Rinaldo Nocentini ciclista toscano, la storia

Rinaldo Nocentini (fonte Wikipedia)

Rinaldo Nocentini (fonte Wikipedia)

Rinaldo Nocentini ciclista toscano, argento ai Mondiali 1998 secondo alla Parigi-Nizza e in maglia gialla al Tour de France 2009

Rinaldo Nocentini nasce a Montevarchi, in provincia di Arezzo, il 25 settembre 1977. Si avvicina al ciclismo dimostrando subito importanti qualità e confrontandosi con il fratello maggiore Roberto attraverso un “duello” che durerà diversi anni.

Nella categoria Giovanissimi, Rinaldo conquista oltre sessanta vittorie in sei stagioni ma la vera e propria esplosione avviene tra gli allievi.

Nel 1995, tra gli juniores, è terzo al Campionato del Mondo di categoria alle spalle di Valentino China e Ivan Basso e al Giro Austria ottiene, con la maglia azzurra, una vittoria di tappa.

Passato dilettante nel 1996 con la maglia della Grassi-Mapei di Poggio a Caiano, Rinaldo si distingue con qualche buon piazzamento tra cui il secondo posto al GP Industrie del Marmo 1998 alle spalle di Maurizio Bachini ed il terzo posto al Campionato Italiano U23 alle spalle di Danilo Di Luca e Denis Lunghi.

Rinaldo Nocentini argento ai Mondiali 1998

Ad ottobre Rinaldo Nocentini prende parte al Campionato del Mondo U23 di Valkenburg dove la nazionale italiana è assolutamente protagonista: Ivan Basso conquista l’oro, Nocentini l’argento e Di Luca il bronzo.

Nel 1999 passa professionista con la Mapei-Quick Step e a febbraio vince due tappe del Tour de Langkawi in Malaysia sui traguardi di Kota Bharu e Gerik completando la corsa all’undicesimo posto. A marzo è secondo in una tappa della Volta ao Algarve così come al Tour de la Region Wallonne quando nella frazione di Amay è superato da Giuliano Figueras.

Nel 2000 il toscano è secondo nella tappa di Saint Etienne alla Parigi-Nizza superato dal danese Bo Hamburger al via della Freccia Vallone completa la prova al ventesimo posto. A maggio Rinaldo prende parte per la prima volta in carriera al Giro d’Italia lavorando a supporto di Andrea Noè e Pavel Tonkov.

Nel 2001 Nocentini è quattordicesimo al Tour de Langkawi e prende nuovamente parte al Giro d’Italia sempre come spalla di Noé.

L’anno seguente si trasferisce alla Fassa Bortolo e alla Tirreno-Adriatico ottiene il secondo posto nella tappa di Montegranaro alle spalle di Franco Pellizotti mentre al Giro di Toscana completa la prova, vinta dal kazako Aleksandr Šefer, in quinta posizione.

Passato alla Formaggi Pinzolo Fiavé per la stagione 2003, Rinaldo Nocentini prende parte al Giro del Trentino chiudendo al secondo posto la tappa con arrivo a Arco alle spalle di Michele Gobbi e a maggio è sesto al GP Industria & Artigianato-Larciano e si aggiudica la vittoria al Giro di Toscana, prima vittoria da pro in Europa, precedendo di tre secondi Massimo Giunti.

Dopo aver corso il Giro d’Italia senza particolari squilli, è al via del Giro dell’Austria ottenendo il sesto posto nella tappa di Kitzbühler e completando la corsa al sesto posto finale a 1’46” da Gerrit Glomser e vincendo la maglia di miglior scalatore.

Nel 2004 Rinaldo passa all’Acqua & Sapone di Palmiro Masciarelli con cui a maggio è terzo al Giro dell’Appennino alle spalle di Damiano Cunego e Figueras, quarto al GP Industria & Artigianato-Larciano e decimo al Giro di Toscana.

Al via del Giro d’Italia, il toscano è sesto nella cronometro di Trieste vinta da Serhij Hončar e secondo nella tappa di Falzes alle spalle di Cunego. Ad agosto Nocentini chiude al settimo posto il Giro del Veneto in cui a vincere è Gilberto Simoni e a settembre è quinto al Giro del Lazio vinto da Juan Antonio Flecha.

Nocentini vince la Subida al Naranco 2005

Nel 2005 l’aretino conquista la vittoria, a maggio, alla Subida al Naranco davanti a Jon Bru in un’edizione funestata dalla tragica morte di Alessio Galletti, ciclista in forza al team Naturino-Sapore di Mare.

