Katia Ragusa vince il Grand Prix Féminin de Chambéry

Katia Ragusa vince il GP de Chambéry

Katia Ragusa conquista il primo successo stagionale di BePink è arrivato sulle strade di Francia al Grand Prix Féminin de Chambéry

Katia Ragusa sul podio (fonte comunicato stampa)

Katia Ragusa sul podio (fonte comunicato stampa)

Il primo successo stagionale di BePink è arrivato sulle strade di Francia e porta la firma, splendida, di Katia Ragusa.

La vicentina classe 1997 si è imposta nella 17^ edizione del Grand Prix Féminin de Chambéry, corso a Chambéry-le-Vieux sulla distanza di 96 km, coronando nel modo più bello un inizio 2019 in cui già era riuscita a centrare buoni risultati e a dimostrare di avere la condizione giusta per poter ambire al “bersaglio grosso”.

E il “colpo del ko” Katia Ragusa per la prima volta in quest’annata l’ha piazzato sotto le nuvole di una piovigginosa domenica francese, grazie a una prestazione da incorniciare: particolarmente brillante nelle varie tornate del circuito vallonato transalpino, che giro dopo giro ha scremato il gruppo, sulla côte in cima alla quale era posta la linea bianca dell’arrivo la ventunenne ha allungato il passo, riuscendo a portarsi in testa al drappello di avanguardia e a precedere tutte le altre migliori della compagnia.

A completare la festa del team lombardo è arrivata la quarta posizione di Silvia Magri.

“Sono contentissima!,” ha detto Katia Ragusa“La prima vittoria dell’anno ha sempre un sapore particolare. Oggi ho provato un’emozione strana: sapevo che la condizione c’era, ma riuscire a farcela è sempre una liberazione! Ringrazio le mie compagne, che hanno fatto un lavoro eccezionale; questo successo è anche loro! Oggi come team siamo state molto attive: sempre presenti nelle azioni, sempre vigili. Io, Silvia Magri e Chiara Perini avevamo anche provato ad andare in fuga, ma ci hanno riprese così abbiamo deciso di provarci nel finale. Sull’ultima salita le ragazze sono state fondamentali, aiutandomi a raggiungere la posizione migliore e, all’arrivo, sono riuscita a ripagarle con la gioia più bella!”
“Siamo molto felici,” ha commentato il Team Manager Walter Zini“Katia è un’atleta giovane, ma dotata di grandi capacità e oggi ha corso in maniera perfetta. Questa vittoria è la giusta ricompensa per il duro lavoro svolto. Complimenti a tutto il team: oggi abbiamo pensato, agito e lavorato come una grande squadra! Ora ci aspettano appuntamenti importanti: arrivarci con una vittoria nel carnet ci darà, sicuramente, una marcia in più!”

Domenica francese per BePink

Domenica francese per BePink

Domenica francese per BePink  che domenica sarà al via della 17esima edizione del Grand Prix Féminin de Chambéry

Domenica francese per BePink

Domenica francese per BePink

Dopo i buoni riscontri arrivati nelle sfide toscane dello scorso weekend, con il dodicesimo posto di Guderzo alla Strade Bianche (Siena) e il terzo di Magri al Trofeo Oro in Euro di Montignoso (Ms), il mese di marzo di BePink riparte dalla Francia e dalla regione Alvernia-Rodano-Alpi.

Domenica 17 marzo la formazione lombarda parteciperà alla 17^ edizione del Grand Prix Féminin de Chambéry, che si correrà a Chambéry-le-Vieux sulla distanza di 96 km.

Nella prova interregionale transalpina la carovana dovrà affrontare per 12 volte un circuito selettivo e vallonato, della lunghezza di 8 km, comprensivo di una côte di 800 metri in cima alla quale è posta la linea bianca dell’arrivo.

Al Grand Prix Féminin de Chambéry la selezione BePink sarà composta da Silvia Valsecchi, Silvia Magri, Silvia Zanardi, Chiara Perini, Katia Ragusa e Vania Canvelli.

Mercoledi 20 marzo la squadra continuerà a gareggiare oltre confine e in Belgio – alla Danilith Nokere Koerse voor Dames (1.1) – prima di tornare in Italia, domenica 24 marzo, per il tradizionale appuntamento varesino del Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (1.WWT).

