Jaime Roson Garcia sospeso dalla Movistar

Jaime Roson Garcia sospeso per anomalie sul passaporto biologico

Jaime Roson Garcia sospeso dal Team Movistar per alcune anomalie sul passaporto biologico di un anno fa

Jaime Roson Garcia sospeso dal Team Movistar

Jaime Roson Garcia sospeso dal Team Movistar

Jaime Roson Garcia sospeso dal Team Movistar per anomalie riscontrate sul passaporto biologico del corridore. Al corridore  viene contestata un’anomalia risalente addirittura al gennaio dello scorso anno, ormai un anno e mezzo fa, quando l’atleta spagnolo era in forza alla Caja Rural.

Roson ha trascorso tre stagioni con la maglia verde della Caja Rural per poi approdare alla Movistar di Nairo Quintana.

Il team iberico ha tenuto a precisare che “sin dalla sua entrata in squadra all’inizio del 2018, il comportamento, l’analisi e i valori del passaporto biologico del corridoio di Zamorano sono stati impeccabili”. Pertanto, ha dimostrato la sua “disponibilità a collaborare al fine di cercare di trovare spiegazioni alle anomalie riscontrate ma, come difensore della credibilità del ciclismo e del fair play e nel rispetto delle norme anti-doping dell’UCI, il team sospende provvisoriamente il  rapporto di lavoro” con il vincitore dell’ultima Vuelta a Aragón.

Jaime Roson Garcia proclama la sua innocenza

Dopo pochi minuti dalla dichiarazione della squadra, Jaime Rosón ha trasmesso un messaggio in cui difende la sua pulizia e afferma che prenderà le misure appropriate: “Con riferimento alla comunicazione ricevuta oggi da un processo intrapreso dall’UCI riguardo alla mia presunta violazione del regolamento anti-doping, dichiaro di essere ignaro dell’uso di qualsiasi sostanza e / o metodo di doping, e mi prenderò cura di difendermi in ogni sede competente per provare la mia innocenza.”

 

 

 

 

 

Canyon Ultimate CF SLX la bicicletta del Team Movistar

Canyon Ultimate CF SLX: la bici che accompagnerà Quintana

Canyon Ultimate CF SLX la nuova bicicletta del Team Movistar con cui Quintana, Valverde e Landa andranno all’attacco della stagione 2018

Canyon Ultimate CF SLX

Canyon Ultimate CF SLX

Canyon Ultimate CF SLX è stata svelata il primo dell’anno e sarà la bicicletta che accompagnerà i tre big del Team Movistar nel corso della stagione sportiva 2018.

Quintana, Valverde e Landa sfrutteranno le doti di questa bicicletta bicicletta dalla spiccata attitudine aerodinamica accentuata a partire dal un interessantissimo telaio in fibra di carbonio alleggerito e migliorato rispetto alla versione precedente (parliamo di 820 grammi nella taglia M). Lo sviluppo fatto dal costruttore sui forcellini in fibra di carbonio e sul tubo di sterzo conico (1″ 1″1/4) fanno della Canyon Ultimate CF SLX un modello assolutamente interessante per i professionisti ma anche per gli amatori

I componenti con cui è equipaggiata la Canyon Ultimate CF SLX sono tutti Campagnolo, compreso le ruote. La casa vicentina offre anche il misuratore di potenza SRM inserito nella guarnitura. Il manubrio in fibra di carbonio presenta un profilo particolarmente aerodinamico che conferisce alla bicicletta una linea particolarmente aggressiva e filante.
La bicicletta verrà equipaggiata con sella Fi’zi:k e verrà fornita anche una versione con freno a disco a seconda delle esigenze degli atleti (o delle preferenze degli amatori che vorranno regalarsi un simile modello). La livrea sarà in linea con i nuovi colori delle divise della compagine ispanica.

