Simon Gerrans dal pedale a Goldman Sachs

Simon Gerrans lavorerà in banca

Simon Gerrans, da serio corridore e “calcolatore” in sella ad una bicicletta a impiegato alla banca d’investimento americana Goldman Sachs

Simon Gerrans

Simon Gerrans

Simon Gerrans aveva annunciato da tempo il suo addio alle corse al termine della stagione agonistica 2018. Ora, a distanza di qualche tempo, il corridore ancora sotto contratto con la BMC fino al termine della stagione ha spiegato quello che sarà il suo futuro una volta sganciato gli “attacchi” dai pedali.

In questi giorno Gerrans ha spiegato che il suo futuro, a differenza di molti altri ex corridori, sarà in tutt’altro ambito.

Il vincitore della Milano-Sanremo e della Liegi-Bastogne-Liegi, infatti, ha deciso di cambiare totalmente ambito professionale portando la sua energia nel mondo della finanza andando a lavorare per la nota banca americana Goldman Sach.

“Affronterò un grandissimo cambiamento passando dal ciclismo al mondo della finanza ma è un cambiamento che mi stimola e affascina. Sono molto intrigato da questa nuova avventura professionale e devo ringraziare di cuore tutte le persone con cui ho lavorato in questi anni e che mi hanno fatto crescere come uomo e come atleta.

Un grazie particolare va alla mia agenzia che ha collaborato per consentire la mia transizione del mondo del ciclismo a quello del mercato finanziario. Nonostante il nuovo impegno professionale mi piacerebbe restare legato al mono del ciclismo che molto mi ha dato durante la carriera, devo studiare il come ma la voglia di restare in questo mondo è alta”.

 Simon Gerrans è uno che in carriera non si è mai tirato indietro e che ha ottenuto più di quello che molti pronosticavano mettendo sempre la sua firma su gare di prestigio ( 33 vittorie ottenute di cui 21 sono arrivate in prove World Tour):

“Ho sempre lavorato duro, non sono stato il corridore più dotato del gruppo ma ho sempre usato strategia e tattica per ottenere sempre il massimo da me stesso”.

Gerrans tornerà a fare lo  “stagista” (come quando venne portato in Europa “raccomandato” da Baden Cooke) per la Securities Division di Goldman Sachs:

“In questi anni ho lavorato non solo per allenarmi ma anche per preparare questa transizione: ho collaborato nell’organizzazione di eventi aziendali, attività benefiche in bicicletta e ho costituito una grande rete di persone e conoscenze anche al di fuori del mondo del pedale”.

 

Marc Biver truffato, salta il progetto BMC?

Marc Biver costretto ad un passo indietro

Marc Biver ex manager del Team Astana e vicino alla BMC è stato vittima di una truffa e ora rischia di saltare il progetto legato alla squadra 

Marc Biver

Marc Biver

Marc Biver ex manager della Astana il cui fratello è molto vicino al Team BMC con la sponsorizzazione del marchio Tag Heuer pare costretto ad un passo indietro rispetto al progetto di rilancio della squadra.

Secondo alcune indiscrezioni pare che un misterioso affarista belga, tale Serge Golstein avesse convinto Biver della disponibilità di fondi necessari per far nascere un nuovo team professionistico con un budget di circa 40 milioni di euro.
Quella che sembrava la soluzione ottimale per garantire continuità alla BMC si è, viceversa, rivelata come un vero e proprio raggiro sfumando come un bolla di sapone dopo poche settimane dalle prime indiscrezioni.

 

Secondo quanto indicato dal giornale francese  L’Equipe, Golstein sarebbe sotto indagine da parte  dalla polizia belga nel quadro di una inchiesta per frode fiscale, che avrebbe convinto Marc Biver a chiudere definitivamente la porta all’opzione di investire nel ciclismo.

Le promesse iniziali parevano garantire non solo un budget di primissimo piano ma anche un piano sportivo di 8 anni ma il tutto veniva continuamente rimandato sino alla definitiva conclusione della vicenda.

