Francesca Barale vestirà la maglia del VO2 Team Pink

Francesca Barale al VO2 Team Pink

Francesca Barale, piemontese classe 2003,  firma  con il  sodalizio piacentino che accoglie un altro grande talento del panorama nazionale

Francesca Barale (foto di Fabiano Ghilardi)

Francesca Barale (foto di Fabiano Ghilardi)

Il VO2 Team Pink guarda al futuro e per la prossima stagione ciclistica (2020) accoglie tra le proprie fila una nuova “panterina”. Si tratta di Francesca Barale, piemontese classe 2003 e che nella prossima annata in sella approderà al sodalizio piacentino affrontando con la nuova maglia il passaggio tra le categorie Allieve e Donne Juniores. Ancora una volta, un talento di assoluto livello italiano sceglie il VO2 Team Pink per completare il percorso di crescita giovanile, aspetto che riempie d’orgoglio la società nata nel 2016, presieduta da Gian Luca Andrina e che in pochi anni si è ritagliata uno spazio importante nel panorama femminile giovanile italiano grazie  al proprio progetto della “filiera rosa” (Esordienti, Allieve e Donne Juniores).

LA SCHEDA – Francesca Barale è nata il 29 aprile 2003 a Domodossola, città dove risiede. Il ciclismo è questione di dna in famiglia: il nonno Germano ha corso tra gli anni ’50 e ’60 insieme a Fausto Coppi, mentre papà Florido è stato professionista per due stagioni nell’Amore & Vita. Francesca è salita in sella all’età di 6 anni, iniziando da G1 nel Pedale Ossolano dove il papà è presidente e per dieci anni ha sempre indossato la stessa casacca, facendo tutta la trafila da Giovanissima per poi affrontare i bienni da Donna Esordiente e da Allieva. In carriera ha vinto quattro titoli italiani giovanili, inaugurando la bacheca tricolore personale nel 2016 a Comano Terme vincendo tra le Donne Esordienti primo anno salvo poi concedere il bis dodici mesi dopo nella stessa località trentina, dove infine ha sfiorato il podio Allieve nel 2018 (quarto posto).

Nel 2019, una sfortunata caduta nel finale le ha precluso un risultato di grande prestigio al tricolore su strada di Chianciano Terme, ma il bilancio è ampiamente positivo, con il titolo italiano a cronometro Allieve a Corsanico (dopo l’argento 2018 a Villadose) e quello su pista nell’Americana a San Francesco al Campo in coppia con Sara Fiorin (Cicli Fiorin). Tra cronometro e strada, il 2019 in sella l’ha vista trionfare in tredici occasioni. L’estate corrente ha segnato anche prestigiosi risultati in campo internazionale giovanile con la partecipazione in maglia azzurra agli EYOF (European Youth Olympic Festival) di Baku, centrando prima il quarto posto a cronometro e poi l’argento nella prova in linea.

LA PAROLA A FRANCESCA – “Come caratteristiche – spiega la Barale – sono una passista-scalatrice. Quest’anno ho dovuto compiere una scelta molto importante, visto che per la prima volta devo cambiare società e fin qui non mi ero mai posta il problema. Perché il VO2 Team Pink? Fin da subito mi è sembrata una squadra organizzata e competitiva, inoltre conosco diverse ragazze. Come obiettivi per il 2020 mi pongo in primis quello di maturare esperienza, sapendo come lo scalino da Allieva a Juniores sia un grande passo, poi se dovessero arrivare risultati importanti tanto meglio. I miei modelli di ciclisti sono Elisa Longo Borghini, che abita vicino a me e che conosco, Vincenzo Nibali e Julian Alaphilippe. Oltre al ciclismo, mi piace leggere e a settembre inizierò il terzo anno al liceo scientifico”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Bere birra dopo allenamento in bicicletta

Bere birra dopo l’uscita in bici?

Bere birra dopo lo sforzo fisico può non essere del tutto controproducente, anzi alcuni studi dicono che fa bene

Bere Birra (fonte Pixabay)

Bere Birra (fonte Pixabay)

Bere birra dopo l’uscita in bici? Non è raro sentire di ciclisti (e di sportivi) che, dopo lo sforzo fisico non disdegnano di assumere alcool, in particolare birra. Con la calura estiva una birra fresca non guasta ma, al di la dell’appagamento fisico, questa abitudine potrebbe racchiudere alcuni benefici inaspettati.

