Giro d’Italia a favore della Croce Rossa Italiana

Giro d’Italia a favore della CRI nella lotta al coronavirus

Giro d’Italia e le leggende del ciclismo a favore della Croce Rossa Italiana nella lotta al coronavirus. #GIROLEGEND

Nel giorno di Pasqua, Cipollini, Bugno, Moser, Saronni, Garzelli, Basso, Chiappucci e molti altri grandi ex del ciclismo pedaleranno il Giro d’Italia Legends insieme agli appassionati di tutto il mondo. Si pedalerà sugli ultimi 37,4 chilometri della tappa Giovinazzo – Vieste nel Gargano. Il Giro d’Italia Virtual scatterà, invece, sabato 18 aprile con 7 tappe in cui si potrà pedalare anche insieme ai professionisti in attività. Il ricavato della raccolta fondi verrà devoluto alla Croce Rossa Italiana attraverso una campagna sul sito www.retedeldono.it/giro. In una sorta di “dopo tappa live”, dalle ore 17.00, gli appassionati potranno interagire con i loro beniamini attraverso i canali social del Giro d’Italia.

Il mondo del ciclismo scende in campo, o meglio sulle strade virtuali del Giro d’Italia, e si attiva per dare un contributo nella lotta contro il Coronavirus. Sono stati Mario Cipollini (recordman di vittorie alla Corsa Rosa) e Gianni Bugno, il Presidente dell’Associazione Corridori Professionisti (CPA) a lanciare attraverso La Gazzetta dello Sport una proposta per una raccolta di fondi. RCS Sport e La Gazzetta dello Sport hanno raccolto l’invito organizzando in pochi giorni prima il Giro d’Italia Legends, previsto nel giorno di Pasqua, e a seguire il Giro d’Italia Virtual. Saranno 2 eventi che uniranno tutti gli appassionati di ciclismo che in questo periodo non possono pedalare sulle strade più amate, tutte le persone che affollano le tappe del Giro, i lettori di Gazzetta dello Sport e i fan dei nostri grandi campioni per affrontare insieme l’emergenza.

Giro d’Italia Legends sarà dunque il lancio di un’esperienza digitale sviluppata in collaborazione con Garmin Edge e Tacx, dove non è prevista nessuna graduatoria, a partire dalle ore 11 fino alle ore 18 di domenica 12 aprile si potrà pedalare in gruppo alcuni  grandi campioni del recente passato come Mario Cipollini, Gianni Bugno, Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Paolo Bettini, Claudio Chiappucci, Davide Cassani, Stefano Garzelli, Ivan Gotti, Maurizio Fondriest, Alessandro Ballan, Filippo Pozzato, Andrea Tafi, Michele Bartoli, Daniele Bennati, Stefano Allocchio, Alessandro Bertolini, Giuseppe Guerini, Riccardo Magrini, Andrea Noè, Matteo Montaguti, Francesco Chicchi, Mario Scirea, Marco Velo, Alessandro Vanotti e Alberto Volpi.

RACCOLTA FONDI PER LA CROCE ROSSA ITALIANA ATTRAVERSO RETE DEL DONO
Il Giro d’Italia Virtual vivrà anche di un’iniziativa di raccolta fondi sul portale www.retedeldono.it/giro. Per tutto il periodo del Giro d’Italia Virtual, dal 12 aprile al 10 maggio, si potrà donare a favore della Croce Rossa Italiana che è attiva in prima linea fin dall’inizio dell’allerta Covid-19 con molteplici ruoli, tra cui soccorso in emergenza, supporto sanitario, psicologico, logistico, informativo, di controllo, screening e sta svolgendo molte altre attività cruciali nella battaglia contro questa epidemia. La campagna di crowdfunding si appoggia sulla piattaforma Rete del Dono, partner storico di RCS Sport, già coordinatore dei più importanti charity Program legati al mondo dello sport tra cui Milano Marathon e Gran Fondo Strade Bianche. Nelle ultime settimane Rete del Dono ha attivato oltre 70 campagne di raccolta fondi finalizzate all’emergenza Covid-19.

PERCORSO GIRO D’ITALIA LEGENDS
Domenica 12 aprile dalle ore 11 alle ore 18
GIOVINAZZO > VIESTE (Panoramica del Gargano) – ultimi 37,4 km – dislivello 475

Gli appassionati potranno inoltre ascoltare le sensazioni e i messaggi dei loro beniamini, in questo difficile momento storico, attraverso i canali social del Giro d’Italia (youtube, facebook e instagram) in una sorta di “dopo tappa” che comincerà alle ore 17.00.

