Quintana e Bernal è grande Colombia al Tour

Quintana vince la tappa, Bernal accorcia in classifica

Quintana festeggia la vittoria a Valloire che lo rilancia anche in generale mentre Bernal conquista qualche secondo e sale al secondo posto in classifica

Quintana a Valloire

Quintana a Valloire

Quintana conquista la prima tappa alpina trovando la gloria necessaria per cancellare un Tour de France 2019 sino ad ora davvero triste per Nairo. Il colombiani si aggiudica, con merito, la 18esima frazione con arrivo a Valloire.

Vars, Izoard e Galibier: tre vette sopra i duemila metri in questa frazione della 106^ Grande Boucle che apre il trittico alpino. Sono 208 i km in programma, diciannove dei quali separano l’ultima vetta dall’arrivo tutto in discesa.

La corsa di oggi si svolge lungo 208 chilometri con tante difficoltà e con due corse nella corsa. Davanti un gruppo di oltre trenta unità a giocarsi la vittoria di tappa e dietro i big a giocare a scacchi per la classifica generale.

I protagonisti della fuga di giornata sono, tra gli altri, Nairo Quintana e Andrey Amador (Movistar), Alexey Lutsenko (Astana), Michael Woods (EF Education First), Romain Bardet (AG2R-La Mondiale), Tim Wellens (Lotto-Soudal), Adam Yates (Mitchelton-Scott) e il nostro Damiano Caruso (Bahrain-Merida).

Sul mitico  Col d’Izoard transita per primo Caruso con alle spalle il gruppo degli uomini di classifica che vede la Movistar scatenata tanto da assottigliare rapidamente il numero di presenti.

Davanti è Nairo Quintana che prova ad allungare con Bardet che prova a riacciuffarlo. Tutto tranquillo, invece, tra gli uomini di classifica fino a quando è Egan Bernal che prova a far saltare il banco. Il corridore della Ineos rompe gli indugi e stacca tutti, nessuno ha òla forza per seguirlo e la maglia gialla Alaphilippe sente le gambe vuote.

 

Nella discesa conclusiva la forza della disperazione permette al transalpino di salvare la pelle e la maglia riunendosi al gruppo che insegue Bernal che, nel frattempo, si invola verso il traguardo.

 

Se davanti ad esultare è Quintana, dietro  Bernal guadagna poco più di mezzo minuto che sarebbe potuto essere molto di più in caso di arrivo in salita. Egan ora è secondo in generale a un minuto e mezzo da Alaphilippe e rilancia la propria voglia di leadership all’interno del Team Ineos (che però pare credere più in un Thomas che viene lanciato con il colombiano in fuga).

 

Alle spalle di Quintana il secondo posto di giornata va a  Bardet mentre terzo è Lutsenko. Quinta piazza per Caruso, preceduto. Fabio Aru (UAE) guadagna tiene duro e conquista qualche posizione ed è ora quattordicesimo in classifica generale

Quintana firma con la Arkea-Samsic

Quintana firma un accordo triennale con Arkea-Samsic

Quintana firma un accordo triennale con Arkea-Samsic, assieme a lui arriveranno al team francese anche il fratello Dayer, il nostro Diego Rosa e Winner Anacona

Nariro Quintata (fonte pagina twitter)

Nariro Quintata (fonte pagina twitter)