Nei primi anni del 1900 sino ad oltre la metà del secolo scorso, molti ciclisti che prendevano parte al Tour de France erano soliti assumere alcool durante e dopo la corsa. Birra, vino e a volte champagne accompagnavano i ciclisti lungo le polverose strade francesi riducendo il dolore della fatica.

Si racconta che, durante la 17a tappa del Tour del 1935, praticamente l’intero gruppo si prese una pausa per degustare alcolici con la gente del posto. Julien Moineau non si fermò a banchettare e conquisto la frazione con oltre 10 minuti di vantaggio.

Bere birra i benefici

L’assunzione moderata di alcol è spesso indicata come benefica per la salute. Riduce il rischio di malattie vascolari, favorisce la riduzione dei sintomi del diabete di tipo 2, supporta la densità ossea e previene l’insorgere dei calcoli renali. Chiaramente i benefici sono legati alla modesta assunzione di alcool, bere pesantemente ha evidentemente effetti opposti! (l’OMS stabilisce in massimo 33cl al giorno la soglia di birra bevibile ovvero circa un bicchiere di birra).

Un’assunzione elevata può affaticare il fegato ed avere ricadute negative sullo stile di vita e la condotta personale.

I risultati hanno dimostrato però che l’assunzione di alcol il giorno precedente ad una gara o ad un allenamento intenso non ha alcun effetto benefico per l’atleta Insomma bere birra dopo l’allenamento può avere dei vantaggi ma farlo prima non ha senso.

La “promessa” di una birra post-corsa può essere una buona motivazione per spingerti ad uscire con amici con l’idea di terminare l’allenamento in birreria con i compagni di pedalata. La stanchezza amplifica il piacere del mangiare e del bere.

Un numero sempre crescente di birrifici supporta le attività ciclistiche locali

Bere birra dopo l’allenamento o una gara consente di introdurre nell’organismo un liquido in cui sono presenti numerosi sali minerali, come potassio magnesio, fluoro, sodio, manganese, alluminio e ferro.

La birra (data l’elevata percentuale di acqua di cui è composta) stimola la diuresi e quindi aiuta l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina.

Favoriti Vuelta Espana 2019

Favoriti Vuelta Espana 2019: tutti i nomi!

Favoriti Vuelta Espana 2019 per la vittoria finale e per la conquista delle volate tutti i nomi!!

Vuelta a España 2019

Vuelta a España 2019

Favoriti Vuelta Espana 2019, sarà una edizione assolutamente incerta quella che prenderà il via il prossimo  24 agosto per concludersi il 15 settembre a Madrid. Percorso particolarmente adatto agli scalatori, come di consueto, per la corsa iberica, ultimo grande giro della stagione.

Favoriti Vuelta Espana 2019: gli uomini di classifica

Particolare attenzione andrà posta sulla Jumbo-Visma che sarà al via con due potenziali capitani: Primoz Roglic Steven Kruijswijk a cui si affiancano corridori esperti pronti a supportare i due atleti. Lo sloveno vorrà vendicare il Giro d’Italia mentre Steven, reduce dal podio di Parigi, vorrà certamente cercare gloria.

Formazione “bifronte” anche l’Astana con  Miguel Angel Lopez (terzo nel 2018) che sarà la prima punta del team e  Jakob Fuglsang che deve riscattare la delusione del Tour de France.

Particolarmente succulenta è la formazione del Team Movistar che arriva in Spagna con tre “califfi”: Richard Carapaz,  vincitore del Giro d’Italia 2019, Nairo Quintana all’ultimo grande giro con i colori del team e il Campione del Mondo Alejandro Valverde.

La Mitchelton-Scott di affida ad Esteban Chaves, che dopo un paio di stagioni deludenti vuole trovare riscatto. Tutta da verificare la coppia del Team Bora-hansgrohe formata dal nostro Davide Formolo e Rafal Majka sui quali vi sono molte incognite ma che certamente cercheranno gloria.

