Nairo Quintana: “Al Tour de France sarò il leader”

Nairo Quintana prepara il Tour: “Mi piacerebbe avere Carapaz”

Nairo Quintana in una recente intervista ci ha tenuto a precisare quelle che saranno le gerarchie in casa Movistar per il Tour de France 2019

Nairo Quintana (fonte pagina twitter)

Nairo Quintana (fonte pagina twitter)

Nairo Quintana si sta preparando per affrontare il Tour de France 2019, obiettivo stagionale per il colombiano chiamato al riscatto dopo la scorsa stagione non all’altezza delle aspettative. Nairo ha approfittato di una conferenza stampa del Team Movistar per mettere in chiaro quelle che saranno le gerarchie alla prossima Grande Boucle (suo obiettivo di stagione).

Quintana attualmente si sta allenando in Colombia e potrebbe tornare alle corse al prossimo Critérium du Dauphiné a giugno, non avendo più corso dal GP Miguel Indurain all’inizio di aprile.

Il 29enne colombiano ha iniziato la stagione europea prendendo parte alla Parigi-Nizza chiudendo al secondo posto dietro al connazionale Egan Bernal per poi gareggiare alla Volta a Catalunya e al Tour Colombia conquistando la vittoria nella sesta frazione.

Attorno al nome del forte scalatore colombiano stanno “suonando” le sirene della Arkéa–Samsic, formazione che, dopo aver ingaggiato Warren Barguil due anni fa e André Greipel lo scorso anno, ora vorrebbe tentare il buon Nairo. Emmanuel Hubert, team manager della formazione transalpina, ha da tempo annunciato di voler portare in squadra un nuovo campione e tutte le voci portano al capitano della Movistar che, però, nel frattempo non vuole distrarsi e, anzi, rilancia il suo ruolo di faro per il Tour 2019.

Il vincitore del Giro d’Italia e della Vuelta a España non ha fatto segreto dell’idea di puntare tutte le sue carte sul Tour in virtù anche del percorso estremamente favorevole con solo una prova a cronometro individuale (27 km) e ben cinque arrivi in salita (tre dei quali sopra i 2000 metri).

“Sarò al Tour con più esperienza, sapendo di più sul mio fisico, sulla squadra e sul percorso. Sin dall’inizio dell’anno Unzue ha detto che il leader per la corsa francese sarò io e voglio sfruttare al massimo questa possibilità” ha spiegato Quintana alla stampa in una conferenza a Bogotá.

“Per me questo Tour è una nuova opportunità, sono concentrato su questo obiettivo e confido nella mia preparazione sperando che le cose vadano bene ” ha proseguito il colombiano.

Al Tour dello scorso anno, il Team Movistar si è presentato con una triplice leadership con Quintana, Valverde e Landa. Ad andare meglio di tutti è stato Landa che ha chiuso al settimo posto mentre Quintana è arrivato decimo vincendo la tappa con arrivo in cima al Col du Portet.

Alla Grande Boucle 2019 saranno presenti ancora i tre moschettieri ma questa volta il ruolo di punta sarà coperto solo da Nairo che confida di avere al suo fianco anche Carapaz.

“Spero che Richard possa mantenere la maglia rosa per il suo paese e per tutta l’America Latina. Mi piacerebbe averlo al mio fianco al Tour come vorrei avere Anacona, ma i registi scelgono i migliori piloti; in contesa ci sono anche grandi corridori come Valverde “.

Saranno due le corse a cui Quintana prenderà parte prima del Tour: la Route Occitane, un tempo conosciuta come Route du Sud e, appunto, il Giro del Delfinato. In entrambe le occasioni avrà la possibilità di testare il proprio stato di forma con avversari di primissimo piano.

Davide Formolo fuga vincente al Catalunya

Davide Formolo vince sul traguardo di Barcellona

Davide Formolo conquista l’ultima tappa della Volta a Catalunya . La vittoria finale va a Miguel Angel Lopez che precede Adam Yates

Davide Formolo

Davide Formolo

Davide Formolo conquista l’ultima tappa della Volta a Catalunya con arrivo a Barcellona e caratterizzata da otto passaggi sulla salita Montjuic. Il corridore della Bora Hansgrohe entra nella fuga di inizio corsa e ai meno 44 km dell’arrivo ha lo smalto per tentare una spericolata azione in solitaria che lo premia con la vittoria di tappa.