Line-up 17° Grand Prix Féminin de Chambéry (FRA, 1.15, 17 marzo):
Vania Canvelli, Italia, 21/10/1997 U23
Silvia Magri, Italia, 17/10/2000 U23
Chiara Perini, Italia, 09/12/1997 U23
Katia Ragusa, Italia, 19/05/1997 U23
Silvia Valsecchi, Italia, 19/07/1982
Silvia Zanardi, Italia, 03/03/2000 U23

FONTE COMUNICATO STAMPA

Christine Catlin aveva intuito il malessere di Kelly

Christine Catlin ricorda gli ultimi giorni di Kelly

Christine Catlin e la famiglia di Kelly ricordano l’escalation negativa che ha portato al suicidio della giovane atleta

Kelly Catlin (fonte pagina Twitter)

Kelly Catlin (fonte pagina Twitter)

Christine Catlin lo aveva capito, aveva capito che Kelly aveva qualcosa che non andava. Erano passati alcuni giorni nel silenzio, i messaggi di chat non letti, le telefonate erano dirottate alla voce gracchiante della segreteria telefonica. I vuoti di comunicazione non erano rari con Kelly spesso in giro per il mondo impegnato in qualche competizione ma questa volta la cosa suonava strana, era un silenzio diverso

“Ho avuto un brutto presentimento quando la mamma mi ha detto che non riusciva a parlare con Kelly, non ero sorpresa ma sono scoppiata in pianto premonitore” ha raccontato Christine Catlin a VeloNews . 

Va detto che a fine gennaio Kelly Catlin aveva già tentato il suicidio nel suo appartamento nel campus della Stanford University. Il tentativo era fallito, Kelly era stata trovata in bagno, sguardo fisso su di uno specchio stravolta dai gas tossici inalati. La giovane ciclista era stata ricoverata una settimana presso l’Ospedale di Stanford. Dopo le dimissioni Kelly aveva spiegato a Mark Catlin e Carolyn Emory (i genitori) che non avrebbe più provato un simile gesto e aveva iniziato un percorso di terapia di gruppo. In ospedale Kelly aveva parlato con uno psicologo ma poi aveva firmato per essere dimessa. I genitori della ragazza hanno quindi insistito perché partecipasse a sessioni di terapia di gruppo ma ben presto ha smesso considerando gli incontri una perdita di tempo.

Purtroppo Kelly è stata trovata priva di vita, vittima dell’inalazione di gas tossici, gettando nella disperazione la famiglia e la Rally Pro Cycling di cui faceva parte.

Kelly capelli corti, sorriso luminoso e tanta grinta è stata ricordata dalle compagne come timida e determinata, sempre concentrata sul ciclismo.

Ma Kelly non era solo “ciclismo, Kelly era da sempre un talento, nello sporto, nella musica e nelle lingue. Amante del violino e dell’heavy metal della fantascienza e della matematica, sempre pronta alle sfide e forse troppo competitiva.

Dopo la tragedia, la famiglia Catlin ha iniziato a chiedersi se proprio questa determinazione estrema l’abbia spinta un percorso emotivo malsano che ha portato al suo suicidio.

“Il suo sentimento prevalente era l’orgoglio per essere una studentessa laureata e al tempo stesso una ciclista professionista.  Quando le cose sono andate male, è entrata in crisi – ha spiegato il padre a VeloNews – altri avrebbero preso un pausa ma lei non si dava pace e, non sentendosi più all’altezza dei suoi standard interni, si è uccisa”.

Kelly è stata portata al ciclismo da suo fratello, Colin (che ha iniziato a correre sul ciclocross all’età di 14 anni) amava il lato analitico del ciclismo ed è stato rapidamente risucchiato dall’enfasi dello sport sulla formazione scientifica.

La carriera ciclistica di Kelly è decollata rapidamente. Nel 2014, ha frequentato un camp del  Comitato Olimpico degli Stati Uniti ed è  stata scelta, insieme a Chloé Dygert, Jennifer Valente e Ruth Winder, per competere nell’inseguimento alle Olimpiadi del 2016.

“Kelly voleva raggiungere la perfezione in tutto ciò che faceva, non voleva mai mostrare debolezza, voleva sempre rendere tutti orgogliosi, e prima di tutto, non voleva mai deludere nessuno” racconta Andy Sparks, allenatore della squadra statunitense.

