Pierre Rolland vince al Giro d’Italia

Pierre Rolland

Pierre Rolland conquista la 17ª tappa del Giro d’Italia 2017 con una fuga d’altri tempi partita al km zero assieme a Pavel Brutt (Gazprom-Rusvelo) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates). Il gruppo non si interessa ai fuggitivi e il vantaggio già dopo pochi chilometri supera i quattro minuti. A quel punto tanti altri corridori provano a lanciarsi all’inseguimento, ma la Bahrain – Merida  chiude su tutti i tentativi.

Pierre Rolland  si gestisce alla perfezione, correndo con grande intelligenza l’intera frazione fino allo scatto decisivo, con il quale ha staccato i suoi compagni di avventura. Giunto ad una manciata di secondi dal corridore della Cannondale-Drapac, Rui Costa regola la volata dei battuti dopo il grandissimo lavoro dei suoi compagni di squadra, anche in favore di Jan Polanc, che grazie alla fuga recupera oltre cinque minuti, guadagnando posizioni importanti in classifica generale.

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Presentazione del Baloise Belgium Tour

Baloise Belgium Tour

Parte oggi il Baloise Belgium Tour, strano che il giro nazionale di uno degli stati in cui il ciclismo è più sentito parta un po in sordina oltretutto considerando che il percorso proposto dalla corsa belga è tutt’altro che scadente.

Cinque tappe, tante peculiarità a partite dalla prima tappa che presenta ci sono i tratti di pavé (come potrebbe mancare in Belgio?); nella seconda abbiamo tre muri delle Fiandre Occidentali, tra i quali il Kemmelberg. Dopo le prime due tappe ecco arrivare la crono di 13 km che sarà un bello spartiacque per stabilire le gerarchie in classifica generale, subito dopo (siamo alla quarta tappa) c’è la Ans-Ans, una vera e proprio Liegi-Bastogne-Liegi che presenta gran parte delle côtes della Doyenne tanto che gli ultimi 25 km saranno gli stessi con Saint Nicolas e Rue de Naniot, la salita in pavé proposta l’anno scorso. L’ultima tappa sarà la passerella finale per il vincitore del Giro del Belgio.

Al via ci saranno 5 team World Tour, 10 professional e una nazionale belga mista tra corridori affermati e promesse under 23, al via ci sarà anche Philippe Gilbert, fermo dall’Amstel Gold Race, capitano della Quick Step assieme a Niki Terpstra, a sfidare Gilbert ci penseranno Oliver Naesen, Jan Bakelants (che correranno con la nazionale belga), Tony Martin per la Katusha e poi ancora il campione del mondo di ciclocross Wout Van Aert (Vérandas Willems), che ha ripreso con la strada al Tour of Norway ed è ansioso di testarsi sulle strade di casa, e la sua nemesi Mathieu Van Der Poel (Beobank – Coredon). Attenzione anche alla formazione outsider per definizione, la Wanty-GroupeGoubert, con Guillaume Van Keirsbulck.

Unica squadra italiana al via sarà l’esclusa del Giro d’Italia Nippo-Vini Fantini, presente con Damiano Cunego e Iuri Filosi.

 

 

 

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Vincenzo, Se non ce la farai pensa a Michele…

Nibali e Scarponi, compagni all’Astana

Un mese fa ci lasciava Michele Scarponi, campione dal sorriso sempre sulle labbra. Gragario umile e volenteroso, atleta sempre disponibile con tutti. Grande uomo.

Oggi nel tappone del Giro d’Italia con arrivo a Bormio, in una corsa rosa che sembrava maledetta per gli atleti italiani ecco arrivare l’acuto più bello. Il colpo di classe dello squalo Vincenzo Nibali. Lui ex compagno di Michele. Lui e Landa a lottare quando la strada è diventata ripida. Quella strada che piaceva tanto all’indimenticabile Michele. Landa e Nibali, Nibali e Landa rivali oggi ma amici ed ex compagni di squadra proprio di Michele.

“Oggi mi sono ritrovato proprio contro Landa – dichiara Vincenzo dopo l’arrivo – mio compagno all’Astana con Michele, eravamo un gruppo stupendo, veri amici, quasi fratelli. Michele ci faceva ridere, in squadra sapeva sempre come sollevare l’umore della truppa. E’ stupendo vedere come metro dopo metro sulle strade tutti ricordino Michele con un urlo, uno striscione un cartello. Se lo merita, era un grande”. Tanta fatica ma anche tanta commozione nelle parole del messinese. Una assenza, quella di Scarponi che pesa come un macigno su tutta la carovana.

