Toon Aerts squalificato per due anni

Toon Aerts

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Toon Aerts, ciclocrossista belga, è stato squalificato per due anni a seguito della positività al Letrozolo

Toon Aerts, ciclocrossista belga, è stato squalificato per due anni a seguito della positività al Letrozolo. Il verdetto arriva a distanza di 10 mesi dal notifica del ritrovamento della sostanza vietata nelle urine del ciclista. Il controllo, in effetti, era datato 19 gennaio 2022 e la notificazione era arrivata a cavallo tra le prove di Flamanville e Hamme. Nel corpo di Toon venne trovata una concentrazione di 2,4 nanogrammi per millilitro di letrozolo.

Il belga aveva sempre sostenuto la tesi di un’assunzione inconsapevole della sostanza proibita considerando la possibilità di una contaminazione di un integratore alimentare. Dal primo giorno, Aerts ha fatto tutto, anche un esame dei capelli a Strasburgo, per dimostrare la sua innocenza.

Il crossissta di Rijkevorsel ha ricevuto una lettera dall’UCI all’inizio della scorsa settimana in cui veniva informato di una proposta di sospensione di due anni.  E’ stato lo stesso ciclista belga a rendere nota la sospensione pe due anni ovvero sino al 16 febbraio 2024.

“Ho ricevuto una lettera da parte dell’UCI. Mi hanno proposto due anni di squalifica. Questa è una punizione troppo severa per qualcuno che si alza in piedi e può affermare in coscienza di non essere dopato. È stato un inferno dirlo ai miei genitori, alla mia ragazza, a mio fratello e agli altri” ha detto il ciclista.

“Continuerò a fare tutto il possibile per dimostrare la mia innocenza. Sono convinto che riprenderò il mio posto nel ciclocross – ha proseguito –  Cosa farò adesso? Non farò cross in questa stagione, questo è sicuro. Mi prenderò un periodo di riposo”.

A supporto di Toon ha parlato anche il padre Raf: “sono sempre stato orgoglioso che mio figlio abbia praticato il suo sport in modo pulito. È inconcepibile che questo stia accadendo a noi”.

Ora lo staff di Aerts prevede nuove mosse difensiva “Faremo appello, ora c’è una proposta di sanzione che contesteremo. Successivamente, saremo invitati dal Tribunale Antidoping ADT.