Prendo la bici e vado in Australia di Francesco Gusmeri, recensione

Prendo la bici e vado in Australia

Prendo la bici e vado in Australia, recensione del libro scritto da Francesco Gusmeri ed edito da Ediciclo ora in formato tascabile

Prendo la bici e vado in Australia

Prendo la bici e vado in Australia

Prendo la bici e vado in Australia! Chissà quante volte avere pensato “basta mollo tutto e vado via”…. Ecco, è un po’ questo lo spirito con cui è nato il libro di  Francesco Gusmeri. Francesco, 36enne lombardo, un lavoro a tempo indeterminato e una vita cosiddetta “normale” decide di mollare tutto, lasciare un contesto sociale apparentemente perfetto ma in cui non si riconosce più, per intraprendere quel viaggio che spesso ognuno di noi fantastica di fare.

Il viaggio di Francesco è durato 476 giorni per 29.450 chilometri, una vera e propria avventura, spesso faticosa ma alimentata da tutte quelle scorie che la vita definita “normale” lasciano dentro ognuno di noi. Un viaggio che è un taglio netto al tran tran della vita di tutti giorni, un viaggio attraverso tre continenti e centinaia di culture. Un viaggio in bicicletta, un viaggio duro tra fatica e problemi quotidiani, tra deserto e giungla tropicale tra il caldo della Turchia e la neve del Pamir, un viaggio che poi pone un quesito: restare o tornare.

Prendo la bici e vado in Australia non è solo la storia di un ciclista ma soprattutto di un ragazzo classe 1971 che dopo aver cambiato alcuni lavori compie un viaggio catartico che rappresenta un’opportunità di riscatto sociale e sociologico. Cosa farà Francesco al termine del Tour? Resterà in Australia o tornerà in Italia? Non vi sveliamo il finale ma invitiamo a scoprirlo leggendo le pagine di questo bellissimo libro e, se anche voi avete una mezza idea di abbandonare la vita attuale ma non ne trovate il coraggio potete sempre leggere il libro di Francesco e sognare il vostro momento di vera libertà.

Prendo la bici e vado in Australia: scheda

PAGINE:240
FORMATO:14×21 cm
LINGUA:Italiano
RILEGATURA:Brossura filo refe
PRIMA EDIZIONE:maggio 2011
ISBN:9788865490204
COLLANA:Altreterre

Il libro è acquistabile sul sito dell’autore.

 

Zero Wind Show – 5 MARZO 2019, ULTIMA CHIAMATA!

Zero Wind Show tutto pronto!

Zero Wind Show tutto pronto per l’edizione 2019, soddisfazione da parte di Emiliano Borgna, responsabile nazionale Acsi Ciclismo

Zero Wind Show (fonte comunicato stampa)

Zero Wind Show (fonte comunicato stampa)

Mentre la Granfondo del Po scalpita per tagliare il nastro simbolico del Circuito che premia la passione, aprendo le danze domenica 24 marzo, si registra un nuovo record abbonamenti senza precedenti per questo 2019 che si preannuncia ricco di appassionanti gare, ma anche di conferme nella direzione della qualità  che è alla base del successo del Challenge.

Ed è ora anche di chiudere la prima tornata di abbonamenti, quella che prevedeva il pacchetto completo di 9 manifestazioni e che si conclude martedì 5 marzo. Chiuse per sold out anche le Iscrizioni Charity e Security.

Soddisfazione massima espressa anche da Emiliano Borgna, responsabile nazionale Acsi Ciclismo nonché coordinatore, con Tazio Palvarini, del Circuito, che commenta così l’andamento della campagna abbonamenti :

“Il nuovo straordinario successo deriva principalmente dal calendario proposto quest’anno, con prove di alto profilo, tutte caratterizzate da staff organizzativi seri, fortemente motivati dalla passione e dalla voglia di offrire il meglio. Tutte le prove sono targate  ACSI CICLISMO, l’ente di promozione più presente sul territorio Nazionale, capace di dare risposte concrete e immediate e questo fa sì che riusciamo a dare riscontro alle esigenze degli abbonati con prontezza e disponibilità”.

