Chris Froome punta a tornare a correre nel 2019

Il britannico del Team Ineos scalda i motori

Chris Froome del Team Ineos, reduce dalla terribile caduta accorsagli durante il Giro del Delfinato, punta a tornare a correre a  fine stagione

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome ha sempre stupito tutti negli ultimi anni imponendosi come l’atleta di spicco per le corse a tappe. Il suo 2019 doveva portarlo nell’olimpo dei campionissimi in grado di conquistare per 5 volte il Tour de France e la sua tensione verso quell’evento è stata maniacale ma la sfortuna si è messa nel mezzo.

Il terribile incidente che lo ha visto vittima durante una ricognizione al Critérium du Dauphiné ha distrutto tutti i piani della stagione ma la tenacia di Froome è proverbiale ed in una recente intervista a The Telegraph ha rivelato l’intenzione di voler prendere parte a qualche kermesse di fine stagione.

Froome due settimane fa è stato avvistato in sella alla sua bicicletta per la prima volta dopo il drammatico schianto e qualche giorno dopo è stato vittima di un incidente domestico in cui si è reciso il tendine di un pollice. Questo inconveniente non ha però fiaccato la grinta del kenyano bianco che pur mantenendo non poche difficoltà fisiche (è in grado di camminare con le stampelle) continua ad allenarsi sul turbo trainer con sessioni di un’ora alla volta e sta accelerando rispetto ai piani di recupero programmati.

“Sarebbe bello poter prendere parte a qualche evento post-stagionale che di solito faccio in bassa stagione, mi piacerebbe poter tornare tra i pro prima di gennaio” ha spiegato al quotidiano britannico.

L’impatto contro il muro durante il Delfinato ha reso necessario un delicato intervento chirurgico di emergenza per ridurre le conseguenze delle fratture a gamba, anca, costole, vertebre e gomito. Di quel giorno Froome non ha memoria: “C’è un buco di cinque minuti di cui non ricordo nulla e questa cosa mi fa impazzire ma spero che il fatto di non ricordare mi permetta di evitare i brutti ricordi in corsa”.

Il britannico ha però tentato di ricostruire il tutto attraverso le testimonianze dirette di Tim Kerrison, del meccanico Gary Blem e del Direttore Sportivo Servais Knaven.

Sugli accadimenti legati alla caduta del 12 giugno scorso sono girate diverse teorie bizzarre circolare in diversi forum e social network ma Froome ha bollato queste voci come ridicole.

Mente al un quinto Tour de France e non solo…

Come detto, da quel terribile 12 giugno Chris ha bruciato le tappe e ora la sua mente è rivolta ad arrivare pronto per la stagione 2020: “è il mio obiettivo principale ma ogni settimana me ne pongo più immediato. Sono in anticipo sulle previsioni fatte, faccio 3 o 4 ore di fisioterapia, poi mangio e nel pomeriggio ancora allenamenti” ha spiegato il capitano della Ineos.

Se l’obiettivo principale è raggiungere Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain anche le Olimpiadi di Tokyo visto i 5000 metri di arrampicata sul percorso ingolosiscono il kenyano bianco.

“la prova sarà una settimana dopo il Tour e supponendo di essere al via della corsa francese potrebbe essere assolutamente positivo per arrivare in condizione ottimale alla prova a cinque cerchi” ha spiegato Froome.

Chris tiene, come di consueto, il “timone” bello dritto senza voli pindarici:

“Dovrò allenarmi più duramente di quanto non abbia mai fatto per tornare al livello pre-incidente. Ottenere cinque titoli al Tour è impresa ardua in condizioni normali figuriamoci dopo un incidente che poteva mettere fine alla mia carriera agonistica. Dopo l’incidente in tanti mi hanno dato per finito, tornare a vincere sarebbe davvero una cosa incredibile” ha concluso in capitano dell’Ineos.

 

Rémi Cavagna trionfa a Toledo

Rémi Cavagna conquista la diciannovesima tappa

Rémi Cavagna conquista la diciannovesima tappa da Ávila a Toledo, caduta per Primoz Roglic ma non perde terreno

Rémi Cavagna (fonte pagina Twitter)

Rémi Cavagna (fonte pagina Twitter)

 

Rémi Cavagna conquista la diciannovesima tappa alla Vuelta a España 2019, tappa di transizione da Ávila a Toledo per un totale di 165 km. In attesa dell’ultimo tappone di montagna di domani il gruppo si concede una giornata di relativa tranquillità.

Sull’unica asperità di giornata, l’Alto de la Paramera,  provano ad allungare un gruppetto di atleti: Tsgabu Grmay (Mitchelton Scott), Ben O’Connor (Team Dimension Data), David de la Cruz (Team Ineos), Nikias Arndt (Team Sunweb), Peter Stetina (Trek-Segafredo), Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick Step), Lawson Craddock (EF Education First), Bruno Armirail (Groupama-FDJ), Silvan Dillier (AG2R La Mondiale) e Domen Novak (Bahrain-Merida).

C’è armonia tra gli uomini in fuga ma, complice il vento, il gruppo non lascia fare ed il margine non sale mai oltre i due minuti.

Quando mancano circa 70 km al traguardo di Toledo c’è una caduta nel gruppo dei big che coinvolge anche la Maglia Rossa Primoz Roglic che viene prontamente aiutato dai compagni di squadra e, nonostante i tentativi della Movistar, riesce a rientrare.

Quando mancano solo  25 all’arrivo Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick Step) prova ad abbandonare la compagnia degli altri fuggitivi. Dietro si marcano a vista e Cavagna riesce a scavare un solco sufficiente per resistere all’inseguimento finale andando ad anticipare tutti sul traguardo di Toledo.

La volata per il secondo posto è vinta dal corridore della Bora-hansgrohe Sam Bennett che ha la meglio sulla coppia della Quick Step Stybar-Gilbert. Quinta posizione per un brillante Alejandro Valverde.

caffè verde che cos’è l’energizzante che aiuta a dimagrire?

