Cube Stereo 150 ecco la recensione

Cube Stereo 150 recensione della MTB

Cube Stereo 150 ecco la  Mtb più corsaiola e in grado di competere nell’Enduro World Series adottata dal Action Team Cube

Cube Stereo 150

Cube Stereo 150

Cube Stereo 150 la nuova creatura di casa Cube che verrà adottata dall’Action Team per l’Enduro World Series. la nuova MTB presenta un telaio full carbon con escursione da 150 mm al posteriore e 160 mm all’anteriore.

Sono stati  previsti due tipi di carbonio: il Twin Mold C62 e il più pregiato Twin Mold C68 che presenta una minore quantità di resina a favore della percentuale di fibre (che arriva al 68%).

L’aumento della percentuale di fibre e la presenza di minuscole nanoparticelle nella resina riducono il peso offrendo, però, un incremento della rigidità. La nano resina impiegata nella produzione del telaio  differisce nel tipo di stratificazione migliorando la resistenza sotto sforzo e agli urti, impedendo alle fibre di slittare una sull’altra (slaminazione).

Il telaio è  Boost 148, che rende le ruote da 29” ancora più rigide e precise e il  triangolo anteriore consente il passaggio interno dei cavi con guide semplificando le operazioni di manutenzione ed è compatibile con il 2x e per il cambio elettronico Shimano Di2.

L’ammortizzatore con  attacco Shimano Di2 da 185×55 mm e i cuscinetti sono ben protetti da detriti e sporco grazie anche alla costruzione del carro intorno agli snodi che rendono anche la linea più pulita e filante danno un assetto interessante alla MTB.

Cube Stereo 150: i prezzi

Al momento non è ancora disponibile la versione Team Replica della Cube Stereo 150 29, ma troviamo comunque 3 allestimenti della versione in carbonio:
– Cube Stereo 150 C62 Race 29: 3199€
– Cube Stereo 150 C62 Sl 29: 3499€
– Cube Stereo 150 C68 Tm 29: 4499€

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Bernhard Eisel operato per un ematoma al cervello

Bernhard Eisel operato al cervello, operazione riuscita

Bernhard Eisel operato dopo la caduta alla Tirreno-Adriatico che gli aveva lasciato un ematoama subdurale cronico al cervello

Bernhard Eisel

Bernhard Eisel

Bernhard Eisel operato per un ematoma subdurale cronico al cervello. Sembrava essere stata non troppo preoccupante la caduta che aveva coinvolto il forte velocista austriaco durante la quinta tappa della Tirreno-Adriatico invece le conseguenze si sono viste a distanza di qualche settimana.

Dopo la caduta Bernhard Eisel aveva ripreso gli allenamenti ma da qualche tempo riscontrava qualche problema, la scorsa settimana, in particolare, l’austriaco ha faticato molto ad allenarsi per via delle allergie di stagione che gli hanno procurato degli acuti mal di testa. Lo staff medico del Team Dimension Data, però, ha preferito vederci chiaro con una risonanza magnetica d’urgenza che ha evidenziato la  presenza di un ematoma subdurale cronico al cervello, problema che si forma a seguito di cadute.

Lunedì mattina l’esperto corridore è stato così sottoposto ad un’operazione a Klagenfurt che ha avuto esito positivo. Ora il trentasettenne corridore austriaco dovrà sottoporsi ad un periodo di riposo e potrà iniziare ad allenarsi sui rulli fra un paio di settimane. Prima di risalire in bicicletta dovranno passare almeno 30 giorni e l’ok sarà dato solo dopo una risonanza magnetica di controllo.

 

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Romandia vince Fraile, Roglic nuovo leader

Romandia Fraile supera Colbrelli in volata Roglic nuovo leader

Romandia vittoria di tappa a Oscar Fraile che supera Sonny Colbrelli, il nuovo leader della generale è Primoz Roglic

Romandia, vince Fraile

Romandia, vince Fraile

Romandia, Sonny Colbrelli si deve arrendere a Fraile nella prima volata del Giro di Romandia 2018. Il forte corridore dell’Astana piega il tentativo del bresciano provato da una volata in rimonta davvero troppo lunga. Alle spalle del corridore della Bahrain-Merida, a chiudere il podio è Rui Costa della UAE Team Emirates.

Pronti e via e parte la fuga di giornata con cinque attaccanti che riescono ad evadere dal gruppo  dal primo chilometro di corsa, a comporre il gruppetto ci sono: Rémy Mertz (Lotto-Soudal), Alexis Gougeard(AG2R-La Mondiale), William Clarke (EF Education First), Antoine Duchesne (Groupama-FDJ) e Marco Minnaard (Wanty-Groupe Gobert) il loro vantaggio sale  sino a cinque minuti.