Per poter dunque usufruire delle vantaggiose soluzioni di abbonamento al circuito, si riportano di seguito le fasce tariffarie e si invita a consultare il sito ufficiale del circuito:

 Zero Wind Show QUOTE DAL 1 FEBBRAIO 2019:

  • 210 € per 9 prove  – entro 5 Marzo
  • 190 € per 8 prove  – entro 5 Marzo
  • 170 € per 7 prove  – entro 5 Aprile
  • 150 € per 6 prove – entro 10 Aprile
  • 125 € per 5 prove – entro 5 Maggio
  • 100 € per 4 prove (abbonamento scontato senza brevetto e classifiche) – entro 10 Maggio

Per tutte le informazioni sul regolamento del circuito, sulle modalità di iscrizione e sulle tappe in calendario, si suggerisce di consultare il sito ufficiale Zero Wind Show.
Per rimanere aggiornati sulle ultime news seguite la nostra pagina Facebook!

» Zero Wind Show – Pagina ufficiale

 

CALENDARIO 2019

PROLOGO: 24 MARZO – GRANFONDO DEL PO – FERRARA
2^ TAPPA: 7 APRILE – GRANFONDO COLNAGO – DESENZANO DEL GARDA
3^ TAPPA: 28 APRILE – GRANFONDO DIECI COLLI – BOLOGNA
4^ TAPPA: 12 MAGGIO – GRANFONDO SQUALI – CATTOLICA&GABICCE MARE
5^ TAPPA: 26 MAGGIO – GRANFONDO LIOTTO – VICENZA

6^ TAPPA: 2 GIUGNO – GRANFONDO MARCIALONGA – PREDAZZO
7^ TAPPA: 9 GIUGNO – GRANFONDO CAPITANO – BAGNO DI ROMAGNA
8^ TAPPA: 23 GIUGNO- GRANFONDO GAVIA E MORTIROLO – APRICA
9^ FINALE: 22 SETTEMBRE – GRANFONDO BIKE DIVISION – PESCHIERA DEL GARDA

FONTE COMUNICATO STAMPA

I partner toscani di SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team

I partner di SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team

Quattro aziende del distretto di Prato sostengono l’attività di SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team.  Grazie a Ottica Zolli gli atleti del team disporranno delle ottiche prestazionali degli occhiali Oakley.

Partener Soudal Lee Cougan (fonte comunicato stampa)

Partener Soudal Lee Cougan (fonte comunicato stampa)

Toscana di origini, SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team è stato per diversi anni il riferimento per il movimento della regione in ambito mountain bike.  Creata nel 2002 dall’attuale presidente e team manager, Stefano Gonzi, il team, nato con l’obiettivo principale di promuovere l’attività ciclistica nella regione, annovera oggi ciclisti di primo piano del panorama italiano, diventando realtà ad alto livello nazionale.
Trasformatasi con una costante crescita professionale e grazie a partnership con brand leader nei loro settori, come Soudal e Lee Cougan, la squadra che ha base a Montemurlo è diventata una realtà conosciuta anche in Europa.

Nel rapporto forte che lega alla Toscana la squadra, SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team ha trovato anche il sostegno di alcune aziende del territorio pratese che con grande passione hanno deciso di supportare l’attività del team che si sta preparando all’avvio della nuova stagione.

Con la sua linea di abbigliamento intimo tecnologico, Aepica Sport si conferma partner per il quarto anno, una convalida all’insegna delle performance e del comfort per gli atleti, assicurato da indumenti adatti alle condizioni più rigide e ai climi più caldi.
Per le gare più calde il team si affida alla tecnologia della linea estiva con la canotta a rete differenziata composta da polipropene Dryarn, una fibra, studiata e creata appositamente per lo sport, trasformata dall’azienda di Prato in capi sportivi ultra performanti e dall’asciugatura estremamente rapida, che vestono il ciclista adattandosi ad ogni muscolo del suo corpo.

Sempre dal distretto di Prato, Tessitura Landi Marino di Landi Luca & Magazzini Saro, azienda specializzata nella lavorazione di tessuti, ha voluto confermare la propria partnership con la formazione di Montemurlo che ha altri due supporter locali, Guidoni srl, da oltre vent’anni un riferimento nel settore della fornitura di ricambi elettronici, accessori e materiale tecnico per automotive ed industria.  Assidea snc di Colzi e Tredici di Montemurlo assicura i mezzi di trasporto del team, coperti dalle polizze UnipolSai Assicurazioni che comprendono anche le responsabilità civili di ogni affiliato.