Caffè verde l’energizzante che aiuta a dimagrire

Caffè verde cos’è il prodotto energizzante che può aiutare nel dimagrimento, guida completa, benefici, controindicazioni, preparazione

caffè verde (fonte pixabay)

caffè verde (fonte pixabay)

Il caffè verde, prodotto a base di semi di caffè non tostati, viene sovente usato come integratore funzionale alla perdita di peso. Il fatto che la base sia “non tostata” consente di mantenere elevata la quantità di acido clorogenico presente (cosa che non avviene per il caffè tradizionale)

Il caffè verde è un bruciagrassi grazie a un mix di principi attivi che agiscono stimolando il metabolismo e limitando l’assorbimento degli zuccheri ma è indispensabile che venga seuito un programma alimentare sano in accompagnamento a regolare attività fisica.

Caffè verde: che cos’è?

Stiamo parlando di caffè crudo e non ancora tostato ovvero chicchi di caffè verde essiccati al sole e che, di conseguenza, mantenendo il colore naturale. Il contenuto di caffeina è inferiore a quella del caffè tostato ma è importante sapere che volta assunto, la caffeina viene assimilata in modo graduale rispetto a quella del “fratello” più famoso.

L’utilizzo del caffè verde è suggerito per ridurre l’assorbimento dei carboidrati il che ne fa un prodotto ideale per chi vuole dimagrire.

Il lento rilascio della caffeina a livello delle mucose gastriche consente alla sostanza di restare nel sangue per più tempo generando un effetto stimolante del metabolismo più prolungato.

Il lento assorbimento della caffeina favorisce la resistenza fisica, contrasta la stanchezza e aumenta il livello di concentrazione mentale.

Il caffè verde può essere trovato sotto forma di tavolette, estratti, capsule ma anche come bevanda solubile o come infuso (simile al te).

Caffè verde: Le proprietà

Una proprietà assolutamente interessante del caffè verde è quella di essere in grado di fornire supporto contro lo stress. Questo prodotto, come abbiamo già detto, ha importanti proprietà dimagranti, secondo alcuni studi, infatti, ha componenti in grado di bruciare i grassi ma va evidentemente accompagnato con una dieta ipocalorica (e con regolare attività fisica).

E’ da registrare anche la funzione di prevenzione della formazione del colesterolo cattivo e del glucosio, cosa che rende il caffè verde ottimo per coloro che soffrono di diabete

Il prodotto impedisce alle mucose intestinali di assimilare quota parte degli zuccheri ingeriti riducendo i picchi glicemici che comportano rallentamento del metabolismo e formazione del grasso addominale.

Questo tipo di caffè contribuisce a regolare la pressione prevenendo attacchi d’ansia o tachicardie ed è un alleato per rilassarsi e trovare un buon livello di benessere psicofisico

Grazie all’elevata percentuale di Omega3 e polifenoli presenti ha proprietà antiossidanti contribuendo al rallentamento dell’invecchiamento delle cellule contrastando i radicali liberi.

Il caffè verde: altre proprietà

Rispetto al caffè tradizionale è meno acido (PH 5 contro 3) riducendo i disturbi alla mucosa dello stomaco. Questo prodotto, inoltre, favorisce il transito intestinale contribuendo disintossicazione dell’organismo.

Proprietà nutrizionali?

Il caffè verde è una fonte di:

  • calcio
  • magnesio
  • fosforo
  • potassio
  • zinco
  • riboflavina
  • niacina
  • folati
  • acido clorogenico
  • tiamina
  • vitamina B6

Caffè verde: Le controindicazioni

Non esistono vere e proprie controindicazioni ma è sempre meglio attenersi alle dosi riportate sulle confezioni. L’assunzione è preferibile al mattino ed è comunque sconsigliato a donne in gravidanza o in allattamento.

Meglio non assumerlo in caso di tachicardia mentre in caso di insonnia non è necessariamente negativo ma l’assunzione va considerata individualmente.

Nel caso di assunzione di farmaci o di altre sostanze è bene chiedere consiglio al medico prima di farne uso.

Non va dimenticato che trattandosi di una fonte di caffeina può portare agli effetti collaterali tipici delle altre bevande caffeinate.

Il caffè verde fa dimagrire?

Non esistono prodotti miracolosi, esistono comportamenti virtuosi. Il caffè verde può aiutare per le sue proprietà al dimagrimento ma deve essere accompagnato da una diera dimagrante. Potete bere anche 1000 litri di questo prodotto ma se assumete più calorie di quelle che consumate ingrasserete. Quindi sotto con l’attività fisica!

 

Caffè verde: Come consumarlo

Il caffè verde può essere consumato come un normale caffè solubile, come estratto per infusione o come tavolette/capsule.

Se acquistati i chicchi non tostati di qualità arabica dovrete pestarli in un mortaio per ridurli in polvere, immergere la polvere in acqua calda

Si prepara e si consuma come normale caffè solubile, ma anche sottoforma di tavolette, estratti e capsule. E’ possibile anche acquistarlo sottoforma di semi verdi crudi non tostati di qualità arabica che vanno consumati nel modo seguente:

•    pestare in un mortaio i semi verdi in modo da ridurli in polvere
•    immergere la polvere ottenuta in acqua bollente (80°- 90°)
•    Lasciare in infusione per qualche minuto
•    Filtrare la bevanda e versarla in una tazza di ceramica

 

Caffè verde: i prezzi

Come per ogni prodotto è difficile dare un prezzo di riferimento ma online e nei negozi specializzati (ma ormai anche nei punti della GDO) sono disponibili soluzioni diverse con diversi prezzi.

Sia che si parli di povere o di tavolette esistono prodotti che si aggirato attorno ai 10/15 euro per confezioni di 500 gr.

Per le capsule è più difficile stabilire un prezzo di riferimento perché molto dipende dalla percentuale di prodotto contenuto.

 

Come si riconosce un caffè verde di qualità
Può essere utile considerare un indicatore di affidabilità del prodotto la  presenza del principio attivo titolato. Soprattutto per le pastiglie può essere intelligente verificare la quantità esatta di acido clorogenico contenuti.

Attenzione: esistono marche di caffè verde validissime  in cui non è specificato questo valore.