Kelly Catlin e la squadra statunitense a Rio 2016 hanno vinto la medaglia d’argento dopo una serrata battaglia con la squadra della Gran Bretagna nel round finale. Sempre severa con se stessa Kelly restò inizialmente delusa di non aver confermato l’oro Olimpico della nazionale USA.

Un punto chiave per comprendere le motivazioni di Kelly è probabilmente legata alla sua personalità riservata.  Quando Kelly si è trasferita a Colorado Springs ha sempre voluto gestirsi in autonomia, non ha mail voluto chiedere aiuto al team o a vicini.Non si è mai troppo aperta o confidata con le colleghe di squadra ma, in privato, Kelly ha ammesso alla sua famiglia che stava cominciando a sentirsi male.

“Ci ha detto che si sentiva intrappolata da questi obblighi – racconta Mark Catlin -Le abbiamo detto che poteva tirarsi indietro ma voleva essere all’altezza delle sue aspettative”.

Nelle ultime settimane Kelly si lamentava di sentirsi apatica nei suoi allenamenti, di sentirsi quasi in trappola e schiacciata dai pensieri. Un incidente a inizio gennaio le aveva lasciato in “dono” una serie di vertigini e di dolori alla testa a causa di una commozione celebrare.

“Prima dell’incidente le sembrava ancora di avere il controllo su se stessa –  racconta Carolyn Emory – dopo la commozione cerebrale, ha espresso il timore che stesse diventando matta”.

Il primo fallito tentativo di suicidio aveva lasciato strascichi nel fisico della ragazza: l’inalazione dei gas tossici ne avevano danneggiato cuore e polmoni e anche allenarsi era diventato più duro tante che in una delle ultime chiamate con la famiglia aveva espresso il desiderio di chiudere con il ciclismo.

Kelly Catlin si è tolta la vita a 23 anni

Kelly Catlin si è suicidata

Kelly Catlin si è suicidata: la 23enne aveva vinto tre Mondiali nell’inseguimento a squadre,  ignoti i motivi del gesto estremo

Kelly Catlin (fonte pagina Twitter)

Kelly Catlin (fonte pagina Twitter)

Kelly Catlin si è suicidata: la notizia è stata diffusa dalla Federazione Statunitense ed è stata ripresa da VeloNews. Una notizia tristissima ha travolto il mondo del ciclismo. La giovane atleta aveva conquistato tre titoli mondiali consecutivi con il quartetto nell’inseguimento (2016-2018) ed aveva conquistato la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016. Kelly aveva ottenuto anche due bronzi mondiali nell’inseguimento individuale (2017-2018), era anche una studentessa in ingegneria a Stanford dopo aver conseguito una laurea in matematica e in cinese. Era anche una violinista e artista di talento.

“Siamo profondamente rattristati dalla scomparsa di Kelly –  ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di USA Cycling, Rob DeMartini  – Ci mancherà tantissimo, Kelly era più che un atleta per noi e farà sempre parte della famiglia USA Cycling. I nostri pensieri e preghiere sono con la famiglia Catlin. Questo è un momento incredibilmente difficile e vogliamo rispettare la loro privacy “.

E’ stato il padre di Kelly, Mark Catlin, a confermare che la figlia si è tolta la vita.

“Non passa un minuto che non pensiamo a lei e pensiamo alla vita meravigliosa che avrebbe potuto vivere – ha dichiarato Mark Catlin a Velonews  – Non c’è un secondo in cui non daremmo liberamente le nostre vite in cambio della sua. Il dolore è incredibile. “

Molto colpito l’ex ciclista Michael Sayer: “Perdita devastante per l’intero movimento americano”.

“Perdere una persona così incredibile e così giovane è molto difficile. Le nostre più sentite condoglianze vanno alla famiglia e a chi è stato fortunato di averla conosciuta” è il comunicato del Team Rally.

