Liv Embolden E+1, MTB Elettrica per le donne

Liv Embolden E+1 per le amanti dell’offroad

Liv Embolden E+1, la MTB elettrica 2020 dedicata alle donne amanti dell’offroad, per pedalare più lontano, più veloce e con più divertimento che mai

Liv Embolden E+ 1 è il mix perfetto tra la potenza di un’agile MTB equipaggiata con tecnologie di alto livello e l’affidabilità di una bici a pedalata assistita, che offre il massimo supporto in ogni situazione.

Progettata a partire da un telaio disegnato esclusivamente per le cicliste e costruito secondo la filosofia 3F di Liv (Fit, Form and Function), la Embolden E+ 1 integra alcune caratteristiche tecniche di rilievo: la forcella da 130 mm e la sospensione posteriore da 120 mm, per esempio, assicurano l’ammortizzazione ideale nei percorsi più tecnici. L’altezza di stand-over contenuta assicura una guida stabile anche nelle sezioni più impegnative, mentre le ruote Tubeless Ready Boost da 27,5” – compatibili con pneumatici di dimensioni maggiori – abbinate all’efficiente sistema di sospensione FlexPoint, permettono di affrontare le discese in velocità e con una sicurezza in più. La bici è dotata di un motore SyncDrive Sport, che assieme alla batteria integrata EnergyPak Smart da 500Wh dona alla Embolden E+ 1 una pedalata potente e dal feeling naturale. Oltre a questo, la tecnologia Pedal Plus 6-Sensor attutisce gli urti e le vibrazioni e lascia spazio ad una corsa più fluida e precisa. Da un punto di vista dell’accesibilità, alla Liv Embolden E+ 1 non manca nulla: vanta infatti un comodo comando RideControl One, posizionato sul manubrio, che è compatibile con la RideControl App.

La Embolden E+ 1 non è solo una bici dalle performance elevate: dettagli come il passaggio interno dei cavi e il design dalle forme accattivanti le donano anche un’estetica pulita e moderna: la possibilità di equipaggiare anche un parafanghi e il cavalletto, infine, fanno di questa bicicletta il mezzo perfetto per per qualsiasi percorso. Che si tratti di uscite in solitaria o pedalate con gli amici, la Embolden E+ 1 è la scelta ideale per le cicliste che vogliono godersi il momento e divertirsi nella natura.

E per tutto il mese di Giugno, grazie alla campagna di finanziamento in accordo con Santander Consumer Bank, si può acquistare la Embolden E+ 1 pagandola in comode rate e TAN 0%, TAEG 1,43%.
Scopri di più qui.

Prezzo consigliato al pubblico: €3.599

FONTE COMUNICATO STAMPA

Bianchi Lif-E accende la nuova era della mobilità

Bianchi Lif-E per la mobilità sostenibile

Bianchi Lif-E è il primo programma al mondo di mobilità elettrica intelligente applicata al ciclismo 

Bianchi Lif-E

Tra qualche anno, il mondo guarderà al 2020 e al Covid-19 come ad uno snodo decisivo per la nostra generazione. Con la fase di progressiva ripartenza che sta coinvolgendo tutte le nazioni, è sempre più evidente come questo momento sia destinato a lasciare tracce profonde sul modo in cui le persone conducono le proprie vite – con il tema della mobilità in primissimo piano.

Nel 2019, attraverso il lancio del primo programma al mondo di mobilità elettrica intelligente applicata al ciclismo – Lif-E, Bianchi ha introdotto una visione innovativa della mobilità e dello stile di vita. Le e-Bike come mezzo di trasporto rappresentano un elemento centrale della visione di Bianchi, costruita su tre pilastri: sostenibilità, benessere ed innovazione. A meno di un anno di distanza, questo scenario è diventato molto di più di un semplice obiettivo virtuoso ma piuttosto una prospettiva imminente per una società che va ridefinendosi su nuovi presupposti.

Siamo convinti – spiega Fabrizio ScalzottoCEO di Bianchi – che la bike economy possa svolgere un ruolo fondamentale in questa fase di ripresa e Bianchi vuole essere protagonista di un momento di cambiamenti profondi. Il progetto Lif-E mette al centro la persona con l’obiettivo di approfondire l’interazione uomo-macchina e migliorare lo stile di vita, rendendolo più sostenibile, in particolare a vantaggio dell’ambiente. Questo concetto ha raggiunto una nuova dimensione nel modello e-SUV”.

e-SUV

Una delle sfide centrali della fase che ci attende sarà quella di rileggere le città e le abitudini delle persone, rispondendo a nuovi ritmi e dinamiche. Un processo che necessita di pensiero strategico ed una chiara visione del futuro improntata su mobilità e benessere.

Le e-bikes sono parte integrante del nostro futuroGià prima, molte persone stavano riscoprendo la bici come mezzo di trasporto, in città e non solo, e questo processo subirà un’accelerazione nei prossimi mesi. Bianchi Lif-E si pone come la soluzione alle nuove esigenze di mobilità, affiancando ad una visione umanistica una gamma di e-bike ideale per la strada, la città e la montagna”.