Quintana firma con la Arkea-Samsic, si chiude quindi il capitolo Movistar per il forte ciclista colombiano e la compagine iberica. I rapporti tra le parti erano da un po’ deteriorati e da qualche mese aveva preso forma la voce del passaggio al team francese.
Pare che le parti si fossero già sedute ad un tavolo subito dopo il termine della Parigi-Nizza in un incontro organizzato a Monaco in cui il team ha prospettato a Nairo la visione per il futuro. Naturalmente non c’è ancora nulla di ufficiale in quanto i trasferimenti possono essere ratificati solo dopo la data del primo agosto ma tutti porta a pensare che l’operazione sia ormai conclusa.
La storia d’amore tra Quintana e la Movistar vede dunque il capolinea dopo 7 anni, il colombiano aveva, infatti, fatto il suo esordio nel World Tour nel 2012 proprio con la maglia del team spagnolo. Negli ultimi anni, come detto, l’insoddisfazione per le performance altalenanti del colombiano era affiorata tanto da spingere il team a presentarsi al via delle competizioni di maggior prestigio (non ultimo il Tour 2019) con almeno due capitani designati.
Assieme a Quintana firmerà un contratto pluriennale con la Arkea-Samsic anche Winner Anacona e anche il fratello minore di Dayer passerà al team transalpino (fino al termine del 2020) dopo che quest’anno era sotto contratto con la Neri Sottoli-Selle Italia.
Anche il nostro Diego Rosa andrà a vestire i colori della squadra francese dopo gli ultimi 4 anni trascorsi con i colori del Team Sky prima e del Team Ineos poi nella speranza di invertire il trend che lo vede un po’ in calo.
Fernando Barceló, ventitreenne del team Euskadi Basque Country-Muria, entrato nel mirino di molte formaizoni WorldTour potrebbe essere il rinforzo in prospettiva.
Secondo indiscrezioni sempre più fondate anche l’altro capitano del Team Movistar, Mikel Landa, potrebbe salutare la formazione iberica per andare a sostituire Vincenzo Nibali come leader della Bahrain-Merida. Accando a Landa potrebbe arrivare Pello Bilbao mentre per rimpolpare la pattugli di leader lasciata sguarnita dalle due partenze, la Movistar dovrebbe siglare un accordo col giovane Enric Mas e con il danese Jakob Fuglsang.

Ciclomercato 2019, tutti i rumors ad oggi

Ciclomercato 2019, tanti colpi annunciati e molte trattative

Ciclomercato 2019 tanti i cambiamenti da Nibali alla Trek a Quintana in uscita dalla Movistar sino ai nostri Viviani, Masnada e Vendrame. Ecco tutte le trattative.

Ciclomercato 2019! (fonte Pixabay)

Ciclomercato 2019! (fonte Pixabay)

Ciclomercato 2019 sta per entrare nel vivo, storicamente le ufficialità, per questioni regolamentari, arriveranno nei primi giorni di agosto ma le trattative tra team e procuratori sono ormai nel vivo.

Sono tanti i colpi già “spoilerati”, come quello di Vincenzo Nibali già annunciato da patron Zanetti e sono tanti gli atleti che andranno in scadenza di contratto con i rispettivi team generando un vortice di cambi di divise.

Uno dei nomi caldi è quello di Elia Viviani (fresco di doppietta al Giro di Svizzera) che potrebbe approdare alla Cofidis che va verso la rottura con Bouhanni. Il cambio potrebbe giovare sia Elia che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe vedere un “increase” dell’ingaggio che la Cofidis che nel cambio di velocista risparmierebbe non pochi soldi. Alla formazione francese potrebbe approdare anche Andrea Vendrame in uscita dall’Androni.

In casa Deceunick sono arrivati i rinnovi di Fabio Jakobsen e Julian Alaphilippe mentre dovrebbe essere in uscita Philippe Gilbert (verso la Cofidis). In arrivo potrebbe esserci Davide Ballerini che andrebbe a coprire il ruolo di uomo per le Classiche del Nord.

Già ne abbiamo parlato del passaggio dello Squalo dello Stretto alla compagine americana della Trek-Segafredo, assieme a lui cambieranno collocazione anche il fratello Antonio Nibali, il massaggiatore Pallini, il medico Emilio Magni e, naturalmente, il mitico Paolo Slongo.

