Sergio Ghisalberti ciclista bergamasco

Sergio Ghisalberti

Sergio Ghisalberti

Sergio Ghisalberti: la sua carriera

Sergio Ghisalberti ciclista bergamasco, classe 1979, che dopo un avvio promettente di carriera non ha trovato la continuità sperata

Sergio Ghisalberti nasce a San Giovanni Bianco in provincia di Bergamo il 12 ottobre 1979. Dopo la trafila nelle categorie giovanili, passa dilettante nel 2002 con la Pagnoncelli per poi approdare, l’anno seguente, alla L’Edile-Rosa Carni-Gaverina con cui conquista il Trofeo MP Filtri e soprattutto il Piccolo Giro di Lombardia appuntamento di chiusura del calendario internazionale dilettanti riservato agli elite-under 23. Sergio precede sul traguardo Murro, Quagliarello e Iannetti.

Nel 2004 Ghisalberti veste i colori dell’U.C. Bergamasca 1902-Las Helmets-Cremasca ottenendo cinque successi personali: il Gran Premio Sant’Aniello e San Vincenzo, il Trofeo Holcim, la Trento-Monte Bondone, la Coppa ONT e la Cronoscalata Gardone Val Trompia – Prati di Caregno consacrando le sue doti di promettente scalatore. Al termine della stagione 2004 fa la sua prima esperienza tra i “pro” come stagista alla De Nardi conquistando un ottimo ottavo posto al Giro dell’Abruzzo vinto dal bielorusso Aljaksandr Kučynski.

Nel 2005 passa definitivamente tra i professionisti con i colori della Domina Vacanze prendendo parte al Giro del Trentino, corsa di preparazione al Giro d’Italia, arrivando terzo alle spalle di Julio Alberto Pérez Cuapio e del russo Evgenij Petrov. Al Tour de Langkawi, vinto da Ryan Cox davanti a José Rujano, Ghisalberti ottiene un ottimo ottavo posto mentre al Brizia Tour chiude decimo a circa tre minuti da Emanuele Sella.

Nel 2006 Sergio Ghisalberti passa al Team Milram di Petacchi dove si mette in luce con un brillante quarto posto alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali vinta dal piccolo principe Damiano Cunego davanti a Vincenzo Nibalu e Mario Aerts. Al Tour de Romandie 2006 Ghisalberti chiude nono a 1’55” da Cadel Evans e alla Vuelta a Burgos vinta da Iban Mayo ottiene il decimo posto finale. Al Giro d’Italia 2006 ottiene un incoraggiante 21esimo posto finale ma le successive stagioni non sono brillanti e al termine del 2008 si ritira dal professionismo.