Dalla vicina Romagna, per la terza stagione consecutiva, Ottica Zolli ha rinnovato il proprio impegno.  Il negozio di Porretta Terme, punto di riferimento per tutto l’appennino Tosco Emiliano, per scelta di occhiali da vista e sole e per le tecnologie nel settore ottico ed optometrico per la correzione della vista, fornirà agli atleti di SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team gli occhiali da sole di Oakley, Flight Jacket  Polarized e Jawbreaker Polished Photocromic.  Occhiali perfetti che con il loro design aerodinamico e le ottiche prestazionali sono l’accessorio ideali per il ciclismo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Southgardabike Dryarn: una settimana al via

Southgardabike Dryarn: tutto pronto!

Southgardabike Dryarn si avvicina sempre di più l’appuntamento la prova per Mountain Bike che si terrà il prossimo 9 e 10 marzo a Medole in provincia di Mantova

Southgardabike Dryarn (fonte comunicato stampa)

Southgardabike Dryarn (fonte comunicato stampa)

Il prossimo 9/10 marzo la città di Medole, in provincia di Mantova, ospiterà l’evento sportivo più atteso della stagione. Quella del prossimo fine settimana sarà prima di tutto una grande festa per tutti gli amanti della mountain bike, grandi e piccini, super allenati e escursionisti. Si comincerà con la Baby Bike il sabato pomeriggio, nel grande ed ombroso Parco comunale di Medole: dalle ore 16.00 i baby bikers gareggeranno su un circuito disegnato per loro tra i verdi alberi di questa area. Seguirà la premiazione di tutti i piccoli sportivi! Poi nel tardo pomeriggio di sabato sarà il Bike trial a fare spettacolo con l’esibizione dei campioni di questa specialità. Domenica mattina infine partenza della tredicesima edizione della Southgardabike Dryarn® a partire dalle ore 9.00, che quest’anno sarà anche Campionato Regionale Lombardia! A seguire, come da tradizione, ci sarà il fantastico Pasta Party e le premiazioni.

Southgardabike Dryarn: il programma completo della manifestazione:

SABATO 9 MARZO 2019

→ Da 15.00 a 18.00 distribuzione numeri e verifica tessere
→ Da 15.00 a 16.00 Iscrizioni Baby Bike Southgardabike Dryarn® c/o Parco di Medole.
→ Ore 16.00 Partenza della prima categoria della Baby Bike.
→ Ore 18.00 Premiazioni di tutti i partecipanti Baby Bike!
→ Ore 18.00 Spettacolo Bike Trial.

DOMENICA 10 MARZO 2019

→ Dalle 7.00 alle 8.00 orario distribuzione numeri e verifica tessere
→ Ore 9.00 Prima partenza percorso Marathon
→ Ore 9.15 – 9.25 Seconda partenza e partenza percorso Middle
→ Dalle 12.00 Ristoro finale e Pasta Party
→ Dalle 15.00 Premiazioni (verranno premiati solo i presenti non sarà possibile far ritirare il premio da terzi)

Il tempo stringe quindi, AFFRETTATEVI! CLICCATE QUI e ISCRIVETEVI ora sul portale Winning Time! ⇒ Iscrizioni SGB Dryarn®  

Per tutte le informazioni sulle iniziative firmate Southgardabike Dryarn® potete visitare il nostro sito web oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook ufficiale mettendo il like a Southgardabike.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

 

Jovanotti testimonial per la sicurezza dei ciclisti

Jovanotti a favore dei ciclisti

Jovanotti testimonial accanto all’ACCPI con Fondazione Michele Scarponi e Marina Romoli Onlus 

Jovanotti e Bennati (fonte twitter)

Jovanotti e Bennati (fonte twitter)

Pedalare con gli amici è stupendo, farlo in sicurezza è un sogno che vogliamo diventi realtà. Lo desidera anche Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che usa di frequente la sua due ruote per farsi venire nuove idee, viaggiare e mantenersi in forma in vista dei concerti.

«La bicicletta è un mezzo meraviglioso. Usarla è un bene per noi e anche per chi non l’adopera, per la nostra salute, il pianeta, l’ambiente, insomma per tutti» commenta in un video postato sui suoi seguitissimi canali social, nel quale il corridore professionista Daniele Bennati gli monta le luci anteriore e posteriore sulla sua bici.