I contratti che sarebbero dovuti essere firmati con atleti del calibro di  Dylan TeunsDamiano CarusoStefan Kung, e gli obiettivi dichiarati Romain Bardet e Marc Soler, sono stati ritirati per l’assenza delle garanzie finanziarie necessarie.ù

 

Cicli Mattio e-commerce e negozio di ciclismo

Cicli Mattio un interessante sito di ciclismo

Cicli Mattio un importante sito di e-commerce e un negozio fisico per rispondere alle esigenze degli amanti del ciclismo più esigenti

Cicli Mattio

Cicli Mattio il logo

Cicli Mattio è un nome importante nell’ampio panorama dei negozi online di prodotti per il ciclismo nato dalla passione e l’amore per la bicicletta di Giovanni, Giorgio e Silvio che sono stati ciclisti prima di diventare negozianti.

Esperienza, passione e volontà sono i punti di forza del negozio (con annessa officina meccanica) di Piasco in provincia di Cuneo. La stessa passione la si trova nella gestione dello store online in cui sono disponibili marchi di primissimo livello grazie all’idea che i prodotti vanno visti e testati prima di essere commercializzati. Il vanto di Cicli Mattio è quello di proporre una selezione del meglio del mercato mondiale visto e toccato ai saloni mondiali del ciclismo.

“Per raggiungere una soddisfazione non effimera la si deve raggiungere faticando, sudando. La bici dà questa possibilità” è uno delle frasi che più di ha colpiti sul sito di Cicli Mattio. L’azienda ha da sempre portato sul mercato marchi di successo e tradizione come Bianchi ma anche aziende all’epoca emergenti e ora di culto come, Specialized quando presentò Brain, Cannondale, Pinarello o BMC quando ancora era un marchio di nicchia salvo poi conquistare il Tour de France con Cadel Evans.

I prezzi riportati sul sito sono IVA inclusa per spedizioni in Italia e Paesi CEE ed è data possibilità di pagare Contrassegno (pagamento alla consegna), Bonifico Bancario Anticipato, Carta di Credito o PayPal.  In alcuni casi (paypal,contrassegno, ecc)è necessario pagare una commissione percentuale in base al tipo di pagamento prescelto

Cicli Mattio spedisce esclusivamente tramite corriere con unica tariffa pari a € 9,95 sia per le spedizioni nazionali sia per quelle internazionali per acquisti inferiori ai 150 €; per valori superiori la spedizione è a carico del venditore.

Cicli Mattio: non solo vendita di bicicletta

E’ interessante e particolare il servizio di noleggio di biciclette (da corsa, MTB, city-bike o e-bike) che possono essere prese per un giorno, un weekend, una settimana o addirittura un mese.

Il sito offre anche il link ad un sito, gestito sempre da Cicli Mattio, in cui si organizzano viaggi ed escursioni su due ruote. L’idea è quella di porsi non solo come fornitore di biciclette o accessori ma anche come provider di servizi ad elevato valore aggiunto.

La BMC vince la crono a squadre al Tour

La BMC vince, Greg Van Avermaet prende la gialla

La BMC rispetta il pronostico conquistando la cronometro di Cholet, bene il Team Sky, Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali chiude undicesima a 1’06”

La BMC rispetta il pronostico

La BMC rispetta il pronostico

La BMC di Richie Porte rispetta il pronostico e si aggiudica la cronometro a squadre di Cholet del Tour de France. A sorridere più di tutti è Greg Van Avermaet che conquista la maglia gialla per la seconda volta in carriera (il corridore era il meglio piazzato in generale tra i suoi). Buona la prova del Team Sky di Chris Froome e Geraint Thomas.

Peter Sagan (BORA-hansgrohe) perde non solo maglia gialla ma anche le ruote dei compagni staccandosi poco prima del secondo intermedio.

La prova contro l’orologio è stata molto combattuta con tanti team a darsi battaglia sul filo dei secondi: nello spazio di tredici secondi di distacco dalla BMC si sono infatti classificati la Sky, la Quick-Step Floors, la Mitchelton-Scott e il Team Sunweb

Al primo intermedio era la Mitchelton-Scott ad avere il miglior tempo (un secondo di margine su BMC e Sky). Nel secondo con rilevamento (Côte de la Séguinière) il team di Jim Ochowicz aveva ben sei secondi di margine sulla Sky ed è riuscita a mantenere il primato anche al termine della prova.

Tra i big, come detto, bene Porte e Froome ma possono essere soddisfatti anche  Tom Dumoulin, Adam Yates, Bob Jungels e Rigoberto Uran. Si difende la  Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali, che finisce undicesima a 1’06” dalla squadra americana. Prova discreta per Romanin Bardet (Ag2r La Mondiale),Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) e Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo).