Scalzotto

In questa fase di ripartenza, Bianchi ha scelto di dare ulteriore impulso alla mobilità sostenibile con la promozione “Bianchi Raddoppia legata all’acquisto del modello T-Tronik PerformerDal 30 maggio e fino ad esaurimento scorte (non oltre il 31 agosto 2020), Bianchi offre infatti ulteriori 500 euro di sconto sul prezzo di listino di T-Tronik Performer, presso i rivenditori autorizzati Bianchi aderenti all’iniziativa. La promozione permette al cliente, nel caso di ottenimento dei 500 euro del “bonus mobilità” previsto dal Decreto Legge “Rilancio”, di ottenere un risparmio complessivo fino a 1.000 euro su una delle e-MTB più innovative e performanti sul mercato.

T-Tronik Performer

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

 

E-Bag VAUDE per pedalare rilassati

E-Bag VAUDE per l’estate 2020

E-Bag VAUDE tre modelli di nuove borse dedicate solo all’e-bike che spiccano per la produzione sostenibile, lo spazio ponderato in modo intelligente 

VAUDE-eBag

Per l’estate 2020 sono previsti comfort e velocità per lunghe passeggiate in bici con la collezione Bike di VAUDE, che si arricchisce di nuove borse dedicate solo all’e-bike. Sono tre i modelli che spiccano per la produzione sostenibile, lo spazio ponderato in modo intelligente – destinato alla batteria di ricambio e allo smartphone – e un robusto sistema di supporto per gli amanti della velocità.

Da tempo le e-bike sono diventate le compagne ideali sia per lo sport all’aria aperta che per la mobilità sostenibile: il percorso per il lavoro, per le gite di un giorno o per i tour più lunghi – con il vento alle spalle, tutti viaggiano in modo più rilassato, veloce, fresco e più a lungo. Ora diventa ancora più semplice con i tre modelli eBack Single, eBox e eSilkroad Plus, le nuove borse da bici VAUDE pensate in modo specifico per le esigenze degli e-biker.

VAUDE-eBack-Single

eBack Single: andare al lavoro non è mai stato così semplice

Le e-bike rappresentano una soluzione particolarmente pratica per raggiungere il posto di lavoro. Pedalare faticosamente e in modo nervoso ed arrivare esausti e sudati alla riunione è una storia del passato. Con la borsa da bici eBack Single VAUDE fa un passo in avanti per garantire una pedalata rilassata. Grazie al sistema di fissaggio robusto e chiudibile QMR 2.0, tutti gli attrezzi di lavoro arrivano alla meta in modo sicuro anche in caso di velocità elevate. Una volta che l’e-bike è parcheggiata, basta afferrare la borsa e ogni cosa viene riposta in modo ordinato e semplice per essere rapidamente a portata di mano. Per il laptop è previsto uno scomparto dedicato separato in grado di contenere dispositivi fino a 15,6″. Anche per la massiccia batteria di ricambio è previsto uno scomparto. Se prima della riunione c’è ancora tempo per farsi una doccia, è possibile portarsi dietro lo scomparto estraibile per la biancheria.

VAUDE-eSilkroad-Plus

eSilkroad Plus, la capiente borsa sottosella per e-bike per lunghi tour

Per le abbondanti provviste per i tour più lunghi in bici è possibile utilizzare la capiente borsa da portapacchi eSilkroad Plus. Questa borsa dispone di una grande tasca con cerniera nella parte superiore e di due tasche laterali molto capienti per i vestiti di ricambio e uno spuntino abbondante. Una tracolla staccabile, un dispositivo di fissaggio per la luce posteriore ed elementi riflettenti completano in modo ottimale la dotazione della borsa da bici eSilkroad Plus per affrontare le escursioni più lunghe.

VAUDE-eBox

eBox, la borsa da manubrio per e-bike

La eBack Single non si limita solo a garantire un buon inizio della giornata lavorativa. Per le escursioni di un giorno con l’e-bike può essere abbinata ad esempio con l’eBox. Questa borsa da manubrio può essere fissata con semplici mosse al manubrio e offre lo spazio per riporre tutti i piccoli oggetti garantendo inoltre un buon orientamento. Particolarmente pratico è lo scomparto per smartphone compatibile con i touchscreen, che permette di utilizzare i dispositivi anche durante il viaggio. Per le pause occasionali è possibile riporre nello scomparto principale della eBox piccoli snack, mentre nello scomparto imbottito attiguo trova posto la borraccia. Sono subito a portata di mano anche gli oggetti di valore come occhiali da sole, portamonete e altro, che possono essere conservati comodamente negli scomparti esterni laterali. Grazie agli spallacci removibili, è possibile staccare la eBox dalla bici per portarsela dietro durante le escursioni a piedi.

Bottiglie in PET riciclate ed Eco Finish

Oltre a rappresentare un’alternativa ecocompatibile all’automobile, le e-bike possono conferire un tocco ancora più sostenibile in combinazione con le borse per e-bike VAUDE. Le borse sono prodotte secondo criteri severi e trasparenti Green Shape. A tale scopo sono state utilizzate vecchie bottiglie in PET, inoltre grazie all’Eco Finish vantano proprietà idrorepellenti e sono totalmente prive dei nocivi fluorocarburi (PFC).