Thule presenta tutte le novità ad Eurobike 2019

Thule: tutte le novità presentate ad Eurobike 2019

Ecco i nuovi arrivi tra le linee di prodotti Thule dedicate al mondo delle due ruote, presentati all’edizione 2019 di ad Eurobike, la più importante fiera al mondo del mondo bici.

Thule WanderWay
Progettato per il minivan VW T6, Thule WanderWay è un portabiciclette versatile, che trasporta facilmente fino a quattro biciclette, mantenendo i telai protetti e garantendo i più alti standard di sicurezza. Veloce e semplice da montare, può rimanere sulla vostra auto per tutto il tempo che volete: quando non ci sono bici caricate, si può aprire il baule del veicolo senza doverlo smontare.

Thule Shield Panniers
Facili da installare, regolare e togliere, i Thule Shield Panniers permettono di concentrarsi sul tragitto, senza doversi preoccupare d’altro. Che si tratti di un’avventura in bicicletta o del tragitto verso l’ufficio, le borse Thule Shield Panniers sono pensate per chi si muove in città e vuole mantenere al sicuro il proprio equipaggiamento professionale. Grazie allo speciale design rolltop e ali materiali impermeabili di cui sono fatte, queste borse proteggeranno al meglio il laptop, il tablet o dei documenti importanti.

Thule Yepp Nexxt
I seggiolini Thule Yepp Nexxt sono la soluzione ideale per gli spostamenti quotidiani e per le avventure in famiglia. La nuova versione da montare sul telaio della bicicletta, al pari degli altri modelli, ammortizza le vibrazioni durante gli spostamenti, così che tutti possano godersi il viaggio in tranquillità. Sicuri, grazie al sistema one-key integrato e alle fibbie di sicurezza, semplici da installare e realizzati in materiale idrorepellente, questi seggiolini rimangono asciutti durante il viaggio e sono facili da pulire una volta a casa.

55L Thule RoundTrip Bike Duffel
Con una capienza di ben 55L, Thule RoundTrip Bike Duffel 55L è il compagno di viaggio ideale per qualsiasi avventura in bici. Progettato con un ampio compartimento principale a celle singole, tasche con cerniera rivestite internamente in tela cerata e una tasca in cui riporre attrezzi utili e piccoli oggetti, questo borsone custodirà tutto il necessario da indossare e da portare con sé durante il viaggio. Grazie ad un apposito scomparto per il casco, uno per le scarpe, a tasche dedicate agli indumenti, accessori e vestiti sporchi, con questo borsone ogni ciclista sarà pronto per la sua prossima avventura. La tracolla rimovibile, infine, rende più semplice trasportare il borsone anche quando non si è in bici.

 

Thule Vital
Grazie alle loro caratteristiche innovative, gli zaini Thule Vital permettono di trarre il massimo da ogni avventura: tra queste, il sistema di idratazione hands-free, una struttura concepita ad hoc per distribuire meglio i carichi, e le pratiche tasche per accedere all’attrezzatura senza dover rallentare. E a partire dalla prossima stagione, questi zaini saranno disponibili in una versione dedicata alle donne, con un fit studiato per adattarsi in maniera ottimale alle forme femminili.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Allant+ le nuovissime bici elettriche di Trek

Allant+: Trek presenta le nuovissime bici elettriche

Allant+,  Trek presenta la bici elettrica perfetta per il commuting, i percorsi quotidiani e molto altro ancora

The brand new Allant

Trek presenta Allant+, la nuova famiglia di bici elettriche più avanzate di sempre. Questa rivoluzionaria piattaforma e-bike abbina un design elegante e intelligente con la potenza e l’affidabilità dei sistemi di pedalata assistita Bosch. È la bici elettrica perfetta per i pendolari, i ciclisti che vogliono usare la bici più spesso, spingersi più lontano e ridurre l’uso dell’auto, e per chiunque desideri una e-bike di alta qualità in grado di sfrecciare alla massima velocità.

Batterie e motori più potenti

Allant+ è disponibile con telaio in carbonio OCLV e in alluminio Alpha. Ogni modello è equipaggiato con l’esclusivo sistema RIB (Removable Integrated Battery) di Trek. RIB cela completamente una batteria Bosch a lunga autonomia da 500Wh o da 625Wh all’interno del telaio. Oltre ad offrire un aspetto elegante, questa soluzione permette di accedere alla batteria senza ricorrere a utensili.

Ogni modello è azionato da un nuovissimo motore Bosch Performance Line CX o Performance Line Speed. Questi motori sono più leggeri e offrono meno resistenza rispetto alle generazioni precedenti, garantendo una sensazione di guida più naturale. I modelli Allant+ con motori Performance Line CX assistono la pedalata fino a 25km/h. I modelli con motori Performance Line Speed sono ancora più veloci e assistono la pedalata fino a 45km/h, proponendosi come soluzione ideale per i pendolari che percorrono lunghe distanze.

 

Sempre collegati per il massimo controllo

I sistemi di controllo Bosch sono facili da usare e permettono di tenere sempre sotto controllo l’erogazione di potenza. Le varie modalità permettono ai ciclisti di decidere quanta assistenza desiderano, mentre i dati di guida li tengono informati su tutto, dalla velocità effettiva al livello della batteria, all’autonomia residua.

Alcuni modelli sono equipaggiati con un controller Kiox a colori. Oltre a visualizzare le informazioni di guida, questi controller possono collegarsi ai dispositivi compatibili Bluetooth e dispongono di una funzione integrata per la prevenzione dei furti.

Alcune versioni destinate ai mercati nordamericani sono dotati di controller SmartphoneHub. Si tratta di una soluzione che trasforma lo smartphone del rider in un vero e proprio computer di bordo. Una volta scaricata l’app COBI.Bike di Bosch, è possibile ricaricare l’unità, effettuare o ricevere chiamate, ascoltare la musica, ottenere indicazioni dettagliate e molto altro ancora… il tutto comodamente dal manubrio. Inoltre, SmartphoneHub mostra le informazioni di guida più importanti anche quando non è collegato un telefono.

 

Design attento e integrato

Grazie agli accessori intelligenti integrati, come i parafanghi, il portapacchi posteriore, i sistemi di illuminazione automatica alimentati dalla batteria Bosch e l’esclusivo sistema RIB (Removable Integrated Battery) di Trek, i ciclisti possono semplicemente salire sull’Allant+ e iniziare a pedalare.