 

LIV presenta le Ambassador italiane per il 2019

LIV ecco le Ambassador 2019

LIV ha radunato il gruppo delle Liv Ambassador a Finale Ligure per un weekend di clinic e teambuilding

LIV AMBASSADOR (Fonte comunicato stampa)

LIV AMBASSADOR (Fonte comunicato stampa)

Liv, il brand per le donne di casa Giant, ha celebrato il fine settimana della Festa della donna riunendo a Finale Ligure, location regina dell’outdoor italiano, le Liv Ambassador 2019, per un incontro di squadra, sport e formazione sul prodotto (bici, abbigliamento e accessori). Il gruppo delle Liv Ambassador è composto da Vittoria Bussi, Elisa De Zotti, Costanza Fasolis, Roberta Finessi, Francesca Guerra, Annalisa Puracchio, Chiara Redaschi ed Elisa Vottero.

100% women-oriented, Liv è un brand unico nel panorama ciclistico internazionale. La sua missione primaria è quella di offrire alle donne la possibilità di pedalare vivendo un’esperienza a 360 gradi: la bici per sentirsi libere, forti, per divertirsi e fare squadra. Le Liv Ambassador sono un gruppo eterogeneo di donne con professioni e provenienze diverse, accomunate dalla passione per le pedalate e l’avventura, ciascuna con una bici preferita, il proprio stile e la voglia di mettersi alla prova. Le donne Liv (salvo quelle impegnate in gara) si sono riunite alla Fortezza di Castelfranco venerdì 8 marzo, per trascorrere due giorni insieme alle compagne all’insegna del confronto sullo sport e, naturalmente, pedalare insieme. Brainstorming e clinic di prodotto, seguite da un’uscita in e-mtb sui percorsi del finalese, in cui le ragazze hanno vissuto un’experience sulla Intrigue E+ 1 Pro, con l’abbigliamento e gli accessori Liv e il supporto degli istruttori di Raida Come Mangi.

Annalisa Puracchio, romana, maestra e guida MTB, ha evidenziato la funzionalità dei capi, commentando la jersey Liv testata:

«Due sono i dettagli che mi hanno piacevolmente impressionata: il panno per gli occhiali cucito all’interno della maglia e l’inserimento di una piccola tasca posteriore, utilissima!». In generale il materiale è «incredibilmente traspirante, le cuciture sono resistenti ma elastiche, la costruzione permette ai capi di seguire le forme femminili senza impedire i movimenti».

All’evento ha partecipato Raida Come Mangi, realtà unica in Italia per servizi rivolti ai biker con corsi ed experience nonché partner di Giant e Liv: in tema donne, RCM ha presentato dei corsi totalmente al femminile, e ha coinvolto le partecipanti facendole pedalare insieme alle Liv Ambassador.

«La MTB è scoperta, emozioni, contatto con la natura, e desiderio di mettersi alla prova – il commento di Jack Bisi e Fabio Rinaldi, fondatori RCM – È stato un weekend in cui la mtb ha mostrato il suo lato migliore, ricordandoci che ciascuno deve pedalare in autonomia, ma che non si è mai da soli!».

L’Elisa “Sisa” Vottero, che su una Liv ha attraversato l’Italia con la sua amica a quattro zampe Brigitta, conclude la due giorni esprimendo con le sue parole il mondo Liv:

«Una bici (e non solo) pensata appositamente e unicamente per noi donne, in tutto e per tutto. La Festa della Donna quest’anno è stata un continuo condividere e confrontarsi, quanta energia, quanta empatia, quanto benessere!». Parola di una vera Liv Ambassador.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Van Vleuten rispetta il pronostico alle Strade Bianche

Van Vleuten rispetta il pronostico: Strade Bianche vinta!

Van Vleuten si impone arrivando poi prima in Piazza del Campo nella quinta edizione della Strade Bianche femminile. Sul podio Annika Langvad e  Katarzyna Niewiadoma.

Van Vleuten taglia il traguardo

Van Vleuten taglia il traguardo

Van Vleuten conquista la sesta edizione delle Strade Bianche femminile, prova valida per il World Tour. La 36enne atleta olandese della Mitchelton Scott già  vincitrice del Giro Rosa 2018 ha portato il suo attacco nell’ultimo settore sterrato riuscendo a giungere sul traguardo si Piazza del Campo a Siena dopo 3 ore e 50 minuti di corsa davanti alla fortissima  biker danese Annika Langvad (Boels Dolmans) e la polacca Katarzyna Niewiadoma (Canyon Sram).