BMC al Giro d’Italia lista dei partenti

BMC al Giro con Dennis e Roche come punte

BMC al Giro d’Italia punta al successo iniziale con l’australiano Rohan Dennis mentre Nicolas Roche sarà l’uomo per la classifica

BMC al Giro

BMC al Giro

BMC al Giro d’italia ha deciso di presentarsi alla corsa rosa con un team con più frecce al proprio arco. La formazione di nascita svizzera ma con licenza americana sarà al via con l’obiettivo di conquistare la prima maglia rosa nella cronometro di Gerusalemme con Rohan Dennis. La prova pare decisamente adatta alle caratteristiche dell’australiano  e le buona prove di inizio anno incoraggiano i sogni del team.

Al via ci sarà anche l’irlandese Nicolas Roche che punterà a ben figurare nella classifica generale cercando un posto nella top 10. Il giovane scalatore Kilian Frankiny sarà al Giro per accumulare esperienza.

Buone frecce per la  BMC al Giro nelle volate con il lussemburghese Jempy Drucker che ha conquistato una tappa alla Vuelta e vuole ripetersi alla corsa rosa, al suo fianco attenzione al belga Jurgen Roelandts.

L’unico italiano del team è Alessandro De Marchi: il friulano punterà a be figurare, come sempre, nelle fughe. Completano la squadra l’esperto spagnolo Francisco Ventoso e il belga Loïc Vliegen

 

 

 

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista la corsa australiana davanti a Porte

Daryl Impey conquista il Tour Down Under su Richie Porte. Diego Ulissi chiude quarto. Nell’ultima tappa 18esimo successo per André Greipel

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista il Tour Down Under a 33 anni suonati, un premi più che meritato per un atleta che si è sempre speso a favore dei compagni di team.

Il portacolori della Mitchelton–Scott ha controllato senza particolari problemi la situazione, sfruttando anche la decisione di Richie Porte (BMC) di non lottare per gli abbuoni agli sprint intermedi. L’australiano ha quindi chiuso la corsa al secondo posto con lo stesso tempo del vincitore, mentre terzo è Tom – Jelte Slagter (Dimension Data).

Porte esce rinfrancato nonostante la sconfitta: a Willunga Hill si è imposto ancora una volta, e ancora una volta potrà dedicarsi al sogno di tentare la conquista del prossimo Tour de France.

Migliore italiano per il secondo anno consecutivo è invece Diego Ulissi (UAE Team Emirates), che ha chiuso la corsa al quarto posto a solo 4 secondi dal podio.

André Greipel  a 35 anni si è tolto lo sfizio di vincere non una ma due tappe , in apertura e chiusura di corsa (arrivando a quota 18 tappe vinte nella corsa dei canguri). Il Down Under che quest’anno compie 20 anni sta diventando uno degli appuntamenti più sentiti dai corridori che, dopo l’inverno di riposo, sono soliti dare il via alla loro stagione nella calda Australia.

Porte contro Froome: “una vergogna”

Porte contro Froome sulla vicenda salbutamolo

Porte contro Froome, il tazmaniano attacca il britannico del Team Sky per la positività al doping per l’uso di salbutamolo

Porte contro Froome

Porte contro Froome

Porte contro Froome è solo l’ennesima presa di posizione di atleti in attività e protagonisti del mondo del ciclismo. E’ di ieri la dichiarazione dell’ex campione americano Greg Lemond, qualche tempo fa anche Lance Armstrong ha voluto parlare della vicenda della positività all’antidoping del capitano del Team Sky.

Richie Porte, dopo un 2017 che non gli ha riservato grandi soddisfazioni a causa di un brutto infortunio al Tour de France, ora è pronto a battagliare per vincere le principali corse WolrdTour.

Il capitano della BMC farà il suo esordio in questa stagione al Tour Down Under dal 16 al 21 gennaio in Australia e fin da subito punta a ritagliarsi un ruolo di primo piano nella stagione 2018.

Porte, va ricordato, è stato compagno di Chris Froome sal 2012 al 2015 e, possiamo dirlo, conosce bene i pregi e difetti del capitano della Sky che lo scorso mese di settembre è stato trovato positivo al doping per, pare, un uso scorretto del Ventoli (la positività è stata sera nota solo lo scorso 13 dicembre scatenando non poche polemiche).