Movistar Team 2018: presentazione team

Movistar Team 2018: ecco la squadra

Movistar Team 2018 è tutto orientato ai grandi giri con il trio delle meraviglie Nairo Quintana, Alejandro Valverde e l’ultimo arrivato Mikel Landa

Movistar Team 2018

Movistar Team 2018

Movistar Team 2018 ha nei grandi giri il suo obiettivo primario ed è ricca di uomini volti a questo scopo. Nairo Quintana tornerà a concentrarsi sul Tour de France ma dovrà stare attento anche alla  concorrenza interna della new entry Mikel Landa. Sarà compito di Unzuè gestire i due galletti nel pollaio. Non va dimenticato il ruolo di Alejandro Valverde che è ancora in grado di puntare a un podio nei grandi giri.

Accanto ai tre campioni una pattuglia di gregari di primo piano come Marc Soler (che può essere una interessante carta per il futuro) Jaime RosónAndrey AmadorEduardo Sepúlveda e Rafael Valls

José Joaquín Rojas è uno dei pochi velocisti in organico ma con il passare degli anni si lancia sempre meno negli sprint a ranghi compatti; l’alternativa è Carlos Barbero che però predilige gli arrivi con una lieve percentuale di pendenza a discapito delle volatone a gruppo compatto.

Daniele Bennati che potrebbe cercare un risultato nelle classiche del pavé anche se sarà impegnato a seguire i capitani ai grandi giri.

Per le classiche tutto ruota attorno al nome di Alejandro Valverde che deve testare la sua condizione dopo il pesante infortunio dello scorso Tour de France: se è il recupero è completo sarà lui l’uomo da battere sulle Ardenne. Valverde ha chiaramente buttato l’occhio sul Mondiale di Innsbruck e il suo programma stagionale inevitabilmente sarà incentrato sull’evento iridato.

Attenzione anche a Richard Carapaz, 2° a Larciano lo scorso anno, che potrebbe giocarsi qualche jolly nelle gare di un giorno.

Movistar Team 2018: La rosa

Andrey Amador (Crc, 1986), Winner Anacona (Col, 1988), Jorge Arcas (Spa, 1992), Carlos Barbero (Spa, 1991), Daniele Bennati (Ita, 1980), Carlos Betancur (Col, 1989), Nuno Bico (Por, 1994), Richard Carapaz (Ecu, 1993), Hector Carretero (Spa, 1995), Jaime Castrillo (Spa, 1996), Victor De la Parte (Spa, 1986), Imanol Erviti (Spa, 1983), Rubén Fernández (Spa, 1991), Mikel Landa (Spa, 1989), Nelson Oliveira (Por, 1989), Antonio Pedrero (Spa, 1991), Dayer Quintana (Col, 1992), Nairo Quintana (Col, 1990), José Joaquín Rojas (Spa, 1985), Jaime Rosón (Spa, 1993), Eduardo Sepúlveda (Arg, 1991), Marc Soler (Spa, 1993), Jasha Sütterlin (Ger, 1992), Rafael Valls (Spa, 1987), Alejandro Valverde (Spa, 1980)

Mondiali Innsbruck 2018: quando si corrono? Il calendario, le date il programma completo

Mondiali Innsbruck 2018: quando si corrono?

Mondiali Innsbruck 2018: i favoriti, il calendario, il programma completo, analisi del percorso, diretta TV e diretta streaming

Mondiali Innsbruck 2018

Mondiali Innsbruck 2018

Mondiali Innsbruck 2018 saranno l’appuntamento clou della prossima stagione dei pedali, si disputeranno, appunto, in Austria dal 23 al 30 settembre. Quella di Innsbruck 2018 sarà una occasione davvero unica e imperdibile per gli scalatori. Non accade davvero sovente di trovare un percorso della rassegna iridata così adatta agli uomini di montagna.