Interessante è il “duetto” della EF  formata da Rigoberto Uran e Sergio Higuita con il primo, forte del settimo posto al Tour, che partirà un gradino sopra il compagno che comunque scalpita e rappresenta il futuro.

Altri nomi giovani e interessanti sono quelli di Tao Geoghegan Hart (Team Ineos) che indosserà i gradi di capitano del team britannico e di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) che correrà libero da grandi pressioni affiancato da Fabio Aru.

Pierre Latour (AG2R) reduce da una stagione fin’ora deludente deve trovare riscatto così come Wilco Kelderman (Team Sunweb) reduce dal ritiro al Tour ma che appare in declino.

 

***** Miguel Angel Lopez, Primoz Roglic
**** Richard Carapaz, Steven Kruijswijk
*** Rigoberto Uran, Nairo Quintana, Jakob Fuglsang
** Rafal Majka
* Davide Formolo, Tao Geoghegan Hart, Wilco Keldermann, Pierre Latour, Fabio Aru, Esteban Chaves, Sergio Higuita, Tadej Pogacar

Favoriti Vuelta Espana 2019: i velocisti

Seppur con un percorso sbilanciato a favore degli scalatori, alla Vuelta non mancherà lo spazio per le ruote veloci del gruppo. Gli occhi di tutti saranno puntati sul campione nazionale irlandese Sam Bennett, della Bora-Hansgrohe che quest’anno ha già fatto registrare undici vittorie personali ed è reduce dal domino del Binck Bank Tour  (tre affermazioni). John Degenkolb della Trek-Segafredo pur non attraversando un periodo di particolare forma cercherà soddisfazioni.

Uomo interessante sarà il campione nazionale olandese Fabio Jakobsen della Deceuninck-Quick Step , al primo grande giro della carriera ma con già sette vittorie in carniere nel 2019.

Attenzione anche al fenomeno Fernando Gaviria, alla sua prima Vuelta, che nel 2019 ha ottenuto quattro squilli e che avrà un team collaudato al suo fianco. Luka Mezgec, trentunenne sloveno, ha brillato al Tour of Slovenia e al Tour de Pologne e non vuole fermarsi.

Altri nomi interessanti sono Phil Bauhaus, Nikias Arndt ed Edvald Boasson Hagen

 

 

 

 

 

 

 

Vuelta a España 2019, Elenco partenti

Vuelta a España 2019 – Elenco partenti

Vuelta a España 2019 elenco dei partenti della manifestazione iberica in programma  dal 24 agosto al 15 settembre 

Vuelta a España 2019

Vuelta a España 2019

Vuelta a Espana 2019  in programma dal 24 agosto al 15 settembre chiuderà la stagione dei grandi giri e presenterà una starting list di assoluto rispetto con tanti atleti pronti a sfidarsi per la vittoria dell’ultimo grande giro della stagione.  Al via anche il vincitore del Giro 2019 Richard Carapaz, il campione del mondo Alejandro Valverde oltre a Miguel Angel Loper e Primoz Roglic.

Vuelta a España 2019: starting list completa

Movistar Team
001 Alejandro Valverde
002 Jorge Arcas
003 Richard Carapaz
004 Imanol Erviti Ollo
005 Nelson Oliveira
006 Antonio Pedrero
007 Marc Soler
008 Nairo Quintana

AG2R La Mondiale
011 Pierre-Roger Latour
012 Francois Bidard
013 Geoffrey Bouchard
014 Clement Chevrier
015 Silvan Dillier
016 Dorian Godon
017 Quentin Jauregui
018 Clement Venturini

Astana Pro Team
021 Miguel Angel Lopez
022 Manuele Boaro
023 Dario Cataldo
024 Jakob Fuglsang
025 Omar Fraile Matarranz
026 Gorka Izagirre Insausti
027 Jon Izagirre Insausti
028 Luis Leon Sanchez Gil

Bahrain Merida Pro Cycling Team
031 Dylan Teuns
032 Yukiya Arashiro
033 Phil Bauhaus
034 Heinrich Haussler
035 Mark Padun
036 Domen Novak
037 Hermann Pernsteiner
038 Luka Pibernik