Da segnalare l’ottavo posto della nostra  Marta Bastianelli (Team Virtu), protagonista di una bella gara a va a confermare i suoi continui progressi in campo mondiale.

Annemiek Van Vleuten si era infortunata ad un ginocchio ai Mondiali di Innsbruck ed era al ritorno alle corse:

“Sono davvero felicissima, non mi aspettavo di essere così in forma, sono tornata ad allenarmi da solo 10 settimane dopo l’infortunio ai Mondiali. Ho saputo aspettare il momento giusto. Eravamo rimaste in poche atlete e ho deciso di attaccare arrivando al traguardo in solitaria, desideravo enormemente questa corsa e questa vittoria entra di diritto nella top five del mio palmares. E’ stato da pelle d’oca tagliare il traguardo di Piazza del Campo”

 

Giro Rosa Iccrea presentazione ufficiale

Giro Rosa Iccrea presentazione nel giorno della Donna

Giro Rosa Iccrea presentata ufficialmente presso l’Auditorium della BCC di Carate Brianza (MB), la rinnovata trentesima edizione

Giro Rosa Iccrea (fonte comunicato stampa)

Giro Rosa Iccrea (fonte comunicato stampa)

Presentata ufficialmente nel giorno della Festa della Donna, presso l’Auditorium della BCC di Carate Brianza (MB), la rinnovata trentesima edizione del “Giro Rosa Iccrea”, la più lunga e prestigiosa gara a tappe del panorama ciclistico internazionale valevole come prova dell’U.C.I. Women’s World Tour, la competizione mondiale in prove multiple che ha preso il posto della Coppa del Mondo. In cabina di regia la 4ERRE A.S.D. di patron Giuseppe Rivolta, che allestirà la corsa rosa da venerdì 5 a domenica 14 luglio 2019.

Dieci frazioni in programma per un totale di 920,4 chilometri spalmati sulle strade di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. 144 le atlete al via, appartenenti alle migliori 24 squadre del globo, che si contenderanno le ambite cinque maglie: Rosa (ICCREA), per la classifica generale a tempo, Ciclamino (Selle SMP), per la classifica generale a punti, Verde (Effebiquattro), per la classifica generale dei G.P.M., Bianca (KRU), per la classifica generale riservata alle giovani, e BLU (GSG), per la classifica generale riservata alle atlete italiane.

IL SALUTO DEL PRESIDENTE RENATO DI ROCCO

“La presentazione della nuova maglia Rosa avvenuta a fine febbraio ha battezzato il neo nato Giro Rosa Iccrea. Non poteva esserci inizio migliore per la corsa a tappe internazionale dedicata al movimento femminile che tutto il mondo ci invidia per la spettacolarità del percorso e delle sfide.

Oggi, in questo 8 marzo, giornata internazionale della donna, nasce, sotto i migliori auspici l’edizione numero 30 del Giro Rosa. Un compleanno che sarà festeggiato dalla prima all’ultima frazione grazie ad un cronoprologo speciale, alla scalata del Gavia, montagna simbolo, e grazie ad un arrivo che assegnerà lo scettro all’atleta più competitiva e completa.

Tutto questo sarà possibile perché il lotto partenti è il più qualificato in assoluto: al via i migliori Team sul panorama internazionale e le migliori individualità. I confronti saranno entusiasmanti ed impeccabile sarà la macchina organizzativa, guidata dal Patron Giuseppe Rivolta e dal suo staff 4 Erre ASD, ormai collaudata nella sua eccellenza,

La corsa, del calendario UCI Women’s WorldTour, vivrà, fin dal suo inizio, una celebrazione nella celebrazione: il 5 luglio una cronosquadre vallonata di 18 chilometri da Cassano Spinola a Castellania, darà il via ufficiale al Giro Rosa Iccrea. E accadrà dalla città natale del Campionissimo Fausto Coppi, per rendere omaggio al Centenario della sua nascita.

Con questa trampolino di lancio verso nuove sfide, il Giro Rosa, dal Piemonte passerà nella Lombardia e nel Veneto verso il gran finale in Friuli Venezia Giulia: da San Vito al Tagliamento a Udine per 118,6 km e lo strappo in pavè fino al Castello.

Aspettiamoci, quindi, grande agonismo e conferme dalle atlete più attese. Aspettiamoci anche l’entusiasmo delle giovani leve desiderose di mostrare il loro talento e di mettersi in luce per dare continuità alla crescita di tutto il movimento.

