Sonny Colbrelli ed il tatuaggio di una vita
Sonny Colbrelli, dopo l’annuncio dell’abbandono del professionismo, ha deciso di farsi un tatuaggio che ripercorre la sua carriera (e vita)
Sonny Colbrelli ha ufficializzato il suo ritiro dal professionismo, notizia che era già da un po’ nell’aria dopo che il vincitore della Parigi-Roubaix 2021 era stato colpito da un problema al cuore durante la Volta a Catalunya lo scorso marzo. Un annuncio formale era previsto per il 15 novembre ma La Gazzetta dello Sport ha anticipato i piani e così Colbrelli ha confermato le indiscrezioni della “rosea”.
“Dopo quanto accaduto al Catalunya, la speranza di poter tornare in sella come professionista non mi ha mai abbandonato anche se, con un defibrillatore, le possibilità di ritorno erano pressoché azzerate” ah detto il ciclista bresciano.
Proprio l’impianto del defibrillatore sottocutaneo funzionale a prevenire ulteriori aritmie cardiache è ostativo della pratica agonistica secondo la norma italiana e rimuoverlo sarebbe stata una scelta poco saggia.
Ora a distanza di qualche giorno dalla conferma dell’abbandono del professionismo, Sonny ha pubblicato un post su Instagram in cui il ciclista si sta sottoponendo ad una seduta presso un tatuatore, Stefano Scifoni.
Colbrelli, presso l’Hotel Funivia Bormio, ha deciso di marchiare la sua pelle con un disegno che commemora la sua carriera. Il tatoo raffigura Sonny che cammina lungo la foresta di Arenberg mano nella mano con i suoi due figli.
“In questo tatuaggio… c’è disegnata tutta la mia vita. Prima di tutto la bici, passione a cui ho dovuto rinunciare, poi la foresta di Arenberg che è il ciottolato più famoso e più duro della Parigi-Roubaix la mia più grande vittoria di sempre e Vittoria con Tomaso in spalla, la mia forza e la mia vita” ha scritto nel post l’atleta bresciano.
La decisione, ne siamo certi, è pesante come un macigno ma Colbrelli ha scelto di sorridere alla vita anche nella difficoltà di questo momento aprendosi a nuove sfide professionali attraverso il team di sviluppo della Bahrain.
“Sono pronto per continuare a cercare di essere un campione, come quando ero in sella. Rimarrò nel ciclismo con il Bahrain Victorious, che mi è stato vicino come una seconda famiglia” ha spiegato Sonny.