Se la Trek cambia pelle trovando un uomo nuovo per i grandi giri altro team che potrebbe uscire rivoluzionato dal Ciclomercato 2019 è la Movistar che, dopo l’impresa di Richard Carapaz al Giro, deve ragionare sul ruolo dell’ecuadoriano nel team. Per far rimanere il fresco vincitore della corsa rosa sarà necessario uno sforzo economico di primissimo livello in quanto per Carapaz stanno suonando (in verità da mesi) le sirene del Team Ineos pronto a mettere sul tavolo un’offerta da capogiro.

In uscita dalla formazione iberica c’è sicuramente Mikel Landa che potrebbe prendere il posto lasciato libero da Nibali alla Bahrain-Merid mentre per l’altro big della Movistar, Nairo Quintana, vi sarebbe un’offerta dalla squadra Professional francese dalla Arkéa – Samsic con cifre vicine ai 2,5 milioni a stagione con un bonus di un ulteriore milione in caso di trionfo al Tour 2020. Se Quintana dovesse cambiare divisa si porterebbe al seguito anche Winner Anacona oltre al fratello Dayer.

La formazione iberica, in caso di partenza di questi due big, sta però preparando un colpaccio: il corridore della Deceunick Quick-Step, protagonista della scorsa Vuelta Espana (secondo posto), Enric Mas. Secondo le indiscrezioni di Marca la firma è quasi scontata.

Fausto Masnada, dopo le prodezze del Giro d’Italia, dovrebbe accasarsi alla CCC.

Nairo Quintana: “Al Tour de France sarò il leader”

Nairo Quintana prepara il Tour: “Mi piacerebbe avere Carapaz”

Nairo Quintana in una recente intervista ci ha tenuto a precisare quelle che saranno le gerarchie in casa Movistar per il Tour de France 2019

Nairo Quintana (fonte pagina twitter)

Nairo Quintana (fonte pagina twitter)

Nairo Quintana si sta preparando per affrontare il Tour de France 2019, obiettivo stagionale per il colombiano chiamato al riscatto dopo la scorsa stagione non all’altezza delle aspettative. Nairo ha approfittato di una conferenza stampa del Team Movistar per mettere in chiaro quelle che saranno le gerarchie alla prossima Grande Boucle (suo obiettivo di stagione).

Quintana attualmente si sta allenando in Colombia e potrebbe tornare alle corse al prossimo Critérium du Dauphiné a giugno, non avendo più corso dal GP Miguel Indurain all’inizio di aprile.

Il 29enne colombiano ha iniziato la stagione europea prendendo parte alla Parigi-Nizza chiudendo al secondo posto dietro al connazionale Egan Bernal per poi gareggiare alla Volta a Catalunya e al Tour Colombia conquistando la vittoria nella sesta frazione.

Attorno al nome del forte scalatore colombiano stanno “suonando” le sirene della Arkéa–Samsic, formazione che, dopo aver ingaggiato Warren Barguil due anni fa e André Greipel lo scorso anno, ora vorrebbe tentare il buon Nairo. Emmanuel Hubert, team manager della formazione transalpina, ha da tempo annunciato di voler portare in squadra un nuovo campione e tutte le voci portano al capitano della Movistar che, però, nel frattempo non vuole distrarsi e, anzi, rilancia il suo ruolo di faro per il Tour 2019.

Il vincitore del Giro d’Italia e della Vuelta a España non ha fatto segreto dell’idea di puntare tutte le sue carte sul Tour in virtù anche del percorso estremamente favorevole con solo una prova a cronometro individuale (27 km) e ben cinque arrivi in salita (tre dei quali sopra i 2000 metri).

“Sarò al Tour con più esperienza, sapendo di più sul mio fisico, sulla squadra e sul percorso. Sin dall’inizio dell’anno Unzue ha detto che il leader per la corsa francese sarò io e voglio sfruttare al massimo questa possibilità” ha spiegato Quintana alla stampa in una conferenza a Bogotá.

“Per me questo Tour è una nuova opportunità, sono concentrato su questo obiettivo e confido nella mia preparazione sperando che le cose vadano bene ” ha proseguito il colombiano.