Aspettiamoci, infine, un Giro Rosa unico perché possa rendere omaggio a se stesso: 30 edizioni sono un traguardo incomparabile. Con l’orgoglio di avere una corsa a tappe femminile così prestigiosa, alziamo i calici per un brindisi di buon compleanno. Auguri Giro Rosa per un’altra edizione di grande successo e un futuro sempre più roseo.”

IL PERCORSO

Il “Giro Rosa Iccrea” (dove Iccrea sta per Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, main sponsor del Giro) scatterà ufficialmente nel pomeriggio di venerdì 5 luglio con l’inedita cronometro a squadre Cassano Spinola-Castellania, lunga 18 chilometri ricchi di saliscendi, con arrivo in salita posto davanti al mausoleo di Fausto e di Serse Coppi. La seconda frazione prevede partenza ed arrivo a Viù, nel torinese. 78,3 i chilometri di gara, con l’iniziale scalata al G.P.M. di Colle del Lis e traguardo in salita. Domenica 7 luglio tappa ancora piemontese da Sagliano Micca (BI) a Piedicavallo (BI), con traguardo collocato in vetta ai 1049 m.s.l.m della salita biellese. La quarta tappa è sulla carta la più facile della corsa rosa, con start a Lissone (MB) ed arrivo nel cuore di Carate Brianza (MB) per un totale di 100,1 chilometri ricchi di saliscendi. Martedì 9 luglio, invece, sarà la volta del “tappone”, con partenza a Ponte in Valtellina (SO) ed arrivo inedito in vetta al leggendario Passio Gavia (2652 m.s.l.m.) dopo 100,7 chilometri caratterizzati anche dall’iniziale scalata al G.P.M. di Carona (1063 m.s.l.m.).

Mercoledì 10 luglio sarà la volta di una cronoscalata individuale di 12,1 chilometri spalmati tra le suggestive località da Chiuro (SO) e di Teglio (SO). La settima tappa, lunga 128,3 chilometri, è disegnata sulle strade vicentine da Cornedo a San Giorgio di Perlena/Fara Vicentino con le insidiose scalate al Monte di Malo, a Fara Vicentino (due volte) e la doppia ascesa alla Rosina, già affrontata lo scorso anno nella frazione vinta dalla ex campionessa europea Marianne Vos. Venerdì 12 luglio le “girine” percorreranno 133,3 chilometri da Vittorio Veneto (TV) a Maniago (PN), caratterizzati dal G.P.M. a Forcella di Pala Barzana (863 m.s.l.m.) ed al G.P.M. di Clauzetto (600 m.s.l.m.). Penultima frazione tutta friulana da Gemona del Friuli (UC) fino a Chiusaforte/Malga Montasio, con arrivo in salita a 1546 m.s.l.m. dopo 125,5 chilometri insidiosi. La decima tappa della corsa rosa, infine, prevede start da San Vito al Tagliamento (UD) ed arrivo nel cuore di Udine, sullo spettacolare strappo del Castello. 120 i chilometri totali di gara.

E’ con grande entusiasmo, emozione ed orgoglio che presentiamo la nuova edizione del Giro Rosa Iccrea – ha commentato lo storico patron della corsa Giuseppe Rivolta – una competizione che nel 2019 taglia l’importante traguardo delle 30 edizioni. Siamo pronti ad allestire ancora una volta una grande corsa, sostenuti da importanti sponsor che ci tengo a ringraziare di vero cuore. Il prossimo mese di luglio le più forti atlete al mondo, appartenenti alle migliori formazioni dell’U.C.I. Women’s World Tour, si contenderanno l’ambita maglia rosa per dieci giorni, in altrettante appassionanti tappe; sfidando salite, discese, cronometro e mille altre insidie sulle magnifiche strade d’Italia, applaudite e sostenute da migliaia di appassionati… che vinca la migliore e viva il Giro Rosa Iccrea!”