FONTE COMUNICATO STAMPA

Ivan Basso: “Lance, ho pagato per i miei errori”

Ivan Basso risponde a Lance Armstrong

Ivan Basso ha voluto dire la sua sul documentario Lance in cui è chiamato in causa, ribadendo di aver pagato per i propri errori e di rispettare Armstrong

Ivan Basso (fonte pagina facebook)

Ivan Basso (fonte pagina facebook)

Ivan Basso ha voluto replicare alle parola pronunciare da Armstrong nel documentario “Lance” in onda sull’emittente televisiva americana ESPN. Il texano ha “dedicato” un passaggio ai ciclisti italiani, da Marco Pantani al ciclista varesino suscitando non poche reazioni di malcontento.

Basso, chiamato il causa dall’ex ciclista americano che ha sottolineato come i media abbiano avuto un approccio diverso nei confronti dei due atleti, ha voluto dire la sua in una intervista rilasciata al quotidiano Il Giornale.

In realtà nel documentario di Marina Zenovich, Armstrong incolpa il ciclismo per quello che è successo, confrontando la sua condizione con quella di Ullrich e Pantani e fa un confronto sul modo in cui sono stati trattati altri ciclisti come Basso, Erik Zabel e George Hincapie.

Nell’intervista, il ciclista di Cassano Magnago, ha dichiarato di non aver ancora avuto modo di visionare il documentario e che quindi non è certo che le parole riportate da molti siti siano state correttamente tradotte. Parlando delle sue vicissitudini legate al doping, Ivan ha dichiarato:

“Nel 2006 sono stato catturato nell’Operacion Puerto e per questo ho appoggiato la schiena al muro: ho confessato e l’ho pagato con un divieto di due anni. Sono andato dal paradiso all’inferno”

Ivan Basso ha voluto spezzare una lancia a favore di Armstrong:

“A Lance sono e sarò sempre grato, perché con me si è sempre comportato benissimo. Quando mia mamma  si ammalò di cancro, lui si fece in quattro per darci una mano. Lo stesso accadde quando toccò a me nel 2015, è stato generoso e disponibile”.

 

 

 

Basso ha voluto dedicare un passaggio a Pantani:

non amava Lance, ma Marco era il genio assoluto. Il talento. Nessuno come lui. Nessuno”

Armstrong: “io come Marco Pantani”

Armstrong si paragona al Pirata!

Armstrong, protagonista di un documentario in onda sulla ESPN parla di doping e di ciclismo paragonando la sua discesa a quella di Marco Pantani

Lance Armstrong

Lance Armstrong

Armstrong in questi giorni sta vivendo un momento di popolarità ritrovata grazie al documentario in onda su ESPN dal titolo “Lance” in cui “Ho deciso di raccontare tutta la mia verità” dichiara il texano.

Figura controversa quella del ciclista di Austin, in molti lo hanno amato quando era in sella in tantissimi lo hanno odiato fin quando ha pedalato e lo detestano con maggior forza dopo lo scandalo Doping che gli ha fatto perdere i sette Tour de France vinti barando.

Ora dal documentario andato  andata in onda su ESPN negli Usa la scorsa notte (la seconda puntata sarà on air lunedì prossimo) arrivano gli echi di alcune affermazioni forti tra doping, amicizia con Ullrich e un paragone azzardato con Marco Pantani. Il docu-film realizzato da Marina Zenovich arriverà in Europa a fine giugno ma le dichiarazione del cowboy texano fanno già molto discutere.

Lance spiega di aver imparato a “mentire guardando la gente negli occhi tanto ero abituato a farlo” e racconta che “tutti facevano uso di EPO, che ti faceva andare fortissimo senza rischi per la salute non come gli ormoni che ti facevano crescere le cose  cattive, come appunto il tumore”.

Armstrong si getta poi in una digressione sul rapporto tra ciclismo ed Italia, Il texano ha passato molto tempo nel nostro paese, prima sulle rive del Lago di Como, poi frequentando il noto medico ferrarese Michele Ferrari (ricordiamo la assurda vicenda dell’inseguimento a Filippo Simeoni reo di aver segnalato la cosa). Le parole che escono dalla bocca dell’ex ciclista a stelle e strisce sono bordate graffianti che potrebbero ferire la sensibilità di molti.

Dopo un chiaro attacco ad Ivan Basso “l’Italia lo glorifica, gli da un poso di lavoro e lo invita in tv” ecco il paragone azzardatissimo con il Pirata con cui in strada non c’è mai stata simpatia:

“Gli italiani amavano ciclisti pieni di Epo, ma poi hanno distrutto e ucciso Marco Pantani. Lui è morto, fottutamente morto. La Germania disprezza Ullrich e gli americani mi odiano. Per tre come noi non ci sarà redenzione”.