Mondiali Innsbruck 2018: Il Percorso

Quello della rassegna austriaca sarà un percorso davvero impegnativo, in stile tappone dolomitico del Giro d’Italia, un tracciato “spaccagambe” con due salite da affrontare a ripetizione e che sicuramente regaleranno una edizione storica agli amanti del ciclismo. Il punto chiave della corsa è sulla salita di Igls (da ripetere sei volte) 8 chilometri con una pendenza media all’8%. Attenzione anche al fatto che, nell’ultima tornata, verrà aggiunto anche il Gramartboden, 2800 metri all’11,5% di pendenza media.

Mondiali Innsbruck 2018: i favoriti

Dopo l’edizione di Bergen che ha incoronato Peter Sagan, ai Mondiali Innsbruck 2018 i favoriti saranno sicuramente altri anche se lo slovacco, ne siamo certi, proverà a fare i numeri. Per la maglia iridata i favoriti saranno i nostri Vincenzo Nibali che proverà il colpaccio e che vorrà riscattare la ferita ancora aperta delle Olimpiadi di Rio 2016 e Fabio Aru che troverà pane per i suoi denti, anzi per le sue gambe. Sicuramente Nairo Quintana  proverà a regalare un mondiale alla sua Colombia ma attenzione anche a Rigoberto Uran che ha dimostrato nel Tour 2017 di essere ancora molto competitivo.

Non vanno dimenticati gli olandesi Steven Kruijswijk  e Tom Domoulin che potrenno rendere la corsa dura e poi attenzione anche ai galletti francesi Warren Barguil e Romain Bardet e allo spagnolo Mikel Landa.

Capitolo a parte riguarda Chris Froome che, al momento, attende ancora il verdetto in merito alla sua positività al salbutamolo durante la Vuelta Espana 2017 e che se dovesse essere al via sarà sicuramente uno dei corridori da tenere d’occhio.

Insomma ci sarà l’intero mondo degli scalatori a combattere per la maglia iridata, naturalmente la rassegna presenterà tutte le prove, sia femminili che maschili (qui una analisi)

 Mondiali Innsbruck 2018: Diretta TV e Diretta Streaming

I Mondiali Innsbruck 2018 saranno trasmessi in diretta tv sui canali Rai, RaiSport e su Eurosport, in diretta streaming sul sito della Rai e su Eurosport Player. Gli orari delle dirette al momento non sono ancora noti.

 Mondiali Innsbruck 2018: il calendario

DOMENICA 23 SETTEMBRE:
Cronometro a squadre per club (femminile)
Cronometro a squadre per club (maschile)

LUNEDI’ 24 SETTEMBRE:
Cronometro juniores (femminile)
Cronometro U23 (maschile)

MARTEDI’ 25 SETTEMBRE:
Cronometro juniores (maschile)
Cronometro elite (femminile)

MERCOLEDI’ 26 SETTEMBRE:
Cronometro elite (maschile)

GIOVEDI’ 27 SETTEMBRE:
Prova in linea juniores (femminile)
Prova in linea juniores (maschile)

VENERDI’ 28 SETTEMBRE:
Prova in linea U23 (maschile)

SABATO 29 SETTEMBRE:
Prova in linea elite (femminile)

DOMENICA 30 SETTEMBRE:
Prova in linea elite (maschile)

 

Tirreno Adriatico 2018: presentazione corsa

Tirreno Adriatico 2018: ecco i dettagli della corsa

Tirreno Adriatico 2018 è in programma dal 7 al 13 marzo: analisi del percorso, starting list, diretta tv, diretta streaming, albo d’oro manifestazione

Tirreno-Adriatico 2018: il percorso

Tirreno-Adriatico 2018: il percorso

Tirreno Adriatico 2018 è in programma dal 7 al 13 marzo la corsa a tappe fondamentale nella preparazione di diversi professionisti, ma anche una competizione dal grande fascino e dal grande prestigio internazionale. Lo scorso anno ad imporsi fu il colombiano Nairo Quintana