IL “GIRO ROSA ICCREA 2019”:

1^ Tappa – Venerdì 5 Luglio 2019 – Cassano Spinola-Castellania (18 Km – Cronometro a Squadre)

2^ Tappa – Sabato 6 Luglio 2019 – Viù-Viù (78,3 Km)

3^ Tappa – Domenica 7 Luglio 2019 – Sagliano Micca-Piedicavallo (104,1 Km)

4^ Tappa – Lunedì 8 Luglio 2019 – Lissone-Carate Brianza (100,1 Km)

5^ Tappa – Martedì 9 Luglio 2019 – Ponte in Valtellina-Passo Gavia (100,7 Km)

6^ Tappa – Mercoledì 10 Luglio 2019 – Chiuro-Teglio (12,1 Km – Cronometro Individuale)

7^ Tappa – Giovedì 11 Luglio 2019 – Cornedo Vicentino-San Giorgio di Perlena/Fara Vicentino (128,3 Km)

8^ Tappa – Venerdì 12 Luglio 2019 – Vittorio Veneto-Maniago (133,3 Km)

9^ Tappa – Sabato 13 Luglio 2019 – Gemona-Chiusaforte/Malga Montasio (125,5 Km)

10^ Tappa – Domenica 14 Luglio 2019 – San Vito al Tagliamento-Udine (120 Km)

LE MAGLIE DEL “GIRO ROSA ICCREA 2019”:

– MAGLIA ROSA (ICCREA): Classifica Generale a Tempo
– MAGLIA CICLAMINO (Selle SMP): Classifica Generale a Punti
– MAGLIA VERDE (Effebiquattro): Classifica Generale G.P.M.
– MAGLIA BIANCA (KRU): Classifica Generale Miglior Giovane
– MAGLIA BLU (GSG): Classifica Generale Miglior Italiana

FONTE COMUNICATO STAMPA

Team Servetto la stagione inizia in Toscana

Team Servetto-Piumate-Beltrami TSA in Toscana

Team Servetto-Piumate-Beltrami TSA la stagione parte con la Strade Bianche gara di apertura del Women’s World Tour

Team Servetto-Piumate-Beltrami TSA in Toscana (comunicato stampa)

Team Servetto-Piumate-Beltrami TSA in Toscana (comunicato stampa)

Con la Strade Bianche di sabato 9 marzo, gara di apertura del Women’s World Tour, inizia anche l’avventura stagionale del Team Servetto-Piumate-Beltrami TSA, alla sua prima corsa dell’anno. La Strade Bianche è ormai annoverata tra le gare più ambite dell’intero calendario internazionale, per il suo incredibile fascino e per la particolare caratteristica delle strade sterrate sulle colline senesi che la rende unica al mondo. Sui 136 km complessivi ben 31.5 saranno non asfaltati, e come difficoltà finale lo strappo tremendo di Via Santa Caterina, con un tratto anche al 16% dopo l’ultimo chilometro porterà la corsa alla sua conclusione in Piazza del Campo, nel cuore di Siena.

Domenica 10 marzo la squadra diretta da Dario Rossino parteciperà al Trofeo Oro in Euro a Montignoso (MS), prova del calendario nazionale FCI sulla distanza di 106.8 km. E’ una prova destinata alle ruote veloci, seppure con il GPM della Fortezza inserito nel tracciato.

A partecipare per il Team Servetto-Piumate-Beltrami TSA saranno Anna Potokina, Kseniia Dobrynina, Yevgenia Vysotska, Monika Kiraly, Marketa Hajkova e la campionessa italiana under 23 di Ciclocross Sara Casasola. Le sei atlete saranno dirette dal Team Manager Dario Rossino.

LINE-UP STRADE BIANCHE UCI W.W.T. &  TROFEO ORO IN EURO WOMEN ELITE:

Anna POTOKINA (Rus)
Kseniia DOBRYNINA (Rus)
Yevgeniya VYSOTSKA (Ukr)
Monika KIRALY (Hun)
Marketa HAJKOVA (Cze)
Sara CASASOLA (Ita)

Team Manager: Dario ROSSINO (Ita)

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Valcar debutto in Italia alle Strade Bianche, poi direzione Olanda

Valcar Cylance alle Strade Bianche

Valcar Cylance pronta al debutto alle Strade Bianche poi sfida al  Trofeo Oro in Euro per poi fare rotta sull’Olanda per Drenthe Acht van Westerveld e Ronde van Drenthe

Valcar Cylance  (fonte comunicato stampa)

Valcar Cylance (fonte comunicato stampa)

