Cinque bottiglie per la maglia della Granfondo Stelvio Santini

Cinque bottiglie di plastica per la GF Stelvio Santini

Cinque bottiglie di plastica sono la materia prima per la maglia ufficiale dell’edizione 2020 della Granfondo Stelvio Santini

Image

Ogni sfida sportiva ha bisogno di alleati solidi e affidabili e Polartec, azienda di riferimento nella produzione di tessuti per lo sport, sarà sponsor dell’edizione 2020 della Granfondo Stelvio Santini e, in collaborazione con Santini Cycling Wear, gli iscritti potranno indossare la maglia ufficiale ottenuta grazie al riciclo di circa 5 bottiglie in plastica, in base alla taglia. Un capo dalle caratteristiche uniche, realizzato con due tessuti ad alte prestazioni, Polartec Power Dry recycled e Polartec Delta recycled, ottenuti dalla riconversione delle bottiglie in PET.
La maglia Santini da indossare obbligatoriamente in gara è disponibile in due varianti uomo e donna.

L’importanza dei materiali in una disciplina come il ciclismo è sempre più centrale, e i partecipanti alla Granfondo Stelvio Santini 2020 potranno testare in prima persona l’efficacia di un capo d’abbigliamento dalle caratteristiche tecniche uniche.

Realizzata da Santini Cycling Wear e Polartec, partner della Granfondo Stelvio Santini del prossimo 7 giugno, la maglia ufficiale della manifestazione sarà un’occasione per provare direttamente sui pedali e sui tornanti dell’Alta Valtellina le tecnologie dell’azienda americana unite al know-how di Santini nella confezione di capi tecnici per ciclismo.

Pedalare è già di per sé un gesto ecologico, ma può diventarlo ancora di più se lo si fa indossando capi ecosostenibili. Caratteristica centrale della maglia ufficiale della Granfondo Stelvio Santini 2020 è la sua impronta attenta all’ambiente. I tessuti Power Dry e Delta utilizzati nella jersey sono infatti realizzati da Polartec attraverso un processo di recupero delle bottiglie monouso in polietilentereftalato, meglio conosciuto nella sua abbreviazione PET.

Per l’esattezza, il 7 giugno 2020 ogni partecipante “indosserà” letteralmente 5 bottiglie di plastica, per un totale stimato di 18.000 bottiglie trasformate in tessuto: non solamente un gesto simbolico, ma un’azione concreta per combattere la dispersione di rifiuti nell’ambiente e favorire invece il loro recupero e riciclo.

Questa tematica è particolarmente cara anche agli organizzatori della Granfondo Stelvio Santini che hanno predisposto delle aree green, posizionate sul percorso di gara, dove i corridori potranno buttare i rifiuti, come la carta delle barrette e dei gel, aiutando così a mantenere pulito il meraviglioso ambiente del Parco dello Stelvio. Questi rifiuti potranno essere riposti, tra un’area green e l’altra, nell’extra taschino laterale presente sulla maglia ufficiale firmata Santini e Polartec.

I TESSUTI POLARTEC
I due tessuti Polartec utilizzati per realizzare la maglia ufficiale della Granfondo Stelvio Santini 2020 sono:
Polartec Power Dry recycled, utilizzato nella parte frontale della maglia e per le tasche posteriori; leggero, altamente traspirante, resistente agli odori e interamente riciclato, è il tessuto più avanzato per la gestione dell’umidità a contatto con la pelle. La lavorazione a maglia è realizzata con procedimento brevettato che utilizza due costruzioni diverse per i due lati del tessuto, permettendo di ottenere due superfici differenziate: una ottimizzata per allontanare il sudore dalla pelle, l’altra per asciugare velocemente.

Polartec Delta recycled, utilizzato sulla parte posteriore della maglia, eccezionalmente traspirante, drenante e fresco al tatto, è un tessuto che supera le consuete caratteristiche di traspirabilità e dispersione dell’umidità, aggiungendo ad esse il raffreddamento corporeo: la sua composizione innovativa, infatti, regola i tempi di asciugatura e garantisce una miglior traspirabilità da bagnato, ottenendo un effetto rinfrescante senza eguali.
La speciale lavorazione di Delta è formata da strutture radianti tessute a maglia che si mantengono più fresche a temperature elevate, aumentando il flusso di aria per la dispersione del calore.

