Giampaolo Caruso ciclista siciliano, la storia

Giampaolo Caruso (fonte Wikipedia)

Giampaolo Caruso (fonte Wikipedia)

Giampaolo Caruso ciclista siciliano campione europeo U23 nel 2001 e vincitore del Brixia Tour 2009 e della Milano-Torino 2014

Giampaolo Caruso nasce ad Avola,in provincia di Siracusa, il 15 agosto 1980. Si avvicina al ciclismo seguendo la passione per la bici dello zio, ex ciclista a livello dilettantistico, e fin dalle categorie giovanili si mette in mostra per le sue qualità di scalatore puro.

Nel 1999 passa tra gli Under23 con la maglia del G.S. Casini Vellutex e l’anno seguente corre con la Zoccorinese-Vellutex cogliendo la vittoria al Trofeo Gianfranco Bianchin, al G.P. Sportivi Persignanesi ed al Giro del Belvedere di Villa di Cordignano davanti a Jaroslav Popovyč.

Nel 2001 il siciliano ad aprile è secondo al Trofeo Banca Popolare Piva, vince la Coppa Fiera di Mercatale ed è primo al G.P. Industria, Commercio ed Artigianato di Vignole di Quarrata.

Caruso campione europeo ed argento mondiale U23 nel 2001

Caruso è poi quinto al Trofeo Alcide Degasperi e, selezionato per la prova in linea dei campionati europei di Apremont conquista la medaglia d’oro davanti al tedesco Eric Baumann. Al via dei Campionati del Mondo di Lisbona, Giampaolo è secondo a 17″ da Jaroslav Popovyč.

Caruso passa professionista nel 2002 con la squadra spagnola ONCE, diretta da Manolo Saiz ed al primo anno prende parte a diverse corse mettendosi in luce al Tour de l’Avenir dove completa la corsa all’ottavo posto della classifica finale a 42″ da Evgenij Petrov.

L’anno successivo a inizio anno si mette in luce al Tour Down Under dov vince la tappa di Willunga Hill completando la corsa al quarto posto finale ma viene trovato positivo al nandrolone e squalificato per sei mesi dalla Federciclismo italiana.

Nel 2004, scontata la squalifica corre per la Liberty Seguros prendendo parte alla Vuelta a España come gregario di Roberto Heras mentre l’anno seguente prende parte alla Tirreno-Adriatico cogliendo il diciannovesimo posto finale ed è poi al via del Giro d’Italia dove è spesso nella top15 di tappa e chiude settimo nella frazione di Ortisei completando la corsa al 19esimo posto.

Giampaolo Caruso, dopo aver corso la Vuelta a España col ruolo di spalla di Roberto Heras che conquista il successo finale, è quarto al Giro di Lombardia vinto da Paolo Bettini.

Nel 2006 il siracusano è nuovamente al via del Giro d’Italia dove coglie il quarto posto nella tappa della Maielletta Passo Lanciano ed il nono nella frazione del Monte Bondone e chiude la corsa in dodicesima posizione a 28’17” da Ivan Basso, suo miglior risultato di sempre alla Corsa Rosa.

Caruso ottavo al Giro di Svizzera

A giugno Giampaolo prende parte alla corsa elvetica dove nella sesta tappa con arrivo a La Punt chiude ottavo salendo al settimo posto della generale. Caruso riesce a completare la corsa all’ottavo posto della classifica generale a 4’20” da Jan Ullrich.

Per il 2007 il nativo di Avola viene ingaggiato dalla Lampre con cui è quattordicesimo al Critérium International e a giugno prende parte al Giro di Slovenia dove è quarto nella tappa di Ljubljana e sesto in quella di Vršic chiudendo la corsa al quinto posto della classifica generale a 1’38” da Tomaž Nose.

E’ un anno particolarmente duro per Caruso che viene coinvolto, assieme ai membri della Liberty Seguros nelle indagini dell’Operación Puerto uscendo scagionato dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna dopo un lungo iter giudiziario.

Nel 2008 il ciclista siciliano entra nell’organico della Ceramica Flaminia con cui a giugno prende parte all’Euskal Bizikleta cogliendo il terzo posto nella tappa di Bakio ed il sesto in quella di Arrate completando la corsa al sesto posto finale. Nello stesso mese prende parte al Correios de Portugal completando la corsa al decimo posto.