Da sabato 18 aprile a domenica 10 maggio, invece, andrà in scena Il Giro d’Italia Virtual, sette tappe a disposizione di tutti gli appassionati con un calendario a cadenza bisettimanale (da sabato a martedì e da mercoledì a venerdì) che verrà svelato la prossima settimana.

COME ISCRIVERSI E COLLEGARSI AL GIRO D’ITALIA LEGENDS
Per rivivere da protagonista gli ultimi emozionanti chilometri della tappa è indispensabile possedere una doppia strumentazione: da una parte un ciclo computer Garmin Edge compatibile (come Edge 520, Edge 530, Edge 820, Edge 830, Edge 1000 e Edge 1030) che ospiterà il tracciato su cui pedalare, e dall’altra uno smart trainer di nuova generazione come un rullo interattivo Tacx o di altri brand ma con le stesse funzionalità, dove applicare la bicicletta.
Per accedere al percorso l’utente dovrà entrare gratuitamente nel portale Garmin Connect, iscriversi al gruppo ‘Giro d’Italia Legends – Amatori’ https://www.garmin.com/it-IT/blog/giro-d-italia-legends/ e dal calendario del gruppo dovrà cliccare sul box del giorno 12 aprile: una successiva finestra lo guiderà verso il download della traccia che andrà installata sul proprio Edge, a sua volta preventivamente “accoppiato” con il rullo. In questo modo il ciclista pedalerà simulando esattamente il percorso.

#GIROLEGENDS

FONTE COMUNICATO STAMPA

Fox Speedframe: pronta la nuova serie

Fox Speedframe: pronta la nuova serie

Fox Speedframe la nuova serie di caschi per amanti della Mountain Bike e del Downhill: tutte le caratteristiche e i prezzi

Stiamo aspettando tutti il momento in cui ci verrà ridata la possibilità di salire sulla sella della bicicletta e scorrazzare per sentieri e pendii come facevamo un tempo. L’attesa si fa sentire e Fox vi consiglia di tenervi pronti e di dare uno sguardo alla nuova attrezzatura da trail. Per essere pronti e partire carichi come non mai, ma in sicurezza.

Oggi vi vogliamo presentare Speedframe, il casco che tutti i trail rider stavano aspettando. Confortevolissimo e pieno di stile, è stato progettato e sviluppato sulla base dei suggerimenti del team Fox mountain bike e la sua messa a punto ha richiesto oltre tre anni di lavoro per ottenere il casco con la vestibilità perfetta, un’areazione incredibile, un elevatissimo livello di protezione e un look davvero accattivante e unico. Questo casco per la primavera 2020 viene proposto in due versioni distinte, la versione base e la versione Speedframe Pro super accessoriata, orientata alle massime prestazioni.

Tutta la serie Speedframe è stata costruita per superare l’evolversi delle richieste dei biker più intraprendenti e per ispirare fiducia grazie ad una serie di funzionalità specifiche che risultano essere top di gamma per il trail.

“Sono veramente estasiato in merito a questo nuovo casco… non vedo l’ora di poterlo indossare! La forma e la protezione sono perfette, proprio ciò che ho chiesto. Sarà il casco che utilizzerò quotidianamente, lo adoro!” – Loris Vergier, atleta Fox Global Downhill

Fox Casco Speedframe

Il casco Speedframe offre una serie di funzionalità che in genere si ritrovano solo in caschi molto più costosi. EPS a doppia densità, visiera a tre posizioni compatibile con maschere ed esclusivo sistema di fissaggio a 360 gradi sono solo alcune delle funzionalità che rendono lo Speedframe uno dei migliori caschi aperti del mercato. Il tocco finale? L’audacia leggendaria dello stile Fox, per uno dei caschi da trail più performanti del momento. EPS con scanalature stampate, per una ventilazione ottimizzata ed efficiente. Visiera regolabile con tre posizioni e compatibile con maschere. Fodera rimovibile, lavabile e anti umidità. Sistema di fissaggio a 360 gradi per personalizzare la vestibilità ad ogni uscita. Disponibile in ben otto varianti cromatiche.