ISCRIZIONE, PERCORSI E CLASSIFICHE
L’appuntamento con la Granfondo Stelvio Santini è fissato per domenica 7 giugno 2020. Le iscrizioni sono aperte, con fasce di prezzo differenti a seconda dei posti disponibili. Dal primo gennaio 2020 fino al 28 febbraio 2020 la tassa d’iscrizione è di 70,00 Euro con 1.000 posti a disposizione. 800 posti saranno poi disponibili a 80 Euro dal 1 marzo a fine aprile e per i restanti 200 pettorali, il costo salirà a 100 Euro dal 1 al 15 maggio.

I percorsi gara dell’edizione 2020 si confermano tre, tutti accumunati dall’arrivo al passo dello Stelvio: il tracciato lungo da oltre 4.000 metri di dislivello e 151,3 chilometri, adatto ai ciclisti dalle gambe forti e dal cuore grande, il percorso medio da 137,9 chilometri che permette di evitare la terribile salita al Mortirolo, e il percorso corto da 60 chilometri nel corso del quale si affrontano comunque quasi 2.000 metri di dislivello.
Non è prevista una classifica generale ma verranno solamente pubblicati, in ordine alfabetico, i tempi totali dalla partenza all’arrivo di tutti i finisher, mentre saranno premiati con la maglia a pois il King e la Queen of the Mountain (per ogni categoria) nelle cronoscalate delle salite di Teglio, Mortirolo e Stelvio: sia con una classifica per la singola salita, sia con una classifica che sommerà i tre tempi di ognuna e premierà il più veloce.
Verranno inoltre premiate la squadra con il maggior numero di iscritti e quella con più atleti all’arrivo.
Le iscrizioni sono aperte su: www.granfondostelviosantini.com

FONTE COMUNICATO STAMPA

Granfondo Stelvio Santini con una bici a scatto fisso

Granfondo Stelvio Santini: sfida di Alessandro Bruzza

Granfondo Stelvio Santini  in sella ad una bicicletta a scatto fisso? Ecco la sfida di Alessandro Bruzza del Team Cinelli

Granfondo Stelvio Santini: sfida di Alessandro Bruzza

Granfondo Stelvio Santini: sfida di Alessandro Bruzza

Gareggiare alla Granfondo Stelvio Santini è cosa già dura di per se, farla su una bicicletta a scatto fisso sembra cosa impossibile. Ma si sa che lo Stelvio è stato teatro di grandi e piccole imprese. Ed è quella che si accinge a fare Alessandro Bruzza del Team Cinelli che metterà a prova tutta la forza delle sue gambe che in questi mesi ha potuto sviluppare grazie ad allenamenti mirati integrati con l’elettrostimolazione di Compex. Ad assistere Alessandro “The King” Bruzza, nella granfondo valtellinese il prossimo 2 giugno, ci sarà il compagno di squadra Paolo Castelli, il Compex Coach Leonardo De Florio e tutto il team Compex, pronto a documentare “live” l’impresa fixie.

Cosa serve per poter partecipare a una gara imperdibile, capace di portare sulle strade valtellinesi 3.500 appassionati del mondo delle due ruote, come la Granfondo Stelvio Santini? Sicuramente passione, cuore e gambe. E per poter affrontare il percorso lungo della competizione su una bicicletta a scatto fisso, cosa sono necessari?! Beh, certamente allenamento, tanta potenza e un po’ di pazzia. Pazzia che di certo non manca a quelli del Team Cinelli, squadra nata nel 2014 con l’obiettivo di riunire i migliori riders del panorama mondiale fixie e di far loro correre i più prestigiosi criterium a scatto fisso nel mondo.