Davanti lavora solo il Team Sunweb poi accompagnato dalla UAE. Dietro ci provano Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Pavel Sivakov (Team Sky) e Lucas Hamilton (Mitchelton-Scott), ma questo terzetto ha vita breve in seguito all’azione della LottoNL-Jumbo, con Steven Kruisjwijk che aumenta l’andatura.

Il lavoro del gruppo sfianca i fuggitivi ed il primo a riportarsi in testa è Daniel Martin, che rilancia un’azione di Dario CataldoOmar Fraile e Rui Costa. L’irlandese prova a rifiatare un attimo a ruota di Gougeard e Minnaard, ma il gruppo è vicinissimo ormai.

A quel punto la situazione viene presa in mano  dalla Bahrain – Merida, che va a chiudere il tentativo per laciare la volata di Sonny Colbrelli purtroppo per il  bresciano le gambe di Omar Fraile hanno superato meglio le salite di giornata e il basco riesce a trionfare nella tappa del Giro di Romandia.

Il nuovo leader della generale è Primoz Roglic della Lotto-NL-Jumbo.

 

 

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Alessandro Fedeli conquista il GP Liberazione

Alessandro Fedeli show: il GP Liberazione è suo!

Alessandro Fedeli conquista il  prestigioso Gran Premio della Liberazione 2018 attaccando a 35 km dal traguardo sfruttando il bel lavoro della Trevigiani Phonix-Hemus 1896

Alessandro Fedeli

Alessandro Fedeli

Alessandro Fedeli ci ha  preso giusto nel tagliare il traguardo a braccia levate: dopo aver conquistato due settimane fa il Trofeo Edil C, per il ventiduenne corridore della Trevigiani Phonix-Hemus 1896 ecco arrivare il prestigioso Gran Premio della Liberazione. Il giovane corridore si è reso protagonista di una grandissima corsa, ha attaccato ai meno 35 km dal traguardo, sfruttando i tanti attacchi dei compagni di squadra ed andando a festeggiare una bellissima vittoria.

Alle spalle di Alessandro Fedeli nessuno è riuscito ad organizzare un inseguimento in grado di riportare il gruppo sul fuggitivo, un grande lavoro lo hanno fatto i due compagni di team del corridore veronese Mazzucco e Zana che hanno stoppato ogni tentativo del gruppo.

Il promettente atleta della Trevigiani Phonix-Hemus 1896 ha mantenuto un bel margine pur pedalando sempre in solitaria, tagliando il traguardo sollevando la bicicletta e ottenendo una vittoria prestigiosa.

Il gruppo è giunto a 45″ ed è stato regolato dallo sloveno Ziga Jerman, in gara con la propria nazionale. Discorso identico per il terzo arrivato, vale a dire il britannico Gabriel Cullaigh. La top 10 viene completata da soli atleti italiani, nell’ordine Nicolas Nesi (Maltinti Lampadari), Fabio Mazzucco (Trevigiani Phonix-Hemus 1896), Raul Colombo (Biesse Carrera Gavardo), Riccardo Angiulli (Overall FGM), Alexander Konychev (Petroli Firenze Maserato), Luca Colnaghi (Sangemini-MGKVis) e Filippo Zana (Trevigiani Phonix-Hemus 1896).

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Paternoster vince il GP Liberazione Pink

Paternoster vince la sua prima corsa Elite su strada

Paternoster vince il Gran Premio della Liberazione Pink, per la giovane trentina della Astana è il primo successo su strada nella categoria Elite

Paternoster vince il GP Liberazione

Paternoster vince il GP Liberazione

Paternoster vince la terza edizione del Gran Premio della Liberazione Pink, la giovane trentina conferma tutte le sue credenziali come stella del futuro (se non già del presente) del ciclismo mondiale. Dopo le due vittorie consecutive di Marta Bastianelli ecco che è Letizia Paternoster a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della corsa capitolina.

 

Letizia  nella Capitale ha colto il primo successo su strada della ancor breve carriera tra le élite grazie al bel lavoro dell’ Astana Women’s Team, la diciottenne,  assieme a quattro rivali,ha  anticipato il gruppo nell’ultimo giro andando a conquistare la vittoria finale. Alle sue spalle  si sono classificate Maria Giulia Confalonieri (Valcar PBM), la lituana Rasa Leleivyte (Aromitalia Vaiano), la russa Diana Klimova (Russia) e Nadia Quagliotto (Top Girls Fassa Bortolo).