Nel gruppo dei big è Nairo Quintana che prova ad allungare ai meno 35km ma il suo attacco viene annullato dopo circa 10 km. Dopo un paio di chilometri di calma apparente sono i gemelli Yates a tentare di far saltare la corsa. I due fratelli della Mitchelton-Scott guadagnano margine mentre davanti il nostro Davide Formolo stringe i denti mantenendo, ai meno 14 km dall’arrivo, un minuto di vantaggio sui più diretti inseguitori.

Adam Yates ha voglia di stravolgere la generale e prova un ulteriore allungo mentre dietro è direttamente Miguel Angel Lopez a lavorare per chiudere lo strappo trovando manforte negli atleti del Team Sky.
Ai meno tre dall’arrivo, nonostante la battaglia alle sue spalle, Davide ha ancora 45 secondi di margine e mantiene un passo invidiabile. Alle spalle Valverde e Bernal accelerano il ritmo e vanno a riprendere Yates.

Davide Formolo va a conquistare la seconda da professionista tagliando a mani levate il traguardo di Barcellona. Seconda posizione a 51″ per Enric Mas, Maximilian Schachmann, terzo a 53″. Il gruppetto dei migliori è giunto a 55″, con  Alejandro Valverde, Egan Bernal, Adam Yates e Nairo Quintana.

Miguel Angel Lopez vince la Volta a Catalunya con 14″ su Adam Yates, 17″ su Egan Bernal, 25″ su Nairo Quintana e 56″ su Steven Kruijswijk.

 

 

Volta a Catalunya 2019 vittoria di Adam Yates

Volta a Catalunya 2019, Adam Yates primo

 Volta a Catalunya 2019 nel primo arrivo in salita ed a imporsi è Adam Yates davanti ad Egan Bernal e Daniel Martin

 

Volta a Catalunya 2019: Adam Yates

Volta a Catalunya 2019: Adam Yates

Volta a Catalunya 2019 presenta il primo arrivo in salita ed a imporsi è Adam Yates (Mitchelton – Scott). Partenza da Sant Feliu de Guixols e si arrivo a Vallter 2000 dopo 179 km di corsa con la salita finale che misura circa 12 chilometri e che promette di far scendere in campo i big.

A giocarsi il successo di tappa sono, puntualmente, proprio gli uomini che hanno velleità di classifica finale e che sono in gradi di competere nelle corse a tappe.

Chi ha la meglio è Adam Yates che, dopo aver conquistato il secondo posto finale alla Tirreno, dimostra nuovamente di star attraversando un ottimo periodo di forma. Il forte scalatore britannico batte nello sprint a ranghi ridotti un gruppetto di colombiani agguerriti composto da Egan Bernal (Team Sky) che chiude al secondo posto, Nairo Quintana (Movistar) al quarto e Miguel Angel Lopez (Astana) al quinto mentre terzo arriva Daniel Martin della UAE Team Emirates.

Gli altri big pagano dazio con  Steven Kruijswijk a mezzo minuto, Ilnur Zakarin (Katusha – Alpecin) a 46 mentre si salva il leader della generale De Gendt, che conserva la maglia con 23″ di vantaggio su Martin e 27″ su Yates.

Ordine d’arrivo 3^ tappa:

1 YATES Adam Mitchelton-Scott 50 50 5:02:18
2 BERNAL Egan Team Sky 20 30 ,,
3 MARTIN Dan UAE-Team Emirates 8 18 ,,
4 QUINTANA Nairo Movistar Team 13 ,,
5 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 10 0:02
6 KRUIJSWIJK Steven Team Jumbo-Visma 7 0:30
7 ZAKARIN Ilnur Team Katusha – Alpecin 4 0:46
8 CARAPAZ Richard Movistar Team 3 ,,
9 KELDERMAN Wilco Team Sunweb 2 0:51
10 WOODS Michael EF Education First 1 0:53

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal con la vittoria alla Parigi-Nizza per il giovane talento colombiano del Team Sky. 

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal (fonte comunicato stampa)

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal (fonte comunicato stampa)

La Tirreno-Adriatico in Italia e la Paris-Nice in Francia hanno rappresentato due test importanti per i corridori che si candidano a essere protagonisti nei Grandi Giri (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta Espana) della stagione 2019.