BORA – hansgrohe
041 Davide Formolo
042 Shane Archbold
043 Sam Bennett
044 Jeanne-Pierre Drucker
045 Felix Grosschartner
046 Rafal Majka
047 Gregor Muhlberger
048 Pawel Poljanski

CCC TEAM
051 William Barta
052 Pawel Bernas
053 Patrick Bevin
054 Victor De La Parte Gonzalez
055 Jonas Koch
056 Szymon Sajnok
057 Nathan Van Hooydonck
058 Francisco Jose Ventoso Alberdi

Deceuninck – Quick Step
061 Eros Capecchi
062 Rémi Cavagna
063 Tim Declercq
064 Philippe Gilbert
065 Fabio Jakobsen
066 James Knox
067 Ariel Maximiliano Richeze
068 Zdenek Stybar

EF Education First-Drapac 
071 Rigoberto Uran
072 Hugh Carthy
073 Lawson Craddock
074 Mitchell Docker
075 Sergio Higuita
076 Daniel Felipe Martinez
077 Logan Owen
078 Tejay Van Garderen

Groupama – FDJ
081 Bruno Armirail
082 Mickael Delage
083 Kilian Frankiny
084 Tobias Ludvigsson
085 Steve Morabito
086 Marc Sarreau
087 Romain Seigle
088 Benjamin Thomas

Lotto Soudal
091 Sander Armee
092 Thomas De Gendt
093 Carl Fredrik Hagen
094 Tomasz Marczynski
095 Tosh Van Der Sande
096 Brian Van Goethem
097 Harm Vanhoucke
098 Jelle Wallays

Mitchelton-Scott
101 Johan Chaves
102 Sam Bewley
103 Tsgabu Gebremaryam Grmay
104 Damien Howson
105 Luka Mezgec
106 Mikel Nieve Iturralde
107 Nick Schultz
108 Dion Smith

Team Dimension Data
111 Edvald Boasson Hagen
112 Nickolas Dlamini
113 Amanuel Gebreigzabhier
114 Benjamin King
115 Louis Meintjes
116 Ben O Connor
117 Rasmus Tiller
118 Jacobus Venter

Team INEOS
121 Owain Doull
122 Kenny Elissonde
123 Tao Geoghegan Hart
124 Sebastian Henao
125 Vasil Kiryienka
126 Wout Poels
127 Salvatore Puccio
128 Ian Stannard

Team Jumbo-Visma
131 Primoz Roglic
132 George Bennett
133 Robert Gesink
134 Steven Kruijswijk
135 Sepp Kuss
136 Tony Martin
137 Lennard Hofstede
138 Neilson Powless

Team Katusha-Alpecin
141 Enrico Battaglin
142 Steff Cras
143 Matteo Fabbro
144 Ruben Guerreiro
145 Pavel Kochetkov
146 Viacheslav Kuznetsov
147 Daniel Navarro Garcia
148 Willie Smit

Team Sunweb
151 Wilco Kelderman
152 Nikias Arndt
153 Casper Pedersen
154 Robert Power
155 Nicolas Roche
156 Michael Storer
157 Martijn Tusveld
158 Max Walscheid

Trek-Segafredo
161 John Degenkolb
162 Gianluca Brambilla
163 Niklas Eg
164 Alex Kirsch
165 Jacopo Mosca
166 Kiel Reijnen
167 Peter Stetina
168 Edward Theuns

UAE Team Emirates
171 Fabio Aru
172 Valerio Conti
173 Fernando Gaviria
174 Sergio Luis Henao
175 Marco Marcato
176 Juan Sebastian Molano Benavides
177 Tadej Pogacar
178 Oliviero Troia

Burgos-BH
181 Nuno Bico
182 Jetse Bol
183 Óscar Cabedo
184 Jorge Cubero
185 Jesus Ezquerra Muela
186 Angel Madrazo Ruiz
187 Diego Rubio Hernandez
188 Ricardo Vilela

Caja Rural – Seguros RGA
191 Jon Aberasturi
192 Alex Aranburu
193 Domingos Goncalves
194 Jonathan Lastra
195 Sergio Pardilla Bellon
196 Cristian Rodriguez Martin
197 Gonzalo Serrano
198 Sergei Chernetckii