#LuciAcceseAncheDiGiorno è il motto che spinge i due amici in sella, che  sensibilizzano chi pedala a farlo in sicurezza e chi è al volante ad avere attenzione e rispetto per gli utenti più deboli della strada.

«Ieri mattina mi sono incontrato lungo la statale che unisce Cortona a Castiglion Fiorentino con il grande campione Daniele Bennati che vive e si allena in zona. Ho girato questo video nel quale lui mi regala un piccolo kit luminoso che aumenta il livello di sicurezza dei ciclisti rendendoci più visibili soprattutto di giorno. Aderisco molto volentieri alla campagna promossa da Marco Scarponi (fratello di Michele) e da tutto il mondo dei ciclisti professionisti, appassionati, amatori, dilettanti e insomma tutti quelli che usano questo magico mezzo a due ruote. Questa lucina è poca cosa ma può essere utile, sopratutto è utile che ognuno, automobilista e ciclista, rispetti lo spazio della strada dove sta viaggiando e faccia attenzione sempre, senza mandare sms o parlare al telefono alla guida o cazzate di questo tipo, che sono pericolosissime. E anche i ciclisti, quando siete insieme mai affiancati per parlare ma sempre in fila, è importante rispettare gli spazi nelle strade in cui devono convivere bici e auto».

Per rendere le strade d’Italia più sicure per tutti gli utenti, in particolare i più fragili in sella a una bicicletta, compreso il celebre cantante e il suo amico che si allena ogni giorno per lavoro, l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani con Fondazione Michele Scarponi Marina Romoli Onlus vi invita a sottoscrivere la petizione #SiamoSullaStessaStradachange.org/SiamoSullaStessaStrada.

Eroica Limburg edizione 2019: il poster ufficiale

Eroica Limburg: Come nasce un poster Eroica

Eroica Limburg per scegliere il poster 2019 è stato organizzato un contest con oltre 30 designer, a vincere è stato Marco Nix

Eroica Limburg: il poster (fonte comunicato stampa)

Eroica Limburg: il poster (fonte comunicato stampa)

Per il poster quest’anno l’organizzazione di Eroica Limburg ha scelto di organizzare un contest. Più di 30 designer, provenienti da tutto il mondo, hanno risposto e la scelta è stata difficile. Il disegno vincente è stato realizzato da Marco Nix, disegnatore olandese.
Marco Nix lavora per una società di design nel Limburgo. Nix ha catturato in modo speciale i valori di Eroica Limburg, il ciclismo retrò e gli esclusivi paesaggi limburghesi, in una splendida atmosfera Eroica.

Il ciclista sullo sfondo si muove su una bicicletta retrò indossando la maglia arcobaleno di campione del mondo. Si tratta di un riferimento preciso alla ricca storia della regione del Limburgo (6 campionati del mondo ciclismo su strada e ciclocross). La ciclista femminile indossa una maglia TI-Raleigh in onore alla grande squadra in cui militarono ciclisti come Jan Raas, Gerie Kneteman e il direttore di corsa dell’Amstel Gold Race, Leo van Vliet.
Oltre ai ciclisti d’epoca il poster fa riferimento ai luoghi di maggior interesse del Limburgo: la Società di treni a vapore del Sud-Limburgo (Simpelveld), la tenuta Cortenbach (Voerendaal), St. Servaasbridge (Maastricht), le tipiche case di campagna del Limburgo (Gulpen-Wittem), la campagna (Vaals), la Chiesa di Vijlen (la più alta chiesa situata nei Paesi Bassi), il mulino a vento di Vrouwenheide (Ubachsberg), i famosi indicatori di confine e la torre Wilhelmina a Valkenburg.