Disponibile nelle misure S, M, L, XL
Prezzo al pubblico: 99,99 €

Casco Speedframe

Casco Speedframe

Fox Casco Speedframe Pro

Il casco Speedframe Pro nasce per andare ovunque… alla massima velocità! Sviluppato in stretta collaborazione con i nostri campioni di mountain bike, questo casco da trail aperto e di alta qualità offre caratteristiche all’altezza dei migliori caschi del mercato, tra cui sistema di gestione delle forze rotazionali MIPS, visiera facile da regolare e con varie posizioni, sistema di regolazione a 360 gradi,  fibbia di chiusura ad allacciamento rapido Fidlock ed efficiente imbottitura EPS a doppia densità Varizorb™ per l’assorbimento degli impatti. Tutte queste caratteristiche lo rendono realmente orientato alle prestazioni, per spingerti sempre oltre i tuoi limiti sui percorsi di tutto il mondo. Questa versione è disponibile in ben otto varianti di colore.

Disponibile nelle misure S, M, L, XL
Prezzo al pubblico: 149,99 €

Casco Speedframe Pro

Casco Speedframe Pro

Date un’occhiata a tutta la linea estiva Fox Racing dedicata alla MTB al link www.californiasport.info/mtb. Qui troverete i capi della collezione completi di dettagli tecnici e prezzo.

Potrete acquistare i prodotti Fox anche direttamente sul sito della casa madre: www.foxracing.it

About FOX Racing

Da 4 decenni Fox Racing è leader globale nel settore degli action sport creando prodotti dal design innovativo. Il logo Fox Head è riconosciuto come un marchio sinonimo di qualità e innovazione in molti settori, rimanendo comunque fedele al motocross. Attraverso il supporto e i suggerimenti dei propri riders ed avvalendosi delle più avanzate tecnologie disponibili, Fox Racing stagione dopo stagione incrementa e ottimizza la qualità, il comfort e le performances delle proprie collezioni MX, MTB e Lifestyle. Sito ufficiale: www.foxracing.it


About California Sports

Nel lontano 1988, quando ben pochi distinguevano uno snowboard da un monosci, nasceva California Sports, col preciso obiettivo di diffondere in Italia gli articoli sportivi specifici per quelli che oggi vengono comunemente definiti “action sports”, ovvero tutti gli sports estremi e adrenalinici. Abbigliamento ed equipaggiamento per snowboard, skate e surf, tipici sport d’impronta californiana, sono da sempre il pane quotidiano dell’azienda. Contagiato dalla passione per il riding, California Sports ha iniziato la distribuzione di grandi marchi del settore motocross e mountain bike, forte del solido posizionamento conquistato tra i migliori distributori italiani grazie a oltre 30 anni di intensa attività.

 

ACCPI scrive al governo

ACCPI, con l’appoggio della FCI, scrive al governo

ACCPI scrive al governo sull’emergenza Covid-19:”I ciclisti italiani non vedono l’ora di tornare al lavoro”

foto ©BettiniPhoto

foto ©BettiniPhoto

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani (ACCPI) si è riunito ieri virtualmente per fare il punto sull’emergenza Covid-19 e confrontarsi direttamente con i propri associati su come affrontare i problemi con i quali si stanno e dovranno interfacciarsi a causa della pandemia globale.

In una partecipata videoconferenza, il presidente Cristian Salvato e i vicepresidenti Alessandra Cappellotto e Matteo Trentin hanno aggiornato le cicliste e i ciclisti della massima categoria sull’esito dei meeting svolti da ACCPI con i vertici di FCI, CPA e UCI, tramite l’associazione mondiale dei corridori guidata da Gianni Bugno.

Oltre che di stipendi e calendari, si è discusso molto di quando si potrà tornare ad allenarsi su strada e per questo si è deciso di inviare una lettera ai Ministri per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, della Salute Roberto Speranza e del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo chiedendo loro di inserire gli atleti di vertice nazionale nelle categorie di lavoratori che, se ci sarà un’apertura dopo Pasqua, potranno tornare a svolgere la propria attività.

«Riteniamo indispensabile fare una richiesta formale al governo perché prenda in considerazione la peculiarità del nostro sport e dia la possibilità, ai nostri atleti, di riprendere il loro lavoro inserendoli nel prossimo DPCM. Ovviamente non dimentichiamo il dramma di vite umane che ogni giorno questo virus ci sta portando via, lasciando nella sofferenza tantissime famiglie. Sarebbe inappropriato, in questo momento, pensare alle gare, alla gioia e al momento di festa che una manifestazione sportiva rappresenta. A questo penseremo più avanti ma già ora dobbiamo tutelare i nostri ragazzi e ragazze, che con il loro lavoro devono mantenere la propria famiglia, per questo d’accordo con la Federazione Ciclistica Italiana abbiamo atteso il momento propizio per far sentire la nostra voce» spiega Salvato che è costantemente in contatto con il presidente FCI Renato Di Rocco, che domani si confronterà direttamente con Spadafora e, ancora una volta, si farà portavoce del gruppo.