 

 

Beatrice Filippini, intervista esclusiva

Beatrice Filippini, intervista a cuore aperto

Beatrice Filippini, autrice del libro PedalAnde, si racconta in questa intervista che ripercorre alcune aspetti del suo viaggio in Sua America

Beatrice Filippini (fonte pagina facebook)

Beatrice Filippini (fonte pagina facebook)

Beatrice Filippini lavorava come infermiera in una terapia intensiva a Londra, a 27 anni decide di “mollare tutto” per partire alla ricerca di un sogno: pedalare per oltre 11.500 km in America del Sud in solitaria. Da quell’incredbile avventura è nato il libro PedalAnde che, oltre a raccontare l’incredibile esperienza di Bea, ha anche un fine benefico.

Abbiamo intervistato Beatrice in esclusiva per voi!

 

Ciao Beatrice, anzitutto grazie per averci concesso l’opportunità di intervistarti e conoscere meglio la tua storia

Ciao Ragazzi e grazie a voi per avermi ospitato sul vostro sito internet e aver ospitato la recensione di Pedalande.

Quando è scattata nella tua mente l’idea questa avventura?

Devo dire che questo viaggio frullava nella mia testa da un bel po’ di tempo, anzi a dirla tutta doveva essere il viaggio post universitario. C’è voluto qualche anno, però, per trovare il coraggio per partire ma poi nel 2017 il sogno è diventato realtà.

 

Il tuo è stato un  viaggio interiore prima ancora che fisico, cosa ha lasciato nella tua anima?

Guarda se devo essere sincera, andando anche un po’ controcorrente, devo dire che la cosa più significativa di questa esperienza è stata il cosa mi “ha tolto”. Il viaggiare per così tanti chilometri, percorsi principalmente lentamente, mi ha consentita di alleggerirmi di tanti schemi mentali e di quei preconcetti fortemente radicati che “offuscano la vista”.

Il posto più strano in cui ho dormito?

Beh ce ne sono, in effetti, davvero tanti ma se devo indicarne uno non avrei dubbi nel dire una vecchia carrozza di un treno abbandonato. Il tutto al confine di Ollague tra Bolivia e Cile. Una notte davvero indimenticabile.

 

Quanta forza di volontà c’è voluta per percorrere così tanti km con una bicicletta pieghevole?

Se devo essere sincera il pedalare non è stato poi così faticoso, almeno in rapporto a quanta energia ha richiesto il partire. Quando una simile avventura si mette in moto, poi va un po’ da sola, tutto si fa!

 

Hai pedalato tantissimi km in solitaria dall’altra parte del mondo, c’è un odore o un sapore che non potrai mai dimenticare?

Senza alcun dubbio direi il profumo dell’oceano, ci sono giunta dopo una bellissima e scenografica discesa attraverso il  deserto di Atacama. Penso che quel profumo non uscirà mai dalla mia testa e dal mio cuore.

Quando è nata l’idea del libro?

PedalAnde l’ho scritto quasi un anno dopo essere tornata, molte persone erano curiose del viaggio. Alessandro Priorelli, un amico di famiglia , mi ha poi convinto a trasferire questi ricordi su carta.

Come è nato il tuo rapporto con l’Associazione “La Gomena ODV”?

Tutto è nato grazie all’amicizia con Alessandro Priorelli, lui è il presidente di Gomena ODV.  Si tratta di una piccola ma davvero molto efficace ONLUS.

Alessandro Priorelli e’ un amico di famiglia da tantissimi anni. E’ inoltre il presidente della Gomena ODV. Senza di lui non avrei mai scritto questo libro! Tutto quello che viene donato a loro viene usato per i loro progetti! Alessandro è stato, come ho detto, il motivo trainante che mi ha spinto a creare il libro che ha l’obiettivo di raccogliere condi per l’Associazione.

Uno degli elementi che più ci ha colpito del tuo racconto è “la condivisione” sentimento raro oggi, pensi che la tua esperienza possa aiutare a migliorare le cose?

Se vi ha colpito, questo e’ già un primo possible cambiamento!. Penso che spesso non si porta l’accento necessario su certe tematiche. In Italia ci sono tantissime persone pronte a condividere, come in Sud America, cosi nel mondo. Ho amici che hanno viaggiato in bici in Italia e me lo hanno confermato. Iniziamo a pensare positivo, con orizzonti ampi, senza schemi, questa cosa ci aiuterà ad aprici a nostra volta.

Pedalande sara’ disponibile dal 28 Maggio, in tutte le librerie, anche su Amazon: https://www.amazon.it/Pedalande-Beatrice-Filippini/dp/8862407688

Chi volesse scoprire di più sull’Associazione Gomena ODV, può visitare il sito ufficiale

 

TREK e ORACLE partnership per la mobilità

TREK e ORACLE partnership per la mobilità in bicicletta

TREK e ORACLE: siglata la partnership che fornirà alla società informatica otto e-bike Trek per monitorare gli effetti della mobilità in bicicletta

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Quattro city e-bike nella sede di Milano e altrettante in quella di Roma saranno a disposizione dei dipendenti Oracle Italia per incentivare l’utilizzo della bicicletta nella quotidianità e valutare il risparmio economico e di emissioni di CO2 generato. Questi i termini della partnership resa nota oggi tra Trek Italia e Oracle Italia: i dati sull’utilizzo delle otto biciclette a pedalata assistita verranno raccolti da una specifica app sviluppata da Oracle e saranno oggetto di analisi per sottolineare i vantaggi della mobilità a pedali.