“Ogni aspetto dell’Allant+ è stato concepito pensando al ciclista”, ha dichiarato Darren Snyder, Global City Bicycles director. “Volevamo creare una soluzione di trasporto perfetta, intuitiva e esente da sforzo, oltre a essere super veloce e divertente da guidare. Allant+ è davvero in grado di sostituire la tua auto”.

 

Raddoppia la distanza

Range Boost integra perfettamente una batteria Bosch supplementare da 500Wh nel tubo obliquo della bici, raddoppiando la distanza e l’intervallo tra le cariche. È ideale per i ciclisti che vogliono pedalare più a lungo, spingersi più lontano e affrontare avventure più divertenti.

Range Boost è compatibile con tutti i modelli Allant+, tranne che con l’Allant+ 7 Lowstep. Range Boost può essere installato esclusivamente dai rivenditori Trek al momento dell’acquisto o successivamente.

 

Modelli Allant+ 9S e 9.9S top di gamma

I modelli top di gamma della famiglia Allant+ sono dotati di telai in carbonio OCLV, batteria Bosch da 625Wh ad autonomia maggiorata e motore Performance Speed, il più veloce di Bosch.

Una selezione di modelli Allant+ sarà disponibile questo autunno attraverso la rete globale di rivenditori Trek e su trekbikes.com. I prezzi di vendita consigliati vanno dai 3.499,00 euro della Allant+ 7 ai 6.799,00 euro della Allant+ 9.9S.

 

Modelli Allant+ disponibili:

Allant+ 7
Allant+ 7 Lowstep
Allant+ 8
Allant+ 8 Stagger
Allant+ 8S
Allant+ 8S Stagger
Allant+ 9S — Carbonio OCLV
Allant+ 9S Stagger — Carbonio OCLV
Allant+ 9.9 — Carbonio OCLV
Allant+ 9.9 Stagger — Carbonio OCLV
Allant+ 9.9S — Carbonio OCLV
Allant+ 9.9S Stagger — Carbonio OCLV

FONTE COMUNICATO STAMPA

Jakub Fuglsang vince all’Alto de la Cubilla

Jakub Fuglsang coglie una vittoria liberatoria

Jakub Fuglsang conquista la vittoria di tappa in vetta ll’Alto de la Cubilla. Roglic conserva la leadership in generale 

Jakub Fuglsang (fonte pagina facebook)

Jakub Fuglsang (fonte pagina facebook)

Jakub Fuglsang coglie una vittoria che sa di rivincita dopo una stagione in cui le aspettative nelle corse a tappe erano elevate ma che la realtà dei fatti ha disatteso. Quello in cima all’Alto de la Cubilla è il primo squillo in un grande giro per il corridore danese dell’Astana.

In attesa del giorno di riposo di domani, la Vuelta Espana 2019 propone un ulteriore tappone di montagna con partenza da Pravia e 144 km con tre durissimi GPM.

Il gruppo inizialmente controlla la corsa salvo poi dare il “via libera” alla fuga di giornata di un gruppetto in cui spiccano oltre a Jakob Fuglsang (e il compagno Sanchez) i nomi di Tao Geoghegan, Philippe Gilbert, Ángel Madrazo, Thomas de Gendt  e i nostri Gianluca Brambilla e Valerio Conti.

Sono proprio  Sanchez e Fuglsang a lavora duramente  per far sì che il danese riesca ad avere il suo giorno di gloria dopo tanti bocconi amari. Ed è proprio Fuglsang che si impone in vetta all’Alto de la Cubilla precedendo di 22 secondi Geoghegan Hart ed il compagno di squadra. Brambilla chiude in quarta posizione.

A quasi sei minuti di distacco arrivano i big con Roglic e Tadej Pogacar (UAE) in grande spolvero a cui fa compagnia Miguel Angel Lopez mentre “Don” Alejandro Valverde  accusa 21 secondi di ritardo.

 

Ordine d’arrivo 16^ tappa:

1 FUGLSANG Jakob Astana Pro Team 100 80 4:01:22
2 GEOGHEGAN HART Tao Team INEOS 40 50 0:22
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 20 35 0:40
4 KNOX James Deceuninck – Quick Step 12 25 0:42
5 BRAMBILLA Gianluca Trek – Segafredo 4 18 1:12
6 DE GENDT Thomas Lotto Soudal 15 2:09
7 BIZKARRA Mikel Euskadi Basque Country – Murias 12 2:15
8 GHEBREIGZABHIER Amanuel Team Dimension Data 10 2:21
9 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 8 2:32
10 BOUCHARD Geoffrey AG2R La Mondiale 6 ,,

 

Briko presenta le novità in anteprima mondiale

Briko alza il sipario sulle novità

Briko alza il sipario sulle novità della prossima estate ad Eurobike di Friedrichshafen

 

Eurobike di Friedrichshafen è anche quest’anno la location scelta da Briko® per presentare in anteprima mondiale le nuove proposte della primavera/estate 2020: le collezioni di caschi, occhiali e abbigliamento per il ciclismo del marchio italiano si caratterizzano per il look moderno e la ricerca tecnologia destinata alla protezione degli utenti.
Esempio di questo sviluppo il nuovo Briko® Cerebellum One, il primo casco al mondo dotato di intelligenza artificiale.

È già tempo di pensare all’estate 2020, le novità arrivano dai saloni di Eurobike a Friedrichshafen e che vedono Briko® protagonista con una nuova proposta di caschi, occhiali e abbigliamento destinati a caratterizzare la prossima estate e che confermano la mission del marchio italiano: proteggere la passione dei ciclisti.

Briko® Cerebellum® One: il primo casco al mondo con il cervelletto
Cerebellum® One è il primo casco al mondo dotato di un’intelligenza artificiale che alza l’asticella in fatto di sicurezza in bici: il casco diventa da strumento di sicurezza passiva ad attiva; dallo specchietto retrovisore visibile real time su smartphone al radar che avvisa il ciclista del sopraggiungere di un veicolo alle sue spalle, dall’invio di alert e registrazione in cloud in caso di incidente con telecamere Full HDLuce di posizione e frenata e avviso di disidratazione completano la dotazione che Briko ha voluto per Cerebellum® One, un casco unico al mondo.