Anna Scarponi, vedova di Michele, aveva contattato ieri Vincenzo Nibali, prima del passaggio nel “tappone” sulla Cima Scarponi. Vincenzo non ne fa mistero: “Ieri era un mese dalla scomparsa di Michele e il nostro cuore è ancora ferito, ho ricevuto un messaggio di Anna mi ha scritto: ‘Mi raccomando per domani, pensaci. Quando sarai a tutta, pensa a lui'”. E sicuramente Vincenzo ha pensato a Michele e ha onorato al meglio la memoria dell’amico scomparso. Da vero squalo provando a riaprire questo Giro, il Giro del centenario, il Giro orfano nel nostro Michele.

 

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Tour of Albania: tappa e maglia per Bongiorno

Manuel Bongiorno

Manuel Bongiorno

Doppio colpo di Manuel Bongiorno corridore della Sangemini – MgKVis  che al Tour of Albania domina la quarta tappa involandosi in solitaria a tre chilometri dall’arrivo. Il corridore calabrese (che non vinceva da quasi tre anni) superati i problemi fisici che lo hanno un po condizionato nel recente passato si è preso tappa e maglia. A completare l’ottima giornata della squadra anche il piazzamento di Davide Orrico, terzo di giornata e ora quarto nella generale, mentre Nicola Gaffurini ha concluso la tappa in quarta posizione.

 

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Tour of Japan: doppietta di Marco Canola

Marco Cannola

Marco Canola corridore 28enne vicentino della Nippo-Vini Fantini si è imposto sulle strade del Tour of Japan vincendo la sua seconda tappa consecutiva. Salgono quindi a tre le vittorie stagionali di Marco Canola che grazie alla vittoria di oggi ha allungato anche in testa alla classifica generale, alle sue spalle Jon Aberasturi ha un distacco di 15″, Ivan García Cortina e Lucas Haedo sono invece staccati di 27″; Ivan Santaromita è decimo a 33″.

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Giro: vince Nibali, corsa riaperta!

Vincenzo Nibali trionfa a Bormio

E’ riaperta la caccia alla maglia rosa. Le performance di Tom Dumoulin avevano spinto troppi a considerare già chiuso questo Giro d’Italia (personalmente conoscendo l’imprevedibilità del ciclismo non lo abbiamo fatto). A cambiare le carte in tavola ci voleva il classico “tappone”. E forse ci voleva il “classico” tappone per far finalmente vincere una tappa ad un italiano in questo Giro del Centenario.

E forse ci voleva proprio Vincenzo Nibali per riaccendere la corsa rosa, il nostro Vincenzo conquista dunque la tappa regina del Giro d’Italia festeggiando sul traguardo di Bormio dopo aver superato in una volata ristretta Mikel Landa e distanziando tutti i suoi avversari diretti per la classifica generale.

Nairo Quintana (Movistar) che ha completato il podio di giornata perdendo 12 secondi chiude il podio di giornata a Tom Dumoulin (Team Sunweb) vittima di forti problemi intestinali che però riesce a difendersi perdendo comunque oltre due minuti ma riuscendo a conservare la maglia rosa.

Fanno bene il nostro Domenico Pozzovivo (Ag2r La Mondiale) e Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), unici a resistere alle accelerazioni del campione uscente nella seconda scalata dello Stelvio.

Il messinese al traguardo, però, mantiene i piedi per terra: “: “Sappiamo tutti che Quintana è molto forte e lo ha dimostrato in questo Giro ed è ancora tra i favoriti e poi Dumoulin anche oggi si è difeso molto bene e dalla sua ha la cronometro di Milano. La tappa di oggi ha dimostrato che ci sarà battaglia fino alla fine e io lotterò fino all’ultimo centimetro di corsa, è un Giro molto duro e da qui alla fine sarà lotta tutti i giorni”.

. Ha inoltre la cronometro dalla sua, può guadagnare su tutti. Non bisognerà mai abbassare la guardia fino alla fine“. “Ci sarà competizione fino alle fine – aggiunge il vincitore dell’ultimo Giro – Darò il massimo in questo Giro veramente duro. Lotterò fino alla fine. Ci sono al via grandi corridori che lottano tutti i giorni e non è semplice. Sicuramente i nomi più importanti sono quelli di Quintana e Dumoulin“.

Soddisfatto anche Nairo Quintana: “E’ stato un giorno molto positivo per me e devo ringraziare la squadra per il lavoro svolto- L’obiettivo era guadagnare terreno sul leader della generale e c’era il terreno per farlo, e puntualmente, per un motivo o per l’altro Dumoulin ha perso contatto. Il ritmo della corsa è stato altissimo e speravo di guadagnare qualcosa in più ma non sempre è facile farlo, siamo comunque molto contenti della nostra prova”.