«Ringraziamo di cuore Renato, che si sta dando davvero da fare per salvaguardare tutti i componenti della famiglia del ciclismo. Nei momenti difficili bisogna fare squadra e il ciclismo italiano lo sta facendo molto bene. Abbiamo discusso del decreto Cura Italia e delle iniziative promosse da Sport e Salute e stiamo valutando la possibilità di accedere agli aiuti previsti per chi ne avesse bisogno. Dalle telefonate quotidiane che abbiamo con gli atleti, abbiamo percepito in alcuni la tensione e l’insofferenza che questo periodo di stop provoca ed abbiamo pensato di interpellare un pool di psicologi sportivi per sostenerli anche da questo punto di vista» aggiunge Cappellotto, sempre al fianco delle cicliste italiane e non solo, essendo responsabile del CPA Women.

Come anticipato dall’iridata di San Sebastián 1997, per i propri associati ACCPI ha attivato un supporto psicologico, incaricando il Professor Maurizio Bertollo, vicepresidente della Federazione Europea di Psicologia dello Sport (FEPSAC), di realizzare un decalogo che possa aiutare loro e tutti i ciclisti praticanti ad affrontare questo difficile periodo di isolamento. Il Professore dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, insieme a qualificati colleghi, alcuni dei quali membri del board dell’Associazione Italiana di Psicologia dello Sport (AIPS), svolgerà, a partire da questa settimana, dei seminari online rivolti ai corridori della massima categoria e, su richiesta, eventuali consulenze private. Le indicazioni comportamentali che il team di psicologi fornirà ai campioni azzurri tramite i webinar verranno pubblicati sul sito www.accpi.it e sui social dell’assocorridori così che possano essere d’aiuto per tutti gli appassionati di ciclismo in “astinenza” da sport.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Nibali: “a giugno potremmo ripartire”

Nibali ha voglia di tornare a correre

Nibali tiene alta la tensione grazie a duri allenamenti al fine di farsi trovare pronto per la ripresa della stagione ed ipotizza la ripartenza 

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali, intervistato dai giornalisti di  Sky Sport, ha raccontato a cuore aperto il suo sogno di riprendere l’attività agonistica il prima possibile nel frattempo lo squalo si sta allenando con meticolosità per farsi trovare pronto nel momento in cui dovesse scattare il via libera alla ripresa delle competizioni agonistiche.

 “Alcuni rumors vogliono che da giugno in poi si dovrebbe ripartire: speriamo, questa stagione mantiene un grande punto interrogativo” ha spiegato Vincenzo Nibali.

Il ciclismo come tutti gli sport è fermo ai box per via dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19 ma, a differenza di molti sport di squadra come basket, pallavolo e rugby, nessuno vuole alzare bandiera bianca perché davanti ci sono ancora molti mesi e molte possibilità di riorganizzare il calendario.

“Mi sto allenando intensamente, da casa,  sto molto attento all’alimentazione e sono in costante contatto con la squadra. Vediamo quando sarà nuovamente possibile allenarsi in strada. In teoria in Tour de France potrebbe slittare di una settimana e l’organizzazione dovrebbe emettere un comunicato nelle prossime settimane” ha spiegato il siciliano a Sky Sport 24.

Tra tanti dubbi, con il Giro d’Italia che potrebbe essere ricollocato in autunno, il ciclismo si è dato tempo sino al primo di giugno per definire i programmi futuri e l’unica certezza è che uno degli obiettivi stagionali di Nibali, le Olimpiadi di Tokyo, è slittato al 2021:

“lo slittamento di un anno era l’unica soluzione ed è stato importante, certamente resta uno dei miei obiettivi di carriera” .

Nibali ha pedalato in gruppo per l’ultima volta alla Parigi-Nizza cercando di restare concentrato sull’obiettivo sportivo ma non restando avulso dal contesto che si stava creando in Italia e in tutta Europa:

“La paura era quella di trovare problemi nel ritorno a casa, trovare frontiere chiuse o l’aeroporto non aperto rischiando di non riuscire a tornare dai miei cari”.

Nel frattempo, per cercare di portare il proprio contributo alla lotta contro il Coronavirs, Vincenzo Nibali ha messo in asta la sua bicicletta.