Al Tour dello scorso anno, il Team Movistar si è presentato con una triplice leadership con Quintana, Valverde e Landa. Ad andare meglio di tutti è stato Landa che ha chiuso al settimo posto mentre Quintana è arrivato decimo vincendo la tappa con arrivo in cima al Col du Portet.

Alla Grande Boucle 2019 saranno presenti ancora i tre moschettieri ma questa volta il ruolo di punta sarà coperto solo da Nairo che confida di avere al suo fianco anche Carapaz.

“Spero che Richard possa mantenere la maglia rosa per il suo paese e per tutta l’America Latina. Mi piacerebbe averlo al mio fianco al Tour come vorrei avere Anacona, ma i registi scelgono i migliori piloti; in contesa ci sono anche grandi corridori come Valverde “.

Saranno due le corse a cui Quintana prenderà parte prima del Tour: la Route Occitane, un tempo conosciuta come Route du Sud e, appunto, il Giro del Delfinato. In entrambe le occasioni avrà la possibilità di testare il proprio stato di forma con avversari di primissimo piano.

Davide Formolo fuga vincente al Catalunya

Davide Formolo vince sul traguardo di Barcellona

Davide Formolo conquista l’ultima tappa della Volta a Catalunya . La vittoria finale va a Miguel Angel Lopez che precede Adam Yates

Davide Formolo

Davide Formolo

Davide Formolo conquista l’ultima tappa della Volta a Catalunya con arrivo a Barcellona e caratterizzata da otto passaggi sulla salita Montjuic. Il corridore della Bora Hansgrohe entra nella fuga di inizio corsa e ai meno 44 km dell’arrivo ha lo smalto per tentare una spericolata azione in solitaria che lo premia con la vittoria di tappa.

Nel gruppo dei big è Nairo Quintana che prova ad allungare ai meno 35km ma il suo attacco viene annullato dopo circa 10 km. Dopo un paio di chilometri di calma apparente sono i gemelli Yates a tentare di far saltare la corsa. I due fratelli della Mitchelton-Scott guadagnano margine mentre davanti il nostro Davide Formolo stringe i denti mantenendo, ai meno 14 km dall’arrivo, un minuto di vantaggio sui più diretti inseguitori.

Adam Yates ha voglia di stravolgere la generale e prova un ulteriore allungo mentre dietro è direttamente Miguel Angel Lopez a lavorare per chiudere lo strappo trovando manforte negli atleti del Team Sky.
Ai meno tre dall’arrivo, nonostante la battaglia alle sue spalle, Davide ha ancora 45 secondi di margine e mantiene un passo invidiabile. Alle spalle Valverde e Bernal accelerano il ritmo e vanno a riprendere Yates.

Davide Formolo va a conquistare la seconda da professionista tagliando a mani levate il traguardo di Barcellona. Seconda posizione a 51″ per Enric Mas, Maximilian Schachmann, terzo a 53″. Il gruppetto dei migliori è giunto a 55″, con  Alejandro Valverde, Egan Bernal, Adam Yates e Nairo Quintana.

Miguel Angel Lopez vince la Volta a Catalunya con 14″ su Adam Yates, 17″ su Egan Bernal, 25″ su Nairo Quintana e 56″ su Steven Kruijswijk.

 

 

Volta a Catalunya 2019 vittoria di Adam Yates

Volta a Catalunya 2019, Adam Yates primo

 Volta a Catalunya 2019 nel primo arrivo in salita ed a imporsi è Adam Yates davanti ad Egan Bernal e Daniel Martin

 

Volta a Catalunya 2019: Adam Yates

Volta a Catalunya 2019: Adam Yates

Volta a Catalunya 2019 presenta il primo arrivo in salita ed a imporsi è Adam Yates (Mitchelton – Scott). Partenza da Sant Feliu de Guixols e si arrivo a Vallter 2000 dopo 179 km di corsa con la salita finale che misura circa 12 chilometri e che promette di far scendere in campo i big.