Tirreno Adriatico 2018: Il Percorso

Saranno sette tappe e lo schema non dovrebbe discostarsi da quello classico, con alcune tappe adatte ai velocisti, un arrivo in salita duro e alcune tappe mosse.
La corsa dovrebbe partire da Lido di Camaiore con una cronometro a squadre per poi spostarsi a Follonica (arrivo della seconda tappa). Si ripartirà per la terza tappa verso Trevi, mentre la quarta frazione dovrebbe partire da Foligno per concludersi a Serra San Quirico. Incerto il classico arrivo a San Benedetto del Tronto, che a causa di alcune difficoltà economiche potrebbe faticare ad investire soldi sul progetto della Tirreno-Adriatico.

Tirreno Adriatico 2018

Tirreno Adriatico 2018

La Corsa dei Due Mari prenderà il via da Lido di Camaiore con una cronosquadre di 21,5km. A seguire ecco la classica tappa adatta ai velocisti (la Camaiore-Follonica di 167km) e una più mossa e adatta a qualche fuga (la Follonica-Trevi di 234km, la più lunga). Sabato 10 marzo, invece, ecco il primo arrivo in salita con i 14km dell’ascesa finale che portano a Sassotetto e che delineeranno la generale.

La quinta tappa sarà il clou dal punto di vista emotivo della Tirreno-Adriatico 2018 con un tributo a Michele Scarponi nell’arrivo di Filottrano nella “tappa dei Muri”.

La penultima tappa sarà per velocisti per poi chiudere a San Benedetto del Tronto con una crono individuale di 10 km.

  • PRIMA TAPPA (mercoledì 7 marzo): Lido di Camaiore-Lido di Camaiore (cronosquadre, 21,5km)
  • SECONDA TAPPA (giovedì 8 marzo): Camaiore-Follonica (167km)
  • TERZA TAPPA (venerdì 9 marzo): Follonica-Trevi (234km)
  • QUARTA TAPPA (sabato 10 marzo): Foligno-Sassotetto (219km)
  • QUINTA TAPPA (domenica 11 marzo): Castelraimondo-Filottrano (178km)
  • SESTA TAPPA (lunedì 12 marzo): Numana-Fano (153km)

Tirreno Adriatico 2018: curiosità

  • 2017, l’edizione colombiana: due vittorie di tappa (Quintana sul Terminillo e Gaviria a Civitanova Marche) e la classifica finale (Quintana): l’edizione 2017 è stata quella con i maggiori successi per la Colombia, che per la prima volta ha vinto con due atleti diversi alla Tirreno – Adriatico. Prima del 2015 (Quintana sul Terminillo), la Colombia non aveva mai vinto alla corsa dei due mari.
  • Scarponi: Il Grande Ciclismo approda per la prima volta a Filottrano. Scarponi salì per tre volte sul podio finale della Tirreno – Adriatico: vincitore nel 2009; secondo (con lo stesso tempo del vincitore Stefano Garzelli) nel 2010 e terzo dietro a Cadel Evans e Robert Gesink nel 2011.
  • Sagan a caccia di record: il tricampione del mondo Peter Sagan, che ha onorato con la sua presenza la Tirreno – Adriatico dal 2012 in poi, ha raggiunto nel 2017 quota 7 vittorie ed è ad un solo successo dagli 8 di Alessandro Petacchi, Moreno Argentin e Giuseppe Saronni, che occupano la terza posizione di tutti i tempi, dietro a Roger de Vlaeminck (15 vittorie) e Oscar Freire (11).
  • Quintana e Nibali: 2 successi nella generale. Sia Vincenzo Nibali che Nairo Quintana hanno vinto due volte la Tirreno – Adriatico: un solo atleta si è aggiudicato più edizioni della corsa dei due mari, Roger de Vlaeminck (6).
  • Un tris che manca da 10 anni: l’ultimo atleta a vincere 3 tappe in una sola edizione alla Tirreno – Adriatico fu Oscar Freire, nell’edizione 2008.
  • Digiuno Italia: i corridori italiani stanno vivendo il digiuno di vittorie di tappa più lungo nella storia della Tirreno – Adriatico. La sequenza di tappe senza vittorie italiane ha toccato nel 2017 quota 17 frazioni consecutive. L’ultimo successo italiano alla Tirreno – Adriatico fu siglato da Adriano Malori nella cronometro d’apertura dell’edizione 2015.