Image


A ognuno il proprio casco: Briko® Quasar, Briko® Kiso, Briko® Morgan e Briko® Sismic NTA

A prescindere dal livello a cui si appartiene un casco ben allacciato è fondamentale tanto per i professionisti quanto per gli amatori, tanto per i bikers accaniti quanto per chi vuole trascorrere una domenica diversa o per chi utilizza la bici tutti i giorni per muoversi tra casa e ufficio. Ecco quindi i nuovi QuasarMorganKiso e Sismic NTA di Briko®: caschi che sono frutto del costante lavoro di ricerca tecnologica dei laboratori Briko® e che rispondono alle esigenze di tutte le categorie di cui è composto il popolo del ciclismo. Quasar e Kiso per i ciclisti su strada, Morgan per quelli che vivono la bicicletta nella sua dimensione off-road e poi, sempre per la mountain bike, i modelli Sismic e Sismic NTA. Quest’ultimo ha ricevuto la certificazione NTA 8776 l’unica omologazione esistente per la categoria dei caschi dedicati alle e-bike
.

Image
Image

Ciclismo e multisport: i nuovi occhiali Briko® della prossima estate si rivolgono ai veri appassionati di sport
Chi patica attività sportiva all’aria aperta lo sa: l’occhiale può influenzare una buona performance e in bici ancora di più. Briko®, forte del suo bagaglio storico che parla di successi, ha ideato tre nuovi modelli che fanno della fusione tra tecnologia e performance il proprio punto di forza. SupernovaSirio e Ghibli, sono i tre occhiali che presentano le lenti innovative OLens Sun by Briko® e le OLens ColorHD: la soluzione per rispondere alle esigenze di protezione, ampia visuale periferica e una calzata ideale, condizioni non soggette al variare delle condizioni meteo. A questi tre nuovi accessori si affianca la rivisitazione dei Briko® Patriot, l’occhiale da tempo libero ideale per chi non vuole rinunciare al proprio spirito sportivo.

Download Briko® Supernova, Briko® Sirio , Briko® Ghibli e Briko® Patriot 

ImageAbbigliamento tecnico in sella: i nuovi look per la bici da corsa e la mountain bike firmati Briko®
Leggerezza, comfort e tecnicità sono i capisaldi che contraddistinguono l’abbigliamento da ciclismo e che si trovano nelle nuove collezioni presentate da Briko® in previsione della primavera/estate 2020. Briko® Granfondo Jacket è la giacca che rappresenta lo strato protettivo ideale quando le condizioni meteo sono avverse e la nuova Briko® Ultralight Lady Jersey NS è la maglia senza maniche al femminile contro il caldo estivo. Inoltre, la Briko® Fierce MTB Jersey e la Briko® Untamed MTB Lady Jersey rappresenteranno il look di tendenza della mountain bike e più in generale dell’off-road.
Le novità nel settore apparel non finisco: Briko®, infatti, presenta anche i nuovi New Corsa Glove per avere la massima presa e stabilità sul manubrio.
Infine, ecco la nuova collezione di borse tecniche e per il tempo libero Briko® Camel BagPC BackpackUrban Backpack e Bum Back.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

 

Milano Bike City seconda edizione

Milano Bike City seconda edizione

Milano Bike City seconda edizione dal 14 al 22 settembre a Milano torna il festival diffuso dedicato alla bici

MILANO BIKE CITY 2019

MILANO BIKE CITY 2019

Milano Bike City, Gite fuori porta, la Milano di Leonardo Da Vinci, i segreti della meccanica, aperitivi e incontri: un programma aperto a tutti, adulti e bambini, ciclisti alle prime armi o appassionati di lungo corso

Il sociologo Marc Augé lo descrive come uno strumento mitico, epico e utopico, perché induce all’uguaglianza, impone stili di vita e ritmi più sostenibili e una percezione più acuta del tempo e dello spazio. Enzo Ferrari lo ha definito “la macchina perfetta”. Non è un sofisticatissimo dispositivo tecnologico di ultima generazione, ma la sempiterna bicicletta, che ha superato recentemente i due secoli di vita, ma che non è mai stata così al centro dell’immaginario collettivo e delle policy urbane.

Sarà proprio il leggendario mezzo a due ruote a rubare il palcoscenico a macchine e motorini grazie a Milano Bike City, il festival diffuso che torna per la sua seconda edizione dal 14 al 22 settembre con un cartellone unico di oltre cento eventi proposti da operatori, associazioni e aziende impegnate nella mobilità sostenibile attiva, e che si svolgeranno in luoghi diversi della città.

Obiettivo? Coinvolgere tutti i cittadini in modo trasversale e inclusivo per scoprire il potenziale ciclabile della città e promuovere contemporaneamente uno stile di vita sostenibile.

Perché se è vero che il cittadino deve spostarsi quotidianamente nei diversi spazi della città, che lo debba per forza fare in macchina è l’assunto che Milano Bike City vuole prendere in considerazione attraverso itinerari e percorsi alla scoperta dei luoghi d’arte, momenti di riflessione sulla mobilità sostenibile, silent music tour, presentazioni di libri, aperitivi a tema, eventi per famiglie, film e molto altro.

 

Milano Bike City coincide con la settimana europea che ogni anno promuove le buone pratiche nel campo della mobilità, la European Mobility Week (dal 16 al 22 settembre). Molte le attività in programma, dalla campagna Bike-to-Work, che incentiva l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro, alla Carfreeweek, che invita i cittadini all’utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici, non utilizzando l’auto per un’intera settimana.

Un modello che si sta diffondendo in Italia ed è diventato itinerante con l’adesione di Bologna (Bologna City Bike si è tenuto a maggio e giugno) e Padova Bike City dal 16 al 22 settembre, con la stessa formula e gli eventi dal basso che saranno protagonisti della città.