A giocarsi il successo di tappa sono, puntualmente, proprio gli uomini che hanno velleità di classifica finale e che sono in gradi di competere nelle corse a tappe.

Chi ha la meglio è Adam Yates che, dopo aver conquistato il secondo posto finale alla Tirreno, dimostra nuovamente di star attraversando un ottimo periodo di forma. Il forte scalatore britannico batte nello sprint a ranghi ridotti un gruppetto di colombiani agguerriti composto da Egan Bernal (Team Sky) che chiude al secondo posto, Nairo Quintana (Movistar) al quarto e Miguel Angel Lopez (Astana) al quinto mentre terzo arriva Daniel Martin della UAE Team Emirates.

Gli altri big pagano dazio con  Steven Kruijswijk a mezzo minuto, Ilnur Zakarin (Katusha – Alpecin) a 46 mentre si salva il leader della generale De Gendt, che conserva la maglia con 23″ di vantaggio su Martin e 27″ su Yates.

Ordine d’arrivo 3^ tappa:

1 YATES Adam Mitchelton-Scott 50 50 5:02:18
2 BERNAL Egan Team Sky 20 30 ,,
3 MARTIN Dan UAE-Team Emirates 8 18 ,,
4 QUINTANA Nairo Movistar Team 13 ,,
5 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 10 0:02
6 KRUIJSWIJK Steven Team Jumbo-Visma 7 0:30
7 ZAKARIN Ilnur Team Katusha – Alpecin 4 0:46
8 CARAPAZ Richard Movistar Team 3 ,,
9 KELDERMAN Wilco Team Sunweb 2 0:51
10 WOODS Michael EF Education First 1 0:53

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal con la vittoria alla Parigi-Nizza per il giovane talento colombiano del Team Sky. 

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal (fonte comunicato stampa)

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal (fonte comunicato stampa)

La Tirreno-Adriatico in Italia e la Paris-Nice in Francia hanno rappresentato due test importanti per i corridori che si candidano a essere protagonisti nei Grandi Giri (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta Espana) della stagione 2019.

Dalla Francia è arrivata una soddisfazione importante per Sidi che ha vinto la Paris-Nice (disputata dal 10 al 17 marzo) con Egan Bernal. Ci si attende molto dalla stagione del giovane talento colombiano del Team Sky e Bernal, fin dalle battute iniziali di questo 2019, non sta tradendo le aspettative riposte in lui.

La breve ma impegnativa corsa a tappe francese ha regalato un bellissimo testa a testa tutto colombiano tra il giovane Bernal, in maglia gialla dopo la 7a tappa con arrivo sul Col de Turini, e il più esperto Nairo Quintana (Movistar). Quintana che nell’ultima frazione ha provato a mettere in difficoltà fino alla fine il giovane connazionale attaccandolo e andando in fuga, ma Bernal anche grazie al supporto dei compagni di squadra ha amministrato bene il proprio vantaggio e alla fine è riuscito ad aggiudicarsi questa prestigiosa vittoria. Primo Egan Bernal (Tem Sky), secondo Nairo Quintana (Movistar) a 39” e terzo Michal Kwiatkowski (Team Sky) a 1’.03”; è quesa la classifica finale della Paris-Nice 2019.

Per Egan Bernal che sarà il capitano del Team Sky al Giro d’Italia, dove l’obiettivo e il sogno sono la maglia rosa, si tratta della prima vittoria stagionale. Sidi ha così potuto festeggiare sul podio di Nizza ben due atleti, oltre a Bernal anche il polacco Kwiatkowski, terzo, che tra l’altro dopo la quarta tappa ha indossato la maglia gialla di leader per tre giorni.

