KASK al fianco delle stelle dell’Ironman a Kona

Lucy Charles-Barclay

Lucy Charles-Barclay (fonte comunicato stampa)

KASK è al fianco di numerosi atleti all’Ironman di Kona tra cui Lucy Charles-Barclay, già vincitrice dell’Ironman 70.3 World Championship e Braden Curries

Il triathlon presenta la difficoltà di dover coniugare al meglio la performance in tre diverse discipline e per questo motivo i triatleti e negli anni hanno imparato a scegliere accuratamente metodologie di allenamento e attrezzatura in base alle loro caratteristiche personali. L’appuntamento più importante per loro è in arrivo il 6 ottobre 2022 a Kona, evento che assegnerà ancora una volta il titolo di campione mondiale Ironman.

KASK, l’azienda italiana punto di riferimento nei caschi da ciclismo, è al fianco di numerosi atleti della triplice disciplina, e tra i nomi di spicco della starting list della gara alle Hawaii figura Lucy Charles-Barclay, una tra le più forti triatlete nel panorama mondiale, che sarà insieme a KASK fino al 2024.

A meno di 30 anni la triatleta britannica vanta nel palmarès tre argenti consecutivi a Kona, dal 2017 al 2019, oltre a due vittorie all’Ironman South Africa nel 2018 e nel 2019, insieme a una vittoria al Challenge Roth 2019. Tra i successi più recenti, nel settembre 2021 ha conquistato il primo titolo mondiale nell’Ironman 70.3 World Champs in America, e sulla stessa distanza ma in occasione dei Campionati Europei svoltisi solo tre mesi prima, ha fatto segnare la miglior prestazione di tutti i tempi. Bloccata nei mesi scorsi da un infortunio, cerca proprio a ottobre la sua rivincita: «Mi ci è voluto un po’ di tempo per metabolizzare e adattarmi alla situazione di stop forzato per infortunio – spiega Lucy Charles-Barclay – e come spesso accade ho dovuto affrontare una sfida mentale e fisica con me stessa, accettando di non essere temporaneamente in grado di fare tutte le cose che amo fare». 

L’IMPORTANZA DELL’AERODINAMICA
Per ogni triatleta, così come per Lucy Charles-Barclay, un Ironman è una sfida contro gli avversari ma anche contro sé stessi: nella frazione di ciclismo, per esempio, non potendo sfruttare la scia dell’avversario, la gara diventa una dura prova a cronometro lunga 180 chilometri, e in nessun’altra disciplina l’aerodinamica gioca un ruolo così determinante.
«Punto sempre a migliorare ogni aspetto delle mie prestazioni – racconta Lucy – e l’aerodinamica è qualcosa su cui posso lavorare attivamente con i partner, costruendo il best set up possibile per me, sulla base dei miei punti di forza e arrivare ad avere un vantaggio sia fisico che mentale quando affronto una gara».

BRADEN CURRIE 
Tra i numerosi triatleti che quest’anno KASK ha deciso di supportare rientra anche Braden Currie, atleta neozelandese classe 1986, vincitore del titolo Asia Pacific Ironman Championship per ben due anni consecutivi nel 2018/2019 e medaglia d’argento nel 2022. Nel 2021 ha potuto arricchire il suo palmarès con un terzo posto all’Ironman World Championship St George, e ora Braden Currie punta a ben figurare a Kona dove vanta un quinto posto nel 2018 e un settimo nel 2019.

IL SUPPORTO DI KASK
Tra i prodotti di KASK simbolo dell’aerodinamicità si trovano i più amati da Lucy Charles-Barclay: Bambino Pro, Bambino Pro Evo e Mistral. «Oltre alla forte connotazione aerodinamica, apprezzo la leggerezza di questi caschi – spiega Lucy – e grazie alle loro caratteristiche riescono a mantenermi fresca anche in situazioni estreme, come a Kona». Designandoli come ideali per il suo profilo di guida, la Charles-Barclay aggiunge «mi dà una straordinaria sicurezza sapere che ogni watt che risparmio viene consegnato alla velocità della bici». 

Nel dettaglio, Bambino Pro, Bambino Pro Evo sono caratterizzati da un design innovativo, diversi fori di aerazione nella parte frontale che offrono freschezza e comodità, oltre a un’imbottitura dello spessore di 5 mm che consente una dissipazione molto rapida dell’umidità, ideale per i percorsi più intensi, e una visiera integrata mediante un sistema magnetico. Differiscono per la coda, il primo infatti presenta una coda tronca, mentre il secondo una lunga. Mistral, oltre a sei aperture frontali, presenta due vie di sfiato posteriori, e un design che include canalizzazioni interne estese, per offrire al ciclista una comodità costante.

FONTE COMUNICATO STAMPA