 

“In un momento storico in cui la questione ambientale si impone con urgenza – ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – celebrare il mondo delle due ruote e lo stile di vita sostenibile che questo rappresenta è fondamentale. La bicicletta è il mezzo ecologico per eccellenza, senza il quale non è possibile progettare una città davvero contemporanea. Appuntamenti come quelli che animeranno la Milano Bike City contribuiscono a costruire la città del futuro. Incentivando comportamenti virtuosi e buone abitudini, Milano mira ad essere sempre più verde, vivibile e accogliente”.

 

Anche quest’anno ​ATM è partner tecnico di Milano Bike City​, una iniziativa fortemente incentrata su quelli che sono i temi chiave per la mobilità del futuro e per il servizio fornito dall’Azienda: intermodalità, integrazione sempre più fluida ed efficiente delle diverse modalità di trasporto, sostenibilità di tutte le scelte alla base del trasporto pubblico.

 

Per tutta la durata del festival i partecipanti potranno partecipare a SharingMi, l’iniziativa che promuove soluzioni per stili di vita più sostenibili. Supportata dalla piattaforma digitale greenApes, SharingMi premia i cittadini per le azioni positive che contribuiscono a migliorare la città. E le buone pratiche saranno promosse dal Milano Bike Challenge 2019 con l’obiettivo “di convincere un numero maggiore di persone, istituzioni ed aziende a scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile per i loro spostamenti casa-lavoro” (dal 16 settembre al 30 ottobre).

 

Il 18 settembre il convegno UMS – Ultimo Miglio Sostenibile metterà in risalto le buone pratiche e i progetti italiani e internazionali sulla logistica urbana di prossimità: patrocinato dal Comune di Milano, il convegno si svolgerà all’Acquario Civico dalle 9.00 alle 13.00, ed è organizzato da Milano Bike City e Legambici-Legambiente, con il sostegno di Green Logistic Expo e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.

 

Durante il weekend conclusivo di Milano Bike City, Radio Deejay sarà in prima fila per la promozione del ciclismo, in una due giorni densa di attività al Deejay Village allestito presso il City Life Shopping District. Domenica 22 le attività culmineranno con la Deejay100, la medio fondo di ciclismo sulla distanza dei 100 km: un evento imperdibile per gli amanti delle due ruote, caratterizzata da un percorso estremamente sfidante con il quale si possono però cimentare tutti (informazioni e dettagli disponibili sul sito www.deejay100.it).

Promosso dal Comune di Milano – Assessorato al Turismo, Sport e Qualità della vita in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, il festival è organizzato da Ciclica, Milano Bicycle Coalition e Kindi Associazione, con ATM come partner tecnico.

 

Eventi in città

Un programma di eventi diffusi in tutta la città, da raggiungere ovviamente in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici, per una settimana all’insegna della mobilità sostenibile.

“La Lombardia è una terra vocata alle due ruote. Grazie agli eventi dedicati a inBici #inLombardia, sarà dato ampio spazio alla promozione del cicloturismo, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più ampio alle meraviglie dei nostri territori.  D’altronde, l’offerta cicloturistica lombarda è ampia e variegata. Comprende percorsi adatti alle famiglie, tragitti più impegnativi, fino ad arrivare ai sentieri per mountain-bike immersi nel verde – sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia – Il tutto all’insegna di un turismo green and active, dove la commistione tra sport, scoperta dei paesaggi mozzafiato tra laghi, montagne e città d’arte e il contatto con la natura, regalano ai visitatori delle esperienze davvero impagabili”.

Un occhio di riguardo è dedicato ai bambini e alle famiglie: con l’associazione Massa Marmocchi che sostiene la mobilità casa-scuola prima uscita martedì 17 alle ore 8.00 con ritrovo in via Walter Tobagi. Tra gli eventi “a misura di bambino” anche i corsi di Mountain Bike per bambini (domenica 15 alle ore 11.30 e 15 presso il Parco Lambro) e Fiablab: la mia ricicletta, laboratorio per bambini e ragazzi per creare una personalissima mini-bici con materiali di riciclo a cura di Fiab Ciclobby (sabato 21 alle ore 15 e 17 in via Borsieri 47).

 

Tante le uscite alla scoperta della città e del territorio, rigorosamente al ritmo del pedale.

Si parte già sabato 14 con In bici a ritmo d’acqua, per lasciarsi la città alle spalle, in direzione sud, verso la campagna: accompagnati da una guida, i partecipanti pedaleranno tra campi di riso, cascine e affascinanti borghi rurali. Appuntamento alle 9.45 a BASE in via Bergognone. Alle 10.00 con partenza in piazza Duomo, Milano il vero e il falso, un giro sorpresa alla scoperta di quello che è autentico e di quello che è “fake” nei palazzi e monumenti milanesi, a cura di FIAB Milano. E per chi volesse allenare non solo le gambe, ma anche le competenze linguistiche, ecco Speak and cycle e Apéro vélo: diversi gli appuntamenti per percorsi in inglese o in francese, alla scoperta dei luoghi di Leonardo Da Vinci. Non manca nemmeno l’uscita al chiaro di luna: venerdì 20 alle 20.30 si può scoprire Milano Pedalando sotto le stelle, partendo dall’Arco della Pace.

 

Domenica 15 sarà la volta di AbbracciaMI, la pedalata di 65 km che letteralmente abbraccia la città. Percorrendo questo itinerario si potranno scoprire punti di osservazioni inediti e speciali, attraversando decine di quartieri e oltre 20 parchi sulla cerchia esterna. AbbracciaMI è la circle line di Lacittàintorno, una linea che corre attorno alla città e unisce persone, attività e luoghi, attraversando gli spazi urbani abitati e in trasformazione (bici.milano.it/abbracciami). La pedalata partirà da Made in Corvetto, uno spazio di socialità che si candida a diventare un punto di riferimento per il ciclismo urbano milanese.

 

Il cicloturismo sta vivendo un vero e proprio boom. Nel nostro Paese sempre più turisti si muovono in bici: nel 2018 si sono contate oltre 77 milioni di presenze, per un giro d’affari di 7,6 miliardi di euro. Non potevano quindi mancare appuntamenti dedicati al viaggio su due ruote, come Cicloturismo per principianti, un corso di tre ore (incluso aperitivo) a cura dei creatori del progetto Se ce l’ho fatta io (lunedì 16 alle 18.30 presso Cose a NoLo di via Nicola d’Apulia).