 

 

 

 

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Liv Avail Advanced Pro 1 Force

Liv Avail Advanced Pro 1 Force

Liv Avail Advanced Pro 1 Force, la bici 2020 dedicata all’endurance che garantisce un comfort e controllo su strada senza pari

 

Liv Cycling, il brand di biciclette destinate alle donne, presenta per la stagione 2020 la nuova Avail Advanced Pro 1 Force, una bici da strada incredibilmente versatile e leggera, progettata per essere reattiva in salita e per garantire il massimo controllo in discesa. Il design compatto del suo telaio permette una guida performante e fluida, e rende questa bici il mezzo ideale per le cicliste che amano percorrere lunghe distanze senza dover rinunciare a comfort e sicurezza. La geometria del telaio, derivata dall’endurance, permette di tenere una posizione di guida più alta, la migliore quando si affrontano avventure di più ore.

Costruita secondo la filosofia 3F di Liv (Fit, Form, Function), la Avail Advanced Pro 1 Force è dotata di un telaio e una forcella composita Advanced-grade, dalla geometria eccezionalmente leggera e con un layup in carbonio ottimizzato appositamente per le cicliste. La stabilità e la leggerezza offerte dal telaio e dalla forcella, unite ai suoi potenti freni a disco, conferiscono alla Avail Advanced Pro 1 Force uno sterzo ed un controllo precisi anche in condizioni climatiche avverse. Il tubo sterzo OverDrive 2 dona una maggiore rigidità frontale, mentre il movimento centrale PowerCore migliora l’efficienza nella pedalata. Oltre a questo, il reggisella D-Fuse SL attenua le vibrazioni stradali, rendendo più confortevoli le ore il tempo trascorso in sella. Infine, la compatibilità con copertoni di dimensioni maggiori offre la possibilità di percorrere agevolmente anche le strade meno battute.

Liv Avail Advanced Pro 1 Force, prezzo consigliato al pubblico: €4.999

 

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Fabio Anobile, intervista al ciclista su strada Paralimpico

Fabio Anobile, intervista tra sogni Olimpici rinviati e speranze presenti

Fabio Anobile giovane atleta Paralimpico si racconta tra un passato ricco di successi, un presente segnato dal rinvio dei Giochi Olimpici di Tokyo, suo grande obiettivo

Fabio Anobile

Fabio Anobile

 

Fabio Anobile, classe 1993, è  un atleta Paralimpico di spicco nel panorama tricolore pronto per difendere i nostri colori alle Olimpiadi di Tokyo che, come tutti sapete, hanno subito uno slittamento di un anno (si disputeranno infatti nel 2021 a causa della pandemia di Coronavirus).

Fabio ragazzo energico e solare inizia a praticare il ciclismo ma, nel 2010, è vittima di un brutto incidente in moto quando un trattore lo investe lasciandogli la gamba sinistra malmessa tanto da trovarsi per lungo tempo immobilizzato. Anobile, a causa dell’incidente, perde la possibilità di flettere il ginocchio sinistro e deve rinunciare alla carriera di ciclista iniziata tre anni prima per entrare nel mondo del Ciclismo Paralimpico nella categoria C3 grazie alla società “Us Biassono”.

 

Fabio ci racconti come è stato trovarsi di colpo in una condizione di difficoltà fisica?

“Devo ammettere che all’inizio non ho preso la cosa molto bene, anzi è stato davvero molto, molto duro accettare una simile sfortuna. Mi sono poi concentrato su esempi positivi, su altre persone che hanno saputo superare gli ostacoli che il destino ti mette davanti: fanno parte della vita, possono esserci e vanno superati alla grande, e così ho fatto!”

Fabio sei ancora giovanissimo ma hai un palmares da far invidia ad un veterano soprattutto nelle gare del mondiali, raccontaci le tue vittorie

“Gia ai Mondiali in Canada, 2013 ho ottenuto una bella medaglia di Bronzo nella gara in linea, l’anno successivo ai  Mondiali di Greenville ho conquistato il bronzo sia nella prova in linea che nella crono mentre nel 2016 a Montichiari è arrivato l’argento mondiale. Forse la più grande soddisfazione è però arrivata alle Paralimpiadi di Rio 2016 quanto ho vinto il bronzo nella prova su strada.

Mi sono tolto diverse soddisfazioni in Coppa del Mondo conquistando 8 medaglie, un secondo posto in generale nel 2018 ed il primo nel 2017”.

Uno dei tuoi obiettivi per questo 2020 erano i Giochi Olimpici di Tokyo che, a causa del Coronavirus, sono slittati di un anno, come cambia per te la preparazione.

