Vincenzo, Se non ce la farai pensa a Michele…

Nibali e Scarponi, compagni all’Astana

Un mese fa ci lasciava Michele Scarponi, campione dal sorriso sempre sulle labbra. Gragario umile e volenteroso, atleta sempre disponibile con tutti. Grande uomo.

Oggi nel tappone del Giro d’Italia con arrivo a Bormio, in una corsa rosa che sembrava maledetta per gli atleti italiani ecco arrivare l’acuto più bello. Il colpo di classe dello squalo Vincenzo Nibali. Lui ex compagno di Michele. Lui e Landa a lottare quando la strada è diventata ripida. Quella strada che piaceva tanto all’indimenticabile Michele. Landa e Nibali, Nibali e Landa rivali oggi ma amici ed ex compagni di squadra proprio di Michele.

“Oggi mi sono ritrovato proprio contro Landa – dichiara Vincenzo dopo l’arrivo – mio compagno all’Astana con Michele, eravamo un gruppo stupendo, veri amici, quasi fratelli. Michele ci faceva ridere, in squadra sapeva sempre come sollevare l’umore della truppa. E’ stupendo vedere come metro dopo metro sulle strade tutti ricordino Michele con un urlo, uno striscione un cartello. Se lo merita, era un grande”. Tanta fatica ma anche tanta commozione nelle parole del messinese. Una assenza, quella di Scarponi che pesa come un macigno su tutta la carovana.

Anna Scarponi, vedova di Michele, aveva contattato ieri Vincenzo Nibali, prima del passaggio nel “tappone” sulla Cima Scarponi. Vincenzo non ne fa mistero: “Ieri era un mese dalla scomparsa di Michele e il nostro cuore è ancora ferito, ho ricevuto un messaggio di Anna mi ha scritto: ‘Mi raccomando per domani, pensaci. Quando sarai a tutta, pensa a lui'”. E sicuramente Vincenzo ha pensato a Michele e ha onorato al meglio la memoria dell’amico scomparso. Da vero squalo provando a riaprire questo Giro, il Giro del centenario, il Giro orfano nel nostro Michele.

 

Giro: vince Nibali, corsa riaperta!

Vincenzo Nibali trionfa a Bormio

E’ riaperta la caccia alla maglia rosa. Le performance di Tom Dumoulin avevano spinto troppi a considerare già chiuso questo Giro d’Italia (personalmente conoscendo l’imprevedibilità del ciclismo non lo abbiamo fatto). A cambiare le carte in tavola ci voleva il classico “tappone”. E forse ci voleva il “classico” tappone per far finalmente vincere una tappa ad un italiano in questo Giro del Centenario.

E forse ci voleva proprio Vincenzo Nibali per riaccendere la corsa rosa, il nostro Vincenzo conquista dunque la tappa regina del Giro d’Italia festeggiando sul traguardo di Bormio dopo aver superato in una volata ristretta Mikel Landa e distanziando tutti i suoi avversari diretti per la classifica generale.

Nairo Quintana (Movistar) che ha completato il podio di giornata perdendo 12 secondi chiude il podio di giornata a Tom Dumoulin (Team Sunweb) vittima di forti problemi intestinali che però riesce a difendersi perdendo comunque oltre due minuti ma riuscendo a conservare la maglia rosa.

Fanno bene il nostro Domenico Pozzovivo (Ag2r La Mondiale) e Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), unici a resistere alle accelerazioni del campione uscente nella seconda scalata dello Stelvio.

Il messinese al traguardo, però, mantiene i piedi per terra: “: “Sappiamo tutti che Quintana è molto forte e lo ha dimostrato in questo Giro ed è ancora tra i favoriti e poi Dumoulin anche oggi si è difeso molto bene e dalla sua ha la cronometro di Milano. La tappa di oggi ha dimostrato che ci sarà battaglia fino alla fine e io lotterò fino all’ultimo centimetro di corsa, è un Giro molto duro e da qui alla fine sarà lotta tutti i giorni”.

. Ha inoltre la cronometro dalla sua, può guadagnare su tutti. Non bisognerà mai abbassare la guardia fino alla fine“. “Ci sarà competizione fino alle fine – aggiunge il vincitore dell’ultimo Giro – Darò il massimo in questo Giro veramente duro. Lotterò fino alla fine. Ci sono al via grandi corridori che lottano tutti i giorni e non è semplice. Sicuramente i nomi più importanti sono quelli di Quintana e Dumoulin“.

Soddisfatto anche Nairo Quintana: “E’ stato un giorno molto positivo per me e devo ringraziare la squadra per il lavoro svolto- L’obiettivo era guadagnare terreno sul leader della generale e c’era il terreno per farlo, e puntualmente, per un motivo o per l’altro Dumoulin ha perso contatto. Il ritmo della corsa è stato altissimo e speravo di guadagnare qualcosa in più ma non sempre è facile farlo, siamo comunque molto contenti della nostra prova”.