Due gli appuntamenti con inBici #inLombardia, incontri con ospiti d’eccezione e degustazioni di sapori locali. Mercoledì 18 primo incontro dal titolo Pedalando verso sud, a ritmo d’acque, alle 18.30 presso i Canottieri di San Cristoforo, con lo scrittore Gino Cervi, l’autore di L’Europa in bici Silla Gambardella, Linda Ronzoni e Silvia Gottardi di Cicliste per caso e Paolo Tagliacarne di Turbolento. Il giorno seguente, giovedì 19, sempre alle 18.30 ma all’East River di via Jaures, Senza fretta lungo la Martesana e l’Adda: due viaggiatrici – Monica Nanetti di Se ce l’ho fatta io e Angela Bonaccorso di Un sogno su due ruote – racconteranno il loro apprendistato da cicloturiste.

 

Di ambiente e rispetto della natura urbana l’iniziativa Puliamo il mondo in bicicletta, la versione ciclistica della grande manifestazione nazionale di Legambiente: da Porta Romana a Porto di Mare, con aperitivo finale (sabato 21 dalle 9.30 alle 19.30), una pedalata con pulizia attraverso una grande area di Milano (ritrovo piazza Medaglie d’Oro).

Animi ambientalisti dalla spiccata vena poetica, potranno esprimersi al meglio nell’ABCclett – Greenpeace Poetry Slam, una battaglia (pacifica e pacifista) a colpi di poesie ciclabili, organizzata da Greenpeace gruppo locale Milano e Martina Dirce (MDC illustration): poeti e pubblico sono attesi giovedì 19 dalle 19.30 al Madama Hotel & Bistrot di Via Benaco, 1.

Sabato 21 e domenica 22 sport e beni comuni vanno a braccetto grazie a Un giorno per bene. Visite e prove al Vigorelli: due giornate di azioni di volontariato in città, con visite guidate (ingresso libero) e prove (su prenotazione) della magica pista del Velodromo Vigorelli.

Dalla grande tradizione del ciclismo su pista all’innovazione di una nuova, originalissima disciplina sportiva “underground”: il bike polo. Domenica 22 dalle 9.30 alle 22.00 al Leoncavallo di via Watteau Milano Open 2019 – Bike Polo Single Player Tournament, torneo aperto a tutti in una giornata di svago, musica, birrette.

Venerdì 20 AssoBICI, l’associazione di Confesercenti che riunisce i negozi di biciclette di Milano, in collaborazione con Misap e Bikebee organizza il workshop Ladri di biciclette non un film ma realtà per affrontare il tema dei furti di biciclette attraverso una micro-analisi ambientale e temporale del fenomeno.

 

Spazio anche alla bicicletta come “attore protagonista”, al Cinemino di via Seneca (14/09), alle 12.10  (replica il 15 alle 13.35) il capolavoro di Vittorio De Sica Ladri di biciclette, nell’edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna; sempre sabato 14 alle 13.50 (replica domenica 15 ore 13.35) l’anteprima di Il colore della fatica – Il Giro, l’Italia e gli italiani in bicicletta negli archivi dell’Istituto Luce, un viaggio nei filmati d’archivio dell’Istituto Luce per vivere le emozioni del Giro d’Italia, oltre a visitare il mondo della bicicletta dalla A alla Z, e per entrare in un’altra Italia, decisamente meno tecnologica di quella attuale ma forse più vera. Altri tempi, quando il colore della fatica era il bianco e nero.
Lunedì 16, debutto milanese per Gambe, il docufilm realizzato dalla Fondazione Michele Scarponi sul tema della violenza stradale e quindi della sicurezza, mettendo al centro la persona, l’utente fragile, il disabile, i bambini, i pedoni e i ciclisti. Si inizia alle 19.30 con un aperitivo, e dopo la proiezione un confronto sulla sicurezza di chi si muove in bicicletta. Appuntamento da Made in Corvetto, in piazzale Ferrara 2.

 

Sei un appassionato di brugole e chiavi inglesi, o semplicemente vuoi saperne di più sul funzionamento della tua bicicletta? Non perderti il workshop Otto tubi, una bici e un ciclista, martedì 17 alle 19.00 a La Stazione delle Biciclette di via Ponti, o il workshop di ciclomeccanica mercoledì 18 alle 19.15 all’Upcycle Bike Cafè di via Ampère.

Ciclomeccanica protagonista anche domenica 15 con Popcycle, la giornata di festa delle ciclofficine popolari milanesi al Parco Martesana dove ci sarà un’asta di biciclette ricondizionate.

 

Per chi volesse scoprire il lato comico delle due ruote, sabato 21 un doppio appuntamento: alle 20.45 alla Cascina Merlata di via Pasolini Il comicista, le avventure di un comico ciclista, uno spettacolo su un viaggio in bici dove succede di tutto, e alle 21.00 all’Upcycle Bike Cafè Ciclisti di merda, una chiacchierata semiseria con Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) sul rapporto tra ciclisti, pedoni e automobilisti.

 

La bicicletta e i ciclisti saranno al centro di diverse mostre, aperte in occasione della Milano Bike City.

Da martedì 10 a martedì 17 presso Le Biciclette Art Bistrot di via Torti, Stefano Romor – “fotografo urbano” – espone i suoi scatti nella mostra “Ciclisti urbani e altri personaggi strani”, nata dalla collaborazione della galleria Federica Ghizzoni e Le Biciclette Art Bistrot con l’associazione Ciao Robi, costituita in ricordo di Roberto Silva.  Sabato 14 e domenica 15 nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso ci sarà invece la possibilità di ammirare “Le epoche della bicicletta: le foto in mostra”, provenienti dall’archivio del Touring Club e dall’Archivio Rosetta: uno spaccato sull’uso della bicicletta per lo svago ed il lavoro a cavallo tra Ottocento e Novecento e negli anni ’50 e ’60. Altra mostra è “Disegna senza freni” di Canali Barnaba presso lo spazio di coworking dell’associazione HUG con disegni che approfondiscono, aprono, sezionano le nostre biciclette cercando di svelarne i meccanismi.