“Lo slittamento è un peccato perché mi stavo preparando davvero bene allenandomi con i professionisti facendo tesoro della loro abilità. Certamente in questo momento la priorità va data alla salute di tutti e la scelta di spostare i giochi di un anno è stata inevitabile e corretta. A tal proposito voglio ringraziare tutti i miei fans e i tanti supporter che mi stanno aiutando in questo percorso: Popup Restaurant, Estetica Nicol,. Bike Hotel paradiso di Livigno, Suomy, Sidi, Studioc2 ed Il negozietto oltre al mitico Joseph Luraschi che mi segue come chiropratico”.

Cosa fa Fabio Anobile nella vita di tutti i giorni ed in particolare in questo momento di quarantena?

“La mia vita oltre lo sport é simile a quella di molti miei coetanei, aiuto tanto a casa perché mia mamma, che è diabetica, ha subito l’amputazione di una gamba e necessita di aiuti. Per il resto mi sto rilassando ma mi mantengo allenato nei limiti delle restrizioni”.

C’è una persona nel mondo del ciclismo a cui sei particolarmente legato?

“In realtà sono grato a molte persone, dai compagni di quadra che reputo dei fratelli allo staff di collaboratori tecnici e massaggiatori che sono sempre pronti a dare una mano ma se devo fare un nome direi Mario Valentini. Lui è come un padre per me, mi è spesso di conforto nei momenti difficili e sa come stimolare la mia forza di volontà, riesce a motivarmi sempre alla grande”.

Selle Italia presenta Watt, la sella per il triathlon

Selle Italia presenta Watt, la sella progettata per la frazione di ciclismo

Selle Italia presenta Watt, la sella progettata due volte campione del mondo di IRONMAN Patrick Lange, per fare la differenza nella frazione di ciclismo

Patrick Lange (fonte comunicato stampa)

Patrick Lange (fonte comunicato stampa)

Nel nome Watt c’è tutta l’essenza della nuova proposta dell’azienda di Asolo.  Una sella innovativa nata per la triplice disciplina e progettata con il due volte campione del mondo di IRONMAN®, Patrick Lange, e con i professionisti del BMC-Vifit Triathlon Team.
Frutto di anni di studi del reparto R&D di Selle Italia, Watt risponde alle richieste dei triatleti più esigenti, e garantisce un aumento nell’efficienza della pedalata, un maggiore comfort e una seduta che permette di massimizzare le performance.

Il nome prende ispirazione dall’unità di misura della potenza, ma la nuova Watt di Selle Italia non è solo questo: è una sella che consente ai triatleti di avere una pedalata con maggior efficienza, grazie anche a una seduta performante ed estremamente confortevole, tre parametri fondamentali per chi pratica triathlon. Watt è la novità in casa Selle Italia per la triplice disciplina ed è stata sviluppata, in anni di test e ricerche, con Patrick Lange, campione del mondo Ironman 2017 e 2018, e con gli atleti pro del BMC-Vifit Triathlon Team.

UNA SELLA, DUE VERSIONI

Una sella caratterizzata dallo shape rinnovato, disponibile in due versioni: Watt Kit Carbon Superflow con rail in carbonio per la ricerca della massima performance, e Watt Gel Superflow con rail in TI316 e uno strato di gel all’interno dell’imbottitura – nella parte anteriore – per un maggiore comfort in sella. Entrambe le selle hanno un foro centrale Superflow e sono disponibili in un’unica taglia (U3) idmatch.

La struttura della sella Watt presenta un rail (il telaio sotto la seduta a cui va agganciato il reggisella) più lungo di 10 millimetri rispetto alle tradizionali selle, così da consentire una regolazione più precisa della posizione da crono.

I DETTAGLI FANNO LA DIFFERENZA
Su indicazione degli atleti professionisti che hanno collaborato allo sviluppo della sella Watt, per garantire una elevata stabilità di seduta e consentire maggior efficienza di pedalata, il ‘naso’ della Watt è stato allargato a 50 millimetri e la ‘cover’ della sella ha un inserto in materiale High Grip, con funzione anti-scivolo. Il punto di seduta ideale, dove la sella misura 133mm di larghezza, è stato ulteriormente spostato indietro per consentire una maggiore sciancratura della sella ed aumentare il comfort in fase di spinta.
Inoltre, è stato applicato un inserto in gomma (Rack Rubber Insert) nella parte inferiore del ‘naso’ che coincide con il punto di appoggio della bici sulle rastrelliere in zona cambio: un supporto, facilmente riconoscibile dal colore rosso nel modello Kit Carbon Superflow e grigio per la Watt Gel Superflow, che rende l’appoggio sicuro e al tempo stesso protegge la sella dall’impatto.
Conclude l’analisi della sella Watt il passaggio alla bilancia: la versione Kit Carbonio Superflow pesa solo 200 grammi, quella in TI316 – la Watt Gel Superflow – pesa 235 grammi.
Prezzo al pubblico – Watt Kit Carbonio Superflow: 249,90 euro
Prezzo al pubblico – Watt Gel Superflow: 169,90 euro