 

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Morta Julia Viellehner

Julia Viellehner

Nel giorno della morte di Nicky Haiden, deceduto a seguito dell’incidente in allenamento con la sua bicicletta, arriva la tragedia di Julia Viellehner forte triatleta tedesca.. Anche Julia, come Nicky, era ricoverata al “Bufalini” di Cesena e anche lei è stata vittima di un incidente, investita da un camion sulla Strada Provinciale 24 delle Forche, a Galeata.

L’incidente risale allo scorso 15 maggio, quando la Viellehner, dopo essere arrivata seconda al meeting di Cervia, aveva deciso di fermarsi per qualche giorno di vacanza in Romagna

Secondo quanto pare dalle prime ricostruzioni Julia era impegnata in allenamento con il fidanzata (e allenatore) e di un amico verso il passo delle Forche quando un camion l’ha agganciata con la ruota posteriore ed è stata trascinata per alcuni metri, quando l’autista si è accorto dell’accaduto era ormai tardi e i danni alle gambe della 31enne assolutamente tremendi.

La ragazza è stata subito trasportata al “Bufalini” di Cesena – lo stesso dove è stato ricoverato il campione di Superbike Nicky Hayden – dove i medici hanno amputato entrambe le gambe di Julia per provare a salvarle la vita ma non è bastato: ad annunciare il decesso è proprio il suo compagno e allenatore Tom Stecher sui social network.

 

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DISPOSIZIONI PER ACCESSO A MORTIROLO E STELVIO

Viste le buone condizioni meteo degli ultimi giorni, la Direzione del Giro d’Italia ha deciso quanto segue:

Accesso ai mezzi accreditati “fuori corsa” al Passo del Mortirolo
Sarà consentito il transito lungo la salita con largo anticipo sul passaggio della corsa. Dopo le ore 11.30 (località Edolo), tutti gli automezzi non aventi un ruolo in gara, saranno deviati dal percorso ed indirizzati verso Aprica, attraverso il percorso alternativo.

Accesso ai mezzi accreditati “fuori corsa” al Passo dello Stelvio e Umbrailpass/Giogo di Santa Maria
E’ consentito il transito lungo le salite del Passo dello Stelvio e Umbrailpass/Giogo di Santa Maria. Da tenere in considerazione il passaggio attraverso il territorio svizzero dove si informa che i controlli doganali resteranno attivi. Si informano i conducenti degli automezzi che precedono la gara che la ridiscesa a Bormio sarà autorizzata esclusivamente da personale dell’organizzazione.

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Tour of Ukraine vince Vitaliy Buts

Joao Almeida

Si è chiusa l’edizione 2017 del Tour of Ukraine con la vittoria finale di Vitaliy Buts ciclista ukraino classe 1986 in forza al  Kolss Cycling Team del GM Mykola Skorenko.

Ad imporsi nell’ultima tappa con arrivo nella capitale del paese è stato, allo sprint, Joao Almeida diciottenne portoghese di Caldas da Rainha della Unieuro Trevigiani-Hemus 1896 che ha colto il suo terzo successo stagionale pur essendo alla sua prima stavione nella categoria Elite. Almeida che lo scorso anno si è  laureato campione nazionale sia su strada che a cronometro tra gli juniores, è uno dei talenti emergenti del ciclismo Europeo con spiccate doti di passista scalatore non disdegna qualche colpo a sorpresa.

Il Kolss Cycling Team, vincitore della crono squadra, ha letteralmente  monopolizzano per intero il podio finale con, oltre  a Vitaliy Buts che sale sul gradino più alto, con i compagni di team Andriy Vasylyuk e Sergiy Lagkuti.

 

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Borracce commemorative di Scarponi

Le borracce commemorative di Michele Scarponi

Domani sarà un giorno particolare al Giro d’Italia non solo perché ci sarà il classico tappone di montaga da cinque stelle ma anche per l’iniziativa del Team Astana per commemorare Michele Scarponi.

Nella tappa di domani, che presenta il Passo del Mortirolo, indicato quest’anno da RCS Sport come Cima Scarponi, i corridori del team kazako utilizzeranno delle speciali borracce commemorative di colore bianco con la stilizzazione di Frankie, il pappagallo amico di Michele che spesso accompagnava l’aquila di Filottrano durante le sue uscite in bici per allenarsi.

Il team distribuirà, inoltre, al pubblico presente le medesime borracce. Un piccolo gesto ma un gesto importante per mantenere viva la memoria del campione che un mese fa perdeva la vita in uno dei tanti, troppi, incidenti che stanno coinvolgendo i ciclisti in questo periodo (è di questo pomeriggio la notizia della morte del pilota Nicky Haiden

u uno sfondo bianco è stilizzato, mentre si libra in volo, Frankje, il pappagallo amico di Michele e che con lui ha condiviso tanti allenamenti per le strade di Filottrano.

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