Il mondo è cambiato, e la vita, lavorativa e non, delle persone dovrà misurarsi con strumenti nuovi e scelte innovative. Prendiamo ad esempio il settore dei trasporti: la capacità di metrò, autobus e tram è stata dimezzata per permettere il rispetto delle norme di distanziamento fisico ed è facile prevedere che gli spostamenti individuali in auto non saranno una soluzione sostenibile nel lungo periodo. La nostra società è quindi chiamata a una riorganizzazione generale per far fronte a questa nuova normalità.

In un mondo quindi che vedrà la sostenibilità come principio fondamentale per lo sviluppo e la salute personale, ecco che nasce la partnership fra Trek Italia, brand di riferimento nel campo delle biciclette, e Oracle Italia, la filiale italiana della multinazionale americana specializzata nello sviluppo di software aziendale. In Italia Oracle conta cinque sedi operative, tra cui le due principali sono a Milano (Cinisello Balsamo) e a Roma zona EUR: ed è proprio su queste due sedi che da oggi partirà un progetto che promuove l’e-biking.

«Siamo molto orgogliosi di annunciare questa nuova partnership con un’azienda leader quale Oracle, e questo progetto si colloca esattamente nella nostra mission che vuole cambiare il mondo portando più persone possibili a usare la bicicletta – dichiara Davide Brambillaamministratore delegato di Trek Italia – e il fatto che Oracle, da sempre sensibile ai temi della sostenibilità e del green, abbia abbracciato questo nostro obiettivo non fa che dare un impulso ancora più forte all’azione di una mobilità realmente alternativa».

Fino al maggio 2021 Trek fornirà a Oracle otto city e-bike, quattro presso la sede di Milano e quattro nella sede di Roma, biciclette a pedalata assistita in stile urban che saranno messe a disposizione dei dipendenti per promuovere gli spostamenti in sella.

Come Oracle Italia ci stiamo impegnando sul fronte della sostenibilità con tanti progetti che hanno come obiettivo principale quello di sensibilizzare tutti alle tematiche di rispetto dell’ambiente e non solo. Questo con Trek è un tassello che non poteva mancare.” afferma Maria Teresa Sica, HR Director e responsabile del progetto Oracle Green Cloud.

«Quello del bike sharing è un esperimento che stiamo portando all’interno della nostra azienda e che sta già riscuotendo grande interesse e attesa tra i nostri colleghi – afferma Simone Marchetti, Business Development Manager e promotore dell’iniziativa Bike Sharing in Oracle Italia – Stiamo anche lavorando allo sviluppo di una app che permetterà di gestire le prenotazioni delle otto biciclette e monitorarne gli spostamenti. Grazie a questi dati potremo quindi stabilire il risparmio in termini di inquinamento che i nostri “ciclisti” avranno contribuito a realizzare e dimostrare la nostra capacità di fare innvoazione».

Quali e-bike? Ecco le protagoniste: Trek Allant+ 8, Allant+ 7.
Le Trek Allant+ 8 e Allant+ 7 sono state concepite per gli appassionati di e-bike che apprezzano alte prestazioni, stile ed efficienza. Rappresentano la scelta ideale per i pendolari che preferiscono la potenza e l’affidabilità di un sistema di pedalata assistita Bosch, per i ciclisti che cercano un design pulito e per chiunque sia stanco di languire nel traffico e di pagare per il parcheggio.
Questi modelli dispongono di un leggero telaio in alluminio idroformato ad alte prestazioni con Bosch Performance PowerTube da 625Wh nella Allant+ 8 e da 500Wh nella Allant+ 7, un potente sistema di azionamento Bosch Performance Line CX (250W, 75Nm) per sostenere velocità di crociera fino a 25km/h. A tutto questo si aggiungono la trasmissione Shimano a 10 rapporti (Allant+ 8) e a 9 rapporti (Allant+ 7), freni a disco idraulici per la massima potenza di arresto con qualsiasi condizione atmosferica, sistema di illuminazione anteriore e posteriore integrato, parafanghi e portapacchi posteriore e rigide ruote da 27.5″ con perno passante. Infine, entrambi i modelli sono compatibili con la tecnologia Range Boost: una batteria aggiuntiva che raddoppia la portata delle e-bike per consentire agli utenti di pedalare più a lungo e spingersi ogni giorno più lontano.
La Trek Allant+ 8 è disponibile a un prezzo consigliato al pubblico di 4.099,00 Euro mentre la Trek Allant+ 7 è disponibile a un prezzo consigliato al pubblico di 3.499,00 Euro.