Tirreno Adriatico 2018: Starting List

. Al via ci saranno moltissimi tra i più grandi nomi del ciclismo mondiale tra cui l’intero podio del Tour de France 2017 e due terzi del podio di Giro d’Italia e Vuelta a España, con Chris Froome (vincitore di Tour e Vuelta), Tom Dumoulin (vincitore del Giro), Vincenzo Nibali (terzo al Giro e secondo alla Vuelta), Rigoberto Uran e Romain Bardet (rispettivamente secondo e terzo del Tour). E se non bastasse lotteranno per la Classifica Generale, tra gli altri, Fabio Aru, Richie Porte, Mikel Landa, Miguel Angel Lopez, Adam Yates, Rohan Dennis e Geraint Thomas.

Anche la lista dei cacciatori di tappe è di primissimo livello, a cominciare dal tre volte consecutive Campione del Mondo su Strada, Peter Sagan, i suo rivali storici Greg Van Avermaet e Michal Kwiatkowski, Philippe Gilbert, Diego Ulissi, Edvald Boasson Hagen ed i velocisti Fernando Gaviria, Mark Cavendish, Caleb Ewan e Michael Matthews.

 

Tirreno Adriatico 2018: Diretta TV e Diretta Streaming

La corsa sarà trasmessa in diretta tv sui canali Rai e su Eurosport, in diretta streaming sul sito della Rai oltre che su Eurosport Player, Sky Go e Premium Play