GRANFONDO STELVIO SANTINI IN FIXIE
A dare il via, un anno fa, a una impresa folle era stato il team manager della squadra Davide Belfiore che aveva testato la sua scatto fisso lungo i 3.053 metri di dislivello e i 137 chilometri del tracciato medio della Granfondo Stelvio Santini, non senza qualche complicazione. «La difficoltà più grossa è stata nel rapporto scelto, ho optato per un 46×18 che si è rivelato perfetto per affrontare lo Stelvio – racconta Davide un anno dopo – ovviamente nei tratti in cui ho trovato dislivelli importanti è stata dura e in discesa, con quel rapporto, è molto difficile raggiungere grandi velocità, per non parlare di due forature causate dal surriscaldamento dei tubolari. La sfida maggiore è stata però la risalita di Teglio: una salita stretta, ripida e che non spiana, e mettere il piede a terra avrebbe voluto dire non riuscire a ripartire e farsela a piedi».
IL TEAM CINELLI CI PROVA ANCORA
E per l’edizione numero otto della Granfondo Stelvio Santini in programma domenica 2 giugno quelli del Team Cinelli hanno deciso di riprovarci con un altro componente della squadra: Alessandro “The King” Bruzza. E lui, ovviamente, alzerà l’asticella, perché tenterà il percorso lungo, quello di 151 chilometri, quello con 4.000 metri di dislivello, quello con il Mortirolo! Un’impresa che non compirà da solo ma con il compagno di squadra Paolo Castelli che sarà al suo fianco con una bici da strada normalissima perché: «Uno dei problemi maggiori che Davide ha riscontrato l’anno scorso è stato correre in autonomia, e quindi poco fornito di viveri, acqua e materiali per assistenza tecnica – commenta Alessandro “The King” – e lui stesso mi ha consigliato di farla con una persona che possa farmi assistenza e fornirmi tutto il necessario per bere e mangiare durante il percorso, oltre che all’abbigliamento tecnico per le discese e supportarmi con l’attrezzatura tecnica necessaria in caso di imprevisti alla bici».

Image

DETERMINAZIONE, FORZA E COMPEX ALLA BASE DELLA SFIDA
E così la prima domenica di giugno Alessandro compirà la sua follia e metterà a prova la forza di cui è dotato, elemento fondamentale in una prova di ciclismo, soprattutto se in salita. Avere forza, però, non basta, soprattutto di fronte a una sfida come questa: «L’allenamento specifico di forza, attraverso esercizi diretti al mantenimento della stessa, permette un miglioramento della composizione muscolare con evidenti miglioramenti prestazionali anche in sport di endurance – spiega Leonardo De Florio Compex Coach per l’Italia – tuttavia in una sfida come questa entra in gioco il concetto di forza resistente e quello di equilibrio muscolare. Diventa quindi fondamentale allenarsi in maniera specifica per far sì che i muscoli agonisti non prevalgano troppo sugli antagonisti e viceversa».
A questo si aggiunga che è importante la capacità dell’atleta di ascoltare i segnali del proprio corpo e regolare di conseguenza la cadenza di pedalata per poter recuperare adeguatamente nei tratti che lo permettono, in vista dei pezzi che necessitano, invece, di una espressione di forza prolungata. Ma come ha fatto Alessandro a sviluppare una forza tale da consentirgli di tentare un’impresa simile? «Preparazione, determinazione, testa e cuore sono sempre alla base di tutto – sottolinea Alessandro – ma quest’anno mi sono accorto di avere più forza nella gambe rispetto alla stagione scorsa e ciò è stato possibile grazie all’utilizzo mirato di Compex».

 

L’ELETTROSTIMOLAZIONE NEL PIANO DI ALLENAMENTO
È stato lo stesso Leonardo, responsabile della formazione e della preparazione del programma ‘Atleti Compex’, ad avere seguito personalmente l’integrazione dell’elettrostimolazione nei programmi di allenamento di Alessandro. «Innanzitutto, è importante valutare il normale piano di allenamento dell’atleta, la fase della stagione in cui si trova e supportare l’atleta nel recupero, per evitare l’overtraining – continua Leonardo – e poi si procede con l’integrazione dell’allenamento con programmi di forza associati, prima o dopo, al normale training specifico in bici. Oltre a questo, si migliora la core stability, un paio di volte la settimana, e si aggiunge il programma capillarizzazione, possibilmente tutte le sere e lontano dagli allenamenti, così da forzare l’irrorazione di sangue nel muscolo allenato, innalzare la soglia di gestione del lattato e dare uno stimolo angiogenico alla zona trattata».
Forza, motivazione e determinazione non mancheranno quindi ad Alessandro. Non resta che fargli il tifo e seguirlo sui canali social di Compex, chilometro dopo chilometro, in questa sua impresa.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Granfondo Stelvio Santini i consigli di Alessandro Vanotti