Mark Cavendish: ho combattuto con la depressione

Mark Cavendish: ho combattuto duramente con la depressione

Mark Cavendish ha raccontato al Times la sua doppia lotta contro il il virus Epstein-Barr e contro la depressione

Mark Cavendish

Mark Cavendish forte velocista britannico, uno delle ruote più veloci del gruppo per molti anni, ha raccontato al Times la sua battaglia contro il virus Epstein-Barr e contro la depressione. Nel 2018 Mark si è trovato a dover lottare contro il virus responsabile della mononucleosi infettiva e proprio durante quel periodo ha combattuto contro la depressione.

“Negli ultimi due anni la mia salute fisica ha subito un duro colpo ma non solo quella fisica – ha raccontato il corridore 34enne che in carriera vanta 146 vittorie di cui ben 30 al Tour de France oltre al titolo di Campione del Mondo 2011 – durante la malattia ho dovuto lottare anche contro la depressione diagnosticatami nell’agosto del 2018. Non ho preso farmaci ma ne sono uscito ed è bello sapere che quel periodo buio è alle spalle”.

Nell’aprile 2019 il virus che lo aveva indebolito è stato debellato e la stagione 2020 doveva essere una nuova parte della carriera di Mark Cavendish (che non vince una corsa dal Giro del Dubai 2018) ma dopo aver corso dieci gare la serrata legata al Coronavirus ha stroncato la sua risalita dagli inferi.

Mark Cavendish, supportato dalla moglie non si da per vinto, lui una sfida dura l’ha già superata:

“l’incertezza di non sapere quando si potrà tornare a correre l’ho vissuta per due anni, non mi spaventa la situazione attuale, ci sono abituato”.

Nel 2020 Mark è approdato al Team  Bahrain McLaren  dove ha ritrovato  Rod Ellingworth suo mentore ai tempi della British Cycling, dove Cavendish ha mosso i primi passi verso l’eccellenza che ha contraddistinto la sua carriera:

“Rod sa come vanno seguiti gli atleti, sa stimolare gli atleti, sa dare un obiettivo e fartelo raggiungere con piacere. E’ diverso da molti allenatori che sanno solo dire fai questo o fai quello. Sono felice come un bambino di essere alla McLaren”.

 

La bici di Nibali all’asta per COVID-19

Nibali, la bicicletta all’asta contro il Covid19

La Specialized S-Works Roubaix utilizzata da Vincenzo Nibali durante la famosa tappa con il pavè della Parigi-Roubaix durante il Tour de France del 2014, all’asta per la Protezione Civile

 

Nibali, la bicicletta in asta (fonte comunicato stampa)

Nibali, la bicicletta in asta (fonte comunicato stampa)

 

Mentre il Corona virus (COVID-19) si sta diffondendo, sempre più velocemente, in tutto il mondo – stiamo adottando ulteriori misure di sicurezza per proteggere i nostri dipendenti, i rivenditori e i ciclisti. La salute e la sicurezza della nostra comunità mondiale sono le nostre massime priorità e, pertanto, abbiamo preso la decisione di agire rapidamente per ridurre l’impatto del virus.

Al fine di sostenere gli sforzi della comunità nella lotta al COVID-19, abbiamo deciso di mettere all’asta un pezzo importante del nostro museo, la bici Specialized S-Works Roubaix utilizzata da Vincenzo Nibali durante la famosa tappa con il pavè della Parigi-Roubaix durante il Tour de France del 2014, devolvendo l’intero ricavato a favore della Protezione Civile “Emergenza Coronavirus – conto corrente IT84 Z030 6905 0201 0000 0066 387”

Ringraziamo l’Associazione “Proviamo insieme per l’ handicap “ O.N.L.U.S. no profit, con sede a viale Venezia, 32 36043 Camisano Vicentino (VI), regolarmente iscritta all’Agenzia delle Entrate, per la collaborazione offerta.