Dalla Francia è arrivata una soddisfazione importante per Sidi che ha vinto la Paris-Nice (disputata dal 10 al 17 marzo) con Egan Bernal. Ci si attende molto dalla stagione del giovane talento colombiano del Team Sky e Bernal, fin dalle battute iniziali di questo 2019, non sta tradendo le aspettative riposte in lui.

La breve ma impegnativa corsa a tappe francese ha regalato un bellissimo testa a testa tutto colombiano tra il giovane Bernal, in maglia gialla dopo la 7a tappa con arrivo sul Col de Turini, e il più esperto Nairo Quintana (Movistar). Quintana che nell’ultima frazione ha provato a mettere in difficoltà fino alla fine il giovane connazionale attaccandolo e andando in fuga, ma Bernal anche grazie al supporto dei compagni di squadra ha amministrato bene il proprio vantaggio e alla fine è riuscito ad aggiudicarsi questa prestigiosa vittoria. Primo Egan Bernal (Tem Sky), secondo Nairo Quintana (Movistar) a 39” e terzo Michal Kwiatkowski (Team Sky) a 1’.03”; è quesa la classifica finale della Paris-Nice 2019.

Per Egan Bernal che sarà il capitano del Team Sky al Giro d’Italia, dove l’obiettivo e il sogno sono la maglia rosa, si tratta della prima vittoria stagionale. Sidi ha così potuto festeggiare sul podio di Nizza ben due atleti, oltre a Bernal anche il polacco Kwiatkowski, terzo, che tra l’altro dopo la quarta tappa ha indossato la maglia gialla di leader per tre giorni.

Egan Bernal e anche Michal Kwiatkowski per costruire le loro imprese possono contare sul supporto di Sidi. Egan Bernal ha scelto Sidi Shot mentre per Michal Kwiatkowski c’è la scarpa Sidi Wire 2 Carbon. Sono questi i due modelli che per caratteristiche tecniche, performance e design rappresentano il top della collezione Sidi 2019 per il ciclismo su strada. Scopri di più su questi modelli sul nostro sito: https://sidi.com/it 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019

Bernal vince la Parigi-Nizza, ultima tappa a Izagirre

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019 nonostante gli attacchi di Nairo Quintana, ultima frazione a Ion Izagirre

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019 difendendosi dagli attacchi di questa ultima insidiosa frazione della Corsa verso il Sole. Ion Izagirre (Astana) conquista la vittoria di tappa dando l’ennesima prova del suo talento.

L’ultima frazione della Parigi-Nizza 2019 misura solo 110km con, però, sei GPM da affrontare con il Col des Quatre Chemins (5,5 km al 5,5%) a meno di nove chilometri dal traguardo di Nizza.

Nairo Quintana vuole provare a far sua la breve corsa a tappe francese e già dal  Col d’Eze mette il team a lavorare sodo per far saltare il banco. Con Bernal e Quintana che si sfidano ne approfitta Izagirre che va in fuga con un gruppetto e poi stacca tutti nell’erta finale guadagnando una trentina di secondi che gli consentono di tagliare il traguardo a braccia levate.
Alle spalle del ciclista iberico ecco Oliver Naesen (Ag2R La Mondiale) seguito da Wilco Kelderman (Sunweb).

Nairo Quintana prova ad attaccare nuovamente Egan Bernal e questa volta in prima persona ma il corridore del Team Sky corre come un veterano e controlla il connazionale restando quasi incollato al Condor, perdendo pochi secondi e festeggiando la vittoria finale.

 

Classifica generale:

1 BERNAL Egan Team Sky 500 250 29:17:02
2 QUINTANA Nairo Movistar Team 400 190 0:39
3 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 325 160 1:03
4 HAIG Jack Mitchelton-Scott 275 140 1:21
5 BARDET Romain AG2R La Mondiale 225 120 1:45
6 BENNETT George Team Jumbo-Visma 175 110 2:20
7 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 150 100 3:02
8 JUNGELS Bob Deceuninck – Quick Step 125 90 3:06
9 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 100 80 3:12
10 ZAKARIN Ilnur Team Katusha – Alpecin 85 70 4:07

Martinez vince la tappa, Bernal leader alla Parigi-Nizza

Martinez vince la tappa sul Col de Turini

Martinez vince la sesta tappa della Parigi-Nizza 2019, Egan Bernal (Team Sky) è il nuovo padrone della corsa 

Martinez vince alla Parigi-Nizza

Martinez vince alla Parigi-Nizza

Martinez vince la penultima frazione della Corsa verso il Sole con partenza da Nizza e arrivo in cima al Col de Turini. La frazione è composta da un numero elevato di corridori in cui spiccano, tra gli altri,  Miguel Ángel López, Simon Yates, Philippe Gilbert e De Gendt.