Granfondo Stelvio Santini ancora pochi posti

Granfondo Stelvio Santini al via il prossimo 2 giugno tutte le info sulla manifestazione e i consigli di Alessandro Vanotti

Granfondo Stelvio Santini

Granfondo Stelvio Santini

Granfondo Stelvio Santini sono 200 i pettorali ancora disponibili al prezzo di 200 euro per presentarsi al via dell’edizione 2019  e potranno essere acquistati sul sito della competizione fino al 15 maggio. Gli ultimi iscritti avranno accesso a un pacchetto esclusivo che comprende, oltre all’iscrizione, anche il calzoncino da abbinare alla maglia ufficiale e la possibilità di partire dalla prima griglia VIP, assieme ai campioni. Inoltre, 30 euro dell’iscrizione verranno donati a World Bicycle Relief. Chi è già sicuro di prendere parte alla gara di domenica 2 giugno è l’ex-pro Alessandro Vanotti che ha condiviso qualche consiglio per un corretto avvicinamento al grande appuntamento. Quasi tutto pronto quindi, con le strade valtellinesi in attesa di indossare la maglia ufficiale firmata Santini presente nel pacco gara e obbligatoria per tutti i partecipanti.

Manca meno di un mese all’ottava edizione della Granfondo Stelvio Santini, la manifestazione che porterà sulle strade valtellinesi 3.500 appassionati del mondo delle due ruote. Per coloro che non si sono ancora iscritti, sono disponibili gli ultimi 200 pettorali al prezzo di 200 euro sul sito ufficiale della manifestazione www.granfondostelviosantini.com, fino al 15 maggio. Gli ultimi iscritti avranno accesso ad un pacchetto esclusivo che include non solo l’iscrizione alla Granfondo, ma anche il calzoncino da abbinare alla maglia ufficiale e la possibilità di poter partire dalla prima griglia VIP con gli ospiti della Granfondo, tra i quali Alessandro Vanotti e Fabio Felline del team Trek-Segafredo. Inoltre, della quota di 200 euro, 30 verranno devoluti in beneficenza all’Associazione no-profit World Bicycle Relief, una realtà impegnata nella donazione di biciclette alle popolazioni più povere del pianeta.

 

La maglia ufficiale da indossare in gara

Nel pacco gara che verrà consegnato ai partecipanti della Granfondo Stelvio Santini ci sarà la maglia ufficiale della manifestazione firmata Santini Cycling Wear. La divisa di gara, diversa sia per taglio che per colori tra uomini e donne, è obbligatoria per poter prendere parte alla sfida. L’uniformità della jersey è un fattore importante che permette agli organizzatori e ai volontari di riconoscere e tutelare i corridori in gara e, che nello stesso momento, crea un forte senso di appartenenza nei confronti della manifestazione. Oltre alla maglia ufficiale, i finisher porteranno a casa l’esclusivo cappellino che verrà loro consegnato solo raggiungendo il traguardo in cima allo Stelvio.

I consigli di Alessandro Vanotti

L’ultimo mese di preparazione prima di una gara è importante: bisogna trovare il giusto equilibrio tra allenamento e riposo, e alimentarsi nel modo corretto. Lo sa bene l’ex-professionista Alessandro Vanotti, anche lui allo start della Granfondo Stelvio Santini, che ha dei consigli per tutti coloro che stanno scaldando le gambe in vista del 2 giugno.
«Nell’ultimo mese prima della Stelvio Santini, bisogna inserire alcuni allenamenti che possano aiutare a superare le difficolta altimetriche della granfondo – spiega Vanotti – e chi affronterà il percorso lungo dovrà allenarsi passando parecchie ore in bici, lavorare sul fondo in zona anaerobica, effettuare almeno due volte la settimana delle salite che superino i 1.600 metri di altitudine e, se il meteo lo permette, anche i 2.000 metri. Lo stesso allenamento vale anche per chi farà il medio».