Eroica Limburg si svolgerà dal 28 al 29 giugno 2019, con partenza e arrivo a Valkenburg, su tre distanze 60-125-200km più la family ride di km 35. Oltre al ciclismo d’epoca ci sarà spazio per un po’ di musica. Si potranno gustare piatti regionali e si potrà visitare una fiera del ciclismo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Marcialonga Craft svelato il pacco gara

Marcialonga Craft il 2 giugno in Val di Fiemme e Fassa

Marcialonga Craft svelato il pacco gara, Partenza da Predazzo alla volta dei percorsi mediofondo e granfondo

Marcialonga Craft (fonte comunicato stampa)

Marcialonga Craft (fonte comunicato stampa)

Affrontare una dopo l’altra le mirabili erte dolomitiche, sfilando lungo i caratteristici paesini delle Valli di Fiemme e Fassa, partendo e arrivando a Predazzo ed usufruendo della perfetta macchina organizzativa del comitato trentino della Marcialonga, a meno di 100 giorni dal via la Marcialonga Craft del 2 giugno esce allo scoperto, svelando anche il proprio pacco gara. Gli affezionati corridori che tra qualche mese si metteranno alla prova nel dolce intermezzo ciclistico tra la Marcialonga invernale di sci di fondo e la Marcialonga Coop podistica potranno infatti usufruire di un’utile giacca tecnica senza maniche, comoda e pratica per tutti i mesi dell’anno, fornita da Craft Sportswear ai partecipanti della tredicesima Marcialonga Craft. I fortunati che hanno potuto recarsi alla kermesse veronese del Cosmo Bike hanno potuto scorgere con anticipo il pacco gara 2019, svelato ora a tutti i concorrenti che potranno cimentarsi su uno dei due spettacolari percorsi di 80 km e 2488 metri di dislivello (mediofondo) e di 135 km e 3900 metri di dislivello (granfondo), lungo i leggendari passi dolomitici Costalunga, Pampeago, San Pellegrino e Valles.

Le iscrizioni ammontano a 38 euro entro il 4 aprile. Soddisfazione da parte del direttore generale Davide Stoffie proprio su questo versante: “Abbiamo più che raddoppiato il numero di iscrizioni rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, ci fa piacere perché significa che stiamo lavorando bene”.

I prodotti proposti da Marcialonga non si limitano ai pacchi gara della manifestazione, è infatti a disposizione la collezione Sportswear & Gadget Marcialonga sulla moderna linea di design ispirata al nuovo logo. Nel 2019, accanto alle t-shirt maschili, viene presentata anche una nuova collezione dedicata alle donne, dal taglio sfiancato e dai colori più femminili, ed una collezione “kids limited edition” in vendita presso la sede Marcialonga oppure on-line su all4cycling.com. A proposito di bambini, il comitato Marcialonga riserva sempre iniziative di contorno per tutte le età, e Marcialonga Craft non sarà da meno con la Minicycling in mountain bike dedicata ai giovani ciclisti fino a 16 anni e facente parte del Circuito Minibike di Fiemme e Fassa. Le categorie “topolini”, “pulcini”, “baby”, “cuccioli”, “esordienti” e “allievi” si sfideranno lungo una gimkana di 850 metri per le vie del centro storico di Predazzo, da percorrere più volte in base alla categoria, sempre indossando il caschetto protettivo.

Südtirol Dolomiti Superbike verso quota 3000

Südtirol Dolomiti Superbike numeri in crescita

Südtirol Dolomiti Superbike Ottimi numeri per la manifestazione a diversi mesi dal via, previsti due percorsi da 113 e 60 km

Südtirol Dolomiti Superbike (fonte comunicato stampa)

Südtirol Dolomiti Superbike (fonte comunicato stampa)

Mancano ancora diversi mesi alla 25.a edizione della Südtirol Dolomiti Superbike, ma l’affezione dei bikers non si ferma, ‘travolgendo’ il comitato organizzatore altoatesino con copiose iscrizioni, ne mancano infatti solo un centinaio per raggiungere quota 3.000. Il 13 luglio a Villabassa in Val Pusteria la crème de la crème delle ruote grasse si radunerà e scenderà in campo assieme a un gran numero di appassionati che non mancano mai al prestigioso appuntamento. La Südtirol Dolomiti Superbike è una delle manifestazioni di MTB più partecipate al mondo, regalando due percorsi impegnativi ma unici nel loro genere, di 113 km e 3.357 metri di dislivello, e di 60 km con un dislivello di 1.785 metri. Le quote di partecipazione sono stabili alla tariffa di 80 euro, ma sino al raggiungimento del partecipante numero 4.000.

