Ciclismo italiano: che fine farà?

Ciclismo italiano: dalle stelle alle stalle?

Ciclismo Italiano

Ciclismo Italiano: la nazionale

Possiamo dirlo senza tema di smentita: il ciclismo è praticamente inventato dagli italiani. Nella fila dei team tricolori hanno corso campioni di profilo planetario come Roger De Vlaeminck e Rudi Altig nonché il più forte di sempre: Eddy Merckx.

Ciclismo italiano: le stelle!

L’italiano fino ai primi anni 2000 era, assieme al francese, la lingua del ciclismo: olandesi, australiani, sudamericani tutti parlavano e “vivevano la corsa” nella nostra lingue.

Il Ciclismo italiano faceva scuola in Europa e all’estero, corridori italiani venivano ingaggiati da squadre americane per fare da capitani (e da chiocce) ai giovani talenti locali (un esempio su tutti quello di Roberto Gaggioli che corse, tra l’altro, per la Coors Light).

Ciclismo italiano: le stalle?

Nel 2018 non compariranno squadre World Tour italiane (quelle un tempo definiti gruppi GS1) e tra i team di primo piano non vi sono sodalizi italici, morale gli Italiani di buon livello vanno a correre all’estero. Tra i neo-pro la difficoltà è maggiore e ben pochi nomi italiani figurano nelle rose dei team migliori (negli anni ’90 e 2000 si “producevano” 30/40 neo pro a stagione). E’ di questi giorni il cancellamento del GP Costa degli Etruschi.

La Federazione, a quanto si legge su giornali specializzati, presenta un buco economico catastrofico. In questa situazione, pare impossibile predisporre un piano programmatico per rialzare la china presa.

Ciclismo italiano: il futuro!

Al momento, a livello giovanile, si nota la sofferenza del movimento. La fuga degli sponsor non aiuta la programmazione dell’attività di base e la gran parte del lavoro di reclutamento e gestione dei vivai è affidata a volontari o a genitori volenterosi che si accollano oneri non di loro competenza.

Staremo a vedere se UCI e le singole federazioni vorranno prendere in considerazione lo stato del ciclismo nazionale e internazionale per farlo uscire da questo collo di bottiglia.

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