Image

Alessandro su strada si spinge oltre a dei superficiali consigli, e per chi vuole perfezionare la condizione propone anche interventi mirati in salita: «Consiglio di inserire delle ripetizioni particolari, le ormai note SFR, ovvero salite forza resistenza, da fare una volta la settimana – sottolinea Vanotti – e da effettuare su salite tra il 4% e il 6% per 20 minuti suddivise così: 3 minuti a 60 rpm e 2 minuti a 90 rpm. Il tutto replicato per 4 volte per arrivare ai 20 minuti totali. In dettaglio, gli ultimi 5 minuti – dal quindicesimo al ventesimo minuto – da fare alta intesità. Questa è la prima serie, da ripetere eventualmente anche due volte nella stessa sessione di allenamento e con un recupero di 20 minuti. Infine è consigliabile fare una salita da 10 km così composta: 3 minuti a 90 rpm, 3 minuti a 80 rpm e così via fino al termine della salita, cercando di aumentare l’intensità negli ultimi 5 minuti».
Naturalmente, per capire i valori reali da applicare in salita durante gli allenamenti, Alessandro suggerisce di effettuare un test di soglia.

Per quanto riguarda l’alimentazione, anche questo aspetto va curato, partendo dalla colazione che dev’essere abbondante e facendo attenzione a cosa si porta in tavola nei precedenti pasti: «Prediligere frutta e verdura di stagione ma di qualità, pasta, pane e riso integrali, non eccedere in zuccheri e latticini, e scegliere la carne rossa, per chi non fosse vegetariano, nella giornata di riposo e prediligere le carni bianche e il pesce durante gli allenamenti intensi e il giorno prima della granfondo. È importante anche bere molto, per arrivare il 2 Giugno ben idratati».

Infine, nel suo nuovo ruolo di coach e organizzatore di camp dedicati alla preparazione, Vanotti non dimentica il riposo e lo stretching, due elementi giocano un ruolo fondamentale: «Dormire almeno otto ore a notte e praticare la respirazione diaframmatica profonda prima di coricarsi per aiutare ad abbassare il livello di stress psichico e fisico e rilassare mente e corpo – prosegue Vanotti – Inoltre effettuare un massaggio a settimana alle gambe, soprattutto se nella quotidianità si passano tante ore in piedi, e fare stretching abitualmente per diminuire le tensioni muscolari e migliorare la flessibilità e la circolazione».

 

Tracciati e classifiche
Saranno tre i percorsi di gara: il tracciato lungo da oltre 4.000 metri di dislivello e 151 chilometri, adatto ai ciclisti dalle gambe forti e dal cuore grande, il percorso medio da 138 chilometri che permette di evitare la terribile salita al Mortirolo, e il percorso corto da 60 chilometri nel corso del quale si affrontano comunque quasi 2.000 metri di dislivello.
Ci sarà una classifica divisa per i tre percorsi, che somma il tempo impiegato nelle cronoscalate per ogni percorso e premia con la maglia a pois il King e la Queen of the Mountain Granfondo Stelvio Santini i primi di ogni categoria. Un’altra classifica per i King e le Queen of the Mountain assoluti sulle singole salite (Teglio, Mortirolo e Stelvio). Verranno inoltre premiate anche la squadra con il maggior numero di iscritti e quella con più atleti all’arrivo. Non è prevista una classifica generale ma verranno solamente pubblicati, in ordine alfabetico, i tempi totali dalla partenza all’arrivo di tutti i finisher.

Scheda Manifestazione
Nome: Granfondo Stelvio Santini
Luogo: Alta Valtellina – da Bormio al Passo dello Stelvio (provincia di Sondrio)
Edizione: Ottava
Data: 2 giugno 2019
Percorso Lungo: Bormio – Teglio – Mortirolo – Bormio – Stelvio > 151.3 km (4.178 m di dislivello)
Percorso Medio: Bormio – Teglio – Bormio – Stelvio > 137.9 km (3.158 m di dislivello)
Percorso Corto: Bormio – Sondalo – Bormio – Stelvio > 60 km (1.950 m di dislivello)
Chiusura iscrizioni: 15 maggio 2019
Organizzatore: US Bormiese

FONTE COMUNICATO STAMPA