Froome pensa già al Tour 2021

Chris Froome (fonte pagina twitter)

Chris Froome (fonte pagina twitter)

Froome: La preparazione del Tour de France 2021 inizia oggi

Froome, quattro volte vincitore del Tour, accoglie favorevolmente il percorso equilibrato dell’edizione 2021 e nel frattempo cerca di aiutare Richard Carapaz alla Vuelta

Chris Froome è ormai inserito nel ruolo di “domestique”, gregario, di Richard Carapaz che punta a conquistare la Vuelta a España 2020 ma, con ogni probabilità, la sua mente è già indirizzata al Tour de France 2021. Il percorso della prossima Grande Boucle è stato rivelato domenica sera a Parigi e presenta  tre arrivi in salita, due scalate del Mont Ventoux nella medesima tappa e due 58 chilometri a cronometro suddivise in due prove.

 

“Sono stato molto contento del percorso del Tour 2021, penso sia molto più equilibrato rispetto a quello degli ultimi anni. In passato ho corso Tour con tracciati meno favorevoli e quindi posso dire di essere entusiasta.

ha detto Froome al noto sito internet Cyclingnews.com.
Froome sta sfruttando la Vuelta come un test per verificare i progressi dopo gli ultimi 18 mesi caratterizzati dai postumi del terribile incidente del Critérium du Dauphiné 2019 che ha seriamente rischiato di porre fine alla carriera del “kenyano bianco” escluso dalla formazione della Ineos Grenadiers per il Tour. Probabilmente non tutti i mali vengono per nuocere e la rinuncia al Tour ha portato l’ormai 35enne britannico a presentarsi alla corsa spagnola senza troppa pressione in quanto il capitano designato era ed  è Carapaz.

Ecco che la Vuelta diventa per Chris un test competitivo per verificare il suo stato fisico:

“Correre la Vuelta adesso consente di mantenere un livello di condizione che può essere un eccellente base per il prossimo anno e per preparare il Tour de France 2021

è la sensazione di Froome.

Ricordiamo che la prossima stagione vedrà un cambio storico di colori: niente più Sky, niente più Ineos ora Froome correrà per la Israel Start-Up Nation per i prossimi anni della sua carriera.

“Sarà un’avventura nuova, in una struttura diversa e, senza  mancare di rispetto all’attuale  Israel Start-Up Nation, si creerà un progetto partendo sa zero anche se abbiamo in corsa alla Vuelta Dan Martin che sta facendo davvero  bene e da ambizioni per la prossima annata. Mi sto  godendo questa Vuelta a España, lavoro sodo ma in un modo completamente diverso rispetto a tutti i grandi giri a cui ho preso parte negli ultimi anni. La mia forma sta crescendo di tappa in tappa e ora sto dando un contributo maggiore alla causa. Ho ancora molta strada da fare per tornare al livello in cui ero in precedenza, ma sono  felice dei progressi che ho fatto “

ha spiegato il corridore.

Froome dirà addio alla Ineos Grenadiers al termine della Vuelta dopo essere entrato nell’organizzazione nel 2010, dieci anni segnati da grandissimi successi che hanno segnato la storia del ciclismo moderno. Forse il 2020 immaginato dal britannico doveva essere diverso ma tra l’infortunio dello scorso anno e l’epidemia di Covid19 bisogna fare di necessità, virtù:

“Durante questa stagione mi sono mancate  le gare di fascia alta, ho trascorso sei mesi di riposo dopo l’infortunio e poi è partita l’emergenza COVID ora tornare alle corse è importante, mi fa sentire me stesso. Il team ha Richie Carapaz in maglia rossa ho cercato di portarlo sull’ultima salita dell’Angliru sano e salvo.

Il futuro capitano della  Israel Start-Up Nation ha voluto ringraziare, dai microfoni di Eurosport l’ex campione irlandese Sean Kelly e il suo ex capitano Bradley Wiggins:

“Ho ricevuto tanti tweet che mi dicevano di ritirarmi! Ringrazio, invece, Wiggins e Kelly per la fiducia che hanno in me, non sono uno che rinuncia quando le cose si complicano”