Il Team Sky lascia fare e i battistrada prendono un buon vantaggio con De Gendt che fa incetta di punti ai vari GPM. Quando il gruppo inseguitore alza l’andatura è ormai tardi per completare l’inseguimento.

A giocarsi la vittoria finale sono in quattro superstiti della fuga iniziale: Miguel Angel Lopez (Astana), Simon Yates (Mitchelton-Scott), Daniel Martinez (EF Drapac) e Nicolas Edet (Cofidis).

Ad avere la meglio è Daniel Martinez  che corona un inizia di stagione sicuramente importante. Alle spalle di primi si scatena la bagarre con Egan Bernal che attacca e viene raggiunto dal connazionale Nairo Quintana (Movistar). Perde terreno Michal Kwiatkowski che perde la maglia di leader a favore del compagno di team Bernal che diventa quindi il favorito per la vittoria finale.

 

Ordine d’arrivo 6^ tappa:

1 MARTÍNEZ Daniel Felipe EF Education   First 60 50 4:55:49
2 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 25 30 0:06
3 EDET Nicolas Cofidis, Solutions Crédits 10 18 0:20
4 YATES Simon Mitchelton-Scott 13 ,,
5 HIVERT Jonathan Direct Energie 10 0:55
6 CICCONE Giulio Trek – Segafredo 7 2:03
7 EL FARES Julien Delko Marseille Provence 4 ,,
8 HENAO Sergio UAE-Team Emirates 3 2:08
9 DE LA PARTE Víctor CCC Team 2 2:13
10 DE MARCHI Alessandro CCC Team 1 2:15

 

Stipendi dei ciclisti per il 2019, Sagan il più pagato!

Stipendi per la stagione 2019 dei ciclisti professionisti

Stipendi dei ciclisti per il 2019 scopriamo la top ten dei corridori professionisti più pagati del World Tour: in testa Peter Sagan

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti per il 2019, il più pagato sarà lo slovacco Peter Sagan della Bora-Hansgrohe con una cifra vicinissima ai sei milioni. La vittoria di tre titoli mondiali paga ottimi dividendi a Peto che strizza l’occhio al Mondiale nello Yorkshire per portare a quattro il numero dei suoi successi iridati.

Alle  spalle dello slovacco ecco, naturalmente, il fenomeno Chris Froome che quest’anno darà la caccia al suo quinto Tour de France e che riceverà in cambio delle sue performance sportive una cifra attorno ai cinque milioni e mezzo di euro. Quando, a fine anno, il network televisivo Sky toglierà il proprio marchio dalle maglie della squadra britannica il “povero” Chris si troverà a rinegoziare il proprio contratto e dovrà trovare un altro team disposto a spendere una simile cifra.

Sul terzo gradino di questa speciale classifica troviamo il nostro Vincenzo Nibali che dopo aver dimostrato di poter puntare indistintamente ai grandi giri come alle classiche, quest’anno mette nel mirino la doppietta Giro-Tour da accompagnare, magari, con la tanto agognata Liegi-Bastogne-Liegi. Lo Squalo dello Stretto incamererà emolumenti vicino ai 4 milioni di euro dalla Bahrain Merida. Anche per Enzo il prossimo anno si tratterà di rinegoziare il proprio ingaggio in quanto il suo contratto va in scadenza a fine 2019 ma, forte della vittoria delle tre grandi corse a tappe e di classiche monumento come il Giro di Lombardia e la Milano-Sanremo non faticherà a trovare estimatori.

La quarta posizione è riservata a una delle grandi delusioni della stagione passata: con 3,2 milioni di ingaggio ecco il sardo Fabio Aru. Dopo un 2018 letteralmente da incubo il corridore dovrà dimostrare alla UAE Emirates di non aver sbagliato il cavallo su cui puntare tanti euro.

Soltanto quinto si “classifica” il vincitore a sorpresa (ma non troppo) dello scorso Tour de France, il gallese Geraint Thomas che percepisce una cifra attorno 3 milioni di euro dal Team Sky.