L’asta si terrà on-line sul sito www.regalaunsogno.org a partire da lunedì 6 Aprile 2020 ore 00.00 e terminerà mercoledì 15 Aprile 2020 alle ore 20.00. La base d’asta è fissata in 3.000,00 euro.

A questo link sono disponibili le foto della Specialized S-Works Roubaix utilizzata da Vincenzo Nibali:
https://bit.ly/2XaU3Fx

E’ il Tour de France del 2014. Vincenzo Nibali, capitano dell’Astana è in maglia gialla. E’ il 9 luglio e si corre la quinta tappa, di 155km che parte da Yepres (BEL) e arriva ad Aremberg (FRA). E’ anche una giornata di pioggia, una condizione sfavorevole perché si affronteranno molti tratti sul pavé della Parigi-Roubaix. Nonostante Vincenzo non sia uno specialista di questo tipo di fondo insidioso, può contare su un’arma in più per difendere la maglia gialla, la sua S-Works Roubaix.
La tappa è emozionante e nella contesa non mancano certo Contador, Cancellara e Sagan.  Seppur non vincendo la tappa (il capitano dell’Astana arriverà terzo insieme al suo compagno di squadra Fuglsgang), Nibali mette un sigillo importante sulla maglia gialla che lo porterà alla vittoria del suo primo Tour de France.

Caratteristiche della bici:

  • Telaio: Specialized S-Works Roubaix
  • Anno:2014 Taglia: 56
  • Gruppo: Campagnolo Super Record 11v
  • Guarnitura: Specialized S-Works
  • Corone: Campagnolo 53-39
  • Ruote: Corima VIVA S Carbon
  • Reggisella: FSA Carbon
  • Attacco manubrio: FSA
  • Manubrio: FSA
  • Pedali: Look KEO Blade Carbon
  • Pneumatici: Tubolari

Mentre ci sosteniamo l’un l’altro durante questo periodo che mette tutti a dura prova, continuiamo a credere più che mai nella potenza della bici di guarire, ispirare e soddisfare le esigenze dei ciclisti di tutto il mondo; scopri tutte le nostre iniziative a sostegno della comunità al link
https://www.specialized.com/it/it/about-us

Pedaliamo Insieme per un pianeta migliore.
FONTE COMUNICATO STAMPA

Degenkolb “temo molti fallimenti”

Degenkolb si aspetta diversi fallimenti a causa del COVID-19

Degenkolb ha raccontato al quotidiano tedesco Der Spiegel e a Sporza i propri timori per l’evoluzione del ciclismo ai tempi del Coronavirus

Degenkolb (fonte pagine Facebook)

Degenkolb (fonte pagine Facebook)

Degenkolb, vincitore di gare come Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix, ha rilasciato una intervista al quotidiano tedesco “Der Spiegel” in cui ha raccontati i propri timori per le conseguenze del Coronavirus sull’economia del ciclismo mondiale.

Il mondo è in piena emergenza sanitaria a causa del Covid19 e anche il mondo dello sport deve fare i conti con il taglio netto della stagione tra classiche annullate, corse a tappa in via annullamento e contratti di sponsorizzazione che vacillano.

“È difficilissimo pensare positivo in questa situazione, lo scenario peggiore sarebbe quello di vedere molte squadre costrette a chiudere i battenti in quanto gli sponsor tagliano i propri contributi” ha dichiarato John Degenkolb.

Il forte ciclista si è ridotto lo stipendio per provare ad aiutare la Lotto-Soudal nella crisi da Coronavirus ma è molto preoccupato per la situazione economica del ciclismo.

Il Team CCC ha da poco optato per licenziare quasi tutto lo staff e di tagliare gli emolumenti dei corridori fino all’80%. Un segnale che le cose potrebbero rapidamente precipitare per molti altri team.

 Jim Ochowicz direttore del team CCC nei giorni scorsi aveva spiegato: “Stiamo affrontando una mancanza di liquidità dovuta ai tagli delle sponsorizzazioni. Abbiamo dovuto sospendere temporaneamente tutto ma spesiamo di ripristinare tutto e rivalutare il nuovo budget”.

Anche il Tour de France è minacciato dalla crisi finanziaria, ma al momento è ancora in calendario:

 “Vorrei anche fare un tour di 5 settimane se necessario, il Tour de France è un evento che consente ad alcune squadre di sopravvivere, preferireri correrlo con il pubblico ma anche senza non ci sarebbero problemi. È importante trovare una soluzione, ora ci vogliono regole rigorose ma tutto andrà poi bene”. ha detto John al sito Sporza.