A luglio il siciliano è protagonista al Giro dell’Austria dove coglie un quarto, un quinto ed un sesto posto ” di tappa completando la corsa al quinto posto della generale a 2’47” da Thomas Rohregger ed al primo posto nella classifica degli scalatori.

Caruso è poi quattordicesimo al Brixia Tour, decimo al Giro dell’Appennino, ottavo alla Coppa Placci e quinto al Giro dell’Emilia.

L’anno seguente Giampaolo è decimo alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali e al Giro del Trentino è tra i protagonisti cogliendo il terzo posto nella tappa dell’Alpe di Pampeago ed il secondo in quella di Pejo Fonti completando la corsa al settimo posto della generale ed al primo della classifica della montagna.

A giugno Caruso è terzo a La Route du Sud Cycliste e sesto al Giro dell’Appennino mentre a luglio chiude il Giro dell’Austria al settimo posto a 3’05” dallo svizzero Michael Albasini.

Giampaolo Caruso vince il Brixia Tour 2009

A luglio il siciliano è protagonista assoluto al Brixia Tour vincendo la prima tappa con arrivo a Mezzane di Villanuova sul Clisi davanti a Francesco Failli, chiudendo secondo il giorno seguente a Navazzo di Gargnano dietro a Bertagnolli e vincendo la decisiva tappa del Passo Maniva conquistando il successo finale con 1’21” di vantaggio su Domenico Pozzovivo.

Nel 2010 si trasferisce al Team Katusha tornando a competere nelle corse di primo livello. Caruso prende parte al Giro d’Italia lavora come spalla per Vladimir Karpec. Ad agosto prende parte alla Vuelta a Burgos contribuendo al successo del team nella cronometro a squadre di Melgar de Fernamental e completando la corsa al settimo posto a 45″ da Samuel Sánchez.

Alla Vuelta a España Caruso è al servizio di Joaquim Rodríguez, che completa la corsa al terzo gradino del podio, cogliendo il terzo posto nella tappa di Alcoi dietro a David Lopez e Roman Kreuziger.

Nel 2011 prende parte al Giro d’Italia ricoprendo sempre il ruolo di spalla di Purito Rodríguez, è dodicesimo al Giro di Svizzera e quarto al campionato italiano su strada vinto da Giovanni Visconti.

L’anno seguente è terzo al Trofeo Melinda e quarto al campionato italiano ma questi risultati verranno annullati per una positività al doping.

Nel 2013 Caruso è nono al G.P. Camaiore ed alle Strade Bianche, dodicesimo alla Vuelta Ciclista al País Vasco e undicesimo all’Amstel Gold Race ed alla Freccia Vallone. Giampaolo prende poi parte al Giro d’Italia dove è quinto nella tappa di Marina di Ascea entrando nella top10 della generale e salendo sino al quarto posto salvo poi perdere terreno nella crono di Saltara quando esce di classifica mettendosi al servizio di Jurij Trofimov.

Ad agosto Caruso completa al quarto posto la Vuelta a Burgos a 1’14” da Nairo Quintana e prende poi parte alla Vuelta a España supportando Joaquim Rodríguez che chiude quarto nella generale.

Caruso quarto alla Liegi-Bastogne-Liegi 2014

Nel 2014 il siciliano è tredicesimo alla Tirreno-Adriatico vinta da Contador e ad aprile completa al quarto posto la Liegi-Bastogne-Liegi alle spalle di Simon Gerrans,  Alejandro Valverde e Michał Kwiatkowski.

Dopo aver chiuso diciottesimo al Giro di Polonia, Giampaolo Caruso è quindicesimo alla Vuelta a España, suo miglior risultato in carriera nella corsa spagnola,

Caruso vince la Milano-Torino 2014

Il primo ottobre Giampaolo conquista la vittoria nella Milano-Torino precedendo di tre secondi il toscano Rinaldo Nocentini e di nove lo spagnolo Daniel Moreno

Il 2015 è l’ultimo anno da professionista di Caruso che coglie il sesto posto alla Cadel Evans Great Ocean Road Race, il decimo alle Strade Bianche, il settimo posto nella tappa di Castelraimondo alla Tirreno-Adriatico ed il tredicesimo posto all’Amstel Gold Race.

Nell’agosto 2015,viene annunciata dall’UCI la positività di Caruso all’EPO in un controllo risalente al 27 marzo 2012. Caruso viene sospeso e di fatto smette di correre.