Sesta piazza per Nairo Quintana che con i suoi 2,5 milioni di euro percepiti dovrà trovare la forza per rialzarsi dopo alcuni passaggi a vuoto. Poco più indietro troviamo due volecisti: Marcel Kittel (2,3 milioni di euro) e Mark Cavendish (2 milioni di euro).

Il campione del mondo,  Alejandro Valverde  guadagnerà circa 1,8 milioni di euro così come il norvegese Alexander Kristoff.

Stipendi dei ciclisti per il 2019  la top ten

1) Peter Sagan 6 milioni di euro
2) Chris Froome 5,5 milioni di euro
3) Vincenzo Nibali 4 mlioni di euro
4) Fabio Aru 3,2 milioni di euro
5) Geraint Thomas 3 milioni di euro
6) Nairo Quintana 2,5 milioni di euro
7) Marcel Kittel 2,3 milioni di euro
8) Mark Cavendish 2 milioni di euro
9) Alejandro Valverde 1,8 milioni di euro
10) Alexander Kristoff 1,8 milioni di euro

Michael Woods vince la tappa alla Vuelta a Espana 2018

Michael Woods vince la 17^ tappa della Vuelta

Michael Woods vince dopo una fuga partita sin dal mattino, Simon Yates resta in rosso, Valverde lo tallona e Fabio Aru è vittima di una caduta

Michael Woods vince nella nebbia

Michael Woods vince nella nebbia

Michael Woods vince la 17^ tappa della Vuelta a Espana 2018, per il canadese in forza alla EF Drapac quella di oggi p stata una tappa tutta in avanscoperta visto che è partito sin dal mattino per affrontare una tappa ricca di insidie.

Dopo la cronometro di ieri vinta da Dennis, ecco subito una tappa di difficile interpretazione, 166 km di “media montagna” ma con ben 5 GPM tutti di seconda e terza categoria ma con un arrivo al Monte Oiz (1^ cat.), con punte superiori al 20%.

Giornata da fughe ed in fatti parte subito la fuga con anche il nostro Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a far parte di un numerosissimo drappello (circa trenta elementi). Tra gli uomini di testa spiccano, oltre allo squalo dello stretto i nomi di Rafal Majka (Bora-hansgrohe), Dylan Teuns (BMC Racing Team),  Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), David De La Cruz, Jonathan Castroviejo (Team Sky), Bauke Mollema (Trek-Segafredo) e, appunto, Michael Woods.

Il gruppo lascia fare ed  il vantaggio degli uomi di testa raggiunge gli otto minuti facendo capire che l’uomo che alzerà le mani sul traguardo sarà uno dei fuggitivi. La corsa è dura e non tutti riescono a tenere il ritmo, l’ultimo a restare davanti è Woods che prende il via sul Balcón de Bizkaia e chiude vittorioso con 5″ di vantaggio su Dylan Teuns e 10″ su David De La Cruz.

Secondo successo nella Vuelta Espana 2018 per la EF Drapac, che  aveva collezionato soltanto cinque vittorie da inizio stagione,  dopo quello rimediato da Simon Clarke.

I migliori del gruppo dei big sono Valverde e Mas (Quick Step Floors) che recuperano 8″ su Simon Yates, 10″ su Miguel Angel Lopez e addirittura un minuto su un poco brillante Nairo Quintana.

 

Alessandro De Marchi conquista la tappa alla Vuelta

Alessandro De Marchi vince la frazione più lunga della corsa

Alessandro De Marchi ottiene il successo nella frazione più lunga della Vuelta Espana2018, Fabio Aru perde terreno dai big della generale

Alessandro De Marchi

Alessandro De Marchi

Alessandro De Marchi dopo il secondo posto ottenuto alle spalle di Ben King ottiene la vittoria finale nella undicesima frazione della Vuelta a Espana 2018. il Rosso di Buja entra nella fuga buona, stacca tutti gli avversari nelle fasi finalie va a conquistare una meritatissima vittoria.
Quella odierna è la frazione più lunga della corsa iberica (208 km) e presenta non pochi ostacoli e punti per imboscate. Sono quattro i GPM che il plotone deve affrontare, nessuno impossibile ma nel complesso in grado di mettere a dura prova le gambe dei corridori.

Si disputa quest’oggi la frazione più lunga della corsa, coi suoi 208 km pieni di trabocchetti. Sono ben quattro, difatti, i Gran Premi della Montagna disseminati qua e là: nessuno di questi è realmente proibitivo, ma nel complesso la frazione risulta di difficile decifrazione e adatta, pertanto, a molteplici soluzioni tattiche.