Come riportato da CyclingnewsRichie Porte è rimasto shockato dalla notizia della positività dell’ex compagno di team e, in attesa del verdetto  dell’UCI e dalla Wada si è cosi espresso: “non c’è sinceramente molto da dire su questa vicenda, è una vergogna. Quando ho sentito la notizia sono rimasto assolutamente shockato. Non possiamo che attendere che la cosa faccia il suo corso ma sono assolutamente colpito da questa vicenda come lo sono tutti nel mondo del ciclismo”.

“Ho rispetto per lui – ha detto Porte di Froome – è  un buon amico e siamo stati compagni di squadra per molto tempo. Ho la massima fiducia che Chris abbia seguito la guida medica nella sua gestione sintomi di asma, rimanendo entro la dose ammissibile di salbutamolo. “

Stagione Ciclistica 2018: tra cancellazioni e ritiri

Stagione Ciclistica 2018 la crisi economica non abbandona il settore

Stagione Ciclistica 2018

Stagione Ciclistica 2018: Armée de terre chiude

La Stagione Ciclistica 2018 si preannuncia piena di difficoltà economiche sia per i team che per le corse di dimensioni più piccole. I budget ridotti all’osso non consentono ad alcune corse di inserirsi nel calendario UCI. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa dell’annullamento della classica d’apertura del calendario italiano, il Gp Costa degli Etruschi, organizzato dal Gs Emilia e programmato per domenica 4 febbraio.

Stagione Ciclistica 2018: Armèe de Terre chiude

Dalla Francia arriva la notizia della chiusura dell’ Armèe de Terre, una delle squadre rivelazione dell’ultima stagione. Si tratta di una formazione Continental sovvenzionata dal Ministero della difesa transalpino, che nel passato aveva raggiunto risultati incoraggianti (una ventina di vittorie tra cui tappe al Giro di Vallonia e del Portogallo).

Il Ministero della Difesa ha deciso di tagliare i fondi alla squadra, che così chiuderà i battenti, come confermato da Le Parigine, lasciando molti corridori senza team (al pari di tanti corridori “tagliati” dalla regola che riduce il numero di ciclisti nei grandi giri).

Stagione Ciclistica 2018: ultimo anno della BMC?

La notizia che più sconvolge il mondo del ciclismo, però, è il rumors che vuole che il team rossonero dovrebbe interrompere l’attività al termine della Stagione Ciclistica 2018, lasciando sul mercato dei free agent come Greg Van Avermaet e Richie Porte. Abbiamo già parlato in un precedente articolo dell’idea di tagliare il budget per il 2018 ma la possibilità che il team chiuda i battenti nel 2019 è davvero una opzione triste. Si attendono sviluppi.

Dylan Teuns prima vittoria da professionista

Dylan Teuns prima vittoria  da pro al Tour de Wallonie

Dylan Teuns prima vittoria

Dylan Teuns

Dylan Teuns prima vittoria della carriera da pro per il 25enne belga della BMC. Dylan è riuscito ad imporsi grazia a un bellissimo numero al termine della terza frazione del Tour de Wallonie.

Il corridore della BMC, già terzo quest’anno alla Freccia Vallone, si è tolto tutti gli avversari dalla ruota con una poderosa accelerazione sul muro finale di Saint-Roch. Teuns è riuscito a staccare di 9″ Quentin Pacher e Odd Christian Eiking, a 14″ è arrivato Jelle Vanendert e a 18″ lo spagnolo Juan José Lobato.

Dylan Teuns già leader della classifica prima della tappa di oggi, è riuscito ad allungare sensibilmente sugli avversari diretti per la vittoria finale: Tosh Van der Sande ha già un distacco di 32″, il francese Benjamin Thomas è a 39″, Jelle Vanendert a 42″ e la top5 è completata dall’olandese Pim Ligthart a 44″.

Che rischio per Tejay Van Garderen

Risultati immagini per tejay van garderenTejay Van Garderen (BMC) che nella prima tappa del  Giro di Romandia 2017 era caduto per via dei troppi rischi presi sulla strada bagnata, ieri ha rischiato di  finire a terra per colpa d’altri. . Mentre era in rimonta su Roman Kreuziger (Orica-Scott), Van Garderen si è infatti ritrovato improvvisamente davanti una macchina dell’organizzazione, che aveva impostato malamente una curva per lasciare spazio al ceco, non sapendo probabilmente della presenza dell’americano. Le abilità di controllo del mezzo di Tejay hanno evitato conseguenze che avrebbero potuto essere anche gravi.