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E c’è anche il modello Trek Verve+ 1

La city e-bike Trek Verve+ 1 è la bicicletta a pedalata assistita che viene scelta da chi non si accontenta del solo tragitto casa – ufficio. La Verve+ 1 presenta un telaio in alluminio Alpha, trasmissione Shimano a 8 velocità, motore Bosch Active Line (250W, 40Nm) per velocità di crociera fino a 25km/h, controller Purion e batteria a scelta da 300Wh, 400Wh o 500Wh. A queste componenti i tecnici Trek hanno aggiunto un equipaggiamento che mette al primo posto il comfort e la sicurezza:

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la sospensione anteriore Suntour NEX da 50mm garantisce l’assorbimento delle asperità del tracciato, i freni a disco idraulici offrono una potenza di arresto superiore in tutte condizioni meteo e pneumatici extra large 50c permettono un maggior livello di stabilità e trazione. Infine, le manopole ergonomiche, parafanghi, luci, portapacchi e lucchetto risultano ideali per affrontare qualunque tipologia di tragitto in qualunque condizione.
La Trek Verve+ 1 è disponibile a un prezzo consigliato al pubblico a partire da 2.039,00 Euro.

 

PIRELLI Velo lancia SCORPION XC RC la gomma MTB 100% da gara

PIRELLI Velo lancia SCORPION XC RC

PIRELLI Velo lancia SCORPION XC RC la gomma MTB 100% da gara  sviluppata per e con il team TREK PIRELLI per le competizioni XC

PIRELLI Scorpion XC - RC - LITE

PIRELLI Scorpion XC – RC – LITE

 

Pirelli inserisce una nuova gomma a ulteriore completamento della gamma Scorpion MTB dedicata alle “ruote grasse”. Un prodotto di altissima performance, 100% da gara, sviluppato per e con il team TREK PIRELLI. Dedicato agli agonisti delle competizioni XC.

Pirelli lancia sul mercato Scorpion XC RC la gomma per il Cross Country racing, che si inserisce nella gamma di pneumatici Scorpion MTB, dedicati alla mountain bike.

Rientrata nel 2017 nel ciclismo, settore che bene interpreta i suoi valori di brand leader in sostenibilità, Pirelli ha presentato le prime gomme MTB a febbraio 2019. Al contempo è iniziata la partnership con un team élite di respiro mondiale, l’attuale TREK PIRELLI.

Sviluppata proprio su specifica richiesta degli atleti del TREK PIRELLI, la nuova gomma è un prodotto 100% racing, nato per soddisfare le esigenze di altissima performance di biker del calibro di Vlad Dascalu, Campione d’Europa, Campione del Mondo e vincitore della Coppa del Mondo, cat. U23 XCO e Samuele Porro, Campione Italiano, argento agli Europei e bronzo ai Mondiali XCM.

Proprio Samuele Porro aveva richiesto agli ingegneri Pirelli una gomma più orientata verso le gare di Cross Country Olimpico ma con ottime performance anche nell’XCM. I tecnici della P lunga hanno dunque sviluppato un prodotto racing di altissimo profilo, in grado di offrire leggerezza, super scorrevolezza e buon grip. Nasce, così, la Scorpion XC RC.

UNA GOMMA VELOCISSIMA, PER LE GARE

Pochi mesi dopo, a ottobre 2019, Samuele Porro e compagni di squadra ricevevano i primi prototipi. Le nuove gomme, con label “Prototype”, venivano testate durante il training camp del team a Calpe (ES). Porro le ha anche provate in una training session sul tracciato della durissima Cape Epic in Sud Africa. Il battesimo è poi avvenuto nelle prime gare di calendario, tra cui la Mediterranean Epic e l’Andalucia Bike Race.

Da un punto di vista tecnico, le nuove XC RC sono gomme Tubeless Ready, con una costruzione in Nylon 120 TPI. Disponibili in versione LITE e ProWALL, per un’aumentata protezione alle forature, coniugano le tecnologie proprietarie Pirelli già declinate nella gamma Scorpion MTB, a partire dall’innovativa mescola SmartGRIP Compound. Derivata dall’esperienza Pirelli nel Motorsport, SmartGRIP Compound è una mono-mescola con elevata resistenza meccanica che, pur con l’aumentata scorrevolezza e leggerezza della nuova gomma RC, offre ottima stabilità, lunga durata e, soprattutto, aderenza ottimale su tutti i terreni. Particolare attenzione è stata dedicata da Pirelli al disegno del battistrada, che incorpora caratteristiche derivanti sia dallo Scorpion XC H (Hard) sia dallo Scorpion XC M (Mixed), re-ingegnerizzate per avere un handling più diretto e preciso. In particolare, i tasselli nel centro del battistrada richiamano chiaramente Scorpion XC H, ma sono più bassi e vicini per migliorare ulteriormente la scorrevolezza su tratti diritti, mentre i tasselli di mezza-piega e laterali hanno la forma e l’angolo di attacco dello Scorpion XC M. Questi sono stati rivisti a loro volta per massimizzare la presa ai diversi angoli di piega. Il profilo con fianchi più aggressivi e centro più scorrevole rende lo Scorpion XC RC l’arma perfetta per conquistare i moderni percorsi di Cross Country Olimpico, tecnicamente molto selettivi.

Questo il commento di Vlad Dascalu sulle nuove gomme:

“Lo Scorpion XC RC è perfetto per me, perché è progettato per i più moderni percorsi XC, dove l’alternanza di tratti naturali e sezioni artificiali è sempre più comune, oltre ad una velocità media delle gare che aumenta di anno in anno. Grazie al nuovo design so esattamente dove posso mettere la gomma, posso percorrere le linee più difficili e posso impostare le curve con più aggressività, ma anche risparmiare energie, grazie alle migliorate scorrevolezza e leggerezza (dello pneumatico, n.d.r.)”

