ancora per i postumi delle cadure, corre la sua ultima annata da professionista durata sette stagioni tutte corse in maglia Kelme. Sceso di sella, oltre a ricoprire ruoli legati al ciclismo, segue la sua passione per la pittura.