Il gruppo, che ha tagliato il traguardo a 7″, è stato regolato da Rachele Barbieri (Squadra Mista Wiggle-Chirio). Completano la top 10 Martina Alzini (Astana Women’s Team), Elisa Balsamo (Valcar PBM), Maria Vittoria Sperotto (Bepink) e Debora Silvestri (Eurotarget Bianchi Vitasana).

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Montepremi del Giro d’Italia: in palio 1,5 milioni

Montepremi del Giro d’Italia: numeri da record

Montepremi del Giro d’Italia da record per l’edizione numero 100 in programma dal4 al 27 maggio: in totale i premi in palio ammontano a 1,5 milioni

Montepremi  il Giro d’Italia 2018

Montepremi il Giro d’Italia 2018

 

Montepremi  il Giro d’Italia 2018 da record con un incremento del 10% rispetto alla precedente edizione che porta il totale dei premi da distribuire durante la corsa a 1,5 milioni di euro. I valori che girano in altri sport (calcio, basket NBA, Formula1) sono ancora lontani rispetto a quanto guadagnano i ciclisti ma sicuramente l’aumento del valore distribuito è sintomo di un crescente interesse attorno alla corsa rosa.

Analizziamo i valori messi in gioco dalla organizzazione per premiare il successore del vincitore della scorsa edizione Tom Dumoulin. Al conquistatore della maglia rosa finale andrà una cifra vicina ai 115.000 euro a cui vanno aggiungi i 2.000 euro che sono assegnati a chi indossa giornalmente la rosa.

Naturalmente i premi saranno distribuiti anche ai vincitori delle altre maglie e delle varie classifiche speciali patrocinate dai vari sponsor.

Come spesso accade i premi vengono poi incamerati dalle squadre e suddivisi tra i vari componenti del team che, naturalmente, contribuiscono fattivamente alla conquista dei vari allori in quanto (il discorso vale soprattutto per i Big) spesso i contratti comprendono già delle premialità per le vittorie delle varie corse o maglie.

Montepremi del Giro d’Italia: quanto guadagna la maglia rosa?

I premi per la classifica finale:

115,668
58,412
28,801
14,516
11,654
8,588
8,588
5,725
5,725
10° 2,863
11° 2,863
12° 2,863
13° 2,863
14° 2,863
15° 2,863
16° 2,863
17° 2,863
18° 2,863
19° 2,863
20° 2,863

Al Corridore che giornalmente indosserà la “Maglia Rosa” sarà assegnato un premio di € 2.000.

Maglia Ciclamino

Al Corridore che giornalmente indosserà la “Maglia Ciclamino” sarà assegnato un premio di € 750.

Al termine del Giro verrà compilata la classifica finale a punti e assegnati i seguenti premi:

10,000
8,000
6,000
4,000
3,000
Totale 31,000

Classifica GPM giornaliera

1° classificato 700
2° classificato 400
3° classificato 200
totale 1,300
€ 1.300 x 17 tappe 22,100

Maglia Azzurra

Al Corridore che giornalmente indosserà la “Maglia Azzurra” sarà assegnato un premio di € 750.

Al termine del Giro verrà compilata la classifica finale dei GPM e assegnati i seguenti premi:

1° classificato 5,000
2° classificato 4,000
3° classificato 3,000
4° classificato 2,000
5° classificato 1,000
totale 15,000

Maglia Bianca

Al Corridore che giornalmente indosserà la “Maglia Bianca” sarà assegnato un premio di € 750.

Al termine del Giro verrà compilata la classifica finale della maglia bianca e assegnati i seguenti premi:

1° classificato 10,000
2° classificato 8,000
3° classificato 6,000
4° classificato 4,000
5° classificato 2,000
totale 30,000

Traguardi Volanti

Ad ogni Traguardo Volante saranno assegnati ai primi cinque corridori i seguenti premi:

1° classificato 500
2° classificato 400
3° classificato 300
4° classificato 200
5° classificato 100
totale 1,500
€ 1.500 x 19 TV 28,500

Al termine del Giro ai primi cinque Corridori della classifica finale saranno assegnati:

1° classificato 8,000
2° classificato 6,000
3° classificato 4,000
4° classificato 2,000
5° classificato 1,000
totale 21,000

 