La Südtirol Dolomiti Superbike passa da cinque paesi dell’Alta Pusteria, con le associazioni del territorio a sostenere la propria ‘beneamata’, allestendo tracciati magnifici lungo sentieri di montagna, sempre tenendo sotto controllo l’aspetto sicurezza, fondamentale per l’incolumità dei concorrenti e per mantenere un’immagine seria ed efficiente della competizione. Senza dimenticare i volontari che presidiano il lungo serpentone di gara, dove è fondamentale la presenza di parecchio personale.

La chiave del successo del comitato presieduto da Kurt Ploner sta nel mettere sullo stesso piano l’amatore e il professionista, garantendo ad ogni biker i servizi necessari allo svolgimento della propria performance.

A coronare il tutto, i primi 15 della categoria maschile (overall) e le prime 10 della categorie femminile (overall) avranno diritto a succosi premi indipendentemente dalla distanza; mentre ad aggiungere pepe alla contesa ci sarà anche il premio ‘Sprint’, senza dimenticare i piccoli bikers impegnati nello Junior Trophy per provare la tensione della partenza e l’ebbrezza di sentirsi grandi.

Stefano Migliorini: dalla Coppa del mondo DH alle Thok

Stefano Migliorini storia del fondatore delle Thok

Stefano Migliorini fondatore delle Thok le e-mtb tutte made in Italy che stanno facendo parlare il mondo si racconta

Stefano Migliorini e Thok (Fonte comunicato stampa)

Stefano Migliorini e Thok (Fonte comunicato stampa)

Una storia avvincente quella del fondatore delle Thok, le e-mtb tutte made in Italy che stanno facendo parlare il mondo. Ducati ha scelto di collaborare con Thok per realizzare la sua prima mountain a pedalata assistita, la MIG RR. Ma come nasce Thok? Qual è il background? E ancora, quali sono i trend e il futuro della bici a pedalata assistitita?
Ecco cosa ne pensa Miglio…

Tutto iniziò con Topolino…

Mi sono avvicinato al mondo della bicicletta quando ero molto piccolo per imitare mio fratello che correva in moto. Negli anni ’80 ho conosciuto la BMX, grazie al film di Spielberg E.T. ed ho cominciato a correre in bici. Così, a 13 anni, ho vinto il 1° trofeo BMX di Topolino.

La passione è proseguita e nel 1987, a 18 anni, vincevo il mondiale di BMX a Bordeaux. Il passaggio alla MTB è avvenuto dopo il servizio militare.

Grazie ai risultati ottenuti, sono entrato nel Team  GT International (ero il primo italiano a correre per un team americano!). Con loro, nel 1993, ho concluso la Coppa del Mondo al 3’ posto, dopo essere stato in testa per parte della stagione. Da quel momento ho girato il mondo e gareggiato nei più prestigiosi eventi del circuito DH internazionale: Coppe del Mondo, Campionati Europei, Campionati Mondiali con risultati sempre molto buoni.
A 28 anni, dopo essermi sposato ed essere diventato padre, ho abbandonato il mondo race ed ho cominciato a lavorare nel settore bike. Ho iniziato in 3T poi KONA, MET, Dainese, POC, Marzocchi… Con queste aziende, leader nel settore, mi sono formato ed ho proseguito la carriera lavorativa fino ad approdare alla mia THOK.
Posso dire che oggi la mia passione per la bike è uguale a quella di 30 anni fa, quando giravo il mondo correndo in Coppa!

Stefano Migliorini e Thok (Fonte comunicato stampa)

Stefano Migliorini e Thok (Fonte comunicato stampa)

L’idea di dar vita ad un’azienda di mtb elettriche è nata dall’amicizia che mi lega a Livio Suppo (ex Team Principal Honda). È stato lui il primo a farmi provare una E-MTB! Fino ad allora, io ero un fondamentalista delle bici muscolari! Con la prima raidata su una EMTB mi si è aperto un mondo e, spinto proprio da Livio, è nata l’idea di creare una bici mia: l’esperienza l’avevo, l’età anche, avevo il supporto di Livio, dei miei due soci Astegiano e Bernocco di TCN Group e della mia famiglia. Mi sono lanciato con entusiasmo e determinazione sul progetto e, ben prima delle previsioni, è nata la THOK in versione MIG.

Perchè una e-mtb?