A luglio Nocentini chiude al nono posto il Giro dell’Austria a 3’46” da Juan Miguel Mercado e ad agosto è terzo al GP Città di Camaiore dietro a Maksim Iglinskij e Pelizzoti e sesto al Regio Tour a 2’41” da Nico Sijmens. La buona forma del toscano gli consente di chiudere quinto alla Tre Valli, sesto al Giro del Veneto ed al Melinda mentre ad ottobre è secondo alla Coppa Sabatini dietro ad Alessandro Bertolini.

Il 2006 è un anno importante per Nocentini che, ad inizio anno, è quinto al Giro del Mediterraneo e terzo al Trofeo Laigueglia alle spalle di Alessandro Ballan e del britannico Steve Cummings. Al via della Tirreno-Adriatico ottiene due sesti ed un quarto posto di tappa completando la corsa al quattordicesimo posto finale.

Ad aprile Nocentini conquista la vittoria al Giro dell’Appennino davanti a Luca Mazzanti e sette giorni dopo è quarto al Giro di Toscana. Nella seconda parte dell’anno è secondo al GP Fred Mengoni alle spalle di Andrea Tonti, secondo alla Tre Valli dietro a Stefano Garzelli e vince il Giro del Veneto precedendo Raffaele Ferrara. Il 2 settembre il ciclista aretino è primo alla Coppa Placci davanti ad Emanuele Sella e viene convocato per i Campionati del Mondo di Salisburgo dove supporta Paolo Bettini nella conquista della maglia iridata.

Rinaldo Nocentini vince il Gran Premio Miguel Indurain 2007

L’annota eccezionale di Nocentini gli vale la chiamata della squadra ProTour francese AG2R Prévoyance con cui a febbraio vince la tappa con arrivo in salita sul Monte Faron al Giro del Mediterraneo precedendo Pierrick Fédrigo. Ad aprile Rinaldo è primo al Gran Premio Miguel Indurain in Spagna precedendo di tre secondi Joaquim Rodríguez e chiude sesto nella Freccia Vallone a 13″ da Davide Rebellin.

Dopo aver corso il Giro d’Italia prende parte al Giro di Svizzera e al Giro di Polonia mettendosi al servizio della squadra.

Nel 2008 parte forte ottenendo un bel quarto posto al Giro del Mediterraneo e vincendo il Gran Premio di Lugano davanti a Rebellin.

Nocentini secondo alla Parigi-Nizza 2008

Al via della Parigi-Nizza 2008 il toscano è sesto nella tappa di Saint-Etienne ed il giorno successivo chiude al terzo posto la frazione con arrivo al mitico Mont Ventoux alle spalle di Cadel Evans e Robert Gesink salendo al terzo posto della generale. Nella tappa di Cannes il toscano è sesto recuperando una posizione in classifica e chiudendo la corsa al secondo posto finale a tre soli secondi da Rebellin.

Il 22 marzo Rinaldo è settimo alla Milano-Sanremo in cui a vincere è Fabian Cancellara e a maggio è nuovamente al via del Giro d’Italia ottenendo il terzo posto nella tappa con arrivo a Varese, in una frazione che ricalca il tracciato del prossimo mondiale, dietro a Jens Voigt e Giovanni Visconti.

A settembre fra il suo esordio alla Vuelta a España ottenendo un quarto posto di tappa sull’arrivo di  Sabiñánigo in cui a vincere è il belga Greg Van Avermaet.

L’anno successivo, a febbraio, vince la tappa di Pasadena al Tour of California andando all’attacco assieme a Hayden Roulston e Pieter Weening e superandoli nella volata a tre. A marzo è nono al Critérium International e ad aprile chiude al decimo posto la Freccia Vallone.

Rinaldo Nocentini in maglia gialla al Tour de France 2009

Al via del Tour de France è ottavo nella tappa con arrivo a Barcelona ed il giorno successivo è quarto sul traguardo di Andorra Arcalis andando all’attacco e vestendo la maglia gialla. Nocentini conserva il segno del primato nella Grande Bucel sino alla tappa di  Verbier, quando deve cedere la testa della gara allo spagnolo Alberto Contador. Nocentini resiste comunque egregiamente nelle successive tappe completando la corsa francese al quattordicesimo posto.

Nocentini vince il Giro del Mediterraneo 2010

L’anno successivo parte forte cogliendo a febbraio il secondo posto assoluto al Giro del Mediterraneo alle spalle di Alejandro Valveder che verrà poi squalificato consentendo a Nocentini di iscrivere la corsa nel suo palmares.

Il 27 febbraio è al via del Gran Premio dell’Insubria, corsa elvetica, ed è vittima di una spaventosa caduta: il toscano finisce in un burrone fratturandosi tibia, perone, malleolo ed astragalo. Rimasto fermo per diversi mese prende poi parte al Giro di Svizzera, al Tour de France ed alla Vuelta ma senza brillare.