Cofidis, Solutions Crédits
201 Darwin Atapuma Hurtado
202 Nicolas Edet
203 Jesper Hansen
204 Jesus Herrada Lopez
205 Jose Herrada Lopez
206 Mathias Le Turnier
207 Luis Angel Mate
208 Damien Touze

Euskadi Basque Country – Murias
211 Fernando Barcelo
212 Cyril Barthe
213 Mikel Bizkarra Etxegibel
214 Mikel Iturria Segurola
215 Aritz Bagües Kalparsoro
216 Oscar Rodriguez
217 Héctor Saez
218 Sergio Samitier

 

 

 

Allenarsi con il caldo? Nove consigli per farlo

Allenarsi con il caldo?Ecco cosa fare!

Allenarsi con il caldo? Nove consigli utili per migliorare le performance durante la stagione estiva ed evitare problemi.

Caldo in bicicletta (fonte Pixabay)

Caldo in bicicletta (fonte Pixabay)

Allenarsi con il caldo? L’estate da sempre è la stagione in cui aumenta l’uso delle biciclette. Il bel tempo, il caldo, la luce aiutano ad inforcare la bicicletta ed uscire per una passeggiata. Il vero nemico è però il caldo eccessivo che in bicicletta può diventare un vero nemico.

Le ultime estate particolarmente calde a molti tolgono il desiderio di pedalare. Offriamo sette semplici consigli per combattere le alte temperature quando esci a pedalare.

  1. Pianifica il percorso: se non sei un ciclista incallito, ragionare bene sul tracciato da percorrere per gli spostamenti può aiutare a migliorare la qualità delle pedalate. Non sempre l’itinerario più breve è quello più agevole. Valuta i tratti in salita e quelli con maggior traffico, analizza eventuali alternative con parti in ombra che possono aiutare a faticare di meno.
  2. Pedala la mattina. Inutile dire che mai come in estate il mattino ha l’oro in bocca. Non ti piace svegliarti presto? Provaci una volta e ti accorgerai del beneficio sia per la performance che per lo spirito. Alzarsi presto per fare una cosa che ti piace non è mai un sacrificio!
  3. Verifica lo stato della bicicletta. E’ un suggerimento che vale sempre ma che in estate aiuta ancor di più. Controlla che tu abbia il kit in caso di forature, a nessuno piace stare ore sotto il sole per un guaio meccanico.
  4. Controlla le tue energie. Dosa le forze, non sparare tutto subito e non fare “a gara” con gli altri ciclisti, rischieresti di trovarti “bollito” quando invece ti mancano ancora molti chilometri. A nessuno piace essere sorpassato ma non rischiare di “piantarti”.
  5. Vale per ogni sport e vale sempre ma vale ancor di più per l’estate. Bere ogni 15 minuti è un mantra da non dimenticare mai. Bevi lentamente anche se sei assetato, soprattutto se bevi una bibita fredda comprata al bar, il tuo corpo te ne sarà grato. Installa un secondo porta borracce o acquista una camelback.
  6. Scegli abbigliamento consono. Vale per l’inverno e spesso è sottovalutato in estate. L’abbigliamento tecnico non è una cosa per fanatici o megalomani ma una aiuto reale. Ok che il nero “fa figo” ma a luglio ed agosto l’essere stiloso può andare in vacanza a favore della funzionalità!
  7. Fai pause regolarmente all’ombra se ti senti surriscaldato. Se puoi ferma la bicicletta vicino a un bosco o una zona con piante invece che all’aperto. Non gpedalare nel caldo del tardo pomeriggio e se puoi esci con gli amici per sicurezza.
  8. Non dimenticare di portare gli occhiali da sole. Spendi qualche soldo in più per un prodotto di qualità.
  9. Proteggiti con una crema solare. Se pedalando l’aria spesso toglie l’idea del calore non è così per la tua pelle che potrebbe, invece, patire qualche scottatura. Prima di partire ricorda di mettere della crema protettiva.

