Remo Stefanoni ciclista varesino, la storia

Remo Stefanoni

Remo Stefanoni

Remo Stefanoni ciclista varesino, atleta completo ed ottimo gregario, vincitore di una tappa alla Vuelta Andalusia e alla Volta Catalunya

Remo Stefanoni nasce il 10 settembre 1940 a Bardello, comune in provincia di Varese. Fisico massiccio, si dimostra subito atleta interessante, classico passista veloce. Dopo le categorie giovanili, passa dilettante ottenendo diversi successi tra cui la Torino-Biella nel 1962.
Nel ’63 conquista la vittoria nel Trofeo Napoleone Faina ed è quinto al Giro delle Provincie del Lazio passando professionista nella parte finale della stagione con la maglia gialla dell’Ignis del Cavalier Borghi la cui azienda ha sede proprio nel varesotto.

Nel 1964 Remo è ottavo al Giro di Toscana ed Giro d’Italia di quell’anno, particolarmente impegnativo, Remo chiude al quarantaduesimo posto, mettendosi spesso in mostra con attacchi.

L’anno seguente, sempre in maglia Ignis e sotto la guida di Ercole Baldini, Remo Stefanoni vive una stagione eccellete. Il 10 febbraio conquista la vittoria nella quarta frazione della Vuelta Andalusia da Córdoba a Sevilla grazie ad una azione da campione che lo porta sull’arrivo in solitaria. A settembre è di nuovo vincitore in terra spagnola, questa volta alla Volta Ciclista a Catalunya , nella Tortosa-Tarragona battendo in volata il formidabile Josè Segù e il compagno di squadra Imerio Massignan.

Nel 1966 passa alla Molteni sotto la guida di Giorgio Albani, dimostrandosi, lungo le strade del Giro d’Italia eccezionale spalla di Gianni Motta che conquista la vittoria finale mentre Remo chiude la “corsa rosa” al 78° posto. L’anno seguente il varesino veste la maglia della Max Mayer e vince il G.P. di Ceprano ed è settimo al Giro del Piemonte.

Nel 1968 Remo è ottavo al Giro delle Tre Provincie e la stagione seguente corre la sua ultima stagione da professionista con la Sanson ottenendo un quattordicesimo posto al Trofeo Laigueglia.