Dopo un momento di assoluto controllo ecco che parte la fuga di giornata composta da 19 atleti fra cui il nostro Pellizzotti, Fraile, Roche,  Restrepo, Majka, Bauke Mollema, Pinot e, appunto, Alessandro De Marchi.

Sul terzo GPM di giornata, Mollema prova ad allungare seguito da Pinot, De Marchi, Majka, Haig, Henao, Pellizotti, Roche e Restrepo. Sono proprio quest’ultimo e De Marchi a provare a rilanciare l’iniziativa in occasione dell’ Alto de Santigueiro arrivando a giocarsi la vittoria finale. Il “Rosso” attacca e lascia sul posto il corridore colombiano andando a conquistare la vittoria dopo il secondo posto alle spalle di Ben King (quarta vittoria in carriera per il friulano), terza piazza per l’indomabile Franco Pellizzotti.

 

Per l’Italia è il terzo alloro in questa Vuelta 2018, secondo consecutivo dopo il trionfo di ieri di Elia Viviani.

Alle spalle dei primi Pinot guadagna una decina di secondi sul gruppo dei big che è giunto all’arrivo compatto nonostante i tentativi di Nairo Quintana (Movistar) e Miguel Angel Lopez (Astana), unico assente il nostro Fabio Aru che perde terreno. In generale nulla muta.

 

Primoz Roglic re dei Pirenei, Thomas re del Tour

Primoz Roglic re dei Pirenei, Thomas ad un passo dal trionfo

Primoz Roglic re dei Pirenei mentre i big si controllano e Geraint Thomas si avvicina alla vittoria finale del Tour de France

Primoz Roglic re dei Pirenei

Primoz Roglic re dei Pirenei

Primoz Roglic re dei Pirenei grazie ad una entusiasmante azione nella discesa conclusiva dell’Aubisque che gli permette di conquistare la diciannovesima tappa del Tour de France 2018 con arrivo a Laruns.

La tappa è di quelle toste, con sei GPM e quasi 5000 metri di dislivello è l’ultimo tappone della Grande Boucle in cui gli uomini di classifica si giocano tutti. La tappa presenta i grandi classici Aspin, Tourmalet, Bourderes ed Aubisque.

La partenza è da Lourdes e molti si dedicano ad una preghiera presso il Santuario. Pronti, via ed ecco la fuga con un gruppone di uomini tra cui spicca l’indiavolato Julian Alaphilippe (Quick Step) oltre a Warren Barguil (Fortuneo), Bauke Mollema (Trek),Gorka Izagirre (Bahrain Merida).

 

 

Tutti sono  chiamati in causa nel  tentativo di cambiare le sorti della generale o semplicemente cercare un acuto e allora ci provano fin dalle prime rampe del Tourmalet Mikel Landa (Movistar), Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), Romain Bardet (Ag2R La Mondiale) e Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) che raggiungono i battistrada ottenendo un vantaggio di 3 minuti e mezzo sul gruppo dei big.

Davanti lavora duro la LottoNL – Jumbo che annulla il margine dei fuggitivi.  Steven Kruijswijk, Primoz Roglic e Tom Dumoulin provano ad allungare lungo il Col d’Aubisque

 

Chris Froome fatica molto ma resiste grazie al sensazionale Egan Bernal, Thomas resiste agilmente mentre Nairo Quintana (Movistar) affonda confermando tutte le perplessità che si avevano sul suo conto.

Majka scollina per primo sull’Aubisque con una manciata di secondi di vantaggio sul gruppo degli uomini di classifica. In discesa arriva il numero di Roglic che  pennella alla perfezione  le insidiose curve guadagnando progressivamente margine. Primoz non molla un secondo e va a cogliere la classica ciliegia sulla torta di una annata già piena di soddisfazioni (vittoria del Giro dei Paesi Baschi e del Giro di Romandia).

Ora è ufficiale che Chris Froome, dopo tante polemiche, non riuscirà nella missione della doppietta Giro-Tour ma il suo team sorride lo stesso grazie a Geraint Thomas che non dà alcun segno di cedimento e anzi chiude secondo di tappa.

Primoz Roglic re dei Pirenei sale al terzo posto del podio della generale ai danni di Chris Froome  in attesa della cronometro di domani.