Valcar Cylance, dalla bellezza delle Strade Bianche in Toscana, il via all’esordio sulle strade italiane della Valcar Cylance. Con la prima prova del World Tour femminile in programma sabato, si apre infatti il calendario nazionale Donne Elite in Italia. Grandi nomi e sfide di alto livello attendono le ragazze dirette da Davide Arzeni nella corsa di Siena, che si disputerà sulla distanza di 136 km, 8 tratti e 31,4 km di Strade Bianche (23,1% del percorso).
Con le pistard azzurre Maria Giulia Confalonieri e Vittoria Guazzini, la campionessa d’Italia Marta Cavalli, Silvia Persico, Asja Paladin e Ilaria Sanguineti. Non solo Strade Bianche, in Toscana il team correrà anche il Trofeo Oro in Euro di Montignoso (Ms), domenica 10 marzo. La formazione che prenderà parte alla gara comprende le atlete (tranne Confalonieri) reduci dalla corsa del Senese, più Chiara Consonni, Dalia Muccioli, Silvia Pollicini, Alessia Vigilia e Barbara Malcotti.

Elisa Balsamo, il 2019 inizia in Olanda
Dopo la doppia sfida toscana, la Valcar Cylance tornerà ad abbracciare il calendario estero. In tre giorni, due appuntamenti cardine in Olanda: la Drenthe Acht van Westerveld venerdì 15 e la Ronde van Drenthe (World Tour) domenica 17 marzo. Elisa Balsamo inaugurerà il suo 2019 su strada partendo proprio dalle due gare dei Paesi Bassi. Le faranno compagnia Maria Giulia Confalonieri, Marta Cavalli, Ilaria Sanguineti, Dalia Muccioli e Silvia Persico.
 

Trasferta in Belgio per BePink

Trasferta alla Omloop Het per la BePink

Trasferta alla Omloop Het Nieuwsblad-vrouwen elite per il Team BePink di Tatiana Guderzo, Rachele Barbieri e Katia Ragusa

Trasferta per la BePink (fonte comunicato stampa)

Trasferta per la BePink (fonte comunicato stampa)

Dopo il debutto europeo in Spagna, BePink prosegue la prima parte di stagione ciclistica sulle iconiche strade del Belgio, con un tris di gare che vedrà impegnate Tatiana Guderzo, Rachele Barbieri, Katia Ragusa, Tereza Medvedova, Nicole Steigenga, Chiara Perini e Silvia Zanardi.

Per la formazione lombarda la prima trasferta al Nord targata 2019 si aprirà sabato 2 marzo con i muri e il pavè della Omloop Het Nieuwsblad-vrouwen elite / Circuit Het Nieuwsblad-Femmes Elite (1-1.UCI): 122,9 km da Gent a Ninove inaspriti da 10 cotes (Leberg, Wolvenberg, Molenberg, Rekelberg, Berendries, Elverenberg-Vossenhol, Tenbosse, Eikenmolen, Muur – Kapelmuur e Bosberg).

Domenica 3 marzo, poi, la selezione blu-magenta si schiererà al via della Spar – Omloop van het Hageland – Tielt-Winge (1.1-UCI), 132,6 km con partenza da Tienen e arrivo a Tielt – Winge.

Il 5 marzo sarà, invece, la volta de Le Samyn des Dames (1.2-UCI). La sfida femminile dell’Hainaut – che nella denominazione ricorda il suo primo vincitore, José Samyn – scatterà da Quaregnon per approdare a Dour dopo 101,1 km non privi di difficoltà altimetriche.

Line-Up Omloop Het Nieuwsblad-vrouwen elite (2 marzo, BEL, 1.1), Spar – Omloop van het Hageland – Tielt-Winge (3 marzo, BEL, 1.1), Le Samyn des Dames (5 marzo, BEL, 1.2):
Tatiana Guderzo, Italia, 22/08/1984
Rachele Barbieri, Italia, 21/02/1997 U23
Katia Ragusa, Italia, 19/05/1997 U23
Tereza Medvedova, Slovacchia, 27/03/1996
Nicole Steigenga, Olanda, 27/01/1998 U23
Chiara Perini, Italia, 09/12/1997 U23
Silvia Zanardi, Italia, 03/03/2000 U23