Tirreno Adriatico 2018: Albo d’Oro

Anno Vincitore Secondo Terzo
1966  Dino Zandegù  Vito Taccone  Rolf Maurer
1967  Franco Bitossi  Carmine Preziosi  Vito Taccone
1968  Claudio Michelotto  Italo Zilioli  Rudi Altig
1969  Carlo Chiappano  Albert Van Vlierberghe  Giuseppe Fezzardi
1970  Antoon Houbrechts  Italo Zilioli  Felice Gimondi
1971  Italo Zilioli  Georges Pintens  Marcello Bergamo
1972  Roger De Vlaeminck  Josef Fuchs  Thomas Pettersson
1973  Roger De Vlaeminck  Frans Verbeeck  Gösta Pettersson
1974  Roger De Vlaeminck  Knut Knudsen  Simone Fraccaro
1975  Roger De Vlaeminck  Knut Knudsen  Wladimiro Panizza
1976  Roger De Vlaeminck  Eddy Merckx  Gianbattista Baronchelli
1977  Roger De Vlaeminck  Francesco Moser  Giuseppe Saronni
1978  Giuseppe Saronni  Knut Knudsen  Francesco Moser
1979  Knut Knudsen  Giuseppe Saronni  Giovanni Battaglin
1980  Francesco Moser  Alfons De Wolf  Dante Morandi
1981  Francesco Moser  Raniero Gradi  Marino Amadori
1982  Giuseppe Saronni  Gerrie Knetemann  Greg LeMond
1983  Roberto Visentini  Gerrie Knetemann  Francesco Moser
1984  Tommy Prim  Erich Maechler  Roberto Visentini
1985  Joop Zoetemelk  Acácio da Silva  Stefan Mutter
1986  Luciano Rabottini  Francesco Moser  Giuseppe Petito
1987  Rolf Sørensen  Giuseppe Calcaterra  Tony Rominger
1988  Erich Maechler  Tony Rominger  Rolf Sørensen
1989  Tony Rominger  Rolf Gölz  Charly Mottet
1990  Tony Rominger  Zenon Jaskula  Gilles Delion
1991  Herminio Díaz Zabala  Federico Ghiotto  Raúl Alcalá
1992  Rolf Sørensen  Raúl Alcalá  Fabian Jeker
1993  Maurizio Fondriest  Andrei Tchmil  Stefano Della Santa
1994  Giorgio Furlan  Evgenij Berzin  Stefano Colagè
1995  Stefano Colagè  Maurizio Fondriest  Dmitrij Konyšev
1996  Francesco Casagrande  Oleksandr Honcenkov  Gianluca Pianegonda
1997  Roberto Petito  Gianluca Pianegonda  Beat Zberg
1998  Rolf Järmann  Franco Ballerini  Jens Heppner
1999  Michele Bartoli  Davide Rebellin  Stefano Garzelli
2000  Abraham Olano  Jan Hruška  Juan Carlos Domínguez
2001  Davide Rebellin  Gabriele Colombo  Michael Boogerd
2002  Erik Dekker  Danilo Di Luca  Óscar Freire
2003  Filippo Pozzato  Danilo Di Luca  Ruggero Marzoli
2004  Paolo Bettini  Óscar Freire  Erik Zabel
2005  Óscar Freire  Alessandro Petacchi  Fabrizio Guidi
2006  Thomas Dekker  Jörg Jaksche  Alessandro Ballan
2007  Andreas Klöden  Kim Kirchen  Aleksandr Vinokurov
2008  Fabian Cancellara  Enrico Gasparotto  Thomas Lövkvist
2009  Michele Scarponi  Stefano Garzelli  Andreas Klöden
2010  Stefano Garzelli  Michele Scarponi  Cadel Evans
2011  Cadel Evans  Robert Gesink  Michele Scarponi
2012  Vincenzo Nibali  Chris Horner  Roman Kreuziger
2013  Vincenzo Nibali  Chris Froome  Alberto Contador
2014  Alberto Contador  Nairo Quintana  Roman Kreuziger
2015  Nairo Quintana  Bauke Mollema  Rigoberto Urán
2016  Greg Van Avermaet  Peter Sagan  Bob Jungels
2017  Nairo Quintana  Rohan Dennis  Thibaut Pinot

Mikel Landa replica all’attacco di Quintana

Mikel Landa e Nairo Quintana separati in casa?

 

Mikel Landa

Mikel Landa contro Quintana

Mikel Landa non ha lasciato cadere le parole di Nairo Quintana che si era proclamato “Líder Máximo” in casa Movistar. Il forte scaltore Basco, vero e proprio colpo di mercato della squadra iberica, aveva lasciato il Team Sky alla ricerca di un ruolo da capitano in un team di alto livello per cercare di vincere un grande giro a tappe. Inizialmente sembrava che il suo approdo in Movistar potesse aprire le porte per l’uscita di Quintana che arrivava da una stagione assolutamente negativa. L’arrivo di Mikel e la conferma di Nairo hanno aperto una faida all’interno della squadra o almeno cosi sembra. Il colombiano non è parso per nulla entusiasta del “nemico in casa” tanto da dichiarare apertamente che il numero uno è lui, stop.

Mikel Landa: Giro o Tour?

Mikel Landa non ha fatto mancare la sua opinione sulla questione interna al team: in una intervista rilasciata al quotidiano spagnolo Mundo Deportivo, giornale di Barcellona (Quintana aveva parlato su El Pais giornare di Madrid quasi a sottolineare anche geo-politicamente la distanza), ha sottolineato la non bella accoglienza riservatagli dal colombiamo. “Sinceramente mi avrebbe fatto piacere avere un altro tipo di benvenuto da parte di Nairo, da quello che posso vedere per lui non è piacevole il mio arrivo” ha dichiarato Landa che è convito di poter programmare la sua stagione senza il benestare di Nairo (che nel frattempo sta già effettuando sopralluoghi sul percorso del Tour de France).