Vlad Dascalu Team Trek Pirelli

Vlad Dascalu Team Trek Pirelli

“Scorpion XC RC è una gomma perfetta per le competizioni – ha commentato Samuele Porro – Scorrevole e precisa nelle curve ad alta velocità. Il nuovo tassello laterale più alto garantisce un grip ottimale quando si guida al limite”.

 

Samuele Porro Team TREK PIRELLI

Samuele Porro Team TREK PIRELLI

La nuova Scorpion XC RC è già disponibile nei migliori negozi di ciclismo, nella versione 29”x 2.2, anche in variante colore “Team” (con loghi gialli).

SCORPION MTB: LA GAMMA È SEMPRE PIU’ COMPLETA

Le nuove Scorpion XC RC ampliano la gamma Scorpion MTB di Pirelli dedicata alla Mountain Bike. La linea a catalogo 2020 conta tre macro-famiglie specifiche, pensate per le principali discipline MTB:

Scorpion XC, con profili RC (Racing), R (Rear), M (Mixed), S (Soft), H (Hard)
Scorpion Trail disponibili con profili M, S, R e H
Scorpion Enduro, con profili M, S, R

Globalmente, tra le versioni LITE, ProWALL, Classic (color Para) e Team (con loghi gialli), la gamma 2020, che Pirelli offre agli appassionati delle “ruote grasse”, conta oggi oltre 37 diverse gomme, con diametri che partono dal classico 29”x2.2 fino al 27,5”x2.6

FONTE COMUNICATO STAMPA

Come cambiare il copertone della bicicletta in 10 mosse

Come cambiare il copertone della bicicletta?

Come cambiare il copertone della bicicletta? ecco la nostra guida in 10 semplici passaggi per procedere facilmente con l’intervento

Come cambiare il copertone della bicicletta?

Come cambiare il copertone della bicicletta? Questa domanda può sembrare banale ma banale non è, se andate in bicicletta da poco, se vi state avvicinando a questa disciplina è importante conoscere come comportarci in caso di problemi meccanici.

  1. Prima di iniziare ad operare sarà indispensabile capovolgere  la bicicletta per distribuirne il peso sul manubrio e sul sellino. Se dovete intervenire per problemi meccanici , durante una pedalata, sarà importantissimo allontanarsi dalla strada e trovare un posto tranquillo ed in piano dove lavorare.
  2. Munitevi degli strumenti necessari: due leva gomma, la pompa, la camera d’aria e il copertone della corretta misura per il cerchio.
  3. Allentare i bulloni che collegano il mozzo al telaio aiutandoti, se necessario, con uno spray lubrificante. Se la Vostra bicicletta si apre con un sistema di sgancio rapido, tutto sarà più facile
  4. Togliere la ruota dal telaio, se dovete operare sulla ruota posteriore sollevate la catena per staccarla dal pacco dei pignoni. Se i freni interferiscono con lo smontaggio potete sganciarli.
  5. Una volta estratta la ruota, procedi con lo sgonfiaggio totale della camera d’aria partendo dalla valvola.
  6. Utilizzando le leve per pneumatici, acquistabili nei negozi sportivi o online, infilali tra il cerio ed il bordo del battistrada (attenzione a non sfrisare il cerchio e a non rompere la camera d’aria). Ruota la gomma di circa un ottavo e ripeti il procedimento inserendo la seconda leva senza estrarre la prima. Far scorrere la leva lungo il bordo sino al completo distaccamento del battistrada.
  7. Se la vostra ruota è equipaggiata con “valvola Presta” dovete svitare un piccolo bulloncino ancorato alla valvola stessa.
  8. Se la camera d’aria è bucata, valuta se è riparabile controllando attentamente se la foratura è copribile con gli appositi adesivi presenti nei kit anti foratura.
  9. Verifica il lato in cui è riportato la direzione di rotazione e rispettarne le indicazioni, inserire la camera d’aria in un lato del battistrada e gonfiarla leggermente. Può essere utile inserire del borotalco tra la ruota e la camera d’aria per fare in modo che quest’ultima non si attacchi formando aderenze interne. Verificare che nessuna parte della camera d’aria spunti dallo pneumatico. Inserire la valvola nell’apposito foro sul cerchio. Posizionare all’interno del bordo il primo lato del copertoncino nel canale del cerchio.
  10. Parti dal punto della valvola  e “lavora” per far inserire il secondo lato del battistrada nel canale del cerchio. Per completare l’inserimento aiutati con le leve usate per staccare il copertoncino in sede di smontaggio. Controlla nuovamente che nulla sporga e a quel punto procedi con il gonfiaggio della ruota controllando che avvenga in modo uniforme.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spirulina cos’è questo superfood per il ciclista

Spirulina il superfood per il ciclista

Spirulina cos’è questo superfood per il ciclista? scopriamo le qualità di questa alga microscopica che sta diventato un fenomeno mondiale

Spirulina (fonte pixabay - Nouchkac)

Spirulina (fonte pixabay – Nouchkac)

Spirulina è un’alga dalle dimensioni davvero microscopiche, non supera il mezzo millimetro di lunghezza, che si trova nelle zone tropicali e sudtropicali e che predilige le acque salmastre (laghi salati africani, messicani). Pur essendo catalogata come alga azzurra il colore di questo alimento utilizzato già dagli Aztechi è il verde in quanto la presenza della clorofilla è notevole.