Cassani: Agostoni 2019 più dura del mondiale

Cassani: “Agostoni 2019 più tosta del mondiale”

Cassani ha voluto parlare della edizione 2019 della Coppa Ugo Agostoni  in programma sabato 14 settembre

Davide Cassani

Davide Cassani

Si avvicina la Coppa Ugo Agostoni – Giro delle Brianze – Gran Premio Banco BPM. La classica è in programma sabato 14 settembre con partenza e arrivo a Lissone (Monza Brianza), sulla distanza di 195,500 chilometri.

Anche quest’anno gli organizzatori dello Sport Club Mobili Lissone hanno optato per il percorso comprendente nella fase centrale un circuito di 24, 500 chilometri da ripetere 4 volte. Il circuito della Brianza Lecchese comprende le scalate a Sirtori, Colle Brianza e Lissolo.

Significa che in un segmento di gara di 98 chilometri andranno superate 12 salite. In particolare, Colle Brianza e Lissolo hanno tratti molto impegnativi.

“La Coppa Agostoni – assicura Davide Cassani, supervisore delle Nazionali azzurre e commissario tecnico dei professionisti – ha un profilo altimetrico che è più impegnativo di quello del Campionato del Mondo 2019 in Inghilterra. La gara di Lissone costituirà un test molto importante per le mie valutazioni strategiche in vista del Mondiale”.

Le 12 salite nel segmento di 98 chilometri non consentiranno recupero. “Sarà come affrontare gli ultimi 100 chilometri del Mondiale”, ribadisce Cassani, che da corridore trionfò nelle edizioni 1991 e ’93 della Coppa Agostoni.

“Difficile ipotizzare ora come verrà affrontata dai protagonisti la Coppa Agostoni 2019. Di certo il finale favorisce il recupero. Comunque l’anno scorso l’ha vinta Moscon che è stato in gara il corridore che più ha creato selezione con attacchi sulle salite e nel tratto finale”.

Anche quest’anno la Coppa Agostoni è compresa nel Trittico Regione Lombardia; le altre prove sono Coppa Bernocchi e Tre Valli Varesine.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Tom Dumoulin firma con il Team Jumbo-Visma

Tom Dumoulin ha firmato con il Team Jumbo-Visma

Tom Dumoulin lascia il Team Sunweb per firmare un accordo triennale con il Team Jumbo-Visma, obiettivo: vincere un grande giro

Dumoulin (fonte pagina Twitter)

Dumoulin (fonte pagina Twitter)

Tom Dumoulin sarà un atleta del Team Jumbo-Visma a partire dalla stagione 2020, poche ore prima dell’annuncio della firma, era stata resa nota la rescissione del contratto fra l’olandese e il Team Sunweb.

Il contratto tra la formazione neerlandese e il vincitore del Giro d’Italia 2017 avrà durata triennale e non è trapelato l’ingaggio.

“Dopo la delusione per aver perso il Tour mi sono trovato seduto a casa, ho iniziato a valutare che un nuovo ambiente avrebbe potuto essere un svolta positiva per me. Ho ricevuto molte offerte alcune davvero interessante e penso che a questo punto della mia carriera era corretto cambiare team.

Non vedo l’ora di vincere un grande giro. Cercavo una nuova sfida e il Team Jumbo-Visma è la scelta giusta. Ho iniziato la mia carriera con la Rabobank Continental e quindi mi sembra di tornare a casa e sarà bello rappresentare una squadra dei Paesi Bassi”  ha dichiarato Dumoulin.

Alla Jumbo Visma Dumoulin avrà al suo fianco compagni di squadra che potranno aiutarlo soprattutto in salita nomi come Bennett, De Plus e dello stesso Kruijwsijk possono essere un valore aggiunto per le velleità di vittoria nei grandi giri per l’olandese che, dopo il Giro 2017, vorrebbe conquistare un’alta maglia prestigiosa. Cosa ne penserà il compagno di team (in rampa di lancio) Primoz Roglic?