Egan Bernal e anche Michal Kwiatkowski per costruire le loro imprese possono contare sul supporto di Sidi. Egan Bernal ha scelto Sidi Shot mentre per Michal Kwiatkowski c’è la scarpa Sidi Wire 2 Carbon. Sono questi i due modelli che per caratteristiche tecniche, performance e design rappresentano il top della collezione Sidi 2019 per il ciclismo su strada. Scopri di più su questi modelli sul nostro sito: https://sidi.com/it 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019

Bernal vince la Parigi-Nizza, ultima tappa a Izagirre

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019 nonostante gli attacchi di Nairo Quintana, ultima frazione a Ion Izagirre

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019 difendendosi dagli attacchi di questa ultima insidiosa frazione della Corsa verso il Sole. Ion Izagirre (Astana) conquista la vittoria di tappa dando l’ennesima prova del suo talento.

L’ultima frazione della Parigi-Nizza 2019 misura solo 110km con, però, sei GPM da affrontare con il Col des Quatre Chemins (5,5 km al 5,5%) a meno di nove chilometri dal traguardo di Nizza.

Nairo Quintana vuole provare a far sua la breve corsa a tappe francese e già dal  Col d’Eze mette il team a lavorare sodo per far saltare il banco. Con Bernal e Quintana che si sfidano ne approfitta Izagirre che va in fuga con un gruppetto e poi stacca tutti nell’erta finale guadagnando una trentina di secondi che gli consentono di tagliare il traguardo a braccia levate.
Alle spalle del ciclista iberico ecco Oliver Naesen (Ag2R La Mondiale) seguito da Wilco Kelderman (Sunweb).

Nairo Quintana prova ad attaccare nuovamente Egan Bernal e questa volta in prima persona ma il corridore del Team Sky corre come un veterano e controlla il connazionale restando quasi incollato al Condor, perdendo pochi secondi e festeggiando la vittoria finale.

 

Classifica generale:

1 BERNAL Egan Team Sky 500 250 29:17:02
2 QUINTANA Nairo Movistar Team 400 190 0:39
3 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 325 160 1:03
4 HAIG Jack Mitchelton-Scott 275 140 1:21
5 BARDET Romain AG2R La Mondiale 225 120 1:45
6 BENNETT George Team Jumbo-Visma 175 110 2:20
7 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 150 100 3:02
8 JUNGELS Bob Deceuninck – Quick Step 125 90 3:06
9 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 100 80 3:12
10 ZAKARIN Ilnur Team Katusha – Alpecin 85 70 4:07

Martinez vince la tappa, Bernal leader alla Parigi-Nizza

Martinez vince la tappa sul Col de Turini

Martinez vince la sesta tappa della Parigi-Nizza 2019, Egan Bernal (Team Sky) è il nuovo padrone della corsa 

Martinez vince alla Parigi-Nizza

Martinez vince alla Parigi-Nizza

Martinez vince la penultima frazione della Corsa verso il Sole con partenza da Nizza e arrivo in cima al Col de Turini. La frazione è composta da un numero elevato di corridori in cui spiccano, tra gli altri,  Miguel Ángel López, Simon Yates, Philippe Gilbert e De Gendt.

Il Team Sky lascia fare e i battistrada prendono un buon vantaggio con De Gendt che fa incetta di punti ai vari GPM. Quando il gruppo inseguitore alza l’andatura è ormai tardi per completare l’inseguimento.

A giocarsi la vittoria finale sono in quattro superstiti della fuga iniziale: Miguel Angel Lopez (Astana), Simon Yates (Mitchelton-Scott), Daniel Martinez (EF Drapac) e Nicolas Edet (Cofidis).

Ad avere la meglio è Daniel Martinez  che corona un inizia di stagione sicuramente importante. Alle spalle di primi si scatena la bagarre con Egan Bernal che attacca e viene raggiunto dal connazionale Nairo Quintana (Movistar). Perde terreno Michal Kwiatkowski che perde la maglia di leader a favore del compagno di team Bernal che diventa quindi il favorito per la vittoria finale.