Nota con il nome scientifico di Arthrospira platensis ha preso il nome comune grazie alla sua forma, appunto a spirale ed è a tutti gli effetti considerato un super alimento (come, per le bacche di goji)

Questo superfood risulta particolarmente ricco di amminoacidi essenziali e proteine e, per ciò che concerne i grassi, questi sono prevalentemente omega-6. Una delle caratteristiche riconosciute a questo alimento è la sua funzione antiossidante oltre alla protezione dai radicali liberi e dai danni che questi possono causare all’organismo umano.

Il ruolo di questo superfood (e dei relativi integratori) è fortemente accresciuto negli ultimi anni sia perché suggerita per raggiungere in fretta il proprio peso sia perché indicata come alternativa a ricostituenti e integratori multivitaminici.

Secondo alcuni recenti studi scientifici quest’alga potrebbe accrescere la produzione delle cellule coinvolte nella lotta alle infezioni.

La spirulina risulta particolarmente indicata in caso di affaticamento e di convalescenza da malattie debilitanti oltre che nelle diete ipocaloriche in quanto fornisce energia e resistenza.

Grazie ad un elevatissimo contenuto di proteine (65/70%, su 100 grammi ben 65/70 sono di proteine) questo alimento si rende particolarmente adatto a chi non assume quantità sufficienti di amminoacidi.

Un cucchiaio di spirulina contiene 4 grammi di proteine, il 21% di rame, il 15% di riboflavina e l’11% di ferro oltre a potassio, manganese e magnesio.

Grazie all’elevato apporto di ferro e proteine, nel 1974, l’Organizzazione Mondiale della Sanità indicò la spirulina come superfood.

 

Spirulina per perdere peso

Le proprietà antiossidanti e la preponderanza di sostanze nutrienti contenute in questo alimento lo rendono adatto per chi ricerca la perdita di peso corporeo. Secondo alcuni studi l’alga riesce a fornire energia riducendo il senso di fame. Attenzione la riduzione del senso di appetito non comporta necessariamente il mangiare meno. Ad ogni modo questo alimento ha indubbi vantaggi:

  • Aiuta nella creazione di massa muscolare accelerando il metabolismo
  • Induce il senso di sazietà
  • E’ un alimento ipocalorico: 7gr di polvere contengono solamente 20 calorie
  • Ha proprietà antiossidanti
  • Ha proprietà antiinfiammatorie grazie ai carotenoidi e al beta carotene
  • Aiuta la digestione e promuove il benessere intestinali
  • Aiuta a contrastare il diabete normalizzando il livello di glicemia nel sangue
  • Ha un’attività antibatterica, antimicotica e antivirale
  • Rafforza le difese immunitarie
  • Contrasta le allergie (riniti allergiche( ed infiammazioni
  • Aumenta il colesterolo “buono”

La spirulina assunta prima dei pasti contribuisce al senso di sazietà e per questo trova spazio nelle terapie dietetico-comportamentali. Alcuni sostengono che grazie alla capacità di integrare vitamine e minerali la spirulina può contribuire ad evitare le crisi bulimiche.

Le proteine presenti in quest’alga, definita “l’alimento del futuro”, sono molto digeribili e facilmente assimilabili e pertanto ideali nel quadro di una dieta dimagrante.

 

Spirulina: Modo d’Uso

La dose massima è di circa 10/20 grammi al giorno ma si consiglia di non eccedere i 10 grammi in quanto questa quantità può essere sufficiente per coprire il fabbisogno giornaliero medio. Pur essendo particolarmente ricca, la spirulina NON E’ un alimento completo e non può quindi essere visto come un sostituto dei pasti.

Spirulina: Effetti Collaterali e Controindicazioni

Questa alga è normalmente ben tollerata ma a causa della potenziale contaminazione di microcistine può causare danni al fegato.

Spirulina e ciclismo

Questo superfood è particolarmente adatto a chi pratica sport e, in particolare, ai ciclisti in quanto l’attività fisica sostenuta è produttrice di radicali liberi che questo alimento tende a contrastare.

L’alga spirulina può avere un ruolo importante nel ciclismo in quanto aumenta l’energia, la resistenza e  l’agilità mentale.

E’ suggerita per i ciclisti che manifestano deficit di ferro a causa dell’allenamento intenso e dell’affaticamento muscolare. Questo superfood  potrebbe velocizzare il processo di recupero aumentando notevolmente le prestazioni atletiche del ciclista.

L’alga spirulina abbassa il colesterolo e i trigliceridi e, assieme all’attività sportiva, può aiutare a sostenere la salute del cuore degli atleti.