 

Viviani e la nuova maglia da campione europeo

Viviani sfoggia la nuova maglia da campione europeo

Viviani: “Indossare questa maglia mi rende più motivato per i miei prossimi obiettivi di questa stagione”

Viviani Campione Europeo (fonte pagina twitter Deceuninck - Quick-Step)

Viviani Campione Europeo (fonte pagina twitter Deceuninck – Quick-Step)

Viviani, fresco vincitore del titolo di Campione Europeo battendo il  compagno di squadra Deceuninck-QuickStep Yves Lampaert ha posato con la nuova divisa.

Elia, vero califfo delle volate di gruppo, si è imposto in uno sprint a ranghi ridotti regalandosi una prestigiosa maglia per la stagione 2020 che andrà andrà ad affrontare con i colori della Cofidis.

“Quando sono arrivato a Deceuninck due anni fa, avevo nella mente alcuni obiettivi e devo dire grazie al team per avermi aiutato ad ottenerli. Ho vinto nei tre grandi giri, ho conquistato il titolo nazionale e ora quello europeo. Sono felice di aver conquistato queste due prestigiose maglie che impreziosiscono il mio palmares” ha spiegato Viviani sfoggiando la maglia di campione continentale.

Considerando le difficoltà presenti nel tracciato del campionato del mondo dello Yorkshire, Elia puntava fortemente sulla prova Europea sapendo di non avere chance in quella iridata ed è andato a segno.

“Quando ho provato il percorso dei campionati del Mondo dello Yorkshire  e ho constatato quanto fosse difficile, ho messo il circoletto rosso sugli Europei. Dopo la RideLondon-Surrey Classic ero certo di avere la condizione giusta e sono felicissimo di aver ottenuto il risultato migliore” ha spiegato il veneto.

Ora Elia ha in programma due sole prove su strada: la EuroEyes Cyclassics ad Amburgo e la Bretagne Classic a Plouay una settimana dopo.

Dopo questi due appuntamenti Elia si concentrerà sulla pista con i Campionati europei di Apeldoorn ad Ottobre ed i campionati del Mondo di Minsk un mese dopo punterà al titolo dell’omnium olimpico conquistato ai Giochi di Rio 2016.

Red Bull Joyride al Crankworx Whistler

Red Bull Joyride a Whistler, in Canada

Red Bull Joyride al Crankworx Whistler n Canada:  percorso rinnovato e ancora più difficile per i funamboli delle due ruote 

Red Bull Joyride

Red Bull Joyride

 

L’ultima tappa del Crankworx Series andrà in scena questo fine settimana alla “mecca” della mountain bike, vale a dire a Whistler, in Canada. Tra le numerose gare in programma questo week end la più attesa è senz’altro la sfida slopestyle del Red Bull Joyride.
Amato dai tifosi e dagli stessi atleti, il leggendario Bone Yard nel Whistler Bike Park è il tracciato che ogni rider vorrebbe far suo perchè rappresenta la consacrazione massima davanti a una marea di spettatori. Impressiona per la sua grandezza, lo confermano Torquato “Toto” Testa e Diego Caverzasi, i due italiani in gara tra i 14 partenti provenienti da tutto il mondo, che lo affronteranno in prima persona.
Per l’edizione 2019 il percorso è stato rinnovato, rendendolo ancora più difficile per i funamboli delle due ruote che lo affronteranno disegnando trick da mandare in delirio il folto pubblico. Ognuno avrà modo di mostrare il suo stile e le proprie capacità.
Il Joyride, ovviamente, fa parte dello Slopestyle World Championship (SWC). Al Crankworx Rotorua e Innsbruck ha vinto il canadese Brett Rheeder che guida la classifica della sfida internazionale in tre tappe che terminerà a Whistler. I favori del pronostico sono tutti per lui, che si trova davanti alla rara occasione di centrare la Triple Crown of Slopestyle nel caso riuscisse a fare filotto.
Alle sue spalle nella classifica mondiale provvisoria troviamo il francese Tomas Lemoine che con 1.556 punti insegue Rheeder a quota 2.000. Più staccato, in terza piazza, l’azzurro Torquato Testa a 1.320 punti che a Whistler darà il massimo per portare in alto i colori azzurri.
Un anno fa il Joyride è stato vinto dall’americano Nicholi Rogatkin, che merita di essere messo tra i favoriti del pronostico. In passato Rogatkin e Rheeder (vincitore qui nel 2016, ndr) hanno già offerto battaglie appassionanti, a Whistler un anno fa finirono nell’ordine molto vicini. Non è un azzardo immaginare un’altra battaglia all’ultimo colpo tra i due anche per l’edizione 2019.
Il Joyride è in programma per sabato 17 agosto a Whistler, le finali saranno trasmesse in diretta da Red Bull TV dall’1.30 di domenica 18 agosto orario europeo e ovviamente in replica a qualsiasi ora. Buona visione su www.redbull.com.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Pozzovivo: tornerò a correre ne sono certo