“Non so ancora quali saranno i miei obiettivi per il 2018” ha affermato il basco “il percorso del Tour de France mi piace molto, ora aspetto di vedere il Giro d’Italia. Non so per quale corsa deciderò, ma qualunque sarà la scelta voglio avere tutte le possibilità di giocarmela”.
Insomma tra i due non corre una grande simpatia è palese, sarà compito di Eusebio Unzué cercare di far conviver i due galli nel pollaio iberico.

Mikel Landa: “mi volevano in tanti”

Mikel Landa è uscito dal Team Sky, un po’ come aveva fatto all’Astana per via della mancanza di un ruolo di primaria importanza nelle gerarchie del Team. Al momento in cui si è diffusa la notizie del divorzio del Basco dal team Britannico in tanti Team hanno provato ad assicurarsi le sue performance.  “Già al Giro c’erano diverse persone interessate a me, ma dopo il Tour c’è stata come un’esplosione, tutti mi volevano nella loro squadra ma io ho scelto la Movistar” ha affermato il corridore che ha anche ribadito la sua idea di essere al centro del progetto del team. “E’ una squadra dove non sprecherò il mio tempo e in cui potrò finalmente correre per vincere un grande giro”, auguriamo a Mikel che il suo progetto non si scontri con quello di Quintana altrimenti ne vedremo delle belle!

 

Movistar in perlustrazione sulle strade del Tour

Movistar: Nairo Quintana già sulle strade del Tour de France 2018

Movistar

Movistar: Quintana guarda al 2018

In casa Movistar sono già partite le grandi manovre per preparare il Tour de France 2018 e Nairo Quintana sta già lavorando per riscattare l’opaca stagione 2017. L’arrivo in squadra di un corridore forte ma “scomodo” come Mikel Landa non ha minimamente scalfito la convinzione del colombiano che, anzi, ha tenuto a precisare che la squadra sarà focalizzata su di lui per la sfida alla Grande Boucle. Dopo aver perso il Giro e dopo aver corso il Tour sottotono ora Nairo dovrà dimostrare alla Movistar di meritarsi i gradi di capitano unico del team.

Secondo quanto riportato dai quotidiani colombiani, attualmente il capitano della Movistar è impegnato in una serie di ricognizioni nei punti chiave del percorso dell’edizione 2018 del Tour de France. In particolare vengono riferite voci di abitanti del luogo che hanno visto Nairo provare  il Col de La Madeleine che sarà affrontato il prossimo 19 luglio in un momento chiave della tremenda tappa a Bourg-Saint-Maurice all’Alpe d’Huez, per un dislivello totale record di circa 5000 metri. A seguire il Condor colombiano era presente una ammiraglia del team spagnolo che ha certificato come le spedizioni francesi siano stare coordinante con il team di Eudebio Unzuè.

 

Quintana, prime scintille con Landa

Quintana e Landa nello stesso team, possibile la convivenza?

Quintana

Quintana e Landa

Quintana e Landa il prossimo anno dovranno convivere sotto lo stesso tetto e, considerando il carattere forte di Nairo e le ambizioni di Mikel l’armonia potrebbe non essere così scontata. Il colombiano e lo spagnolo saranno chiamati a dividersi la leadership della squadra nell’assalto ai grandi giri ma il clima tra i due campioni sembra già abbastanza teso. Nairo, reduce da una stagione alquanto deludente non può permettersi di bucare anche il 2018. Landa è invece reduce da un 2017 ad altissimo livello e il suo fiato già si sente sul collo del colombiano. Come andrà a finire la convivenza nel Team Movistar?