Montepremi Giro d’Italia 2018

Premi REGOLAMENTARI
Arrivi di Tappa 578,340
Classif. Generale
Finale
289,170
totale 867,510
Premi SPECIALI Corridori
Classifica Generale 303,500
Maglia Rosa 42,000
Classifica a punti 78,250
Gran Premio
Montagna
52,100
Miglior Giovane 45,750
Traguardi Volanti 49,500
Fuga 7,200
Combattività 10,300
totale 588,600
Premi SPECIALI Squadre
Classif. a Squadre
tempi
33,900
Premio Fair Play 10,000
totale 43,900
Premi Regolamentari e Speciali Complessivi
Regolamentari
Corridori
867,510
Speciali Corridori 588,600
Speciali Squadre 43,900
totale 1.500.010
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Romandia Michael Matthews vince il prologo

Romandia Michael Matthews fa suo il prologo

Romandia Michael Matthews conquista il prologo di partenza della corsa svizzera, l’australiano precede Bohli e Roglic a Friburgo

Romandia Michael Matthews

Romandia Michael Matthews

Romandia Michael Matthews ha vinto la prima tappa della 72a edizione del Giro di Romandia, la corsa che anticipa il via del Giro d’Italia. Nel prologo di Friborgo che misurava 4,02 km l’australiano è stato il più forte di tutti chiudendo con il tempo di 5 minuti e 33 secondi. il portacolori della Sunweb ha preceduto di 1/100 lo svizzero Tom Bohli (BMC) e lo sloveno Primoz Roglic (Lotto NL). Migliore degli italiani Diego Rosa, del Team Sky, ottavo a 6/100. Matthews è anche il primo leader della classifica generale.

Un po deluso Tom Bohli che per un attivo aveva sperato nella vittoria al prologo del Tour de Romandie: “Ho pensato che se dopo l’arrivo di Dennis ero ancora al comando avevo delle buone possibilità di vincere. Alla fine però Matthews mi ha batturo e questo secondo posto mi lascia una grande delusione. Se fossi arrivato terzo sarei stato felice di salire sul podio, mentre se mi fossi piazzato al quarto posto avrei avuto la stessa sensazione che ho ora. Sono un po’ triste per non aver centrato la vittoria visto che era così vicino alla vittoria. Ovviamente comunque sono felice di aver fatto un buon prologo”.

Raggiuante, invece, il primo leader del Romandia Michael Matthews: “Ovviamente sono un po’ sorpreso. Ho concluso la campagna delle Ardenne domenica ed è stato difficile riprendersi dal punto di vista fisico. Ho però dato il mio massimo e sono molto felice di questa vittoria. Il percorso era molto bello e penso che anche la gente dalla televisione si sia divertita come me. È la prima volta che sono al via di questa corsa ed iniziare con una vittoria di tappa e la maglia di leader è fantastico. Per ora voglio godermi questa vittoria e vediamo come andrà giorno dopo giorno. Correrò senza pressioni visto che il risultato l’ho già portato a casa oggi”

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Liverpool-Roma in bicicletta alla Champions

Liverpool-Roma val bene una pedalata

Liverpool-Roma, semifinale di Champions League, evento storico per la formazione capitolina vale bene una pedalata.

Liverpool-Roma

Liverpool-Roma

Liverpool-Roma, semifinale di Champions League è un evento storico per ogni tifoso della “lupa”. Un remake della finale di Coppa dei Campioni del 1984, una finale triste per i colori giallorossi Nessuno dimenticherà quel 30 maggio 1984, la Roma quella serà si giocò la coppa delle grandi orecchie nel suo stadio e la Roma giunse a soli undici metri dalla sua vittoria più importante. Non bastarono il fosforo di Falcão, la fantasia di Bruno Conti, la potenza di Pruzzo, la leadership di Di Bartolomei.

Oggi a 34 anni di distanza Liverpool-Roma è la semifinale di Champions League e i tifosi giallorossi sono letteralmente impazziti. Tra di loro, raccontiamo la storia di Mario, disoccupato di Tivoli che il 13 aprile quando sono stati resi noti gli accoppiamenti delle semifinali ha deciso: “vado a Liverpool… in bicicletta”.

Armato di tanta volontà, della sua immancabile bicicletta e di tutto l’occorrente per un lungo viaggio ha iniziato questa pedalata epica. 10 giorni di tempo per arrivare nella città dei Beatles. Un dettaglio: gli manca il biglietto per il match: “non importa, spero di trovarlo a Liverpool, se non dovessi essere fortunato avrò fatto comunque un viaggio indimenticabile”.

Tanto spirito per Mario che per il ritorno ha già pianificato il viaggio con mezzi pubblici anche perché il biglietto per la semifinale di ritorno è già nelle sue mani: “sono fiducioso – racconta – la squadra sta facendo una grande impresa, la mia a confronto è nulla”.