Nel 2011, a febbraio, è terzo al Tour du Haut-Var alle spalle dei francesi Voeckler e Antomarchi ed è terzo al Gran Premio Regio Insubrica vinto da Visconti. Al via della Tirreno-Adriatico ottiene un settimo posto di tappa ed al Giro d’Italia chiude settimo nella tappa con arrivo a Tropea vinta da Oscar Gatto.

Il 2012 di Nocentini si apre con il diciottesimo posto al Tour de San Luis in Argentina e con il nono posto al Giro del Mediterraneo vinto dal britannico Jonathan Tiernan-Locke.

Nocentini quarto alla Tirreno-Adriatico 2012

Al via della Corsa dei Due Mari, il toscano è settimo nelle tappe di Chieti e Prati di Tivo e quinto in quella di Offida riuscendo a completare la corsa al quarto posto finale dietro a Nibali, Horner e Kreuzinger.

Pochi giorni, grazie ad un ottimo stato di forma, Rinaldo chiude quinto al Critérium International a 9″ dall’australiano Cadel Evans.

Ad aprile prende parte al Giro di Romandia completando la secondo posto l’impegnativa frazione con arrivo a Sion alle spalle del solo Luis Leon Sanchez. Nocentini prende parte al Giro del Delfinato dove è quarto a Saint-Félicien e quinto a Châtel completando la corsa al diciannovesimo posto a 9’06” da Wiggins.

Dopo aver saltato il Tour de France è sesto al Giro di Polonia a 29″ da Moreno Moser e a settembre è al via della Vuelta a Españ ottenendo un settimo posto di tappa e chiudendo la corsa al diciottesimo posto, migliore degli italiani. Nocentini viene selezionato per i Mondiali di Valkenburg.

Nel 2013 il toscano è a febbraio quinto al Tour of Oman a 1’13” da Chris Froome e tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo ottiene il terzo posto al GP di Camaiore dietro a Sagan e Ulissi ed alla Strade Bianche a sette secondi da Moreno Moser.

Ad agosto prende parte alla Vuelta a Burgos chiudendo al secondo posto la tappa di Ciudad Romana de Clunia alle spalle di Jens Keukeleire e completando la corsa al quinto posto della classifica a punti. Dopo la Vuelta dove coglie il sesto posto a Valdepeñas de Jaén ed il secondo nella frazione di Castelldefels a sette secondi dal francese Warren Barguil, è quarto al GP Costa Degli Etruschi vinto da Scarponi e viene selezionato per i Campionati del Mondo di Firenze

Nel 2014 Nocentini prende parte alla Vuelta a España e come miglior risultato ottiene il secondo alla Milano-Torino, battuto da Giampaolo Caruso. L’anno successivo, l’ultimo in maglia AG2R, è quinto nella tappa di Castelraimondo alla Tirreno-Adriatico vinta da Wout Poels ed è dodicesimo sia all’Amstel Gold Race che alla Freccia Vallone. Al Giro d’Italia ottiene il settimo posto nella frazione che si conclude a Verbania in cui a vincere è Philippe Gilbert.

il 2 gennaio 2016 entra nell’organico della squadra Continental portoghese Sporting/Tavira con cui a marzo è ottavo alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali a 45 secondi da Sergej Firsanov. Rinaldo è poi tredicesmo alla Vuelta a Castilla y Leon e completa al secondo posto della classifica generale il Tour d’Azerbaïdjan a due secondi dall’austriaco Markus Eibegger.

A luglio Rinaldo Nocentini conquista la vittoria al Trofeu Joaquim Agostinho con 24″ di vantaggio sul portoghese Hernâni Brôco mentre ad agosto prende parte al Giro del Portogallo ottenendo il secondo posto nella tappa di Viseu dietro allo spagnolo Vicente García de Mateos e chiudendo al 21esimo posto finale.

L’anno successivo si aggiudica la tappa di apertura della Volta ao Alentejo sul traguardo di Castelo de Vide estendo per un giorno la maglia di leader della corsa che completa al secondo posto finale alle spalle di Carlos Barbero. A giugno Rinaldo è terzo al Campionato italiano in linea dietro a Fabio Aru e Diego Ulissi.

Nocentini è nuovamente secondo al Trofeu Joaquim Agostinho alle spalle del portoghese Amaro Antunes e al Giro del Portogallo è terzo nella tappa di Fafe e quarto al Monte Nossa Senhora da Assunção completando la corsa lusitana al quarto posto finale a 5:54 dallo spagnolo Raúl Alarcón.

Nel 2018 il toscano coglie il sesto posto nella classifica finale de La Tropicale Amissa Bongo vinta dal Ruandese Joseph Areruya e a fine 2019 annuncia il ritiro dal professionismo.