Pozzovivo: “Non finisce qui, tornerò a correre”

Pozzovivo, 36enne scalatore della Bahrain-Merida, vittima di un terribile incidente stradale mentre si allenava non vuole mollare e, anzi, rilancia la sua voglia di ciclismo

Domenico Pozzovivo

Domenico Pozzovivo

Pozzovivo è stato vittima di un terribile incidente stradale mentre si stava allenando lungo le strade di casa, per la precisione, l’incidente è avvenuto a Laurignano nelle vicinanza di Cosenza. Dopo l’impatto con una Fiat Punto è stato lo stesso conducente ad avvertire il 118 che è prontamente accorso sul posto per i primi soccorsi del caso.

“Oggi hanno messo fine alla mia carriera” sono state le drammatiche parole che Domenico ha detto alla moglie Valentina Conte subito dopo il terribile impatto in cui ha riportato diverse fratture. Attimi di terrore per la moglie del corridore lucano: “Stavo preparando le valige ed ho ricevuto la telefonata dal cellulare di un amico di Domenico che era con lui, ma è stato mio marito a parlare”.

Sulla reale dinamica dell’incidente sta indagando la Polizia ma quello che è certo è che Pozzovivo è stato colpito dal lato destro della macchina, l’impatto è stato violentissimo tanto che il parabrezza ed il finestrino sono andati in frantumi. Nell’impatto il lucano ha riportato  la frattura diatisaria della tibia ed la frattura pluriframmentata ed esposta al gomito.

Dal letto dell’ospedale Annunziata di Cosenza è stato lo stesso Domenico a raccontare, dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico di quasi sei ore, alcuni dettagli dell’accadimento:

“I nostri sguardi si sono incrociati un attimo prima dello scontro. Ho capito che l’impatto era inevitabile e ho solo pensato a non picchiare la testa. Ora mi sento meglio ma sino a poco fa io dolore era talmente tanto che non riuscivo neanche a parlare. L’unica preoccupazione è per il braccio sinistro perché ho perso molto osso”.

Pozzovivo dopo un naturale momento di scoramento ha ora voglia di lottare per riprendere in mano la propria carriera: “la mia carriera non può finire così. Tornerò. Vedrete che ce la farò” ha voluto sottolineare Domenico a cui è prontamente arrivato il sostegno dei colleghi e dei tanti fans sui social network.

Domenico ricorda quasi tutto dell’impatto:

“il ragazzo che guidava non mi ha visto e mi ono trovato di fronte, sulla mia corsia, la macchina. Non ho voluto guardare le ferite perché avevo paura di vedere in che condizione ero, ho visto l’investitore scorro, temeva per me e per lui stesso. L’ho guardato e gli ho detto: Guarda cos’hai fatto! Mi hai rovinato. Mi hai troncato la carriera. Non so nemmeno io dove ho trovato la forza per dire quelle parole, mi si era persino bloccata la respirazione ma volevo dare quel monito”.

Sull’accadimento ha parlato, naturalmente Valentina Conte, la moglie di Pozzovivo:

Michele Scarponi pare essere morto invano, il suo caso non ha insegnato quasi nulla. Su di una bicicletta non c’è un ciclista ma un padre, un marito, un figlio, una donna o un bambino, ci sono delle persone e purtroppo sono ancora troppi gli incidenti, questa strage va fermata”

Domenico Pozzovivo e Michele Scarponi erano grandi amici ed è naturale che questo incidente riapra ferite incurabili: “Tutto sommato, come ha detto il padre Leonardo, per come è stato l’incidente Domenico è stato anche ‘fortunato’. Poteva finire molto peggio”