Quintana: ‘Il leader sono io’

Nairo, si sa, non è uno che le manda a dire. Landa arriva dal Team Sky che ha abbandonato alla ricerca di un ruolo da leader e la sua volontà era già diventata di pubblico dominio quando al Tour de France mordeva il freno dovendo coprire il ruolo di gregario di Chris Froome. Il divorzio tra il team britannico e il corridore iberico si è consumato senza colpo ferire dopo due anni di difficile convivenza. Ora il rischio per Mikel è di essere passato dalla padella alla brace.

“Io sono il leader  del team e sarò  il leader per il Tour de France” ha ribadito Quintana in un’intervista concessa al giornale spagnolo El Pais, “Landa è stato ben accolto dal team e dal sottoscritto, lui è un corridore forte e potrà ricoprire un ruolo importante quando ci sarà bisogno di rompere la corsa”. Dalle parole di Quintana, dunque, si prefigura per l’iberico un ruolo di spalla del colombiano, siamo sicuri che lo accetterà?

 

 

 

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Chris Froome e Tom Dumoulin favoriti per il Tour?

Chris Froome vs Tom Dumoulin e se spuntasse il nostro Nibali?

Chris Froome

Chris Froome contro tutti?

Chris Froome vs Tom Dumoulin sarà il duello del prossimo Tour de France? A giudicare dalle caratteristiche dei 3329 km che percorreranno l’esagono francese tutto lascia pensare che quella sarà la sfida dell’anno ma attenzione alle sorprese. Probabilmente, viste le 25 salite in programma, ci sarà un cambio di scenario rispetto all’incontrastato dominio del Team Sky. Certo il Kenyano bianco sarà in assoluto il favorito della corsa francese ma, complice il percorso, e il potenziale parterre de Roy che prenderà il via dalla Vandea, forse dormirà sonni meno tranquilli.

Probabilmente il peso specifico delle prove contro il tempo non sarà cosi determinante come nelle ultime edizioni e, naturalmente, il primo sfidante di Froome sarà quel Tom Dumoulin che abbiamo saputo apprezzare e amare lo scorso Giro d’Italia. L’olandese ha ambizioni elevate, anche i recenti Mondiali di Bergen, hanno sancito la sua grandezza a livello planetario. Il suo sviluppo tecnico e tattico è eloquente, se prima in salita soffriva e basta ora soffre ma sa fare la differenza e anche le doti su percorsi non comuni sono migliorate.

Se si considera il nuovo corso imboccato dalla corsa francese con percorsi aggressivi e addirittura una tappa tremenda sul Pavé della Roubaix perché non possiamo considerare Vincenzo Nibali tra i favoriti? Il percorso francese strizza l’occhio allo squalo dello stretto che deve ancora scoprire i propri piani per il 2018 ma che sicuramente ha l’acquolina in bocca quando sente parlare di Tour.

Per completare l’elenco dei papabili attenzione a un Nairo Quintana, che vuole riscattare un 2017 davvero sotto le aspettative e ai due transalpini Romain Bardet e Thibaut Pinot che hanno probabilmente la giusta chance per far risuonare la marsigliese sui Campi Elisi.

 

 

 

Movistar presentata la nuova divisa

Movistar: nel 2018 la maglia sarà azzurra

Movistar

Movistar la nuova divisa

Movistar è il primo team a svelare la livrea della maglia per la prossima stagione e si annuncia un cambio rivoluzionario. La squadra fece il suo debutto nei pro nel 2011 e, salvo lievi cambiamenti, si è sempre mantenuta costantemente simile, con la predominanza del colore  blu scuro con il logo dello sponsor principale in verde.
Nel 2018, invece, il team di Nairo Quintana si presenterà in gruppo con una maglia azzurra e scritte bianche mentre resteranno blu scuro i calzoncini.

La nuova divisa, presentata presso la sede di Telefonica che ha aperto le porte del proprio quartier generale a Madrid per celebrare i momenti più belli della Movistar nella stagione in corso, sarà realizzato a mano da Endura ad Escocia. La Movistar per il prossimo anno ha approntato anche una squadra femminile che correrà con la stessa divisa.