Roberto Amadio ciclista veneto, la storia

Roberto Amadio

Roberto Amadio

Roberto Amadio ciclista e direttore sportivo veneto, professionista dal 1985 al 1989 e Campione del Mondo nell’inseguimento a squadre 1985

Roberto Amadio nasce a Portogruaro, in provincia di Venezia, il 10 luglio 1963. Dopo la trafila nelle categorie giovanili, approda dilettante con la maglia del C.C. Canturino 1902 nel 1982 e l’anno seguente coglie la vittoria nel Trofeo Raffaele Marcoli.

Attivo anche su pista, Roberto nel 1983 conquista il titolo di campione italiano dilettanti nell’inseguimento a squadre bissando il titolo l’anno seguente. Nell’84 il ciclista veneto corre per la S.C. La Nuova Baggio conquistando la vittoria al Giro del Salento ed il quinto posto alla Coppa d’Inverno. Amadio è selezionato per i Giochi olimpici di Los Angeles completando al quarto posto la gara dell’inseguimento a squadre.

Roberto Amadio passa professionista nel settembre del 1985 con la maglia della Santini con cui vince la quarta tappa del Cinturon Ciclista Internacional a Mallorca in quello che resterà l’unico successo della sua carriera professionistica.

Roberto Amadio Campione del Mondo nell’inseguimento a squadre 1985

Nel luglio del 1985 al velodromo Mercante di Bassano del Grappa, Amadio assieme a Brunelli, Martinello e Grisandi conquista il titolo iridato nell’inseguimento a squadre

L’anno seguente il nativo di Portogruaro entra nell’organico della Supermercati Brianzoli e su pista conquista la vittoria nella Sei Giorni di Bassano del Grappa con Francesco Moser e Danny Clark.

Nel 1987 prende parte al Tour de France dove coglie il quinto posto nella frazione di Strasburgo, l’ottavo in quella di Troyes e soprattuttto il secondo posto sul traguardo di Renazé andando in fuga con Garde, De Rooij, Peeters e Adri Van Der Poel ma venendo superato in volata da quest’ultimo.

Nel mese di luglio Amadio è quarto al GP Industria & Artigianato di Larciano e ad agosto completa la Coppa Bernocchi all’ottavo posto.

Nel 1988 Roberto Amadio corre con la maglia della Chateau d’Ax Salotti con cui coglie l’ottavo posto all’Omloop van het Leiedal ed è al via del Tour de France.

Nell’89 il veneto corre la sua ultima stagione da professionista prendendo parte al Giro di Romandia dove ottiene un sedicesimo posto di tappa ed è tredicesimo al Grand Prix de la Libération in Olanda.

Sceso di sella Roberto inizia la carriera di dirigente per alcune formazioni di ciclismo su strada tra cui Vini Caldirola e Liquigas per poi diventare team manager delle squadre nazionali per la Federciclismo.