Perché dà la possibilità a chiunque, al marito con la moglie, al padre col figlio, a chi non ha abbastanza tempo da dedicare agli allenamenti o a chi non ha più voglia di allenarsi quotidianamente, di prendere una bicicletta ed andare a farsi una pedalata, scegliendo la distanza da percorrere, quanto faticare e con chi condividere il proprio tempo. Il tutto in serenità e divertendosi.
Ho provato sulla mia pelle l’utilizzo della MTB senza il corretto allenamento: è sofferenza pura. Con le E-MTB tutti possono partire alla scoperta del territorio in cui vivono, tutti possono raggiungere mete che solo con un mezzo a motore, auto o moto, potrebbero raggiungere. Questa bici, però, non inquina, è silenziosa e ti dà la possibilità di fare attività.
Parlare di E-Bike significa parlare di sport, scoperta e rispetto per la natura.

La prima THOK bike è stata sviluppata da me con il supporto sul campo di TONI BOU (24 volte Campione del mondo). Ci è sembrato giusto, dunque, che la prima Mig fosse in suo onore. L’ha firmata lui.
Toni è un Campione unico nel suo genere e si è prestato a questo compito con professionalità e passione.
Guardate cosa è stato capace di fare cliccando ‘immagine a sinistra!

Estetica e geometria

Volevamo che la bici fosse diversa, aggressiva ma armoniosa, e volevamo che fosse un progetto italiano, che rappresentasse l’ ”Italian style” nel mondo. Per questa ragione, per il design ci siamo avvalsi della collaborazione con la DRUDI DESIGN PERFORMANCE di Aldo Drudi, il famosissimo designer dei caschi dei piloti della Moto GP (Valentino Rossi primo fra tutti), l’eccellenza italiana nel design sportivo riconosciuta in tutto il mondo.
Invece, quanto a geometrie, la THOK nasce dalla mia esperienza come biker.
È la bici che avrei sempre voluto avere.
Nella mia mente erano chiari quali dovessero essere i punti salienti: stabilità e maneggevolezza.
La MIG doveva essere una bike facile, doveva mettere tutti a proprio agio. E così è stato.
Per la stabilità dovevamo assicurarci un baricentro basso, ottenuto grazie alla batteria posizionata sotto il down tube. Carro corto e giusto angolo di sterzo, invece, per la maneggevolezza e la prestanza. Immediata, quindi, la scelta del motore Shimano E8000, nato appositamente per le E-MTB, più compatto, più leggero e più piccolo. L’unico che ha reso possibile, per il suo ingombro ridotto, sviluppare la geometria della THOK che tanto piace a coloro che la provano.
Il TPS (Thok Progressive System) rende la sospensione posteriore molto progressiva e di aiuto in tutte le condizioni più difficili, in ascesa e in discesa.
La THOK è veramente il frutto della mia esperienza come pro rider, in tutto e per tutto, ma il Thoker (così chiamiamo i possessori di THOK) può essere davvero chiunque: sia chi si affaccia al mondo delle due ruote per la prima volta, sia chi ha esperienza precedente con mezzi muscolari.
Nel primo caso, la THOK dà la possibilità di avvicinarsi a questo bellissimo sport che porta al contatto con la natura chi non avrebbe mai pensato di poterlo fare, magari per non essere adeguatamente preparato/a; nel secondo caso, permette di affrontare pendenze, situazioni, ostacoli impensabili per un mezzo muscolare, oltretutto divertendosi.

Non c’è model year…

Ho sempre pensato che il discorso del “model year” avesse poco senso.
Molto spesso le aziende cambiano solo il colore delle biciclette di anno in anno, non sempre fanno dei veri e propri cambi tecnici. La THOK va bene così com’è.
Modificare piccole cose ogni anno sarebbe come prendere in giro i nostri clienti, svilire il loro investimento. Avrebbero un mezzo vecchio già dopo pochi mesi dall’acquisto, magari per piccole sfumature a parità di modello. Di fatto il “model year” deprezza molto la bici. Con la MIG non c’è “quella più nuova o quella più vecchia”. C’è la Mig, declinata nelle sue tre versioni.