 

E se qualcuno avesse un frigorifero da buttare, tavolo, sedie e libreria da traslocare, libri da regalare, cantine da svuotare, nelle settimane dal 14 al 22 settembre può approfittare della promozione speciale del Trasloco balocco, il servizio di noleggio di cargo bike per un trasloco sostenibile!

 

Tra le novità di quest’anno il magazine MIlano Bike City distribuito in 10.000 copie gratuitamente in tutta la città durante la manifestazione, un magazine in cui si racconta il passato, il presente e il futuro della bicicletta a Milano.

 

I media partner di Milano Bike City sono Bicilive.it – il primo web magazine che racconta il mondo della bici, composto da 5 portali tematici – e Sportoutdoor24 – il portale con i consigli per vivere al massimo la passione per le attività all’aria aperta.
Programma completo su www.milanobikecity.it

 

Milano Bike City

Organizzazione: Sheyla Biasini, Marco Mazzei, Giovanni Morozzo
Ufficio Stampa:

Arianna Monteverdi 338 6182078  arianna.monteverdi@gmail.com
Antonio Pirozzi 339 5238132 antonio.pirozzi@gmail.com
Selezione fotografica a uso stampa http://bit.ly/MILANOBIKECITY2019

Dream Lines, il “Quanto”

Dream Lines, il “quanto”

Dream Lines, La teoria del Quanto è un drastico ritorno alla realtà Andrea Tiberi

«La teoria del Quanto è un drastico ritorno alla realtà. Quando ho pensato a questo viaggio non avevo ben chiaro quanti chilometri, quanto dislivello o quante ore. 5 giorni, 425 per 20.000, maledetta teoria del Quanto! Ma se i ritmi in sù saranno tranquilli. Quelli in giù, invece, saranno a cannone! »
Non sono partito dai numeri, sono partito da un’idea di linea. Non sapevo bene quanti chilometri, quanti metri di dislivello, quante ore avrei dovuto passare in sella nel momento in cui la linea ha preso forma nella mia testa. Sentieri, vallate, montagne, ho costruito il mio percorso guardando soprattutto a quello che avrei avuto sotto le ruote e davanti agli occhi.

Avventura è un po’ anche questo, non avere proprio tutto sotto controllo ma avere degli obbiettivi da raggiungere, in qualche modo, in un certo tempo. Comunque alla fine, ieri, ho tracciato nel dettaglio le tappe del viaggio e di conseguenza ho avuto il conto di quello che mi aspetta. Forse però era meglio se non l’avessi fatto.

75 per 4000, 115 per 5000, 80 per 4000, 85 per 3800, 70 per 3200. I primi sono chilometri, i secondi, metri di dislivello. I chilometri in alta montagna non sono facili, non sono scorrevoli ed il computo totale mi impressiona abbastanza. É una sfida anche mentale ovviamente. Non ho mai fatto una montagna di chilometri e dislivello del genere in così pochi giorni.

C’è di buono che i ritmi saranno diversi dal solito. Sarà “comfort zone”, quando ci sarà da pedalare. Ma non quando i trails punteranno all’in giù: oggi è arrivata la bici, fa paura. Linea super pulita, set-up aggressivo e un angolo sterzo imbarazzante da quanto è aperto. Non vedo l’ora di metterla alla prova. In giù si andrà a cannone.

425 per 20.000
Buongiorno
#DREAMLINES

 

 

Santini linea di abbigliamento per l’ebike

Santini Cycling Wear collezione per e-biker

Santini ecco la prima collezione di abbigliamento per e-bike, una proposta Santini Cycling Wear

Image

 

Per la stagione PE 2020 Santini Cycling Wear lancia la prima collezione pensata per l’e-bike. Per chi sceglie l’opzione “elettrica” per andare al lavoro e muoversi in città, ma anche per le vacanze attive e il tempo libero, Santini ha pensato a una linea di capi dal look moderno e casual, con un fit morbido. La linea Santini per e-bike la si riconosce per il logo formato da cinque righe orizzontali ispirato ad Alessandro Volta, inventore della pila e del primo generatore elettrico.

 

PROPOSTA UOMO

Image

Maglia Volta Origine. La maglia Volta Origine è parte della collezione e-bike di Santini ed è confezionata in Melange un tessuto morbido, molto leggero e traspirante che avvolge il corpo senza costringerlo, ideale per le pedalate estive. La jersey presenta una tripla tasca posteriore e due taschine laterali con zip ed è realizzata in blu nautica o in nero con una fascia di diverso colore nell’area che corre lungo la zip frontale. Una banda riflettente garantisce una buona visibilità su strada.

Calzoncini Volta Bosco. Vestibilità comoda e stile mountain bike: i calzoncini Volta Bosco sono ideali per essere indossati durante le uscite su sterrato con l’e-bike. Dotati di chiusura a doppio bottone e di tasche con zip su ogni gamba, presentano dei sotto pantaloni interni con fondello. In blu nautica con dettagli azzurri e verde con dettagli verde chiaro e giallo fluo.

PROPOSTA DONNA

Image

Maglia Volta Origine. Elemento centrale nella collezione Santini e-bike, la maglia Volta Origine è confezionata con tessuto Melange molto leggero e traspirante. Una jersey disegnata sul corpo femminile, che avvolge il corpo lasciandogli la massima libertà di movimento. Presenta una tripla tasca posteriore e due taschine laterali con zip ed è realizzata in azzurro acqua o in rosso fragola. Una banda riflettente garantisce una buona visibilità su strada.

Calzoncini Watt Lycra. Realizzati in Thunderbike Power, un tessuto che riduce lo stress muscolare con un leggero effetto compressivo, e dotati di fondello GILevo per garantire massimo comfort in sella. I calzoncini Santini Wyatt Lycra fanno parte della collezione Santini E-bike e sono realizzati in blu nautica con dettagli azzurri a fondo gamba e neri con dettagli rosso fragola. Dotati di tasche laterali in microrete.

 

Per maggiori informazioni: www.santinicycling.com

FONTE COMUNICATO STAMPA