 

Ordine d’arrivo 6^ tappa:

1 MARTÍNEZ Daniel Felipe EF Education   First 60 50 4:55:49
2 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 25 30 0:06
3 EDET Nicolas Cofidis, Solutions Crédits 10 18 0:20
4 YATES Simon Mitchelton-Scott 13 ,,
5 HIVERT Jonathan Direct Energie 10 0:55
6 CICCONE Giulio Trek – Segafredo 7 2:03
7 EL FARES Julien Delko Marseille Provence 4 ,,
8 HENAO Sergio UAE-Team Emirates 3 2:08
9 DE LA PARTE Víctor CCC Team 2 2:13
10 DE MARCHI Alessandro CCC Team 1 2:15

 

Stipendi dei ciclisti per il 2019, Sagan il più pagato!

Stipendi per la stagione 2019 dei ciclisti professionisti

Stipendi dei ciclisti per il 2019 scopriamo la top ten dei corridori professionisti più pagati del World Tour: in testa Peter Sagan

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti per il 2019, il più pagato sarà lo slovacco Peter Sagan della Bora-Hansgrohe con una cifra vicinissima ai sei milioni. La vittoria di tre titoli mondiali paga ottimi dividendi a Peto che strizza l’occhio al Mondiale nello Yorkshire per portare a quattro il numero dei suoi successi iridati.

Alle  spalle dello slovacco ecco, naturalmente, il fenomeno Chris Froome che quest’anno darà la caccia al suo quinto Tour de France e che riceverà in cambio delle sue performance sportive una cifra attorno ai cinque milioni e mezzo di euro. Quando, a fine anno, il network televisivo Sky toglierà il proprio marchio dalle maglie della squadra britannica il “povero” Chris si troverà a rinegoziare il proprio contratto e dovrà trovare un altro team disposto a spendere una simile cifra.

Sul terzo gradino di questa speciale classifica troviamo il nostro Vincenzo Nibali che dopo aver dimostrato di poter puntare indistintamente ai grandi giri come alle classiche, quest’anno mette nel mirino la doppietta Giro-Tour da accompagnare, magari, con la tanto agognata Liegi-Bastogne-Liegi. Lo Squalo dello Stretto incamererà emolumenti vicino ai 4 milioni di euro dalla Bahrain Merida. Anche per Enzo il prossimo anno si tratterà di rinegoziare il proprio ingaggio in quanto il suo contratto va in scadenza a fine 2019 ma, forte della vittoria delle tre grandi corse a tappe e di classiche monumento come il Giro di Lombardia e la Milano-Sanremo non faticherà a trovare estimatori.

La quarta posizione è riservata a una delle grandi delusioni della stagione passata: con 3,2 milioni di ingaggio ecco il sardo Fabio Aru. Dopo un 2018 letteralmente da incubo il corridore dovrà dimostrare alla UAE Emirates di non aver sbagliato il cavallo su cui puntare tanti euro.

Soltanto quinto si “classifica” il vincitore a sorpresa (ma non troppo) dello scorso Tour de France, il gallese Geraint Thomas che percepisce una cifra attorno 3 milioni di euro dal Team Sky.

Sesta piazza per Nairo Quintana che con i suoi 2,5 milioni di euro percepiti dovrà trovare la forza per rialzarsi dopo alcuni passaggi a vuoto. Poco più indietro troviamo due volecisti: Marcel Kittel (2,3 milioni di euro) e Mark Cavendish (2 milioni di euro).

Il campione del mondo,  Alejandro Valverde  guadagnerà circa 1,8 milioni di euro così come il norvegese Alexander Kristoff.

Stipendi dei ciclisti per il 2019  la top ten

1) Peter Sagan 6 milioni di euro
2) Chris Froome 5,5 milioni di euro
3) Vincenzo Nibali 4 mlioni di euro
4) Fabio Aru 3,2 milioni di euro
5) Geraint Thomas 3 milioni di euro
6) Nairo Quintana 2,5 milioni di euro
7) Marcel Kittel 2,3 milioni di euro
8) Mark Cavendish 2 milioni di euro
9) Alejandro Valverde 1,8 milioni di euro
10) Alexander Kristoff 1,8 milioni di euro