Insomma la passione per la Roma non conosce limiti, nemmeno quello dei chilometri da percorrere: “sono abituato a macinare un sacco di chilometri tutti i giorni, l’idea di andare fino a Liverpool non mi ha spaventato e nemmeno l’idea della Kop (la curva del Liverpool), se giochiamo come sappiamo andiamo in finale!”

 

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Il Giro non vuole Armstrong alla partenza

Il Giro non vuole Armstrong: “Per il ciclismo non esiste più”

Il Giro non vuole Armstrong :Il texano sul suo podcast aveva annunciato la sua presenza ma è arrivata la replica di RCS sulla Gazzetta dello Sport

Il Giro non vuole Armstrong

Il Giro non vuole Armstrong

Il Giro non vuole Armstong, Un no secco, che chiude la porta al texano, che aveva annunciato la sua presenza alla Grande Partenza del Giro 101 da Gerusalemme.

Le parole di Paolo Bellino, direttore generale di RCS, non lasciano spazio a interpretazioni: “Lance non è stato invitato dagli organizzatori del Giro d’Italia. È squalificato a vita dall’UCI e quindi non può avere ruoli in eventi UCI. Tantomeno può ricevere un accredito dall’organizzazione. È stato quello che è stato, di fatto per il ciclismo non esiste più. Non fa più parte del nostro mondo”

Ecco dunque, puntuale, la risposta degli organizzatori del Giro allo statunitense, che comunque sarà libero di presentarsi alla partenza senza accredito.

“Una grande partenza di questo livello in un paese così lontano dall’Europa è un’opportunità unica. La possibilità di andare in un Paese come Israele, per raccontare un evento come il Giro d’Italia, non ha precedenti. Ci aspettano tre giorni di grande spettacolo: il prologo a Gerusalemme, la seconda tappa a Tel-Aviv e la terza tappa al sud. Un’occasione molto bella, sono contento di andarci” aveva dichiarato Lance Armstrong

Insomma il destino di Lance Armstrong è quello di essere il reietto del mondo del ciclismo dopo che per sette anni era stato il re (finto) del circus del ciclismo, i suoi sette Tour de France vinti e poi revocati sono nella storia dello sport mondiale come il più grande bluff della storia dello sport.

 

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Ciclismo Italia: un anno fa nasceva ciclonews

Ciclismo Italia un anno assieme a ciclonews

Ciclismo Italia: il 24 aprile 2017 nasceva il portale di informazioni sul ciclismo www.ciclonews.biz, è stato un anno ricco di successi e riconoscimenti

Ciclismo Italia: buon compleanno Ciclonews

Ciclismo Italia: buon compleanno Ciclonews

Ciclismo Italia, un anno esatto fa nasceva il nostro portale www.ciclonews.biz che fin da subito si è imposto come una voce alternativa ai siti già consolidati nel panorama dei siti internet di informazione sul ciclismo italiano.

Una redazione snella, dinamica e ricca di idee ci ha permesso di crescere quotidianamente, senza la presunzione di voler raggiungere i “colossi” dell’informazione sul ciclismo in Italia ma con la certezza di potere e volere dare voce anche a settori del ciclismo meno noti.

Fin da subito abbiamo voluto, tramite le nostre interviste, dare voce al “pedale rosa”, far parlare di settori di nicchia come la MTB e il Downhill o il ciclocross che mantengono fans assolutamente fedeli sul territorio italiano.

Non abbiamo mai voluto dimenticare il lato culturale del ciclismo in Italia, abbia recensito tantissimi volumi sul ciclismo entrando spesso in contatto diretto con le case editrici e con gli autori (spesso con vere e proprie interviste dedicate).

Ciclismo Italia: dove va www.ciclonews.biz?

Partito quasi per gioco, il nostro progetto ha ottenuto importanti riconoscimenti e attestati di stima nel mondo del ciclismo italiano. La pagina Facebook viaggia speditamente verso i 15.000 like e anche i nostri follower su Twitter sono in costante crescita.

Questi importanti risultati non sono certamente un punto di arrivo ma, viceversa, solo un primo passo per poter un giorno diventare uno dei top5 siti di informazione sul ciclismo in Italia. Il nostro taglio editoriale è sempre stato apprezzato dai nostri lettori che sono disponibili per confronti e che ci riconoscono pacatezza nei termini senza sposare posizioni oltranziste.

Uno dei nostri obiettivi per il secondo anno di esistenza del portale web è quello di incrementare la parte legata alla Tecnica di guida, alle Schede Tecniche e recensione dei prodotti.

Stiamo sviluppando importanti accordi di collaborazione con operatori del settore che ci auguriamo possano consentire di poter accrescere ancora l’autorevolezza del nostro sito nello scenario dell’informazione ciclistica nazionale.

 

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