Online e presso i Thok Points

La nostra strategia commerciale è innovativa ed attuale, ed io ci credo molto avendo avuto, in passato, un mio negozio di bici.
L’utente finale si avvale del web per l’acquisto delle bikes (cosa che assicura prezzo competitivo fisso e uguale per tutti, senza incappare in sconti pazzi che qualche grosso punto vendita applica condizionando negativamente le vendite di un marchio in tutto il mercato, a scapito anche dei negozi più piccoli).
Può poi scegliere se ricevere la bike a casa o presso un negozio. I Thok Points ed i Thok Rental Centers sono negozi e centri, partners di THOK, disseminati sul territorio e specializzati nell’assistenza. Supportano il marchio facendo provare al cliente finale la bicicletta e avvicinandolo al mondo THOK.
La nostra rete di TP e TRC è in continua evoluzione, e noi siamo alla continua ricerca di nuove collaborazioni in tutta Europa. Questo tipo di politica commerciale assicura al negoziante un bassissimo investimento iniziale, senza lotte col mercato sui prezzi, il vantaggio di non dover gestire magazzino e avere sempre a disposizione qualsiasi bici richiesta dal cliente finale, colore, modello e taglia, con tempi di consegna brevissimi. Per informazioni più precise invitiamo gli interessati a contattarci direttamente in sede: parliamo italiano, francese, inglese e tedesco 😉

Tanti Tricks con la Thok!

La Thok è divertente. Come dicevo prima, per chi ha dimestichezza con la bicicletta, questo è un mezzo davvero super! L’assistenza del motore permette di affrontare scalinate in salita, pedalate sulla neve, raddoppiare, se non triplicare, le distanze… Tutte cose difficilissime da realizzare con le muscolari. MERCEDES BENZ mi ha scelto come testimonial per il loro XTEAM, e mi sono divertito a fare qualche trick … (Link sulll’immagine sotto per vedere il video).
La E-MTB è divertimento assicurato. Io credo che rappresenti il futuro, così come le E-ROAD. Anche i puristi prima o poi si convertiranno. Sono stato un biker professionista. Ero un purista. Adesso sono qui. Se si prova una E -MTB, le prospettive cambiano.
A tutti gli scettici il mio consiglio è di andare e provare una E-Bike prima di giudicare…. (Possibilmente una THOK! 😉

FONTE COMUNICATO STAMPA

Terre dei Varano Offroad a Camerino il 24 marzo

Terre dei Varano Offroad: i dettagli

Terre dei Varano OFFROAD: a Camerino la prima Granfondo di Mountain Bike del Circuito BIKETOUR Coppa Marche

Terre dei Varano la locandina (fonte comunicato stampa)

Terre dei Varano la locandina (fonte comunicato stampa)

Il 24 marzo 2019 si svolgerà a Camerino la prima edizione della granfondo di mountain bike Terra dei Varano OFFROAD. La gara sarà anche la prima tappa del circuito regionale Biketour Coppa Marche.  La competizione è promossa dal Gruppo sportivo AVIS FRECCE AZZURRE di Camerino che può sfruttare l’esperienza e l’impianto maturato nella decennale organizzazione della famosa Granfondo Terre dei Varano su strada. I ciclisti che si iscriveranno alle due gare camerti parteciperanno automaticamente anche al Challange Terre dei Varano, la combinata strada-mountain bike della città ducale.

Nonostante le innumerevoli difficoltà derivate dal devastante terremoto del 2016 che ha colpito il territorio marchigiano e la città ducale di Camerino, la voglia di reagire e lo spirito di iniziativa hanno spinto la società sportiva Avis Frecce Azzurre ad accettare la sfida di raddoppiare. Da quest’anno le gare ciclistiche che si svolgeranno nei territori dell’alto maceratese saranno due, la oramai famosa Granfondo Terre dei Varano e per la prima volta una competizione di mountain bike.

La gara si svolgerà su due percorsi, un lungo da 41 Km e 1.500 metri di dislivello per Cicloamatori e un medio di 26 Km e 830 metri per cicloturisti ed E-Bikers. I sentieri si snodano tra le montagne che circondano la città medievale, attraversano boschi, prati e valli e offrono agli appassionali tutte le caratteristiche peculiari della Mountain Bike: single track, salite pedalabili e brevi strappi, discese tecniche, tratti molto suggestivi e panoramici.

Per maggiori informazioni e per le iscrizioni www.offroad.terredeivarano.it

FONTE COMUNICATO STAMPA