Doping Tecnologico: il nuovo male del ciclismo?

Doping tecnologico, uno spettro che aleggia sul ciclismo

Doping Tecnologico

Doping Tecnologico

Doping tecnologico, è l’argomento del momento che tormenta il mondo delle due ruote. Non ci interessa parlare di nomi o, meglio di nome. E’ su tutti i giornali e su tutte le pagine web la vicenda di un corridore italiano giunto terzo ad una gara amatoriale e “pizzicato” dopo di un controllo sul suo mezzo meccanico.

E’ capitato a tutti di notare, anche durante il recente Tour di France, alcune moto avvicinarsi ai corridori con una telecamera puntata sulle biciclette, non si tratta di qualche cameraman particolarmente interessato ai dettagli tecnici ma di ispettori che verificano con strumenti termo sensibili la presenza di motorini.

Nella fattispecie i commissari della corsa hanno preso in considerazione le voci che ormai girano da mesi sul mondo delle corse (pro ma anche e soprattutto amatoriali), durante la gara hanno controllato con le famose telecamere i mezzi meccanici e hanno chiesto al ciclista un approfondimenti di verifica. Pressato dall’organizzazione l’amatore ha dichiarato la sua colpevolezza.

Quella dei motorini impiantati nelle bici è ormai una storia nota e che gira all’impazzata nel mondo delle corse. Dal doping farmacologico si è passati a quello tecnologico.

Doping Tecnologico: l’antefatto

La “storia” del doping tecnologico è salito alla ribalta lo scorso 2016 quando al Mondiale Ciclocross di Zolder quando Femke Van den Driessche, belga di 19 anni, campionessa europea della specialità, venne “beccata” con una bicicletta “dopata”. Fu il primo caso della storia, una triste storia, il propulsore era nascosto nel tubo verticale. Roba vecchia, quasi artigianale.

Doping Tecnologico: i costi?

I costi per l’installazione di un motorino nel telaio della bicicletta sono spaventosamente bassi e facilmente spesabili anche dagli amatori. Tra i professionisti, invece, sembrerebbe essere presente la tecnologia legata alle ruote ELETTROMAGNETICHE il cui costo può toccare anche i 200.000 euro!

Doping Tecnologico: come?

Il sistema è più facile di quello che può  sembrare e forse meno sommerso del prevedibile. Intervistando venditori di bici accade di sentire racconti di ciclisti altissimi comprare bici piccole e viceversa. Le bici, spesso in carbonio, vengono “aperte” (nel telaio o nella ruota a seconda del tipo di taroccatura) si inserisce il meccanismo di propulsione ed il gioco è fatto

 

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